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settembre/ottobre 1998

 

 

COSTA RICA
La seduzione della natura


 
di Maria Teresa Bergandi



La biodiversità regna incontrastata; le spiagge tra Caraibi e oceano Pacifico offrono paesaggi incastonati tra foreste e canali; gli animali vivono a stretto contatto con l'uomo che ha saputo rispettarli e "sfruttarli" in modo attento alla loro conservazione
La Costa Rica è una delle più affascinanti mete tropicali del mondo. Unisce foreste pluviali e spiagge dorate a paesaggi più insoliti come vulcani attivi e alte montagne o altopiani dal clima fresco in ogni stagione.
E’ un paese piccolo, in cui è facile viaggiare e orientarsi. Meta ideale sia per chi desidera sentirsi esploratore sia per chi vuole godersi un mare incontaminato dai riflessi cangianti.
La varietà degli habitat dalla foresta montana delle pendici del vulcano Poàs a quella pluviale del Braulio Carillo o quella di galleria fluviale del parco del Tortuguero stupiscono chiunque e non è difficile incontrare sulla propria strada animali e uccelli di rara bellezza.

San José paese d'altopiano
La capitale San José è il “campo base” ideale per una visita della Costa Rica, in quanto è al centro del paese sia in senso geografico sia in senso stradale. Da qui ogni parco e ogni località d’interesse sono raggiungibili facilmente e in breve tempo con i mezzi di trasporto pubblici (pullman, la ferrovia è interrotta dal terremoto del ‘91) sia con i mezzi propri.
San José è una città diversa dalle capitali dell'America latina, non ci sono indios né mercati indi, ma grandi magazzini e centri commerciali. Sebbene sia stata fondata nel 1737 è rimasto poco dell'era coloniale; inoltre fu dimenticata fino alla costruzione del Teatro Nacional alla fine del XIX secolo. Ora vanta alcuni bei musei di arte india e di archeologia precolombiana, ma le sue attrattive principali sono le comodità dei collegamenti e il buon clima.

Laghi gorgoglianti tra scoiattoli e uccelli multicolore
Il parco Nacional Volcàn Poas è uno dei parchi più vecchi e più famosi della Costa Rica, meta obbligata per turisti locali e non. Sorge all'interno dell'altopiano della provincia di san José, ricca di coltivazioni ortofrutticole.
Il centro del parco è il vulcano Poas, imponente con il suo cratere gorgogliante. Attualmente non esistono pericoli per esplosioni, ma la sua attività di vapori tossici di acido solforico ha provocato piogge acide che hanno danneggiato le piantagioni di caffè e di fragole, oltre ad impedire ai visitatori di avvicinarsi al cratere.
Vicino al cratere c'è una minuscola foresta nebbiosa che costituisce il migliore esempio di questo tipo di habitat, dove bromeliacee, licheni, muschi e orchidee fanno da padroni e gli uccelli abbondano, specialmente i colibrì "gola di fiamma" e "magnifico" adatti alle zone ad altitudine più elevata e il Quetzal - l'uccello simbolo della Costa Rica - e il tordo cinerino.
Un sentiero attraversa la foresta nebbiosa e conduce a un altro cratere, questa volta spento che forma la Laguna di Botos, tutto intorno una ricca vegetazione di foresta montana con una forte presenza del "Cappello dei poveri" la Gunnera che è utilizzata, per l'enormità delle foglie, come ombrello in caso di pioggia.

