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RECENSIONI
Belli-Cosi
Torino R'n'R Starz
Cd autoprodotto, L. 12.000
Finalmente fuori il primo cd dei Belli-Cosi, che dopo due 7" in vinile
"si convertono" al formato digitale con risultati eccellenti. Il gruppo
torinese, prossimo a compiere dieci anni di attività, esprime al meglio
il proprio carattere e la propria personalità proponendo undici brani
esplosivi, vibranti e quadrati, che trasmettono passione, energia, gioia,
rabbia, speranza, sofferenza e voglia di vivere. Una sana e consapevole
autoproduzione non soltanto da ascoltare, ma anche da esplorare. Sì,
perché nel cd c'è pure una sostanziosa traccia multimediale, che offre
una versione del sito internet della band, un video e una serie di assaggi
in formato mp3 dei pezzi presenti nei due dischi precedenti. Non si
tratta di effetti speciali usati per stupire, l'utilizzo della tecnologia
è solo uno dei tanti modi di sostenere, come c'è scritto sulla copertina,
"la congiura internazionale del d.i.y.", causa per la quale viene arruolata
anche una buona dose di ironia, a partire dal titolo. Oltre ovviamente
alla musica: hard core punk ad alto potenziale e ricco di sfumature,
dall'attacco alla Fugazi dell'opening "Gli anni migliori" sino a "La
marcia", che chiude la raccolta giocando a nascondino. Un disco vero
da un gruppo vero: un peccato non averlo.
Per contatti: www.bellicosi.com.
Marco Stolfo
Fabio Zanello
Il cinema di Tobe Hooper
Edizioni Falsopiano, L. 29.000
Un altro libro dedicato a un personaggio cinematografico di culto. Il
torinese Fabio Zanello, dopo un'interessante monografia dedicata a Tomas
Milian (Tomas Milian - Er cubano de Roma), si occupa approfonditamente
del regista e attore texano Tobe Hooper. La pubblicazione - la prima
in Italia dedicata totalmente all'opera dell'autore di classici come
"Non aprite quella porta" e "Poltergeist-Demoniache presenze" - ripercorre
l'intero universo di incubi e visioni grottesche costruito in più di
un trentennio dal cineasta statunitense. Ne "Il cinema di Tobe Hooper"
Zanello affronta l'argomento nelle sue diverse sfumature. Unendo l'attitudine
dell'appassionato all'approccio scientifico del critico, condisce riflessioni
personali e collegamenti tematici tra la cinematografia di Hooper e
le pellicole degli altri fondatori del new horror made in Usa con aneddoti
e curiosità. Il tutto è il frutto di un'accurata ricerca e si vede:
basta dare un'occhiata alla ricca documentazione filmografia e bibliografica.
Un libro per cinefili e fan, che si segnala anche per la conclusiva
intervista con Jim Siedow.
Marco Stolfo
Claudio Giacchino
Travestiti di sangue
Graphot, L. 22.000
Un domino di omicidi, una catena di
sangue intreccia i destini di personaggi molto diversi tra loro, appartenenti
a mondi apparentemente estranei: l'assicuratore spregiudicato, "arrivato"
grazie a un matrimonio d'interesse, ben protetto nell'ipocrisia mondana
dell'alta società e disposto a tutto, anche a trasformarsi in spietato
assassino, pur di salvare faccia e posizione; il giro dei travestiti,
ragazzi fuggiti da paesini pieni di pregiudizi che tirano a campare
vendendo la loro diversità sui marciapiedi della grande città, senza
mai smettere di coltivare il sogno di "sistemarsi", guadagnando un bell'alloggio
e l'agognata rispettabilità; il provinciale dal piccolo mestiere, che
vive ancora con l'anziana madre, non ha rapporti con donne che non siano
prostitute e crede di aver trovato il suo pozzo di san patrizio per
uscire da un futuro di prevedibile mediocrità.
Tutti vogliono a ogni costo ottenere qualcosa, ognuno si crede più furbo
dell'altro. Complicità improbabili, ricatti, balletti del caso, che
gioca con le vite distruggendo o salvando a suo piacimento innocenti
e colpevoli, senza pietà, come la prosa asciutta del cronista che racconta.
Annamaria Ferrero
Lou Dalfin
La Flor de Lo Dalfin
Cd UprFolkRock, L. 29.000
Un nuovo disco all'insegna della lingua, dei suoni e dei sogni d'Occitania,
tra memoria e poesia, passato e futuro e voglia di vivere e reinventare
giorno per giorno una cultura vitale, libera, senza padroni e senza
confini, che rifiuta etichette e strumentalizzazioni. Si intitola "La
Flor de Lo Dalfin" e, come suggerisce il nome, è un autentico florilegio
di ritmi, musiche e parole. Documenta un decennio di attività dei Lou
Dalfin: dodici titoli tra brani originali e tradizionali, alcuni inediti
e altri già pubblicati, tutti comunque suonati, arrangiati e registrati
per l'occasione con una resa sonora particolarmente dinamica e efficace.
Da "La Festa", una sorta di manifesto programmatico, a "Bel Jovenet",
ispirata a una poesia in friulano di Pier Paolo Pasolini, la scaletta
mette d'accordo i cultori di corentas, farandolas e rigaudons e chi
pratica danze meno aggraziate, oltre a regalare a tutti un ampio spettro
di atmosfere e emozioni. Emblematica la conclusiva "Se Chanta", canzone
popolare comune a tutte le terre d'oc e per questo eletta quale inno
del popolo occitano: i Lou Dalfin la affidano alla banda musicale di
Bene Vagienna e sembra di essere allo stadio mentre scende in campo
la nazionale. Mano sul cuore.
Info: www.uprfolkrock.com
Marco Stolfo
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