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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 05/2003 | ||
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CENTRO PER LE CULTURE Migrata più volte attraverso le strade e le piazze del centro di Torino, la manifestazione cittadina "Identità e Differenza", giunta alla decima edizione, si trasferisce quest'anno presso la nuova sede del Centro Interculturale in corso Taranto 160. Non solo, la tradizionale festa di due giorni si trasforma in un evento lungo un mese, intitolato "Un Centro per le Culture". di Donatella Sasso Dal 27 settembre al 19 ottobre oltre cento associazioni torinesi organizzano presso i locali e l'ampio cortile del Centro Interculturale una serie molto varia di convegni e dibattiti, esposizioni artistiche e di artigianato, laboratori e video, performance musicali e artistiche. Ogni fine-settimana è dedicato a un'area del mondo: il 27/28 settembre ai paesi del Mediterraneo, il 4/5 ottobre all'Africa, l'11/12 ottobre all'America Latina, il 18/19 ottobre all'Asia e all'Oriente. L'inaugurazione è fissata per il 27 settembre, alle ore 15, alla presenza del Sindaco Sergio Chiamparino e dell'Assessore per le Risorse e lo Sviluppo della Cultura Fiorenzo Alfieri. Nel pomeriggio si può assistere alle esecuzioni degli allievi dei corsi di musica del Comune, che durante l'anno si svolgeranno nelle aule musicali all'interno del Centro. Alle 21, si esibiscono, invece, i Tribà, un gruppo musicale sicuramente noto agli appassionati di contaminazioni fra armonie di derivazione africana e cubana e ritmiche dance e big beat, ma anche al grande pubblico. Sono loro, infatti, i singoli Es un ritmo (para bailar), Mama insegnami a ballar e Sul bordo, usciti nel maggio 2001 all'interno dell'album Ritmo Criminal e presentati in numerose trasmissioni televisive e radiofoniche. Un evento, dunque, di grande impatto che apre un mese altrettanto ricco di proposte interessanti. Le associazioni di comunità straniere colgono l'occasione per presentare al pubblico aspetti peculiari della propria cultura, ma anche per raccontare i loro percorsi di integrazione, confronto e scambio con la realtà sociale e culturale torinese. Il Centro Interculturale assume, allora, le vesti non solo di spazio fisico entro cui si svolge la manifestazione, ma anche di trait d'union fra istituzioni e mondo dell'associazionismo e delle ONG, fra cittadini torinesi di vecchia data e di nuova acquisizione, fra l'universo della scuola e i gruppi giovanili, fra gli addetti ai lavori e chi è semplicemente curioso di incontrare culture e mondi diversi. Conferenze, concerti, mostre e cinema Molte delle iniziative presentate all'interno di "Un Centro per le Culture" evidenziano già i risultati della collaborazione fra realtà eterogenee. Significativo è il caso del dibattito sul tema "Diritto al voto degli immigrati: quale prospettiva?", che si svolge il 1° ottobre dalle 9 alle 13 presso la Sala Conferenze. Destinato a toccare temi rilevanti come il ruolo degli immigrati nello sviluppo delle attività produttive e sociali del paese d'accoglienza, i progetti migratori a lungo termine e l'esigenza di una rappresentanza politica, è stato organizzato dai partecipanti ai corsi per referenti di comunità straniere organizzati dal Centro Interculturale a partire dal 2002. Altre iniziative, invece, prendono il via durante i giorni di "Identità e Differenza" per poi proseguire durante l'anno, all'interno della programmazione del Centro. Frutto della collaborazione con il Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico-territoriali dell'Università degli Studi di Torino, è previsto il 27 settembre, dalle ore 18 alle 20, il primo di una serie di incontri dedicati a esperienze di ricerca e di vita in Africa. Il ciclo, che porta il titolo "Immagini d'Africa. Ricerche etnologiche ed esperienze di vita", tocca temi come la medicina tradizionale, i mercati in quanto luoghi di incontro e dialogo, le trasformazioni nei rapporti di genere, i riti di iniziazione e la schiavitù nella memoria contemporanea. Il 29 settembre alle ore 9 nella Sala Conferenze, si tiene, invece, un incontro