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CINEMA MINORENNE MUOVE LA CITTÀ Occhio al cinema under 18, che torna in città conquistando nuovi spazi. Nuove iniziative capaci di diffondere il virus benefico della settima arte fin dai banchi della scuola materna. Sbarca per la quinta volta a Torino una rassegna di cinema unica nel panorama italiano, il Sottodiciotto Film Festival, che dal 27 novembre al 4 dicembre anima le sale del Cinema Massimo. Il fulcro del festival è il concorso nazionale riservato a film e video realizzati in ambito scolastico e a produzioni audiovisive girate autonomamente da ragazzi non ancora maggiorenni. Oltre che da una giuria di esperti, i lavori sono premiati da una giuria tutta under 18, e i migliori vincono attrezzature tecniche. Partecipano al concorso giovani da ogni parte d'Italia - quest'anno sono arrivati più di 300 lavori - di ogni ordine e grado di scuole, dalla materna alle superiori, ed è un'occasione da non perdere per tutti i giovani aspiranti filmaker che intendano proporre il loro sguardo sul mondo agli occhi di ragazzi come loro, ma anche a quello di adulti sensibili. Sguardi sorprendenti e inaspettati si annunciano fin dai titoli delle produzioni in programma: Agente 007 James Polpetta è un'indagine di gruppo messa a segno da una classe elementare, Telepongo invece è un'animazione prodotta dai piccoli di una materna, mentre Sogno racconta l'amore ai tempi delle medie. Da Sottodiciotto sono passate pellicole esclusive, proiezioni speciali, cineletture, laboratori per studenti e seminari per insegnanti, sono passati registi, fumettisti e l'irresistibile Pippi Calzelunghe in persona. Quest'anno tra gli animatori degli incontri anche gli scrittori Diego De Silva e Giuseppe Culicchia, che scambieranno le loro impressioni con i ragazzi al termine della proiezione dei film tratti dai loro romanzi dai registi Davide Ferrario (Tutti giù per terra, 29 novembre alle 9.30) e Andrea e Antonio Frazzi (Certi Bambini, 4 dicembre alle 9.30). Sottodiciotto è diventato un panorama privilegiato sul vissuto, l'immaginario, i sogni e i bisogni degli adulti di domani. Dentro questa edizione c'è anche una sorpresa: sarà presentato ufficialmente Officina del futuro, un progetto che intende fornire ai ragazzi di 16 e 17 anni alcuni strumenti teorici e pratici per animare conferenze-spettacolo con protagonisti i loro coetanei che si confrontano con il mondo adulto, immaginando la città che vorrebbero. Nel corso del festival ci sarà una serie di "spettacoli-dibattito" e uno spettacolo-conferenza" rivolta ai giovani provenienti da tutta Italia e naturalmente ai torinesi. Un modo per stimolarli a riflettere su come vivono e come sognano la loro città, un'occasione per dire la loro attraverso il linguaggio audiovisivo e la comunicazione teatrale. E non è tutto. Gli studenti delle scuole superiori cittadine e i colleghi di Avigliana, Venaria e Chivasso potranno continuare a frequentare il cinema, e questa volta di prima visione, con i compagni e gli insegnanti. Compagni di cinema è un'iniziativa della Città di Torino che insieme con l'AIACE si è messa in testa di trasmettere il virus della passione per il cinema a quanti più giovani possibile, ben sapendo quanto questo sia contagioso. Alla magia del buio della sala è difficile sottrarsi, e i film in circolazione non sono niente male. A partire da una settimana dopo l'uscita, gli studenti potranno assistere alle proiezioni di film come Fahrenheit 9/11 dell'americano Michael Moore, The Terminal di S. Spielberg, Le chiavi di casa di G. Amelio, Io Robot di Alex Projas e altro. Tutte occasioni di incontro e confronto, di arricchimento umano e culturale, ma soprattutto di divertimento. Buon cinema a tutti. |
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