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settembre/ottobre 2003








manifestanti


Raccontaci cosa ne pensi: hai tempo ancora fino alla fine di settembre!








 




 

 

 


LA FIDUCIA ARRIVA ON-LINE
La Rivista Informagiovani ha pubblicato on-line un breve questionario
per raccogliere le opinioni dei giovani sulla politica.
Qui di seguito sono illustrati i risultati relativi alle prime 103 risposte pervenute. L'indagine però continua fino alla fine di settembre, per cui avete ancora tempo per dire la vostra. I risultati completi del sondaggio saranno consultabili sul sito della Rivista Informa Giovani a partire dal mese di ottobre.

di Silvana Luciani

La prima cosa da mettere in evidenza è la composizione del "campione". Le prime 103 persone che hanno risposto al questionario sulla politica sono in leggera prevalenza maschi (54%). L'età spazia dai 12 ai 42 anni, anche se oltre la metà (66%) delle persone che hanno risposto risulta essere tra i 18 e i 29 anni (è dunque "giovane" per definizione), mentre il 17% ha tra i 30 e i 35 anni.
Già questi primi dati suggeriscono di usare una certa cautela nella generalizzazione dei risultati dell'indagine: si tratta infatti di un "campione" piuttosto eterogeneo, sicuramente non rappresentativo dell'intera popolazione giovanile, e probabilmente caratterizzato da un interesse particolare verso la politica. Ipotesi che viene confermata anche dai dati successivi.
Ben il 96% di chi risponde, infatti, afferma di attribuire alla politica molta importanza.
Il 78% fornisce anche una definizione di che cosa sia per lui/lei la politica. Grosso modo, si possono classificare le definizioni raccolte in quattro grandi gruppi:


1) coloro che cercano di fornire una definizione "scientifica" di che cosa sia la politica, attribuendo al termine una accezione positiva:
  • "Amministrare ciò che è di tutti"
  • "Il modo che hanno le società organizzate per governarsi"
  • "L'attività umana che serve a regolare i modi della convivenza all'interno e tra i diversi gruppi"
  • "La capacità di amministrare secondo giustizia ed equità uno stato"
2) coloro che concepiscono la politica come un'attività da svolgersi in prima persona:
  • "La possibilità di fare la differenza nel territorio in cui vivo"
  • "Occuparsi ed avere a cuore la propria polis, ovvero la propria città o il proprio quartiere. È senso di comunità e di appartenenza"
  • "Occuparsi in prima persona di ciò che concerne la società, sotto ogni aspetto"
  • "Sentire, pensare e agire per il bene della tua società"
3) coloro che rilevano delle differenze tra la concezione teorica e la pratica quotidiana della politica:
  • "Cercare in tutti i modi di fare il bene della popolazione che si vuole governare - oggi nessuno dei nostri rappresentanti fa vera politica: al massimo si limita a fare la sua politica"
  • "Dovrebbe essere corretta e coerente, cosa che purtroppo non è"
  • "In teoria la cura degli interessi generali - in pratica un intreccio di relazioni volto alla spartizione di poteri tra le lobbies al potere"
4) coloro che ne forniscono una definizione dissacratoria:
  • "Arte ingarbugliata del proporre e discutere le strade più pratiche per raggiungere un determinato interesse, spesso secondo i comodi dei singoli al potere e non secondo il bene comune"
  • "Il modo più facile (e legale!) di far soldi senza lavorare"
  • "L'arte della bugia e della persuasione"
  • "Un modo di occuparsi degli altri prima che gli altri si occupino di te"
  • "Un ottimo modo per fare promesse senza la paura che si allunghi il naso"
Tra coloro che rispondono, risultano essere in prevalenza i "fiduciosi" verso i partiti ed i politici di professione: il 57% afferma infatti di avere abbastanza o molta fiducia, ma non è trascurabile nemmeno la percentuale di chi sostiene di fiducia averne poca o nulla (41%).
Ancora, la maggior parte dei rispondenti ritiene che per i giovani vi sia abbastanza o molto spazio all'interno delle organizzazioni politiche (67%), contro chi invece ritiene che ve ne sia poco o per nulla (31%).
L'84% del campione è dell'opinione che sia molto utile impegnarsi in prima persona nella politica, e il 70% si considera abbastanza o molto coinvolto in attività politiche o sociali. Infine, il 54% delle persone che hanno risposto al questionario partecipa in prima persona all'interno di una organizzazione o associazione.
Per quanto riguarda la tipologia delle organizzazioni all'interno delle quali le persone risultano essere coinvolte, si classificano al primo posto le associazioni e i centri sociali autogestiti - e solo al terzo i partiti. L'ambito di impegno risulta essere in prevalenza legato ai diritti umani, e in secondo luogo all'ecologia e ambiente e al settore artistico-culturale.
Provando ad effettuare alcuni incroci tra variabili, al fine di individuare differenze significative tra i diversi generi o le diverse fasce di età, non emergono dati di particolare rilevanza, ad esclusione una differenza molto visibile (e che oltretutto conferma - pur trattandosi di persone prevalentemente giovani ed interessate alla e/o impegnate nella politica in misura maggiore rispetto alla media - una tendenza già rilevata a livello nazionale, e non soltanto): gli uomini partecipano in misura nettamente superiore rispetto alle donne. Infatti, se il 23% dei maschi si ritiene per nulla o poco coinvolto in attività politiche o sociali, la percentuale sale al 38% per le femmine - e viceversa, se il 62% delle donne si ritiene abbastanza o molto coinvolto in tali attività, per gli uomini la percentuale sale al 77%. Inoltre, il 68% dei rispondenti maschi partecipa in prima persona all'interno di una organizzazione o associazione, contro il 38% delle rispondenti donne.
Una variabile di particolare interesse risulta essere quella relativa alla partecipazione in prima persona ad organizzazioni o associazioni. La partecipazione in prima persona sembrerebbe infatti essere correlata ad un certo atteggiamento nei confronti della politica, ed in particolare ad un atteggiamento maggiormente positivo e fiducioso. Per esempio, chi non partecipa in prima persona ha meno fiducia nei partiti e nei politici di professione (33% di chi partecipa contro il 54% di chi non partecipa dichiara di avere poca o nulla fiducia - al contrario, il 62% di chi partecipa contro il 46% di chi non partecipa dichiara di avere abbastanza o molta fiducia), ed è più portato a pensare che vi sia poco spazio per i giovani all'interno delle organizzazioni politiche.
 
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO  
 

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