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Concorso
riservato agli studenti delle scuole superiori è collegato
alla manifestazione nazionale I Guardiani dell'Ambiente, promossa
da Federambiente e in programma a Pisa dal 17 al 19 marzo 2005.
Si tratta di una rassegna di video organizzata in due sezioni:
denuncia dei casi di degrado del territorio e diseducazione ambientale
(durata massima: 10 minuti) oppure spot propositivi (durata massima:
45 secondi). Verranno scelti dieci video per ogni sezione; una
rappresentanza delle scuole selezionate sarà ospite a Pisa.
Oltre ai premi, esperti della comunicazione ambientale e televisiva
analizzeranno i video selezionati e terranno dei laboratori didattici.
I materiali devono essere inviati entro il 21 febbraio 2005.
Info:
www.federambiente.it
Tita Borzì, Ufficio Comunicazione Federambiente, tel. 06.47865330,
comunicazione@federambiente.it. |
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L'ABC
DEI PROGETTI IN CITTÀ
Selezionare
e buttare la spazzatura al posto giusto: per alcuni è un gioco,
per altri una fatica. Sul tema della sensibilizzazione dei più
giovani lavorano, in diverse aree del territorio comunale, l'Amiat, il
Settore Ciclo dei Rifiuti della Città di Torino, associazioni e
centri di ricerca. Diversi progetti sono in corso o in cantiere per i
prossimi mesi, tra cui l'apertura del museo "A come Ambiente":
si parla di energia, trasporti e acqua, ma un intero piano è dedicato
al tema dei rifiuti.
E come ECOPOLIS
L'associazione Legambiente ha quasi un quarto di secolo e oltre 110 mila
tra soci e sostenitori in tutta Italia. Il circolo Ecopolis è il
più vecchio di Torino ma gli attivisti, tutti volontari, hanno
oggi per la maggior parte meno di 30 anni. Alcuni progetti sono promossi
insieme ad altri enti o associazioni, come ad esempio YEPP nei quartieri
Mirafiori Sud e Parella (Informagiovani n.4/2004): il gruppo di Legambiente
coordina i ragazzi di queste aree, dai 15 anni in su, che vogliono produrre
video su ambiente e territorio. E sui rifiuti, naturalmente. In diverse
circoscrizioni cittadine vengono organizzate delle domeniche ecologiche
con varie attività e giochi; giornate di pulizia sono fatte in
modo periodico, anche in funzione delle presenze disponibili.
Un esempio? Il progetto Sangone: pulizia del parco, analisi degli inquinanti
nelle acque, attività di sensibilizzazione con alcuni abusivi che
"scaricano" nella zona. Attività aperte a tutti: i ragazzi
interessati vengono inseriti nei gruppi di lavoro di Ecopolis. Qualcuno
si appassiona davvero: come Pancrazio, che ha cominciato facendo il volontario
per la consegna dei bidoncini per la raccolta porta a porta dei rifiuti
organici e oggi è il responsabile di un settore di Ecopolis.
Altri progetti? Nel quartiere Campidoglio, in collaborazione con Amiat
e con l'associazione D.Terr, un gruppo di volontari lavora per spiegare
ai cittadini cosa cambia con i bidoni per la raccolta differenziata nel
cortile anziché sulla strada. E ancora a Mirafiori Sud, un altro
gruppo si è occupato dello "svuotamento sostenibile"
del secondo palazzo destinato all'abbattimento in via Fratelli Garrone:
legno dei mobili abbandonati e porte, vetro delle finestre, acciaio dei
boiler, tutto il possibile è stato riciclato, sempre in collaborazione
con altri enti tra cui Amiat e con l'associazione Remar. Poi ci sono interventi
nelle scuole, il lavoro in rete con varie associazioni giovanili e le
attività con i nomadi per la raccolta dei rifiuti. Il circolo Ecopolis
accoglie ragazzi e ragazze del Servizio civile volontario, invia e ospita
i partecipanti al Servizio volontario europeo.
Info:
Massimo Infunti, Daniele Russolillo
Circolo Ecopolis via Berthollet 43, Torino
tel. 011/6693988 o http://legambiente.to.it
ecopolis@legambiente.to.it
E come Ecoistituto del Piemonte
È la sezione ambientale del Centro Studi Sereno Regis, associazione
che da più di vent'anni lavora sul territorio per promuovere
la partecipazione della società civile sui temi di pace e nonviolenza,
sviluppo sostenibile e dialogo interculturale. L'Ecoistituto del Piemonte
"Pasquale Cavaliere" è nato nel 1998: è un centro
di ricerca, ma si occupa anche della diffusione di "buone pratiche"
rispetto all'ambiente, attraverso attività informative per i
cittadini ed educative rivolte alle scuole.
