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CHE
PIEDE GRANDE HAI!
Consumismo,
cultura dell'usa e getta, prodotto interno lordo di un determinato Paese.
Sono tutti parametri che misurano la produzione e i consumi della nostra
società. Ma ci siamo mai fermati a pensare che un eccesso di consumi
riduce le possibilità di consumo di altri individui e soprattutto
qual è il limite sopportato dal nostro pianeta? Il nostro spensierato
consumismo, l'idea che l'obiettivo dell'economia debba essere una crescita
senza limiti ci sta portando verso un irrimediabile collasso planetario?
Secondo alcuni, la risposta è sì.
Negli anni novanta è stato messo a punto
da Mathis Wackernagel, dirigente dell'istituto "Redifining Progress"
negli Stati Uniti e coordinatore del Centro Studi sulla sostenibilità
in Messico, un sistema che valuta l'impatto degli individui e delle popolazioni
sull'ambiente: è quello dell'impronta ecologica. L'analisi dell'impronta
ecologica mira al superamento di alcuni problemi relativi alla valutazione
della capacità di carico della specie umana, capovolgendo completamente
il punto di osservazione; invece di chiedersi "quante persone può
sopportare la Terra", il metodo dell'impronta si chiede: "quanta
terra ciascuna persona richiede per essere supportata?". In altre
parole l'impronta non si concentra sul numero di teste, ma sulle dimensioni
dei nostri piedi. Diventa cruciale pertanto non solo il numero delle persone
ma anche le tipologie di produzione, le tecnologie utilizzate e i modelli
di consumo.
L'impronta ecologica viene quindi definita come l'area totale di ecosistemi
terrestri e acquatici richiesta per produrre le risorse che una determinata
popolazione umana (un individuo, una famiglia, una comunità o una
nazione) consuma e per assimilare i rifiuti che la stessa popolazione
produce.
I calcoli dell'impronta ecologica si basano sulla capacità di stimare,
con ragionevole accuratezza, le risorse che consumiamo ed i rifiuti che
produciamo e sulla possibilità che questi flussi di risorse e rifiuti
possano essere convertiti in una equivalente area biologicamente produttiva,
necessaria a garantire queste funzioni. Se lo spazio bioproduttivo richiesto
è maggiore di quello disponibile, possiamo ragionevolmente affermare
che il tasso dei consumi non è sostenibile. Ed è quello
che succede oggi secondo lo sguardo preoccupato degli ambientalisti.
Dei 51 miliardi di ettari di superficie complessiva del pianeta, solo
15 miliardi sono rappresentati dalle terre emerse e le aree modificate
direttamente da interventi umani (pascoli, campi, superfici edificate,
strade) rappresentano circa il 35% delle terre emerse. Dividendo la terra
e il mare per il numero di esseri umani che abitano il pianeta, risulta
che ciascuno di noi ha a disposizione 2,1 ettari. Ma occorre anche considerare
la superficie necessaria alle altre specie, indispensabili per la conservazione
della biodiversità, stimata in circa il 12% delle terre emerse.
Quindi per gli umani rimangono 1,8 ettari a testa che diventano 1,5 causa
l'inquinamento e il sovra-consumo di risorse che provoca desertificazione
ed erosione. Oggi ne usiamo in media 2,3 a testa. Nel 2050, se raggiungeremo
i 9,3 miliardi di abitanti previsti dalle proiezioni dell'Onu, diventeranno
meno di 1,2 ettari pro-capite. Colpa dei Cinesi che fanno troppi figli?
La questione non è così semplice ed è spiegata dall'equazione
I=PxAxT dove "I" sta per impatto, "P" popolazione,
"A" per affluenza (cioè il consumo medio di risorse per
persona) e "T" tecnologie (cioè indice della dannosità
ambientale delle tecnologie che forniscono i beni consumati). È
evidente che, affinché l'impatto ambientale non aumenti, due fattori
vanno tenuti sotto controllo: per il Sud del mondo il problema è
ridurre la popolazione, viceversa per i paesi occidentali l'obiettivo
dovrebbe essere ridurre i consumi e le tecnologie.
