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ATTACCATI
DAL VIRUS
I problemi
di sicurezza sui luoghi di lavoro
di Fernanda Cinque I problemi di sicurezza sui luoghi di lavoro sono stati
oggetto in questi ultimi anni di grande attenzione poiché
lemanazione del decreto legislativo 626/94 che attuava
direttive CEE ha imposto non poche modifiche in campo di prevenzione.
Gli infortuni e le malattie professionali possono riguardare
sia eventi lesivi gravi immediatamente riscontrabili, sia malattie
ad espansione lenta e subdola che si manifestano anche dopo il
cessare dellattività lavorativa.
Con lestendersi dellattività dei servizi,
la diffusione di sistemi produttivi robotizzati, lingresso
dellinformatica in molti settori, i fattori di rischio
in ambito lavorativo e i relativi parametri per individuarli
sono cambiati.
Il lavoratore che, per almeno quattro ore consecutive al giorno
e per tutta la settimana si serve, per lo svolgimento dei suoi
compiti, di apparecchi ed attrezzature munite di schermo è
tutelato dal decreto del 19/9/94.
I modi e i tempi delle pause sono stabiliti mediante contrattazione
collettiva nazionale o aziendale ma, in assenza di precise disposizioni
questo decreto stabilisce che il lavoratore ha diritto a sospendere
dopo due ore la sua applicazione ai videoterminali per un tempo
di quindici minuti.
Questo intervallo di tempo è necessario alloperatore
per il riposo della vista, della colonna vertebrale e di tutti
i muscoli che sono impiegati nellattività
lavorativa.
E esclusa la possibilità di concentrare i tempi
di pausa allinizio o alla fine dellorario di lavoro,
così come non sono compresi i tempi di attesa che richiede
il sistema elettronico per rispondere ai comandi impartitigli,
in quanto il lavoratore non si allontana dalla sua postazione
e la sua attenzione rimane concentrata sullo schermo, in attesa
di poter inviare nuovi comandi.
Nel lavoro al computer molte sono le variabili da considerare,
quelle ambientali in cui lindividuo opera (illuminazione
dei locali, spazi disponibili, rumorosità, disposizione
degli arredamenti da lavoro, igiene ambientale), e quelle soggettive
(posture errate, movimenti ripetitivi, bruciore oculare, dolore
a braccia, mani, schiena, tensione al collo, mal di testa ecc.).
Fino a pochi anni fa, soffrivano di questi disturbi dattilografe
e operatori di computer, categorie che utilizzavano per il proprio
lavoro il videoterminale.
Oggi, con luso sempre più diffuso ed intenso di
questo cervellone tutto fare, per apprendere, comunicare, lavorare,
giocare, questi malesseri sono condivisi da un gran numero di
persone che svolgono attività diverse, studenti, giornalisti,
avvocati, architetti, contabili, impiegati ed altri ancora.
Il lavoro al computer, obbliga la maggior parte del corpo allimmobilità
o ad assumere posizioni scorrette e innaturali.
Queste tensioni muscolari impediscono il normale afflusso di
sangue alle cellule e dunque ai tessuti che, non avendo un ricambio
di ossigeno sufficiente, possono accumulare sostanze nocive che
causano nel tempo tutta una serie di sintomi in grado di portare
a lunghi periodi di invalidità.
Secondo lIstituto Nazionale della Sicurezza e della Salute
sul lavoro, la principale causa di elevati livelli di stanchezza,
di errori nel lavoro e di giorni di malattia è di tipo
oculo-visivo.
L88% di persone che soffrono di stanchezza alla lettura,
visione annebbiata o sdoppiata, mal di testa, lacrimazione e
bruciore agli occhi, utilizza il videoterminale per più
di tre ore tutti i giorni.
Seguono dolori articolari con indolenzimento, formicolii, tendiniti,
artrosi sino ad arrivare ad una delle più comuni lesioni
muscolari, la sindrome da tunnel carpale cioè
linfiammazione di quella parte della mano che consente
i movimenti del polso.
I principali problemi legati alluso del computer possono
essere superati con la scelta di adeguate attrezzature e con
lutilizzo di queste in maniera corretta.
Gli accorgimenti sono molti,
scegliere per esempio lo schermo con un fondo chiaro e caratteri
scuri, perridurre riflessi e contrasti che affaticherebbero la
vista e costringerebbero loperatore ad assumere posizioni
scorrette; regolare laltezza del sedile per avere le spalle
rilassate e gli avambracci ben appoggiati sul tavolo; non pigiare
con forza sulla tastiera e non stringere il mouse; spostare ogni
tanto gli occhi dallo schermo mettendo a fuoco un punto lontano;
sbattere spesso le palpebre per rilassare i muscoli e lubrificare
gli occhi; rimuovere la sporcizia che si forma sullo schermo;
cambiare frequentemente posizione del busto e delle gambe e fare
pause brevi ma frequenti.
Insomma, è necessario ascoltare attentamente il proprio
corpo e non trascurarlo ricordandosi che non è una macchina
e quindi, a differenza di questa, ogni ritardo o manchevolezza
potranno provocare danni sui quali purtroppo non saremo in grado
di intervenire.
Un aiuto in materia potrà esserci dato da un medico del
lavoro che, insieme ai responsabili di prevenzione e protezione
interna incaricati della sicurezza, sulla base della specifica
conoscenza dellorganizzazione dellazienda e sulle
situazioni di rischio, attueranno misure cautelative per la tutela
dellintegrità psico-fisica del lavoratore. |