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EROI DI CARTA
Strani personaggi si aggirano per i corridoi e le aule delle scuole torinesi.
Non passano inosservati, hanno pile di carte sotto il braccio. Pare che, udite udite, leggano e facciano leggere e cosa ancora più strana facciano scrivere storie ai ragazzi. Non è cosa da poco: eserciti di insegnanti si sono spesi per anni per riuscire a ottenere qualche scheda di analisi e qualche lettura estiva sbocconcellata. Eppure l'esigenza di ascoltare, raccontare storie ed esprimere le proprie emozioni è una delle più vive nei giovani.
Chi sono allora questi personaggi? Chi li manda?

di Mario Capello e Roberto Rizzente

L'Osservatorio letterario giovanile
La risposta la si può trovare in via delle Orfane 22, nella sede dell'Osservatorio Letterario giovanile del Settore Gioventù del Comune di Torino, che coinvolge numerosi giovani in diverse attività, tra cui Giovani Parole a scuola che ha lo scopo, con l'aiuto e la collaborazione delle scuole e degli insegnanti, di promuovere e alimentare il piacere della lettura e della scrittura di generazione in generazione. Il compito, all'apparenza così arduo, è affidato ad una legione di giovani aspiranti scrittori che si sono messi in luce grazie al concorso Opere d'inchiostro - Microracconti e ai laboratori di scrittura promossi dall'Osservatorio Letterario. Essi non rimangono confinati nella classica torre d'avorio, ma portano la loro esperienza in classe e la comunicano con energia ed entusiasmo ai ragazzi più piccoli, contagiandoli con la loro passione per la letteratura. Il gruppo di giovani aspiranti scrittori che in questi anni ha realizzato l'esperienza nelle scuole si è ampliato, ha consolidato metodi e programma di lavoro in un ambiente di condivisione e di confronto costante, che ha permesso una maggiore aggregazione del gruppo riunitosi nel dicembre del 2002 nell'Associazione culturale "Lucignolo".
Giovani Parole a Scuola ha coinvolto, dal 1999 al 2003, ben 1660 studenti della scuola dell'obbligo con l'appoggio di 84 insegnanti e oltre 20 giovani aspiranti scrittori. Quest'anno, poi, non pago di quanto già fatto nelle scuole dell'obbligo, l'Osservatorio ha dato avvio con la Circoscrizione 2 a Parole e scritture, un progetto che ha riportato l'esperienza di Giovani Parole a scuola in otto classi degli Istituti superiori: ITIS Ferrari, ITI Agnelli e Majorana, coinvolgendo 160 studenti e 8 insegnanti.
Ma come avvengono, in dettaglio, questi incontri? Quale segreto nascondono questi giovani scrittori?


Un duro lavoro

La ricetta è semplice ma efficace. Armati soltanto della propria passione e di un libro per ragazzi, e favoriti dalla lunga esperienza e dai preziosi consigli degli insegnanti, per otto volte l'anno (ma è già previsto che il numero degli incontri aumenti) gli aspiranti scrittori entrano nelle classi e familiarizzano gli studenti con la lettura e la scrittura creativa. Il segreto del programma, quell'ingrediente in più che fa la differenza, sta proprio nell'entusiasmo e nel piccolo scarto anagrafico tra i "docenti" e gli allievi. Come hanno dichiarato i "lucignoli" Luca Agosto e Luca Lissoni "rispetto a loro - gli insegnanti - noi abbiamo lo schifoso vantaggio di venire da fuori, dal mondo. Non diamo voti. Non obblighiamo nessuno a lavorare".
Ma sbaglierebbe chi pensasse che per i ragazzi delle scuole si tratti solo di un'occasione per perdere ore di lezione, certo il clima è di quelli sereni, ma le cose da fare non mancano. Il libro, scelto da una rosa di autori che si rendono disponibili per incontrare le classi, viene sezionato, commentato e analizzato. Si imparano, leggendo, i trucchi del mestiere e li si applica nella stesura di un racconto collettivo che verrà raccolto in una pubblicazione antologica. "La pubblicazione è un aspetto al quale teniamo molto", spiega Agosto, "una pubblicazione seria e bella responsabilizza i bambini, li gratifica e li aiuta a familiarizzare ancora di più con il concetto di letteratura".
Un po' diverso il discorso per quanto riguarda le scuole superiori, dove i Lucignoli devono confrontarsi con ragazzi più scafati e a volte demotivati da anni di disinteresse nei confronti della lettura. Di qui la necessità di proporre percorsi individuali che confluiranno nella stesura di una storia. Ogni "docente" può scegliere personalmente i libri da portare in classe e le strategie per catturare la curiosità e l'interesse degli studenti. Le scelte realizzate e il modo in cui si procede vengono registrati nei "diari di bordo", che a fine anno diventano strumento di lavoro per approfondire, razionalizzare e valutare gli interventi realizzati in classe. Lungo il percorso, "Lucignolo" è aiutato dall'Osservatorio letterario attraverso incontri formativi - che prevedono momenti di condivisione, riflessione e confronto sulla metodologia di lavoro adottata - e incontri con esperti del settore.