L'impronta ecologica di una persona è data dalla somma di sei diverse
componenti: la superficie di terra coltivata necessaria per produrre gli
alimenti, l'area di pascolo necessaria per produrre i prodotti animali,
la superficie di foreste necessaria per produrre legname e carta, la superficie
marina necessaria per produrre pesci, la superficie di terra necessaria
per ospitare infrastrutture edilizie e la superficie forestale necessaria
per assorbire le emissioni di anidride carbonica risultanti dal consumo
energetico dell'individuo stesso. Provare per credere.
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Test
dell'impronta ecologica (TRA PARENTESI I PUNTI)
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CASA
1.QUANTE PERSONE VIVONO CON TE?
1(30) 2(25) 3(20) 4(15) 5(10)
2. IN CHE MODO RISCALDI LA CASA?
Gas naturale(30) elettricità(40) olio combustibile(50) energia
rinnovabile(0)
3. QUANTI PUNTI ACQUA CI SONO?
Meno di tre (5) 3-5(10) 6-8(15) 8-10(20) oltre 10(25)
4. IN CHE TIPO DI CASA ABITI?
Appartamento/condominio(20) villetta(40)
ALIMENTAZIONE
1. QUANTE VOLTE LA SETTIMANA MANGI CARNE O PESCE?
0(0) 1-3(10) 4-6(20) 7-10(35) oltre 10(50)
2. QUANTI PASTI CUCINI PERSONALMENTE?
Meno di 10(25) 10-24(20) 14-18(15) oltre 18(10)
3. QUANDO ACQUISTI ALIMENTI PREFERISCI PRODOTTI LOCALI?
sì(5) no(10) a volte(15) raramente(20) non so(25)
ACQUISTI
1. QUANTI ACQUISTI IMPORTANTI (STEREO, MOBILI, TV COMPUTER AUTOMOBILE,
ECC) HAI FATTO NEL CORSO DEGLI ULTIMI 12 MESI?
0(0) 1-3(15) 4-6(30) OLTRE 6(45)
2. HAI ACQUISTATO A RISPARMIO ENERGETICO NEGLI ULTIMI 12 MESI?
sì(0) no(25)
TRASPORTI
1. SE HAI UN MEZZO, QUAL'È?
bici(15) utilitaria(35) vettura intermedia(60) berlina(75) macchina
sportiva/famigliare(100) fuoristrada(130)
2. COME VAI A SCUOLA/LAVORO?
in auto(50) con i mezzi pubblici(25) con uno scuolabus(20) a piedi(0)
in bicicletta o pattini a rotelle(0)
3. DOVE HAI PASSATO LE ULTIME VACANZE?
Niente vacanze(0) nella mia Regione(10) in Italia(30) in Europa(40)
in un altro continente(70)
4. QUANTE VOLTE UTILIZZI L'AUTO NEL FINE SETTIMANA?
O(0) 1-3(10) 4-6(20) 7-9(30) oltre 9(40)
RIFIUTI
1. FAI LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI (PER ESEMPIO PREFERISCI IMBALLAGGI
RIDOTTI, RIFIUTI L'INVIO DI POSTA PUBBLICITARIA, PREFEREISCI CONTENITORI
RIUTILIZZABILI)?
sempre(0) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)
2. QUANTI SACCHI DELLA SPAZZATURA PRODUCI OGNI SETTIMANA?
0(0) non so(5) 1(10) 2(20) oltre 2(30)
3. RICICLI I GIORNALI, LE BOTTIGLIE DI VETRO E IN PLASTICA?
sempre(5) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)
4. PREPARI IL COMPOST CON I RIFIUTI DELLA VERDURA?
sempre(5) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)
RISULTATO
Meno di 150 punti: impronta ecologica inferiore a 4 ettari
150-350: tra i 4 e 6 ettari (la maggior parte degli Italiani)
351-550: tra 6 e 7,7 ettari
551-750: tra 7,7 e 10 ettari
L'impronta ecologica di un nordamericano medio supera i 5 ettari.
Avendo a disposizione, ogni essere umano, circa 1,5 ettari, ciò
significa che ci andrebbero almeno altri due pianeti come la Terra
per mantenere lo standard americano.
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