di verifica fra tutte le classi di scuola superiore che, nello scorso anno scolastico, hanno partecipato al progetto "Giovani e carcere". Un percorso molto impegnativo, che prevede momenti di formazione e riflessione sulla detenzione, ma anche incontri con gli studenti di Criminologia dell'Università di Torino, la realizzazione di spettacoli teatrali, visite in tribunale e momenti di confronto e dialogo con i detenuti delle Vallette. Come già accennato e come di consuetudine, oltre ai momenti di riflessione, le associazioni propongono al pubblico mostre, concerti, incontri e tutto quanto possa favorire la conoscenza reciproca e suscitare curiosità e scambio di idee. Fra le varie iniziative spicca sicuramente l'allestimento di una tenda berbera, realizzata dall'associazione Walima nel primo fine-settimana, rigorosamente ricostruita in tutti i suoi particolari caratteristici. C'è poi la mostra "La fabbrica dei suoni": una raccolta di cento strumenti da Africa, Asia, America Latina e Oceania, illustrati nella loro origine e funzione, realizzata dal COE di Milano. Come corollario sono previsti, a cura del CISV, letture ed esecuzioni musicali e un dibattito sull'interculturalità nella storia della musica, da sempre ambito privilegiato in cui le identità individuali si mantengono e si rafforzano nell'incontro e nella fusione con altri generi, altre melodie, altre sonorità. Il resto delle iniziative legate a "Identità e Differenza" si inserisce nel solco della tradizione ormai consolidata della manifestazione stessa. Dopo il grande successo riportato l'anno passato viene ripresentata la rassegna "Torino World Music Meeting", che dal 3 all'11 ottobre, presso i tendoni del Ponte Mosca, propone musicisti provenienti dall'Africa sub-sahariana. Fra gli altri si esibiscono Les Tambour de Brazza dalla Repubblica del Congo, Manu Dibango del Camerun, Salif Keita e Rokia Traore del Mali. La giornata cinematografica no-stop è fissata per il 15 ottobre al Cinema Massimo ed è interamente dedicata al cinema algerino contemporaneo. Film in lingua originale, sottotitolati o con servizio di traduzione simultanea, offrono spaccati di vita quotidiana, sentimenti intimi e problematicità sociali in un paese travagliato per la vicina storia coloniale, per la faticosa conquista dell'indipendenza e per la recentissima guerra civile. Decisamente all'insegna del divertimento e della giocosa competitività si presenta la terza edizione del Campionato del mondo di calcio a cinque, cui prendono parte squadre rappresentative delle differenti comunità straniere presenti a Torino. Un vero e proprio campionato, con eliminatorie, ottavi e quarti di finale, semifinale e finale, che si disputano l'11 e il 12 ottobre presso i campi sportivi di via Mercadante 133. Un convegno nazionale a Torino Infine, ma non in ultimo, va segnalato lo spazio del tradizionale appuntamento di dibattito e riflessione sui temi più attuali dell'interculturalità, che quest'anno è occupato dal VI Convegno Nazionale dei Centri Interculturali. Organizzato dalla Città di Torino, in collaborazione con il Centro "COME" di Milano e il Centro di Documentazione di Arezzo, affronta temi importanti e attuali, racchiusi nel suggestivo titolo: "Passaggi e soste. Intercultura: spazi e limiti dell'incontro". Durante gli appuntamenti del 3 ottobre presso la sala conferenze della GAM e del 4 ottobre al Centro Interculturale (quest'ultimo riservato ai soli operatori dei Centri Interculturali) si confrontano esperienze e prospettive di centri molto differenti in quanto a organizzazione, struttura e servizi offerti, ma in ugual modo interessati ai temi del dialogo interculturale, dell'educazione alla comprensione della condizione umana e della tutela dei diritti alla cittadinanza attiva. Nelle giornate di seminario vengono affrontate questioni fondamentali quali il razzismo, la costruzione delle identità, la comunicazione educativa in prospettiva interculturale, il dialogo e lo scambio fra culture differenti. Come ogni anno, non mancano, dunque, spunti interessanti di riflessione e occasioni uniche di incontro. |
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