SPECIALE LAVORO

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settembre/ottobre 1999





 

 

 


LEGGI NAZIONALI A SOSTEGNO DELLA CREAZIONE D'IMPRESA E DEL LAVORATORE AUTONOMO
Imprenditorialità femminile
- Legge n. 215 del 25 febbraio 1992, pubblicata sulla G.U. n.56 del 7 marzo 1992

Imprenditorialità giovanile
- Legge n. 236 del 29 marzo 1993 (art.1 bis), pubblicata sulla G.U. n. 203 del 30 agosto 1993

Imprenditorialità giovanile
- Legge n. 95 del 29 marzo 1995, pubblicata sulla G.U. n.98 del 28 aprile 1995

Imprenditorialità di qualsiasi tipo
- Legge n. 488 del 19 dicembre 1992, pubblicata sulla G.U. n. 299 del 21 dicembre 1992.

Imprenditorialità di qualsiasi tipo
- Legge n. 341 dell'8 agosto 1995 (art.1), pubblicata sulla G.U. n. 192 del 18 agosto 1995.

Lavoro autonomo
- Legge 608 del 28 dicembre 1996, pubblicata sulla G.U. n. 281 del 30 novembre 1996.

 
QUALCHE SOLDO E IDEE CHIARE: DA GRANDE FARÒ L'IMPRENDITORE
Nell'epoca del lavoro a tempo determinato, in cui si viene affittati, provati, ma in cui riuscire a firmare un contratto di assunzione appare come una delle realtà più lontane, mettersi in proprio, diventando imprenditori, è un'idea che alletta sempre di più. Un posto sicuro, creato su misura per noi da noi stessi. Un'impresa di possibile realizzazione, con tanto di agevolazioni da parte dello Stato e dell'Unione europea, soprattutto per i giovani.
 di Guendalina Di Marco
Prima di lanciarsi però in un'avventura imprenditoriale è bene non soltanto disporre di qualche risorsa economica, ma conoscere soprattutto se stessi. E' indispensabile cioè avere le idee chiare sulla forma di imprenditoria che si vuole avviare, sulle
proprie conoscenze professionali, sui finanziamenti agevolati da sfruttare, su come si avvia l'attività e quali sono le procedure contabili e fiscali da rispettare. Per avere delle delucidazioni a tutti questi quesiti ci si può rivolgere a quei servizi, come l'Eurosportello, la Società per l'imprenditoria giovanile, il Servizio Nuove Imprese, il Bic, che offrono consulenza e assistenza tecnico-burocratica. Ma anche alle camere di commercio, alle associazioni di categoria, agli assessorati regionali, provinciali e comunali, agli uffici informagiovani e alle banche.
Non necessariamente diventare imprenditori vuol dire avviare una nuova impresa. Lo si diventa anche acquisendone una già esistente o avviandone una in franchising. Si può dar vita ad un'impresa individuale, familiare, collettiva, a società di capitali o cooperative. Avere un'idea imprenditoriale, in sostanza, vuol dire dare vita ad un sistema che consente di vendere un prodotto o un servizio sul mercato. L'intuizione e la capacità dell'imprenditore sta quindi nel capire se esiste un mercato per il prodotto/servizio che l'azienda intende produrre.
Sono diverse le leggi che regolano i provvedimenti mirati a
favorire finanziariamente nuove iniziative imprenditoriali: alcune puntano maggiormente ad incoraggiare la nascita di nuove imprese nelle regioni depresse del paese, altre a favorire lo sviluppo dell'imprenditoria al femminile, altre ancora a promuovere l'imprenditoria giovanile. Questi finanziamenti sono destinati non solo alle imprese di classico stampo, ma anche ad imprese nel settore dei servizi per il turismo, i beni culturali, l'ambiente e l'innovazione tecnologica. E' bene sottolineare che ottenere questo denaro non è affatto semplice. Finanziamenti agevolati e contributi servono a superare le difficoltà iniziali, ma per poter vincere la sfida del mercato è necessario saper stare in piedi con le proprie gambe. Vediamo come si fa, quindi, ad avere accesso a questi finanziamenti.
Anzitutto è indispensabile pianificare, in forma di documento, l'idea della propria attività imprenditoriale creando il cosiddetto
"business plan", uno strumento di presentazione e autovalutazione, voluto espressamente dall'Unione europea nella domanda di richiesta ai finanziamenti. Nello scriverlo è necessario essere chiari e convincenti, perché è il biglietto da visita con il quale ci si presenta. Ognuno è libero di costruirlo come crede, ma è essenziale che lo studio presenti la compagine sociale, approfondisca un'analisi del settore e del mercato di operatività dell'azienda, definisca gli obiettivi e le strategie, descriva gli investimenti e il relativo piano di realizzazione, analizzi la struttura organizzativa, il personale necessario e fornisca previsioni economico-finanziarie.
La strada istituzionale per i giovani, in merito ai finanziamenti, è rappresentata dalla legge 95/1995 (ex 44/86) sull'imprenditorialità giovanile. I territori di applicazione della legge sono l'intero sud Italia e buona parte dei territori del centro-nord. I destinatari sono i giovani tra i 18 e i 35 anni. La legge, prima della presentazione del progetto d'impresa, prevede sia servizi di informazione che di orientamento. Dopo l'approvazione, agevolazioni finanziarie per l'investimento sotto forma di
contributi a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato nei limiti fissati dall'Unione europea in termini di equivalente sovvenzione, servizi di consulenza tecnica e di formazione imprenditoriale.
Per le donne con spirito di iniziativa è stata messa a punto la legge 215/1992
sull'imprenditorialità femminile, che prevede all'incirca agevolazioni analoghe a quelle sull'imprenditorialità giovanile, con l'eccezione che, per richiedere la sovvenzione, bisogna essere chiaramente donne.
Se le domande e i progetti che si intendono realizzare non venissero accettati, prima di accantonare i castelli in aria fatti sul proprio futuro da imprenditori, ci sono ancora altre porte a cui bussare. Quella, ad esempio, dei finanziamenti regionali o dei prestiti bancari.

