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I
NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI: TANTI MA POCHI
Quando la fede basata
sulla ragione-oggettiva della tradizione cede il posto alla fede basata
sulla ragione-soggettiva dell'esperienza individuale, si apre il campo
alla possibilità che sorgano forme di religiosità nuove e alternative.
di Roberto
Scalon
Il rapporto tra uomo e dio proprio per
esempio del cristianesimo, sembra ribaltarsi: non è più dio a creare
l'uomo a propria immagine e somiglianza, ma, al contrario, l'uomo a
costruirsi un dio a propria misura, che soddisfi al meglio le sue esigenze,
accorpando elementi scelti dalle diverse proposte religiose e magari
inventadosi qualche novità (il cosiddetto "supermarket della fede").
È importante sottolineare, comunque, che quello dei nuovi movimenti
religiosi (NMR) è un fenomeno relativamente recente e, nel nostro paese,
decisamente minoritario. In effetti si tratta di una realtà ambivalente:
da un lato sono numerosi i gruppi assimilabili a questa categoria; dall'altro
lato sono relativamente pochi gli adepti. Si pensi che in tutta Italia
l'insieme degli appartenenti a questi movimenti si attesta intorno alle
350.000 unità compresi i Testimoni di Geova che ne raccolgono
quasi la metà.
Questo gruppo, presente a Torino con almeno 5.000 adepti, si distingue
per la predicazione, attraverso messaggi apocalittici, dell'imminente
fine del mondo. Interpretando alla lettera il libro dell'Apocalisse
di San Giovanni, i salvati saranno soltanto 144.000 e saranno scelti,
ovviamente, tra di loro. Anche per questo è fondamentale non avere rapporti
con altre religioni: i Testimoni di Geova, infatti, prendono le distanze
dal dialogo ecumenico.
Tra i NMR di origine orientale si distinguono sostanzialmente due sottogruppi:
quelli che si rifanno alla tradizione buddista (missioni buddiste) e
quelli che si rifanno alla tradizione induista (missioni induiste).
L'Associazione Italiana Soka Gakkai, pur essendo nata come movimento
laico, si rifà alla tradizione religiosa buddista del monaco Nichiren
Daishonin (1222-1282 d.C.). È un movimento per la pace, la cultura e
l'educazione, che intende conciliare il buddismo con la modernità. Molto
diffusa in tutto il mondo, esiste anche in Italia, dove però è poco
conosciuta. Per la cronaca, è il movimento buddista di cui fa parte
Roberto Baggio. Tra praticanti fissi e saltuari, a Torino e provincia
nel 1995 si contavano circa 2050 membri.
Il movimento Hare Krishna, tra i gruppi che si rifanno alla tradizione
induista è quello più diffuso nel mondo occidentale, specialmente negli
Stati Uniti, dove è stato fondato nel 1966 da Bhaktivedanta Srila Prabhupada.
Si tratta di un movimento religioso, spirituale e filosofico finalizzato
alla realizzazione di una vita semplice e gioiosa alimentata dalla purezza
del Padre Supremo (Vishnu, cioè Dio), la cui anima alberga nel corpo
umano, purificandolo e difendendolo contro i demoni. Gli Hare Krishna
credono fermamente nella reincarnazione che considerano scientificamente
dimostrabile. Si tratta di un gruppo estremamente aperto e proteso verso
i contatti con tutte le altre religioni. In Piemonte ha la sua sede
a Villafranca d'Asti (30 km da Torino) dove sorge il tempio. Tra Torino
e provincia si contano circa 1000 aderenti.
I gruppi cosiddetti di innovazione occidentale si discostano dalle tradizioni
religiose cristiana e orientali. Nascono in Occidente come associazioni
magico-esoteriche, ufologiche e del potenziale umano. La loro attività
è finalizzata alla conoscenza di stati di coscienza superiori attraverso
l'utilizzo di facoltà paranormali ed extrasensoriali. Anche qui facciamo
due esempi: la Chiesa di Scientology e il movimento dei Raeliani.
La Chiesa di Scientology, fondata a Los Angeles nel 1954 da Ron Hubbard,
nel giro di vent'anni si è diffusa praticamente in tutto il mondo. I
libri scritti dal fondatore sono diffusi in più di 100 paesi e tradotti
in più di 30 lingue. Solo in Italia tra attivisti e simpatizzanti si
contano più di 700.000 persone. In Piemonte in tutto almeno 15.000,
di cui circa 4.000 solo a Torino, dove questa chiesa ha rapporti di
collaborazione con altre religioni, specialmente la Comunità ebraica
e la Chiesa Valdese. I suoi membri si dichiarano al tempo stesso "scientologist"
(così vengono chiamati gli appartenenti a questa chiesa) e cattolici
o protestanti o addirittura atei a seconda dei casi. Per loro una cosa
non esclude necessariamente l'altra. La Chiesa di Scientology è molto
ben organizzata e collabora con i governi di numerosi paesi sparsi nei
diversi continenti per contribuire, dicono, al miglioramento della società
tramite il raggiungimento del successo, della felicità e della verità.
