RECENSIONI

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 05/2001

settembre/ottobre 2001

 
 
 
 

 


RECENSIONI



Belli-Cosi
Torino R'n'R Starz
Cd autoprodotto, L. 12.000


Finalmente fuori il primo cd dei Belli-Cosi, che dopo due 7" in vinile "si convertono" al formato digitale con risultati eccellenti. Il gruppo torinese, prossimo a compiere dieci anni di attività, esprime al meglio il proprio carattere e la propria personalità proponendo undici brani esplosivi, vibranti e quadrati, che trasmettono passione, energia, gioia, rabbia, speranza, sofferenza e voglia di vivere. Una sana e consapevole autoproduzione non soltanto da ascoltare, ma anche da esplorare. Sì, perché nel cd c'è pure una sostanziosa traccia multimediale, che offre una versione del sito internet della band, un video e una serie di assaggi in formato mp3 dei pezzi presenti nei due dischi precedenti. Non si tratta di effetti speciali usati per stupire, l'utilizzo della tecnologia è solo uno dei tanti modi di sostenere, come c'è scritto sulla copertina, "la congiura internazionale del d.i.y.", causa per la quale viene arruolata anche una buona dose di ironia, a partire dal titolo. Oltre ovviamente alla musica: hard core punk ad alto potenziale e ricco di sfumature, dall'attacco alla Fugazi dell'opening "Gli anni migliori" sino a "La marcia", che chiude la raccolta giocando a nascondino. Un disco vero da un gruppo vero: un peccato non averlo.
Per contatti: www.bellicosi.com.

Marco Stolfo

Fabio Zanello
Il cinema di Tobe Hooper
Edizioni Falsopiano, L. 29.000


Un altro libro dedicato a un personaggio cinematografico di culto. Il torinese Fabio Zanello, dopo un'interessante monografia dedicata a Tomas Milian (Tomas Milian - Er cubano de Roma), si occupa approfonditamente del regista e attore texano Tobe Hooper. La pubblicazione - la prima in Italia dedicata totalmente all'opera dell'autore di classici come "Non aprite quella porta" e "Poltergeist-Demoniache presenze" - ripercorre l'intero universo di incubi e visioni grottesche costruito in più di un trentennio dal cineasta statunitense. Ne "Il cinema di Tobe Hooper" Zanello affronta l'argomento nelle sue diverse sfumature. Unendo l'attitudine dell'appassionato all'approccio scientifico del critico, condisce riflessioni personali e collegamenti tematici tra la cinematografia di Hooper e le pellicole degli altri fondatori del new horror made in Usa con aneddoti e curiosità. Il tutto è il frutto di un'accurata ricerca e si vede: basta dare un'occhiata alla ricca documentazione filmografia e bibliografica. Un libro per cinefili e fan, che si segnala anche per la conclusiva intervista con Jim Siedow.

Marco Stolfo

Claudio Giacchino
Travestiti di sangue
Graphot, L. 22.000

Un domino di omicidi, una catena di sangue intreccia i destini di personaggi molto diversi tra loro, appartenenti a mondi apparentemente estranei: l'assicuratore spregiudicato, "arrivato" grazie a un matrimonio d'interesse, ben protetto nell'ipocrisia mondana dell'alta società e disposto a tutto, anche a trasformarsi in spietato assassino, pur di salvare faccia e posizione; il giro dei travestiti, ragazzi fuggiti da paesini pieni di pregiudizi che tirano a campare vendendo la loro diversità sui marciapiedi della grande città, senza mai smettere di coltivare il sogno di "sistemarsi", guadagnando un bell'alloggio e l'agognata rispettabilità; il provinciale dal piccolo mestiere, che vive ancora con l'anziana madre, non ha rapporti con donne che non siano prostitute e crede di aver trovato il suo pozzo di san patrizio per uscire da un futuro di prevedibile mediocrità.
Tutti vogliono a ogni costo ottenere qualcosa, ognuno si crede più furbo dell'altro. Complicità improbabili, ricatti, balletti del caso, che gioca con le vite distruggendo o salvando a suo piacimento innocenti e colpevoli, senza pietà, come la prosa asciutta del cronista che racconta.

Annamaria Ferrero

Lou Dalfin
La Flor de Lo Dalfin
Cd UprFolkRock, L. 29.000


Un nuovo disco all'insegna della lingua, dei suoni e dei sogni d'Occitania, tra memoria e poesia, passato e futuro e voglia di vivere e reinventare giorno per giorno una cultura vitale, libera, senza padroni e senza confini, che rifiuta etichette e strumentalizzazioni. Si intitola "La Flor de Lo Dalfin" e, come suggerisce il nome, è un autentico florilegio di ritmi, musiche e parole. Documenta un decennio di attività dei Lou Dalfin: dodici titoli tra brani originali e tradizionali, alcuni inediti e altri già pubblicati, tutti comunque suonati, arrangiati e registrati per l'occasione con una resa sonora particolarmente dinamica e efficace. Da "La Festa", una sorta di manifesto programmatico, a "Bel Jovenet", ispirata a una poesia in friulano di Pier Paolo Pasolini, la scaletta mette d'accordo i cultori di corentas, farandolas e rigaudons e chi pratica danze meno aggraziate, oltre a regalare a tutti un ampio spettro di atmosfere e emozioni. Emblematica la conclusiva "Se Chanta", canzone popolare comune a tutte le terre d'oc e per questo eletta quale inno del popolo occitano: i Lou Dalfin la affidano alla banda musicale di Bene Vagienna e sembra di essere allo stadio mentre scende in campo la nazionale. Mano sul cuore.
Info: www.uprfolkrock.com

Marco Stolfo


.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave