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NON
SOLO INGLESE, PLEASE
L'Europa
si trasforma. Il vecchio continente comprende l'esigenza di conoscere
nuove lingue e costumi di popolazioni a noi sempre più vicine.
Russo, Slavo, Rumeno, lingue ugro-finniche, baltiche, caucasiche ed
ancora l'Altaico dell'Asia centrale e l'Uralico, riguardante le regioni
artiche, il Cinese, la lingua sanscrita e il Giapponese. "Dopo
l'11 settembre", ci informa il TESL, The European School of Languages,
"è molto richiesta anche la lingua araba."
di
Manuela
Giambona
I
corsi
I corsi sono organizzati sia da strutture private sia da associazioni
culturali; queste ultime richiedono il tesseramento presso la propria
sede. Entrambe si occupano di far imparare, mantenere e perfezionare queste
lingue, consapevoli dell'esigenza della collettività nazionale
e del singolo cittadino di conoscere più a fondo le società
dell'est europeo, quelle asiatiche e le nordafricane.
Oltre all'insegnamento sviluppano lo studio, la ricerca, il dibattito,
le iniziative editoriali e un continuo aggiornamento culturale attraverso
eventi e manifestazioni.
L'iscrizione ai corsi dà diritto a consultare libri, videocassette,
riviste, a partecipare a proiezioni di film in lingua originale, ad usufruire
di sconti e agevolazioni nei musei e nei luoghi d'arte in generale.
Durata
e frequenza
La frequenza può essere diurna, preserale e serale. L'istituto
che organizza i corsi concorda con l'utente gli orari delle lezioni,
cercando di soddisfare le sue esigenze.
La durata d'ogni corso è stabilita in base alla difficoltà
della lingua e agli obiettivi che si vogliono raggiungere. È
previsto un test gratuito per valutare il livello iniziale di conoscenza
della materia e per formare le classi in modo omogeneo. Al termine del
corso è rilasciato dall'istituto un attestato di frequenza e,
per i master e i corsi di perfezionamento, si assegnano diplomi congiunti
con le università dei rispettivi paesi.
I corsi fondamentali, che potremmo definire "dall'A alla Z",
sono annuali con una durata complessiva di novanta ore; hanno quasi
sempre inizio a ottobre e terminano a giugno, con una frequenza settimanale
di un'ora e trenta per ogni lezione. Ci sono poi i corsi di sessanta
ore che prevedono due lezioni settimanali. I corsi rapidi rivolti per
lo più ai principianti come conoscenza di base durano dalle trenta
alle quaranta ore; sono divisi per livelli e ogni corso ha come obiettivo
l'acquisizione di competenze linguistiche adatte al livello frequentato.
La classe raggiunge il numero massimo di otto persone ma per esigenze
specifiche di frequenza o per la preparazione di professionisti che
abbiano necessità di apprendere linguaggi tecnici altamente specializzati,
gli istituti prevedono corsi "a tu per tu". Ci sono ancora
i corsi semi-individuali composti da due persone o quelli a piccoli
gruppi, sempre secondo particolari richieste.
Gli insegnanti sono tutti di madrelingua e sono scelti dagli istituti
con un attento esame del loro curriculum professionale; sono per lo
più maestri, laureati in lingue, valide figure professionali
in grado di trasmettere oltre all'idioma, anche gli usi e i costumi
del loro paese.
La scelta del materiale didattico è fondamentale; in alcuni casi
si riscontra una certa difficoltà a reperire i testi grammaticali
e sono proprio gli insegnanti a fornire all'istituto i libri su cui
lavorare, importandoli direttamente dalle nazioni d'origine. Questo
perché attualmente, in Italia, il mercato letterario di tali
lingue non è ancora abbastanza sviluppato.
Alcuni istituti, già da qualche anno, cercano di creare una propria
biblioteca, catalogando i libri per argomenti, come fa ad esempio l'Associazione
Culturale "Russkij Mir" che si occupa di lingua russa e possiede
al suo interno testi che spaziano dal trattato di economia al prontuario
di cucina.
Laboratori
e corsi specifici
Esistono anche dei laboratori di mantenimento della lingua madre destinati
ai bambini dei paesi dell'est e a quelli adottati o figli di famiglie
miste: l'apprendimento, in questo caso, è facilitato da giochi,
letture, canzoni. Vi sono inoltre corsi monografici in lingua italiana
sulla cultura, la storia e la letteratura di questi paesi, laboratori
creativi di pittura tradizionale e canzoni popolari. Il panorama culturale
è completato da lezioni d'italiano per stranieri e corsi per
famiglie italiane che ospitano ragazzi provenienti dai suddetti paesi.
Corsi
on-line
Grazie all'evoluzione della telematica è ora possibile realizzare
ciò che sino a qualche anno fa era impensabile. La formazione
interattiva a distanza è ormai una realtà consolidata,
frutto delle nuove tecnologie che permettono a chiunque di acquisire
le conoscenze specifiche da qualsiasi computer connesso alla rete ed
eventualmente a qualsiasi orario.
Si comunica in tempo reale con il centro che organizza i corsi direttamente
dalla propria abitazione o dall'ufficio utilizzando un personal computer,
dialogando con il docente attraverso il collegamento tramite web-cam
e microfono.
La facilità d'uso del sistema consente anche a chi non ha molta
dimestichezza con l'uso del PC di avvicinarsi subito e senza problemi
a qualsiasi piano formativo. La flessibilità degli orari in cui
è possibile accedere all'assistenza didattica, soddisfa anche
le esigenze delle persone più impegnate per motivi di lavoro
o familiari. Questo sistema, definito e-Learning, risulta essere una
valida alternativa al corso tradizionale, perché permette all'utente
di acquisire nuove conoscenze comodamente seduto alla propria scrivania
di casa.
Per
concludere
Da anni assistiamo ad una crescente mobilità di etnie che coinvolge
la nostra "vecchia Europa", trasformandola in un agglomerato
dove razze, tradizioni e lingue si fondono tra loro. Questo fenomeno
rende ormai necessario un ampliamento delle nostre conoscenze e una
maggiore flessibilità comunicativa.
Dall'impatto con queste lingue emerge un'oggettiva difficoltà
riguardante la diversa struttura morfologica, l'alfabeto e la scrittura.
Ricordiamo ad esempio gli ideogrammi cinesi e giapponesi, il cirillico
dell'area russa, i caratteri della lingua araba. Le numerose differenze
causano un faticoso approccio che insieme alle scarse motivazioni e
ad una mancanza di tempo, rendono problematica la diffusione dei nuovi
idiomi. Solo nel corso del prossimo decennio sarà possibile valutarne
l'impatto. Nel frattempo, le occasioni per studiare non mancano.
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