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articoli novembre/dicembre 2004
SPECIALE
CHE PIEDE GRANDE HAI!
Consumismo, cultura dell'usa e getta, prodotto interno lordo di un determinato Paese. Sono tutti parametri che misurano la produzione e i consumi della nostra società. Ma ci siamo mai fermati a pensare che un eccesso di consumi riduce le possibilità di consumo di altri individui e soprattutto qual è il limite sopportato dal nostro pianeta? Il nostro spensierato consumismo, l'idea che l'obiettivo dell'economia debba essere una crescita senza limiti ci sta portando verso un irrimediabile collasso planetario? Secondo alcuni, la risposta è sì.

di Fabrizio Cellai


Negli anni novanta è stato messo a punto da Mathis Wackernagel, dirigente dell'istituto "Redifining Progress" negli Stati Uniti e coordinatore del Centro Studi sulla sostenibilità in Messico, un sistema che valuta l'impatto degli individui e delle popolazioni sull'ambiente: è quello dell'impronta ecologica. L'analisi dell'impronta ecologica mira al superamento di alcuni problemi relativi alla valutazione della capacità di carico della specie umana, capovolgendo completamente il punto di osservazione; invece di chiedersi "quante persone può sopportare la Terra", il metodo dell'impronta si chiede: "quanta terra ciascuna persona richiede per essere supportata?". In altre parole l'impronta non si concentra sul numero di teste, ma sulle dimensioni dei nostri piedi. Diventa cruciale pertanto non solo il numero delle persone ma anche le tipologie di produzione, le tecnologie utilizzate e i modelli di consumo.
L'impronta ecologica viene quindi definita come l'area totale di ecosistemi terrestri e acquatici richiesta per produrre le risorse che una determinata popolazione umana (un individuo, una famiglia, una comunità o una nazione) consuma e per assimilare i rifiuti che la stessa popolazione produce.
I calcoli dell'impronta ecologica si basano sulla capacità di stimare, con ragionevole accuratezza, le risorse che consumiamo ed i rifiuti che produciamo e sulla possibilità che questi flussi di risorse e rifiuti possano essere convertiti in una equivalente area biologicamente produttiva, necessaria a garantire queste funzioni. Se lo spazio bioproduttivo richiesto è maggiore di quello disponibile, possiamo ragionevolmente affermare che il tasso dei consumi non è sostenibile. Ed è quello che succede oggi secondo lo sguardo preoccupato degli ambientalisti.
Dei 51 miliardi di ettari di superficie complessiva del pianeta, solo 15 miliardi sono rappresentati dalle terre emerse e le aree modificate direttamente da interventi umani (pascoli, campi, superfici edificate, strade) rappresentano circa il 35% delle terre emerse. Dividendo la terra e il mare per il numero di esseri umani che abitano il pianeta, risulta che ciascuno di noi ha a disposizione 2,1 ettari. Ma occorre anche considerare la superficie necessaria alle altre specie, indispensabili per la conservazione della biodiversità, stimata in circa il 12% delle terre emerse. Quindi per gli umani rimangono 1,8 ettari a testa che diventano 1,5 causa l'inquinamento e il sovra-consumo di risorse che provoca desertificazione ed erosione. Oggi ne usiamo in media 2,3 a testa. Nel 2050, se raggiungeremo i 9,3 miliardi di abitanti previsti dalle proiezioni dell'Onu, diventeranno meno di 1,2 ettari pro-capite. Colpa dei Cinesi che fanno troppi figli? La questione non è così semplice ed è spiegata dall'equazione I=PxAxT dove "I" sta per impatto, "P" popolazione, "A" per affluenza (cioè il consumo medio di risorse per persona) e "T" tecnologie (cioè indice della dannosità ambientale delle tecnologie che forniscono i beni consumati). È evidente che, affinché l'impatto ambientale non aumenti, due fattori vanno tenuti sotto controllo: per il Sud del mondo il problema è ridurre la popolazione, viceversa per i paesi occidentali l'obiettivo dovrebbe essere ridurre i consumi e le tecnologie.
L'impronta ecologica di una persona è data dalla somma di sei diverse componenti: la superficie di terra coltivata necessaria per produrre gli alimenti, l'area di pascolo necessaria per produrre i prodotti animali, la superficie di foreste necessaria per produrre legname e carta, la superficie marina necessaria per produrre pesci, la superficie di terra necessaria per ospitare infrastrutture edilizie e la superficie forestale necessaria per assorbire le emissioni di anidride carbonica risultanti dal consumo energetico dell'individuo stesso. Provare per credere.