Un successo ambientalista
Il parco Braulio Carillio è un successo sia per gli ambientalisti della Costa Rica sia per i promotori dello sviluppo economico. Infatti, fino alla fine degli anni ‘70 i collegamenti tra San José e la città di Limòn sulla costa caraibica erano possibili solo attraverso la ferrovia (ora chiusa dopo il terremoto del '91) o una statale strettissima. Per migliorare la situazione fu proposta la costruzione di una statale asfaltata a scorrimento veloce, ma questa strada avrebbe dovuto attraversare una regione coperta dalla foresta pluviale vergine. Il problema fu risolto, dichiarando tale regione parco nazionale e permettendo alla statale di attraversarlo, dividendolo in due parti che portano lo stesso nome.
Il parco è ricchissimo di varietà vegetali e animali, sebbene sia molto difficile avvistare mammiferi. Il motivo di tale biodiversità è la vasta gamma d'altitudini - la quota va dai 2906 metri del vulcano Barva a meno di 50 nelle pianure caraibiche.
Ai confini del Baulio Carillio, sulla strada San José-Limòn, è stata realizzata la cabinovia nella foresta pluviale "Aerial tram". E' stata concepita per attraversare silenziosamente la foresta, passando immediatamente sopra gli alberi più alti. I gruppi che camminano nella foresta tendono a spaventare e far fuggire gli animali, che purtroppo hanno imparato ad associare l'uomo alla caccia. La soluzione della cabinovia non disturba gli animali e inoltre previene l'erosione provocata dallo scalpitio dei passi. La cabinovia, unica nel suo genere in un paese tropicale, si prefigura come un progetto turistico compatibile con l'ambiente, da verificare nel corso degli anni.
I volontari che lavorano nel centro studi, sorto intorno all'Aerial tram, accompagnano i visitatori alla scoperta della biodiversità ambientale, aiutando a "vedere" gli animali e a riconoscere le piante.

Le tartarughe e la loro foresta
Nel parco nazionale del Tortuguero, depongono le uova le testuggini marine. Ci sono, in tutto il mondo, otto specie di tartarughe di mare, sei delle quali nidificano in Costa Rica, e in particolare quattro al Tortuguero, ecco perché il nome.
Questo parco è affascinante per la sua struttura a canali artificiali, costruiti per permettere la navigazione lungo costa per il trasporto commerciale, le acque marine con le loro correnti sono, infatti, troppo pericolose. Il parco sorge nella zona costiera delle pianure caraibiche, le quali sono coltivate a banane e palme da olio, oltre a essere i centri dell'allevamento costaricano.
Purtroppo il personale che lavora nelle tre stazioni di guardie forestali è molto ridotto e il parco è costantemente minacciato dai taglialegna e dai contadini, i quali vorrebbero impossessarsi anche di questo ultimo scampolo di foresta per le loro necessità economiche.
Chi visita il parco attraverso i canali è attratto da una foresta che appare incontaminata, abitata da scimmie e caimani, ma una breve passeggiata attraverso di essa dimostra che si tratta di una foresta di facciata, dopo la quale ci sono sterminati campi di banane o prati destinati all'allevamento. D'altro lato, la gente del luogo sta prendendo coscienza dell'utilità del mantenimento forestale e la situazione sta migliorando.
Alla sera i visitatori possono essere accompagnati sulle spiagge a vedere la posa o la schiusa delle uova delle tartarughe, ma siccome le luci artificiali di macchine fotografiche e video possono attirare verso i luoghi di nidificazione è vitato il loro utilizzo. Si possono avere però tutte le informazioni desiderate sull'ambiente presso il centro di ricerca Casa Verde, dove ricercatori esperti o volontari vi accompagneranno alla scoperta degli animali e delle piante del Tortuguero.

Il parco gemma
Spostandoci sulla costa pacifica è interessante visitare parchi e riserve, perfette anche per gli amanti degli sport acquatici, in quanto racchiudono al loro interno delle spiagge meravigliose. Per queste escursioni è necessario spostarsi dalla capitale e fare base nei villaggi vicino ai parchi: come Quepos, località nota per la pesca sportiva al Merlin e attrezzata in questa direzione, dalle rimesse per le barche d'altura ai ristoranti specializzati nella cucina del pescato dei clienti. Da qui, attraversando una zona fortemente turistica, si raggiunge il parco Nacional Manuel Antonio, il più frequentato anche se il più piccolo della Costa Rica, tre spiagge, di cui una con una piccola barriera corallina e la costa retrostante con una minuscola foresta costiera.
Il grande sviluppo alberghiero ha diminuito il fascino di questo parco che, a differenza degli altri, deve essere condiviso con molti visitatori che hanno fatto aumentare il problema dei rifiuti e costretto all'allontanamento gli animali selvatici o peggio ancora all'elemosina dai loro cestini dei picnic; così le regine incontrastate del parco sono le iguana e le nutrie che fanno da spazzini agli scarti degli umani.



