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CULTURA | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 05/1999 | ||
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BIBLIOTECHE
CIVICHE: ISTRUZIONI PER L'USO Mini-guida alle biblioteche civiche torinesi: una mole di libri e di idee. Torino ha sedici biblioteche civiche, distribuite in ogni quartiere e con orari studiati in maniera da rendere accessibile a tutti il servizio. di Annamaria Ferrero Cosa si va a fare in biblioteca? A cercare un bel libro da leggere, tra i classici o le ultime novità; a studiare in un posto silenzioso e confortevole dove si hanno a portata di mano enciclopedie, dizionari, manuali specialistici; a documentarsi su un particolare argomento o fare ricerche; a consultare manoscritti, volumi antichi e testi rari; a leggere riviste e giornali vecchi e nuovi, italiani ed esteri (nella sezione emeroteca); a imparare le lingue con i corsi in cassetta o ascoltare musica di ogni genere (nella sezione fonoteca); perfino a guardare un film (quando c'è una sezione videoteca). Tutto gratis! Funziona così: anche senza tessera, chiunque può accedere a una biblioteca e consultare tutto il materiale che vuole nelle sale di lettura, ascolto o visione; per portarsi a casa il materiale che va in prestito è invece necessaria l'iscrizione, facilissima da fare: basta un documento valido o, se siete minorenni, la firma di un genitore. I periodici e i libri sono organizzati secondo la classificazione decimale Dewey, suddivisi per argomento e sistemati in scaffali aperti al pubblico, tranne che alla Centrale, alla Musicale e al Centro di documentazione per la danza, dove occorre consultare le schede bibliografiche contenute (in ordine alfabetico) nel catalogo per autori e titoli, o per soggetto. Se avete qualche difficoltà a trovare quello che state cercando, i bibliotecari sono a vostra disposizine per ogni tipo d'informazione. All'indirizzo Internet: http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche potete consultare il catalogo della Biblioteca Civica Centrale e delle Biblioteche territoriali. La più grande delle biblioteche civiche è la Centrale, dove sono conservati 452.525 volumi: una mole immensa e continuamente arricchita di opere della più importante produzione editoriale italiana e straniera. Nelle sue vaste sale di consultazione, dove si trovano moltissime bibliografie, enciclopedie, dizionari e repertori, è permesso consultare manoscritti e testi rari, di cui la biblioteca è abbondantemente fornita. L'emeroteca raccoglie 796 quotidiani e periodici correnti, oltre a 151 periodici microfilmati. La Centrale offre anche un servizio di libri registrati su audiocassetta per non vedenti, con 5.800 titoli già registrati e la possibilità di richiedere la registrazione di altre opere, telefonando allo 011/4429836. Altro punto di prestito dei libri registrati per non vedenti è la Torino Centro. Per il resto ogni biblioteca ha le sue specialità. Il Centro di documentazione sulla danza offre una vasta raccolta di monografie sulla storia e la tecnica della danza con 2100 volumi e 17 periodi correnti, oltre a una collezione di libretti di ballo e 106 videocassette. Per la musica c'è la fornitissima Biblioteca Musicale Andrea della Corte, che raccoglie 57.536 volumi di argomento musicale, spartiti e libretti d'opera, una ricca sezione di manoscritti, 177 periodici correnti, 13.859 cd, dischi e musicassette di ogni genere musicale e 21 microfilm. La biblioteca dispone di 55 posti lettura, 50 posti ascolto musica in cuffia e 2 cabine per l'ascolto individuale. Molte biblioteche di quartiere (Sereno Regis, Carluccio, Cognasso, Falchera, Rebaudengo, Geisser, D. Bonhoeffer) hanno comunque una sezione fonoteca, fornita di cd, dischi, musicassette per l'ascolto di musica di ogni genere e l'utilizzo di corsi di lingue. La biblioteca Cascina Giaione A. Passerin d'Entreves ha anche una sezione videoteca, con una raccolta di 1323 videocassette e 13 posti video. Tutte le biblioteche (quindi, oltre alle precedenti, anche la Villa Amoretti Parco Rignon, la Regio Parco e la Cascina Marchesa) oltre alla collezione di volumi, quotidiani e periodici di ogni genere, hanno una sezione riservata in particolare ai ragazzi. Molte (ad eccezione della Musicale e del Centro di documentazione sulla danza, situate nello stesso edificio, di Villa Amoretti e della Falchera) sono accessibili ai portatori di handicap. |
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