 
Test dell'impronta ecologica (TRA PARENTESI I PUNTI)
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  CASA

1.QUANTE PERSONE VIVONO CON TE?
1(30) 2(25) 3(20) 4(15) 5(10)

2. IN CHE MODO RISCALDI LA CASA?
Gas naturale(30) elettricità(40) olio combustibile(50) energia rinnovabile(0)

3. QUANTI PUNTI ACQUA CI SONO?
Meno di tre (5) 3-5(10) 6-8(15) 8-10(20) oltre 10(25)

4. IN CHE TIPO DI CASA ABITI?
Appartamento/condominio(20) villetta(40)

ALIMENTAZIONE

1. QUANTE VOLTE LA SETTIMANA MANGI CARNE O PESCE?
0(0) 1-3(10) 4-6(20) 7-10(35) oltre 10(50)

2. QUANTI PASTI CUCINI PERSONALMENTE?
Meno di 10(25) 10-24(20) 14-18(15) oltre 18(10)

3. QUANDO ACQUISTI ALIMENTI PREFERISCI PRODOTTI LOCALI?
sì(5) no(10) a volte(15) raramente(20) non so(25)

ACQUISTI

1. QUANTI ACQUISTI IMPORTANTI (STEREO, MOBILI, TV COMPUTER AUTOMOBILE, ECC) HAI FATTO NEL CORSO DEGLI ULTIMI 12 MESI?
0(0) 1-3(15) 4-6(30) OLTRE 6(45)

2. HAI ACQUISTATO A RISPARMIO ENERGETICO NEGLI ULTIMI 12 MESI?
sì(0) no(25)

TRASPORTI

1. SE HAI UN MEZZO, QUAL'È?
bici(15) utilitaria(35) vettura intermedia(60) berlina(75) macchina sportiva/famigliare(100) fuoristrada(130)

2. COME VAI A SCUOLA/LAVORO?
in auto(50) con i mezzi pubblici(25) con uno scuolabus(20) a piedi(0) in bicicletta o pattini a rotelle(0)

3. DOVE HAI PASSATO LE ULTIME VACANZE?
Niente vacanze(0) nella mia Regione(10) in Italia(30) in Europa(40) in un altro continente(70)

4. QUANTE VOLTE UTILIZZI L'AUTO NEL FINE SETTIMANA?
O(0) 1-3(10) 4-6(20) 7-9(30) oltre 9(40)

RIFIUTI

1. FAI LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI (PER ESEMPIO PREFERISCI IMBALLAGGI RIDOTTI, RIFIUTI L'INVIO DI POSTA PUBBLICITARIA, PREFEREISCI CONTENITORI RIUTILIZZABILI)?
sempre(0) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)

2. QUANTI SACCHI DELLA SPAZZATURA PRODUCI OGNI SETTIMANA?
0(0) non so(5) 1(10) 2(20) oltre 2(30)

3. RICICLI I GIORNALI, LE BOTTIGLIE DI VETRO E IN PLASTICA?
sempre(5) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)

4. PREPARI IL COMPOST CON I RIFIUTI DELLA VERDURA?
sempre(5) qualche volta(10) raramente(15) mai(20)

RISULTATO
Meno di 150 punti: impronta ecologica inferiore a 4 ettari
150-350: tra i 4 e 6 ettari (la maggior parte degli Italiani)
351-550: tra 6 e 7,7 ettari
551-750: tra 7,7 e 10 ettari
L'impronta ecologica di un nordamericano medio supera i 5 ettari. Avendo a disposizione, ogni essere umano, circa 1,5 ettari, ciò significa che ci andrebbero almeno altri due pianeti come la Terra per mantenere lo standard americano.

 
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