INDIRIZZI UTILI
IG S.p.A. Società per l'Imprenditoria giovanile,
via Campo nell'Elba 30, 00138 Roma,
tel.06.88311 fax 06.88643529 numero verde 167020044
Orario: lunedì-venerdì ore 9-13
Internet:
http://www.igol.it

EUROSPORTELLO - c/o Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino,
via San Francesco da Paola 24, 10123 Torino,
tel. 011.5716377-011.5716378
Orario: lunedì-martedì-mercoledì-giovedì ore 9-12.15/14.30-15.45; venerdì 9-12.15
Internet:
http://www.camcom.it/eurosportello/progetto.htlm

Oppure
UFFICIO FORMAZIONE ALLE ASSISTENZA ALLE IMPRESE
tel. 011.5716382-011.5716580
Internet:
http://www.to.camcom.it.servizio-nuove-imprese/index.htlm

MIP Mettersi in proprio, servizio per la creazione di nuove imprese - c/o Provincia di Torino, Assessorato al lavoro,
Via Maria Vittoria 12, 10123 Torino,
tel. 011.8123739, numero verde 167146766
Orario: lunedì-martedì ore 14-17; mercoledì-giovedì-venerdì ore 9-12.
Internet:
http://www.provincia.torino.it/inproprio

Sportello informativo sui sostegni comunitari, nazionali e regionali per la nascita e lo sviluppo di imprese c/o ASPLI - ass. per lo studio dei problemi del lavoro e dell'innovazione,
corso IV Novembre 110, 10136 Torino,
tel. 011.363148
Orario: lunedì-venerdì ore 9-12/15-18

CODEX SCRL Agenzia di sviluppo per l'imprenditoria femminile,
piazza Carlo Emanuele II 19, 10123 Torino,
tel. 011.8123312
fax 011.8121844
Orario: lunedì-venerdì ore 9-13/14-18
Internet:
http://www.codex.it

SETTORE OCCUPAZIONE c/o Regione Piemonte,
via Pisano 6, 10125 Torino,
tel. 011.4323188
Orario: lunedì-venerdì ore 9-12.30

CENTRO PROGETTO GIOVANI - c/o Unione Industriale AMMA,
via Fanti 17, 10128 Torino,
tel. 011.5718365-011.5718459
fax 011.5718494
Orario: lunedì-venerdì ore 9-12.30714.30-17.30
Internet:
http://www.ui.torino.it
Internet:
http://www.alpcom.it\amma

AGIS Associazione Spettacoli,
via Dei Mille 9, 10128 Torino,
tel. 011.8127761-011.8127854
fax 011.8127632
Orario: lunedì-venerdì ore 8.30-13.00

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