I PARCHI NAZIONALI LA VERA RICCHEZZA DELLA COSTA RICA
La Costa Rica è famosa per la sua politica di attenzione alla conservazione dell’ambiente; infatti il 27% del territorio è salvaguardato in qualche modo e più del 11% rientra nel programma di parchi nazionali. La rete dei parchi è nata negli anni sessanta. Ora esiste un nuovo progetto, che prevede di riunire gruppi di riserve limitrofe in unità regionali di conservazione. Gli ambientalisti locali chiamano queste unità "megaparchi" che porteranno con loro due conseguenze: in primo luogo, delle grandi zone di habitat naturali saranno protette a blocchi, consentendo così la sopravvivenza di più specie animali e vegetali; in secondo, l'amministrazione dei parchi da centralizzata passerà ad essere regionale, per una gestione più snella e veloce. E' possibile reperire informazioni sulla gestione attuale e sulle prospettive dei parchi presso il Servicio de Parques Nacionales (SPN tel. (506) 257 0922) in Calle 25, Avenida 8 e 10 - San José.
Questa politica di tutela dell'ambiente è unica in un paese dell'America latina, ma la carenza cronica di personale e di fondi, unita all'alta concentrazione di visitatori non ne permette una piena applicazione. Per tale motivo ha una grande importanza l'impegno dei volontari provenienti da tutto il mondo, che ogni anno costruiscono piste, fanno ispezioni o sorveglianza e lavori d'ufficio all'interno dei parchi. I volontari stranieri pagano da cinque a sette dollari al giorno per le spese di vitto e alloggio e quelle amministrative. Se qualcuno è interessato prendete contatto il sig. Stanley Arguedas all'indirizzo del Servicio de Parques Nacionales riportato sopra.

GUIDA AL VIAGGIO

Come arrivarci e come muoversi:
La Costa Rica, ricca costa non di ornamenti d'oro, ma di verde; verdi acque, verdi foreste, verdi animali. Verde, colore dominante di un paese unico nel suo genere, che come politica governativa ha scelto il rispetto del verde e l'educazione al verde.
Per visitare la Costa Rica senza problemi gestionali, sono numerose le agenzie italiane che organizzano viaggi di 10/15 giorni sia "Tutto compreso" sia "avventura" attraverso i principali parchi naturali. Per chi vuole fare da solo, sono due le compagnie aeree con partenza dall'Italia per San José: la KLM e l'Iberia, la più economica è al momento attuale la prima, con un costo approssimativo di Lire 1.500.000.
A San José è poi facile trovare piccole agenzie di viaggio che organizzano escursioni di un giorno o più per le mete difficili da raggiungere dal "turista fai da te" per es. il Parco Nazionale del Tortughero. La più famosa è la Costa Rica Expeditions (calle Central Avenida 3 tel. 2570766 fax 2571665), ma anche alcune, meno conosciute, come El leon Viajero S.A. (1630-1000 San José edificio Las Arcadas, Planta Baja local n. 4 tel. (506) 233-9398 fax (506) 233-9432) forniscono ottimi servizi con guide bilingue (inglese e spagnolo).
E' anche possibile affittare auto e moto, ma si ricordi che essendo un paese tropicale le strade sono fortemente dissestate e lesionate dalle piogge stagionali. Inoltre i costariciani non sono tra i guidatori più corretti del mondo, ma d'altronde nemmeno gli italiani.
La Costa Rica non è il paese più economico dell’America latina, ma lo è comunque di gran lunga più dell’Europa, si calcoli un costo giornaliero, incluso le escursioni ai parchi di 40.000 50.000 lire a persona, viaggiando in camera doppia in alberghi di qualità media, ma è anche possibile spendere meno, scegliendo ostelli e alberghi economici che costano dai 2.20 $ in su per persona, per mangiare c'è una vasta scelta di locali e di cucine diverse, ma i sodas , tipici snack bar-tavola calda solitamente costano poco e sono perfetti per chi vuole spendere poco (da 1$ a 2$).