I rifiuti sono al centro di una delle aree tematiche: un gruppo di otto
persone studia come minimizzare la produzione dei rifiuti e analizza
modelli di gestione alternativa. Libri, riviste, pubblicazioni varie
e video sul tema sono accessibili a tutti. Negli ultimi tre anni, più
di 50 scuole del Piemonte sono state coinvolte su progetti di educazione
ambientale: l'uso delle risorse e la produzione dei rifiuti sono affrontati
attraverso strumenti diversi, da quelli più tecnici ai giochi
di ruolo. Le attività nelle scuole sono retribuite e vengono
effettuate da giovani laureati o laureandi in varie discipline: Dario
Vaccaneo, Valentina Goglio e Silvia Marchese, ad esempio, hanno 24 anni
e stanno per laurearsi rispettivamente in scienze politiche, scienze
internazionali e diplomatiche, architettura. Fanno parte di un gruppo
di lavoro che nelle scuole comincia dall'analisi del quotidiano, calcola
l'impronta ecologica e in genere dedica un intero incontro al tema dei
rifiuti: partendo dal concetto di "rifiuto", si analizzano
le leggi esistenti per ritornare infine a parlare delle azioni individuali.
Ogni anno vengono accolte quattro persone in Servizio civile volontario.
L'Ecoistituto funziona anche come "incubatore" per progetti:
chi ha un'idea nuova sulla gestione dei rifiuti (e su altri temi ambientali)
può trovare qui strumenti, supporto tecnico, suggerimenti operativi.
Oppure entrare in qualche gruppo di lavoro già esistente.
Info:
Dario Vaccaneo
Ecoistituto del Piemonte "Pasquale Cavaliere"
via Garibaldi 13, Torino o tel. 011.2898241
www.arpnet.it/regis o dvaccaneo@yahoo.it
Ecoistitutopiemonte@unodinoicom.it
Avanzi Flash
I rifiuti possono essere cose ancora integre che non trovano modo di
essere utilizzate. Per esempio nelle cucine di ristoranti e alberghi,
mense scolastiche e aziendali spesso resta cibo cucinato in eccesso.
Cibo ancora commestibile che fino a poco tempo fa finiva quasi tutto
buttato via. Con l'entrata in vigore della legge 155/2003 le organizzazioni
di volontariato, no profit e gli enti religiosi possono più facilmente
raccogliere queste rimanenze e distribuirle rapidamente ai bisognosi
(info: tel. 011.6822901, www.bancoalimentare.it).
Esiste Triciclo, un'associazione e una cooperativa sociale nate nel
1996 su iniziativa dell'organizzazione non governativa Cisv. Obiettivi:
ridurre la produzione di rifiuti stimolando il riuso e il riciclo, promuovere
consumi più responsabili ed evidenziare il rapporto tra il super-consumo
dei Paesi ricchi e il sottosviluppo del Sud del mondo. La cooperativa
- animata anche da persone disabili o in condizioni disagiate - gestisce
a Torino e provincia un servizio di sgombero appartamenti e altri locali.
Il materiale raccolto viene in parte avviato al riciclo e in parte pulito,
aggiustato e rivenduto nel mercato dell'usato. Triciclo è attiva
con varie iniziative anche a Grugliasco, Collegno e Piossasco, e promuove
programmi formativo-didattici nelle scuole.
Info: tel. 011.2476311 o http://triciclo.com
Altre associazioni lavorano sul tema dei rifiuti in modo più
"classico": Pro Natura Torino esiste da circa mezzo secolo
e fa parte dell'omonima Federazione nazionale; impiega volontari in
varie attività di protezione ambientale, tra cui la pulizia e
la manutenzione dei sentieri collinari. La sede ospita una piccola biblioteca
con circa 2000 volumi, una videoteca e più di 130 giornali e
riviste sull'ambiente.
Info: via Pastrengo 13, Torino, tel. 011.5096618, www.arpnet.it/pronto
Soprattutto a insegnanti, enti e associazioni, studenti universitari
si rivolgono le attività dell'Istituto per l'ambiente e l'educazione
Scholé Futuro: progetti, scambi giovanili, pubblicazioni e CD-rom,
la rivista mensile .eco. Qui si possono trovare informazioni su iniziative,
convegni, libri e un inserto dedicato ai progetti di educazione ambientale
del Wwf Italia. Il tema dei rifiuti non è stato finora affrontato
in profondità, ma è possibile collaborare con nuove proposte
e contributi alla rivista. L'Istituto accoglie persone in Servizio civile
volontario. Gli studenti di scienze della formazione possono effettuare
qui il tirocinio previsto nel loro programma di studi.
Info:
via Bligny 15, Torino, tel. 011.4366522,
www.schole.it
A come Ambiente
Apre l'11 novembre il museo "A come Ambiente", promosso dall'associazione
omonima che raccoglie vari enti tra cui il Comune e la Provincia di
Torino, la Regione Piemonte, l'Amiat, la Smat e la cooperativa Radio
Torino Popolare. Il museo è diviso in quattro sezioni sui principali
temi ambientali. Al primo piano l'omino Erre accoglie i visitatori nella
sua "casa dei rifiuti": giochi, quiz, video e laboratori,
macchine da toccare e da interrogare, studiate da progettisti specializzati,
permettono al pubblico di interagire attivamente. La casa di Erre riproduce
situazioni della vita quotidiana: c'è una cucina, un supermercato,
veri cassonetti che hanno però la facoltà di parlare.