In realtà si tratta di un'organizzazione in grado di muovere molto denaro
e per questo è stata accusata, dai suoi avversari naturalmente, di usare
una maschera religiosa per nascondere un ente commerciale con scopo
di lucro.
Molto famoso e diffuso è anche il Movimento Raeliano, fondato
nel 1976 da Claude Vorilhon, un giornalista francese che dal 1973 si
fa chiamare Raël. È forse il più originale tra i NMR. Si tratta infatti
di una religione. atea, in cui cioè il posto di Dio è preso dagli extraterrestri.
Questi, nel 1973, avrebbero invitato Vorilhon a fare un giro su un UFO
per svelargli il segreto dell'uomo: una creatura costruita in laboratorio
proprio dagli extraterrestri. I raeliani nel mondo sono diffusi in più
di 80 paesi, ma i membri sono complessivamente intorno ai 50.000; in
Italia sono circa 500, alcuni dei quali a Torino. Rifiutano ogni contatto
con qualsiasi tradizione religiosa, predicano la libertà sessuale e
si distinguono per un forte anticlericalismo e una contrapposizione
molto netta e polemica rivolta in modo particolare contro la Chiesa
Cattolica.
La New Age
Anche se può essere considerata una espressione dei NMR, la New Age
merita un discorso a parte, dal momento che presenta alcune differenze
fondamentali rispetto ai NMR. La New Age (la Nuova Era, quella Acquariana,
stando alla teoria astrologica secondo la quale il sole alla fine del
millennio che si è da poco concluso sarebbe entrato nel segno dell'Acquario)
è forse la massima espressione degli esiti del soggettivismo e del relativismo
moderni in ambito religioso. Infatti rappresenta senza dubbio il punto
di massimo allontanamento delle nuove forme di religiosità dalle religioni
tradizionali e, in modo particolare, dal cristianesimo, soprattutto
dal cattolicesimo.
Nell'ambito della sociologia della religione si usa per queste realtà
l'espressione pocket religion (religione tascabile). Si intende così
dare risalto a una delle sue caratteristiche più tipiche, ovvero il
fatto che essa si presenta come la risposta ideale al bisogno, molto
diffuso nelle società occidentali, di privatizzare il credere. Questo
vale anche per l'Italia e in modo particolare per quella porzione di
giovani e giovani-adulti già ribattezzati come "le generazioni dei new
agers".
Per fornire uno dei possibili esempi emblematici della religiosità New
Age possiamo citare il caso di Damanhur. Un movimento esoterico-spirituale
nato in Piemonte nel 1979, che oggi conta ormai quasi 100.000 simpatizzanti
in tutta Italia. Quella di Damanhur è una vera a propria comunità che
vive presso i boschi intorno a Baldissero Canavese, all'interno della
città-stato di Damanhur (città del sole), dal nome di una città dell'antico
Egitto popolata da iniziati e studiosi di fenomeni esoterici e dedicata
al dio della mitologia egizia Horus.
La comunità è composta da circa 400 cittadini residenti, che si dedicano
ai più svariati lavori manuali e attività culturali, tutte attività
che si intendono orientate alla risacralizzazione della realtà e della
vita. Partecipano saltuariamente anche alcune centinaia di persone residenti
nelle zone limitrofe. Non ci sono libri sacri, ma una grande varietà
di simboli, una lingua sacra e una scrittura a ideogrammi. Damanhur
è ormai famosa in tutto il mondo, ed è raggiunta da circa 50.000 visitatori
all'anno. A Torino sorge la Libera Università di Damanhur, in via Po
38.
In conclusione si deve ricordare che i NMR rappresentano in Italia una
realtà sicuramente interessante ma numericamente poco rilevante. Si
consideri, infatti, che a Torino, sommando le religioni tradizionali
(ad esclusione del cattolicesimo) i NMR e i gruppi della New Age, si
contano circa 120 gruppi. Ma il totale degli individui è di circa 72000
persone, tra membri attivi, simpatizzanti e fruitori a diverso titolo.
Togliendo poi gli appartenenti alle religioni tradizionali, questo numero
diminuisce ulteriormente. Sono dunque relativamente pochi coloro che
in qualche modo si rifanno alle nuove forme di religiosità, pur intendendo
quest'ultimo termine nel senso più ampio possibile.
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