CULTURA

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settembre/ottobre 2002








 

 

 


7 GIORNI DI CARTA
La Settimana Letteraria si terrà quest'anno
dal 27 settembre al 3 ottobre
Dal 27 settembre preparatevi per la settimana bianca. Niente sci, scarponi, racchette, piumini, per carità. Al limite penne, fogli, inchiostri, calamai e simili. Il bianco non è quello della neve, è quello della carta. Ovvero delle pagine che verranno lette, scritte, amate, odiate durante la quinta edizione della "Settimana Letteraria" organizzata dall'Osservatorio Letterario Giovanile del Comune di Torino.

di luca Iaccarino
Per festeggiare il primo lustro, la kermesse conquista il centro cittadino: dopo anni in giro per la metropoli, disseminata qua e là, ospitata dalle "periferie", la Settimana mette le tende nel Quadrilatero Romano dove peraltro pensa/spera di mettere anche radici per le edizioni future. Per sette giorni il quartiere più a la page di Torino, si trasformerà in una Babele, in una città della letteratura in cui le vie, i palazzi, i negozi racconteranno storie, affabuleranno i passanti. I libri penetreranno in ogni interstizio, come gli insidiosi acari tanto esecrati nelle pubblicità: ci saranno volumi tra le pagnotte delle panetterie, tra i vestiti delle boutique, tra le sigarette dei tabaccai, tra i drink dei locali.
Non è tanto per dire, per fare poesia: gli esercenti della zona sono stati coinvolti attivamente nell'organizzazione del tutto quanto e saranno loro a ospitare letture, reading, performance, incontri. Anzi: la settimana in qualche maniera fa da collettore, da legante alle già tante occasioni culturali presenti nel quadrato più famoso della mappa cittadina.
Chi sia abituato a frequentare queste vie di giorno o col favore delle tenebre si sarà ben accorto che non di soli cocktail vive la zona, ma di intelligenza, di creatività (basta citare un evento per dare l'idea: il Food Design di maggio). La farina del Quadrilatero più il lievito dell'Osservatorio produrranno una torta che sfamerà i golosi di parole.
Che succederà? Il programma completo è disponibile sul sito dell'Osservatorio (www.comune.torino.it/gioart/letteratura/) e sul buon vecchio supporto cartaceo (e non poteva esser altrimenti per una manifestazione che sa soprattutto di carta) nei vari punti informativi della città. Per quel che riguarda la confezione è certo che totem, striscioni e paline daranno un nuovo volto al quartiere, trasformandolo per una manciata di giorni nella capitale del verbo.
La Settimana, dal lontano 1998, propone regolarmente presentazioni librarie di giovani autori cittadini, eventi letteral-teatrali, aperitivi con gli scrittori (che di solito dei succitati aperitivi abusano) e via così.
Peraltro questo è l'"Osservatorio Style": da quando è nato il piccolo ma iperattivo ufficio condotto da Graziella Ruggiero, tenta di creare - in ogni modo e ad ogni costo - occasioni per i nuovi talenti. Una sorta di "fabrica", di laboratorio che vuole dare degli stimoli senza promettere una carriera.
Ormai regolarmente l'Osservatorio bandisce il concorso "Opere d'Inchiostro" dedicato ai giovani prosatori e rimatori le cui opere vengono raccolte annualmente in volume, e poi ci sono gli incontri nelle scuole, quelli dedicati alla letteratura per l'infanzia, al teatro, i laboratori che coinvolgono i detenuti (che hanno prodotto il volume "Libere parole"), i progetti sviluppati con gli autori già affermati, come la collana "Assaggi - Classici da gustare" che raccoglie testi classici selezionati da Ferrero, Favetto, Lagorio, Buadino, Loy, Mancinelli, Mastrocola, Perissinotto, Ragagnin e altre numerosissime iniziative.
In dieci anni l'Osservatorio ha collaborato e collabora con gli altri settori del Comune, con la Regione Piemonte, con l'Università degli Studi, con la scuola, con gli editori, con l'Associazione per il Circuito giovani artisti italiani, con enti e associazioni culturali che operano sul territorio locale e nazionale; in dieci anni l'Osservatorio ha soprattutto ha radunato sotto la propria ala più di 1500 giovani cui si aggiungono un migliaio di pre-adolescenti che hanno partecipato ai laboratori nelle scuole e le 10mila persone che in quattro anni anno attraversato le diverse edizioni della Settimana incontrando 200 scrittori affermati, 300 autori in nuce e 200 artisti.
Ai ragazzi non è stata promessa una carriera, non sono stati garantiti denari, non è stata insegnata una professione: l'"Osservatorio Style" è incentivare la passione, far crescere la voglia, dare opportunità di confrontarsi con il proprio talento e con quello degli altri. Peraltro scrivere che cos'è se non una passione, non sarà mica un modo per far quattrini?
In questo senso la Settimana è un momento di creatività collettiva, una Woodstock della letteratura: dal 27 settembre al 3 ottobre si starà tutti assieme ad ascoltare, a declamare, a confrontare, con la convinzione che è questo il bello delle parole. E se poi la qualità non sarà sempre al top, pazienza: non è una gara, è un gioco. Quando si gareggia, partecipano i migliori, quando si gioca, partecipano tutti (e ci si diverte di più). Il che non vuol dire non segnare: tanti tra i giovani passati per la cruna dell'ago dell'Osservatorio sono approdati ai tipi di case editrici grandi e piccole, sulle pagine di quotidiani locali e nazionali. Insomma, per dirla coi Mondiali che sono ancora d'attualità, è un po' il fenomeno Senegal: senza pretese, con tanta voglia, si fa più strada dei presuntuosi troppo "fichi" (naturalmente tutto ciò è molto retorico, ma non per questo non vero).
A questo punto bisogna avere solo un po' di pazienza e non prendere impegni dal 27 settembre al 3 ottobre. Nel frattempo si può scoprire qualcosa di più sull'Osservatorio sul sito www.comune.torino.it/gioart/letteratura/ o telefonare allo 011.4424965.

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