Un piccolo viaggio tra cose note, capaci di diventare oggetti fantastici
e di raccontare nuove tecnologie e materiali, denunce e proposte, i
vantaggi delle Erre (risparmiare, riusare, ridurre, riciclare
);
con l'idea che il percorso dei rifiuti parte e dipende sempre dalla
persona che li produce. Cose da ragazzini? Forse, ma il gruppo di lavoro
che ha inventato molti dei macchinari e curato l'allestimento è
composto da ragazzi "stagionati" e decisamente entusiasti.
C'è anche chi, come Emanuela, 21 anni, arrivata qui per fare
il Servizio civile volontario, ha scoperto una passione che probabilmente
si tramuterà in un vero e proprio lavoro. Le porte sono aperte
anche ad aspiranti collaboratori e guide: il museo organizza dei corsi
di formazione appositi rivolti soprattutto a studenti universitari.
Artisti e scrittori italiani hanno prestato la loro fantasia con opere
create appositamente per il museo. Trattare in un certo modo i rifiuti
permette di risparmiare materia ed energia: ecco perché la casa
dell'omino Erre è collegata a quella di altri personaggi che
guidano i visitatori alla scoperta dell'ambiente urbano, di energia,
trasporti e acqua. Anche il "grande contenitore" è
collegato alle Erre: il museo si trova in un ex edificio industriale
costruito nel 1938 e ristrutturato in modo da spiegare come funziona
e quanto consuma un museo "normale" ma attento all'ambiente.
Info:
Museo "A come Ambiente"
corso Umbria 90, Torino o tel. 011.0702535
www.museoambiente.org
info@museoambiente.or
Separati in casa
Il viaggio intorno alle pattumiere comincia e finisce nelle abitazioni
dei cittadini. Già, perché lo stile di vita e dei consumi
è strettamente legato al modo di gestire i propri rifiuti. L'Amiat,
l'azienda incaricata di raccogliere e trattare i rifiuti prodotti nella
città di Torino, sta lanciando nuovi servizi: prima di tutto
la raccolta differenziata "porta a porta". Separare i rifiuti
in casa, buttarli in cassonetti nei cortili (o in altri luoghi interni
ai condomini), da mettere in strada solo nel giorno di passaggio del
servizio Amiat. Il progetto dovrebbe coinvolgere 100 mila abitanti entro
fine anno; è già partito nei quartieri di Mirafiori Nord,
Campidoglio e Falchera. Nel 2006 dovrebbe essere attivo su tutta la
città. A che serve? Soprattutto a far sparire dalla vista i monumentali
e numerosi cassonetti stradali, liberare spazio pubblico, circolare
meglio.
Una delle leggende metropolitane più gettonate dice che la raccolta
differenziata è inutile perché tutto finisce nello stesso
mucchio, nella discarica Basse di Stura. Per chi ha voglia di andare
a fondo sulla faccenda, l'Amiat organizza visite alla discarica e agli
impianti di compostaggio (trattamento dei rifiuti organici) e di recupero-trattamento
dei beni durevoli (frigoriferi, tv, computer
). Studenti, insegnanti,
gruppi di amici e in generale i cittadini possono inoltre partecipare
all'iniziativa Bus riciclo che prevede visite gratuite a vetrerie, cartiere
e altre industrie che usano i materiali recuperati dalla raccolta differenziata.
Perché è proprio questa, come dice uno slogan dell'Amiat,
che fa la differenza.
Info:
numero verde 800-017277
Per le visite agli impianti: tel. 011.2223355
Iniziativa Bus riciclo: tel. 011.8193151
www.amiat.it o posta@amiat.it
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Sul
tema rifiuti come fonte energetica alternativa e, più in
generale, sul nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti, il Comune
di Torino ha lanciato il concorso Green Teen.
Gli studenti delle scuole superiori possono presentare brevi documentari
(sezione video), inchieste giornalistiche (sezione letteraria) e
bozzetti (sezione grafico-artistica).
Si può aderire all'iniziativa entro il 30 novembre; le scuole
partecipanti ricevono un kit didattico utile come base per la realizzazione
dei progetti. Gli elaborati si raccolgono entro il 16 aprile 2005.
I premi verranno assegnati nel mese di maggio; ci sarà anche
il geologo e giornalista Mario Tozzi che ha presentato ad ottobre
l'iniziativa.
I vincitori di ogni categoria - tre classi, circa 60 studenti -
partiranno in gita sulle tracce dei termovalorizzatori europei.
Tra le possibili mete: Barcellona, Parigi o Vienna. In varie città
europee questi impianti esistono da tempo.
Alcuni hanno forme architettoniche particolari o hanno coinvolto
artisti famosi, come quello nel sobborgo viennese di Spittelau.
Altri premi in palio nel concorso sono i biglietti per i Giochi
olimpici invernali del 2006.
E per approfondire il tema, basta fare una visita al museo "A
come Ambiente".
Info:
Angela Zeverino
tel. 011/8193151
azeverino@webeshandwick.com
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