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settembre/ottobre 2003







scorcio di via Arquata


INFO

Settore Periferie
via San Francesco d'Assisi, 3 o 10122 Torino
tel. 011/443.25.16 - fax 011/443.25.25
periferie@comune.torino.it
www.comune.torino.it...

Agenzia per lo Sviluppo di Via Arquata
via Arquata, 2/dSpazio Sgombro
via Arquata, 2/d o tel. 338/299.65.86
spazio.sgombro@libero.it
comunicarquata@libero.it
(Redazione del giornalino)













 




 

 

 


VIA ARQUATA SPAZIO SGOMBRO
A volte le periferie si trovano in centro. Capita che anche in quartieri centrali e vivaci si nascondano zone trascurate e chiuse in se stesse, prive di servizi e attività commerciali, che rischiano situazioni di isolamento e marginalità.

di Donatella Sasso

È il caso di Via Arquata, un nodo di vie incuneate fra due rami della ferrovia e un cavalcavia, che si schiude ai margini della Circoscrizione 1. I pochi negozi hanno le serrande abbassate da tempo, le facciate delle case di edilizia popolare, costruite negli anni '20, sono un po' scrostate, le vie non conducono da nessuna parte. Eppure, anche agli occhi di un visitatore occasionale, sembra muoversi qualcosa: qua e là sono aperti cantieri di lavoro, in strada e nei cortili la gente chiacchiera, si saluta, come se si conoscessero tutti, due ex-locali commerciali ospitano l'Agenzia per lo sviluppo di via Arquata, un'associazione formata da cooperative sociali, sindacati, associazioni di volontariato e associazioni di cittadini che vivono e lavorano in via Arquata.
Effettivamente da alcuni anni il Progetto Speciale Periferie della Città di Torino, oggi Settore Periferie, ha attivato rapporti di sostegno, collaborazione e accompagnamento finalizzati alla riqualificazione del quartiere. Nato nel 1997, il Progetto si propone di valorizzare le risorse sociali, economiche, urbanistiche e ambientali di varie zone della città attraverso tecniche di "progettazione partecipata". Con questo metodo gli abitanti e chi lavora sul territorio non vengono semplicemente consultati, ma coinvolti nella scelta e nello sviluppo dei progetti di riqualificazione. Le competenze di chi quotidianamente si scontra con difficoltà e conflittualità territoriali diventano essenziali quanto quelle dei tecnici.
Da questo punto di vista Via Arquata si presenta come un laboratorio e un possibile modello per altre realtà urbane. Nel 2000 nasce l'Agenzia per lo Sviluppo di Via Arquata, come risultato del lavoro di un tavolo sociale iniziato nel 1998, che oggi conta ventiquattro fra associazioni, cooperative, sindacati e altre realtà. Nello stesso periodo la Città, in collaborazione con la Regione, la ASL, l'ATC e l'allora Provveditorato agli Studi, avvia i lavori previsti dal Contratto di Quartiere di via Arquata, un programma di riqualificazione urbana approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici. Il progetto prevede interventi sul tessuto urbano, ma anche e soprattutto azioni di accompagnamento e sostegno sociale. L'Agenzia, attraverso la Cooperativa Progetto Muret e l'Associazione Arcobaleno, dà vita a un giornalino di quartiere, "COMUNICARQUATA", realizzato dagli stessi abitanti con il supporto iniziale di operatori della cooperativa e di ex degenti psichici con esperienza nel campo. Dal 1999 al 2001 viene, invece, sviluppato un Progetto Occupazionale Multiregionale per favorire il recupero di competenze delle donne disoccupate della zona.
Due esperienze importanti, che alcuni abitanti e di una di loro, in modo particolare, hanno trasformato in opportunità per il futuro. Maria Teresa Nesta, studentessa di Scienze della Formazione, sceglie di svolgere il tirocinio previsto dal suo corso di studi a due passi da casa o, meglio, a casa propria. Segue i vari progetti, collabora con i suoi vicini di casa, diventa un riferimento. E decide che il lavoro fatto non deve andare disperso. Così, il 21 dicembre 2002, nasce l'Associazione Spazio Sgombro. "Gli spazi sgombri - ci dice Maria Teresa - erano quelli comparsi sui primi numeri del giornalino. La gente non si sentiva ancora coinvolta, ma già dal quarto numero li aveva colmati con lettere, immagini, notizie di eventi lieti e meno lieti e persino con poesie".
Anche l'associazione mira a riempire gli spazi vuoti del quartiere, fisici ed esistenziali, attraverso il lavoro redazionale del giornalino, che da gennaio del 2002 è gestito direttamente dall'associazione stessa, e i corsi di ballo, mimo, uncinetto e, prossimamente, anche di informatica. A maggio la settimana brasiliana in onore di una rappresentante dell'OAFI, associazione che si occupa di sviluppo di comunità in vari paesi dell'America Latina, ha coinvolto tutta Via Arquata.
Spazio Sgombro è un cantiere aperto, come quelli edilizi che ancora compaiono nel quartiere, ma alcuni dei suoi obiettivi sono già stati raggiunti. Sicuramente fra gli abitanti si sono sviluppati rapporti di conoscenza e buon vicinato che chi vive in zone dotate di aree verdi, servizi, negozi, trasporti, luoghi di divertimento e impianti sportivi, spesso, si può solo sognare.
 
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