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CRISTIANESIMO
O CRISTIANESIMI?
di Roberto
Scalon
Un esempio delle varietà di confessioni
religiose nell'ambito di una medesima tradizione ci viene proprio dal
mondo cristiano, in cui esistono almeno quattro importanti tradizioni:
il cattolicesimo, l'ortodossia, il protestantesimo e l'anglicanesimo.
Il protestantesimo, nato dalla Riforma nel XVI secolo, a sua volta si
biforca, seguendo sostanzialmente le due strade tracciate dagli insegnamenti
di Lutero (la Chiesa Luterana) e da quelli di Calvino (le Chiese Riformate).
All'interno del mondo riformato esistono poi numerose comunità tra loro
differenti, discendenti soprattutto dal ceppo calvinista (Puritanesimo),
come i metodisti, i quaccheri, gli avventisti, i battisti ecc., tutte
particolarmente diffuse negli Stati Uniti.
La Chiesa Anglicana è sostanzialmente la chiesa di stato anglosassone,
a capo della quale sta simbolicamente il reggente della Corona d'Inghilterra.
L'anglicanesimo è una comunione mondiale di chiese tutte derivate dalla
Chiesa d'Inghilterra, che diventò indipendente da Roma nel 1536, quando
il re Enrico VIII decise di staccarsi dalla Chiesa cattolica. La Chiesa
anglicana si espanse poi nel mondo grazie all'allargamento dell'impero
coloniale inglese. Benché Enrico VIII fosse sempre stato molto contrario
alle idee di Lutero, dopo la separazione da Roma l'anglicanesimo, pur
mantenendo importanti elementi di matrice cattolica, cominciò ad assumere
elementi tipicamente protestanti, di matrice sia luterana che calvinista.
La tradizione ortodossa rappresenta invece il cristianesimo delle cosiddette
Chiese Orientali, intendendo con ciò quelle comunità ecclesiali che
sul piano teologico hanno abbracciato le decisioni stabilite dai Concili
di Nicea (325 d.C.), di Efeso (431) e di Calcedonia (451). Nel 1054,
a causa del perpetrarsi di gravi divergenze, si realizzò il Grande Scisma
tra la Chiesa di Costantinopoli (chiese d'Oriente) e la Chiesa di Roma
(chiese d'Occidente). Le chiese ortodosse sono fortemente legate ad
alcuni specifici contesti nazionali dell'Europa orientale (Grecia, Bulgaria,
Romania, Ucraina ecc, e, naturalmente, la Russia) e ad altre antiche
comunità (copta, etiopica, armena, indiana, siriana). Le Chiese Ortodosse
sono tra loro unite per quanto riguarda la dottrina e il culto, ma indipendenti
una dall'altra (autocefale). Tuttavia il patriarcato più importante
è quello di Mosca: il patriarca della Chiesa Russa, la più grande, svolge
il ruolo di guida del mondo ortodosso.
Infine le Chiese Cattoliche, che raccolgono la maggioranza assoluta
di tutti i cristiani (circa il 60%). Pur esistendo molte Chiese Cattoliche
di riti diversi anche in oriente (le Chiese Orientali Uniate, unite
alla Chiesa Romano-Cattolica), il cattolicesimo si può dire che rappresenti
il cristianesimo del mondo occidentale, là dove esso si differenzia
dal protestantesimo. Esse riconoscono l'autorità e il carisma del vescovo
di Roma, il papa, accettandolo come il successore dell'apostolo Pietro.
Bisogna dire, infine, che la vocazione e la missione della Chiesa Cattolica
è universale, come dice il suo stesso nome: il concetto espresso dal
termine "cattolico", dal greco katholikòs, significa infatti "che riguarda
tutti, universale".
La varietà nelle altre grandi religioni Anche all'interno dell'Ebraismo
si contano ancora oggi quattro importanti correnti che rappresentano
movimenti e tradizioni nati in territori diversi: i Qaraiti (Asia Minore),
i Falasha (Etiopia), gli Ashkenaziti (Europa centrale e orientale) e
i Sefarditi (Europa occidentale e meridionale). Inoltre nell'ambito
del Giudaismo americano si contano almeno altri tre gruppi diversi (ortodossi,
liberal-riformati, conservatori). Nell'Islam la varietà delle correnti
e delle tradizioni è molto alta. Oltre alla distinzione tra Sciiti e
Sunniti, si contano almeno altre dieci correnti e scuole diverse, senza
considerare le più importanti correnti scismatiche.
Allo stesso modo nel Buddhismo esistono almeno tre grandi correnti che
si rifanno a tradizioni distinte: il Buddhismo Hinayana, il Buddhismo
Mahayana e il Buddhismo Vajrayana. Inoltre esistono numerosi movimenti
nell'ambito del buddhismo giapponese e indiano. L'Induismo non fa eccezione:
al suo interno si possono chiaramente distinguere almeno le tre importanti
scuole del Visnuismo, dello Sivaismo e del Sakatismo.
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