Permessi e vaccinazioni:
Dall'Italia non è necessario il visto per l'entrata, è sufficiente il passaporto non scaduto, che consente una permanenza fino a 90 giorni.
Le autorità mediche governative non richiedono il certificato internazionale di vaccinazione, ma è consigliabile, soprattutto se si ha intenzione di visitare le pianure caraibiche del Sud, la profilassi della malaria e l'antitifica. Attenzione al caldo e all'umidità delle zone costiere tropicali e ovviamente all'esposizione troppo prolungata al sole.

Quando andare:
Si consiglia solitamente di visitarla nella stagione secca (da dicembre a metà aprile), ma anche la stagione delle piogge ha i suoi lati positivi: meno gente e prezzi più bassi, inoltre il caldo non è soffocante. (Il servizio è stato realizzato a maggio e come si vede il tempo è stato ottimo).

Cosa portarsi:
Tutto ciò che una persona ritiene fondamentale per il suo benessere in viaggio, ma in particolare non dimenticate una pila e il binocolo per il bird-waching. Gli indumenti migliori sono quelli facili ad asciugarsi e aggiungete abiti pesanti per le escursioni montane.

Cambio valuta:
La moneta della Costa Rica è il Colon (10,96 lire cambio calcolato sul dollaro a 1700 lire)

Cosa mangiare:
Il cibo in Costa Rica è buono e vario. Ci sono 150 tipi di frutta diversi, manzo pollo e pesce non mancano. Il piatto nazionale è il "Gallo Pinto", un misto di riso e fagioli neri serviti generalmente a colazione. Il "Casado", un piatto unico a base di riso, fagioli neri, platano (simile al banano), manzo e cavolo. Altri alimenti molto comuni sono i "Palmitos" cuori di palma, conditi con salsa di aceto. In molti bar servono i tradizionali "Bocas" piatti unici a base di fagioli, pollo, patate fritte e salsiccia.

Cosa acquistare:
Costa Rica: Il suo nome risale al quarto viaggio di Colombo nelle Americhe, fu così chiamata causa la gran quantità di ornamenti in lega di oro e rame chiamata dai locali "Guanìn": Questa lega era lavorata per martellamento o con la tecnica della cera persa. Tipiche le figure di aquile e rane che, secondo come riferisce Doris Stone sarebbero rappresentazioni figurative dei miti. Si possono trovare riproduzioni nelle rare gioiellerie di San José o nei negozi di souvenir dei migliori alberghi.
Oltre ai gioielli si possono acquistare un po’ dovunque oggetti di artigianato in cuoio: portafogli, borsette, ecc. in legno: piatti, taglieri ecc. Il caffè inoltre è ottimo e costa poco, si trova sia in confezione regalo, sia a peso nelle bancarelle dei mercati. Molto diffuse sono le variopinte magliette raffiguranti parchi e animali, parte dei guadagni dalla loro vendita è destinata alle organizzazioni naturalistiche della Costa Rica.

Libri guide e cartine:
Purtroppo ben poco è offerto in lingua italiana.
Per viaggiare: The new Key to Costa Rica (in lingua inglese) di Beatrice Blake e di Anne Becher (California, Ulysses Press Berkley) e l'insostituibile Lonely Planet nella traduzione italiana dell'EDT Costa Rica (Torino, EDT). Inoltre di Stefano De Franceschi, (1993), Costa Rica, Firenze, Edizioni del Riccio.
Per approfondire argomenti specifici: Birds On The Rain Forest Costa Rica, San José,Trejos Hermanos sucs. - per gli appassionati di Bird-wathcing con 250 illustrazioni e di Joseph Franke, (1993), Costa Rica's National Parks and Preserves. A Visitor's Guide, Seattle, the Mountainers.
Cartine: Costa Rica World Wide Books and Maps, Vancouver, B.C., Canada V6Z 1G3



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