Piccoli scrittori alla ribalta: la Settimana letteraria
Punto di arrivo e palcoscenico privilegiato dei progetti Giovani Parole a scuola e Parole e Scritture è la Settimana Letteraria, organizzata dall'Osservatorio e giunta quest'anno alla sua sesta edizione, la seconda all'interno del Quadrilatero romano. Nel corso della manifestazione i ragazzi sono chiamati a presentare i propri lavori nelle biblioteche e negli auditorium delle circoscrizioni di appartenenza e allo stesso tempo hanno l'opportunità di incontrare gli autori conosciuti durante l'anno attraverso le opere lette in classe. Sono momenti questi, parliamo per esperienza, tra i più divertenti e appaganti dei tanti appuntamenti offerti dalla Settimana: la spontaneità dei giovani unita alla disponibilità degli autori garantisce curiosità e brio. Non si può che uscire soddisfatti da questi incontri.
Non dimentichiamo poi che durante la Settimana verranno presentati anche i vincitori del concorso annuale Opere d'Inchiostro - Microracconti, arricchito quest'anno da una sezione locale. Non è impresa da poco: l'iniziativa, inserita nella prestigiosa vetrina della Settimana Letteraria, è una delle migliori garanzie di continuità del progetto. Mescolati tra la folla, giovani ascoltatori riscoprono il piacere della letteratura e si aggregano agli strani personaggi che da ottobre popoleranno i sogni (e gli incubi) delle nuove generazioni di scrittori in erba. E il gioco ricomincia…

INFO: www.comune.torino.it/infogio/giovaniparole; telefono 011.442915; e-mail: osservatorio.letterario@comune.torino.it

 
Slam Poetry. La poesia sul ring
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Lo slam poetry è un gioco, un'arte, una performance, una gara di poesia vocale e sonora. Come un incontro di box dove al posto dei pugni volano versi, come una corrida dove al posto della veronica volteggiano parole. Questa singolare competizione è stata inventata negli USA da Marc Smith, nel 1987, e da allora gira il mondo sui palchi veri e su quelli immaginati in qualche strada di città. Una serata slam è approdata anche a Torino, uscita dal cilindro della Biennale Internazionale Giovani del 2002.
Come ogni "gioco" che si rispetti, anche lo slam è controllato da un insieme di regole, dibattute e migliorate a Chicago durante la riunione degli Slammasters nel 1998. I poeti in gara salgono sul palco e a turno declamano i propri versi di fronte a una giuria composta da cinque persone estratte a sorte tra il pubblico, incitato dal Master of Cerimony, il presentatore della serata. I concorrenti hanno tre minuti di tempo per esibirsi, senza distrazioni, che possono causare penalità di punteggio. Possono servirsi degli oggetti che li circondano, come microfoni, aste, lo stesso palcoscenico, sedie, a patto che possano utilizzarli anche gli altri partecipanti. La giuria elegge il vincitore sommando punti e penalità raccolte.
Il regolamento completo si può trovare sul sito ufficiale www.poetryslam.com, oppure sul portale italiano www.interrete.it/slampoetry o su www.bigtorino.com.

 
Maria Abbrescia

 
Giovani Parole a Scuola 2001-2002
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Pubblicato dalla SEI, Giovani Parole a scuola 2001-2002 raccoglie i racconti collettivi scritti dalle classi delle scuole dell'obbligo nel corso degli otto incontri con i giovani scrittori dell'Associazione Lucignolo. La lettura di queste pagine briose e divertenti, impreziosite dall'appassionata testimonianza dei diari di bordo tenuti dai lucignoli e dalle riflessioni degli autori dei libri letti in classe, non mancherà certo di coinvolgere e trascinare genitori, amici, ragazzi e tutti quanti amano, come noi, il magico mondo della lettura.

 
 
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