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SPECIALE | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 05/2003 | ||
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LA
FIDUCIA ARRIVA ON-LINE La Rivista Informagiovani ha pubblicato on-line un breve questionario per raccogliere le opinioni dei giovani sulla politica. Qui di seguito sono illustrati i risultati relativi alle prime 103 risposte pervenute. L'indagine però continua fino alla fine di settembre, per cui avete ancora tempo per dire la vostra. I risultati completi del sondaggio saranno consultabili sul sito della Rivista Informa Giovani a partire dal mese di ottobre. di Silvana Luciani La prima cosa da mettere in evidenza è la composizione del "campione". Le prime 103 persone che hanno risposto al questionario sulla politica sono in leggera prevalenza maschi (54%). L'età spazia dai 12 ai 42 anni, anche se oltre la metà (66%) delle persone che hanno risposto risulta essere tra i 18 e i 29 anni (è dunque "giovane" per definizione), mentre il 17% ha tra i 30 e i 35 anni. Già questi primi dati suggeriscono di usare una certa cautela nella generalizzazione dei risultati dell'indagine: si tratta infatti di un "campione" piuttosto eterogeneo, sicuramente non rappresentativo dell'intera popolazione giovanile, e probabilmente caratterizzato da un interesse particolare verso la politica. Ipotesi che viene confermata anche dai dati successivi. Ben il 96% di chi risponde, infatti, afferma di attribuire alla politica molta importanza. Il 78% fornisce anche una definizione di che cosa sia per lui/lei la politica. Grosso modo, si possono classificare le definizioni raccolte in quattro grandi gruppi: 1) coloro che cercano di fornire una definizione "scientifica" di che cosa sia la politica, attribuendo al termine una accezione positiva:
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2)
coloro che concepiscono la politica come un'attività da svolgersi
in prima persona:
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3)
coloro che rilevano delle differenze tra la concezione teorica e la
pratica quotidiana della politica:
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4)
coloro che ne forniscono una definizione dissacratoria:
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coloro che rispondono, risultano essere in prevalenza i "fiduciosi"
verso i partiti ed i politici di professione: il 57% afferma infatti di
avere abbastanza o molta fiducia, ma non è trascurabile nemmeno
la percentuale di chi sostiene di fiducia averne poca o nulla (41%). Ancora, la maggior parte dei rispondenti ritiene che per i giovani vi sia abbastanza o molto spazio all'interno delle organizzazioni politiche (67%), contro chi invece ritiene che ve ne sia poco o per nulla (31%). L'84% del campione è dell'opinione che sia molto utile impegnarsi in prima persona nella politica, e il 70% si considera abbastanza o molto coinvolto in attività politiche o sociali. Infine, il 54% delle persone che hanno risposto al questionario partecipa in prima persona all'interno di una organizzazione o associazione. Per quanto riguarda la tipologia delle organizzazioni all'interno delle quali le persone risultano essere coinvolte, si classificano al primo posto le associazioni e i centri sociali autogestiti - e solo al terzo i partiti. L'ambito di impegno risulta essere in prevalenza legato ai diritti umani, e in secondo luogo all'ecologia e ambiente e al settore artistico-culturale. Provando ad effettuare alcuni incroci tra variabili, al fine di individuare differenze significative tra i diversi generi o le diverse fasce di età, non emergono dati di particolare rilevanza, ad esclusione una differenza molto visibile (e che oltretutto conferma - pur trattandosi di persone prevalentemente giovani ed interessate alla e/o impegnate nella politica in misura maggiore rispetto alla media - una tendenza già rilevata a livello nazionale, e non soltanto): gli uomini partecipano in misura nettamente superiore rispetto alle donne. Infatti, se il 23% dei maschi si ritiene per nulla o poco coinvolto in attività politiche o sociali, la percentuale sale al 38% per le femmine - e viceversa, se il 62% delle donne si ritiene abbastanza o molto coinvolto in tali attività, per gli uomini la percentuale sale al 77%. Inoltre, il 68% dei rispondenti maschi partecipa in prima persona all'interno di una organizzazione o associazione, contro il 38% delle rispondenti donne. Una variabile di particolare interesse risulta essere quella relativa alla partecipazione in prima persona ad organizzazioni o associazioni. La partecipazione in prima persona sembrerebbe infatti essere correlata ad un certo atteggiamento nei confronti della politica, ed in particolare ad un atteggiamento maggiormente positivo e fiducioso. Per esempio, chi non partecipa in prima persona ha meno fiducia nei partiti e nei politici di professione (33% di chi partecipa contro il 54% di chi non partecipa dichiara di avere poca o nulla fiducia - al contrario, il 62% di chi partecipa contro il 46% di chi non partecipa dichiara di avere abbastanza o molta fiducia), ed è più portato a pensare che vi sia poco spazio per i giovani all'interno delle organizzazioni politiche. |
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