|
DIETRO
LA CINEPRESA
di Mimmo De
Gaetano
Il cinema continua ad esercitare un
fascino irresistibile sui giovani. Lo dimostrano il numero sempre crescente
di studenti di cinema all'Università, il dilagare di riviste specializzate
su internet, la miriade di video realizzati ogni anno dai filmaker piemontesi
e il conseguente aumento esponenziale di festival e rassegne "specializzate"
(Torino da questo punto di vista detiene il primato della città italiana
con il maggior numero di festival: dal "cinemagiovani" alle tematiche
omosessuali, dall'ambiente alle donne, dai "sottodiciotto" al trash,
dal "Golem" all'horror).
Ma il fenomeno più rilevante e da non sottovalutare è l'aumento del
numero di film e sceneggiati televisivi che si stanno realizzando da
alcuni anni a questa parte nella nostra regione, grazie soprattutto
al lavoro della Film Commission, di strutture pubbliche come la Mediateca
del cinema indipendente italiano e di operatori privati. Numerosi giovani
si propongono così come assistenti, aiuto, runner, comparse o semplici
volontari e sperimentano in prima persona la faticosa ma affascinante
vita del set.
Nonostante questi profondi cambiamenti, che hanno creato grande interesse
e ancor più grandi aspettative, continuano a mancare percorsi formativi
che informino i giovani sui diversi mestieri che ruotano attorno alla
"macchina-cinema", li indirizzino verso le professioni che offrono maggiori
possibilità lavorative e facciano conoscere anche gli altri aspetti
connessi alla produzione di immagini e che collegano il cinema al video,
alla tv, al multimediale, al virtuale, al DVD, ecc.
Proprio con l'intento di far conoscere ai giovani i diversi mestieri
del cinema e video, la scorsa primavera la Mediateca del cinema indipendente
italiano e il DAMS di Torino, con il contributo della Città di Torino
e della Regione Piemonte, in collaborazione con la Kodak, hanno organizzato
una serie di incontri con professionisti piemontesi del mondo del cinema
dal titolo Dietro la cinepresa. Percorsi sui mestieri del cinema. Alcuni
professionisti sono stati invitati a spiegare il proprio mestiere, dare
consigli e raccontare la propria esperienza in una lezione 'pratica'
di due ore circa destinata a circa 80 allievi, tra studenti universitari
e giovani filmaker. Le lezioni di Claudio Meloni (Il direttore della
fotografia), Ladislao Zanini (Il direttore di produzione), Giovanni
Gebbia (La steadicam), Roberto Buttafarro della Harold (Il produttore)
e Silvio Pederzoli dell'Unistudio (I mestieri del set) sono state registrate
e, dopo le opportuni modifiche, saranno pubblicate questo autunno nel
volume dal titolo I mestieri del cinema (edito da Lindau). Il volume
sarà presentato in occasione del secondo ciclo di incontri Dietro la
cinepresa che, oltre ad essere una ragionata introduzione sulle diverse
figure professionali del cinema e video, ha lo scopo di approfondire
in maniera particolare alcuni mestieri.
Miniguida
alle principali figure professionali
Oltre ai mestieri più famosi e creativi, il regista, lo sceneggiatore,
il direttore della fotografia e l'attore, una delle professioni
più importanti nel meccanismo cinematografico è quella del produttore.
È lui che recupera il budget adeguato per la realizzazione di un film
attraverso le co-produzioni, la prevendita dei diritti televisivi e
i finanziamenti ministeriali ed europei, e allo stesso tempo deve saper
scegliere con cura i progetti da realizzare e le persone da coinvolgere.
Alle sue strette dipendenze lavora il direttore di produzione
che cura l'organizzazione del progetto-film, verifica che la realizzazione
segua i modi e i tempi (e il preventivo) stabiliti dalla produzione,
valutando i costi dei materiali e stipulando i contratti, sia sul set
che in post-produzione. Suoi stretti collaboratori sono l'ispettore
di produzione e il segretario di produzione, che si occupa
della parte amministrativa del piano di lavoro, dalla convocazione degli
attori sul set ai permessi per le riprese, dagli spostamenti della troupe
ad altri problemi organizzativi grazie anche all'operato di aiutanti,
volontari e runner. L'allestimento del set è attentamente pianificato
e organizzato da una serie di operazioni (dai sopralluoghi alla scelta
di attori e comparse) che precedono le riprese vere e proprie e coinvolgono
diversi professionisti. La responsabile casting si occupa di
ricercare gli attori (tranne i protagonisti, che sono direttamente contattati
dalla produzione o dal regista) attraverso i provini e coordina la presenza
delle comparse sul set. L'aiuto regista è il braccio destro del
regista e risolve le questioni pratiche e organizzative secondo le indicazioni
del regista. La segretaria di edizione, o continuity girl, tiene
sotto controllo la continuità e la coerenza dei differenti momenti delle
riprese, annota i ciak e controlla la lista dei piani girati.
L'operatore realizza concretamente le riprese sul set, gestendo
il funzionamento della macchina da presa e i movimenti di macchina,
insieme all'aiuto operatore, l'assistente operatore e
l'operatore steadicam (per alcuni tipi di riprese che richiedono
movimenti di macchina veloci).
Il fonico di presa diretta registra i dialoghi, i rumori e i
suoni, insieme al microfonista, che si occupa di "piazzare" i microfoni.
Indispensabili risultano poi il macchinista e l'elettricista.
Lo scenografo garantisce uno "sfondo" alle azioni, costruisce
cioè il mondo fittizio o trasforma quello reale secondo le esigenze
del copione coordinando le maestranze che costruiscono materialmente
la scena: dal capo costruttore al pittore di scena all'arredatore.
Il costumista e il truccatore sono altri mestieri che
alla tecnica uniscono la creatività. Il tecnico degli effetti speciali
lavora nel suo laboratorio per costruire apparecchiature meccaniche,
maschere e trucchi con i materiali più diversi che poi vengono utilizzati
sul set. Il fotografo di scena è invece l'autore delle foto che
vengono scattate durante le riprese.
La fase della post-produzione è una delle più complesse e sicuramente
quella che lo sviluppo tecnologico ha maggiormente rivoluzionato in
questi ultimi anni. Oltre al lavoro del compositore, che scrive
le musiche del film, e dei doppiatori, il montatore gioca
sicuramente un ruolo fondamentale per la riuscita di un film. Lavora
sul materiale girato durante le riprese per costruire il film. Il suo
compito è quello di mediare tra l'idea originale del film e ciò che
effettivamente è stato girato sul set, rispettando le volontà del regista.
In stretto contatto con lui lavorano l'assistente di montaggio,
che si occupa soprattutto dei problemi pratici, come preparare tutto
il materiale sincronizzato e catalogarlo o intervenire fisicamente sulla
moviola, il montatore del suono e altre figure sorte soprattutto
in questi ultimi anni con l'introduzione del montaggio digitale, dall'operatore
paint-box al tecnico di computer grafica, che hanno il compito di ridefinire
le immagini.
La formazione
La scuola di cinema per eccellenza è la Scuola Nazionale di Cinema di
Roma, quella che tutti vorrebbero frequentare, che di recente ha aperto
a Torino la Scuola di Animazione. In ogni città esistono istituti privati
(a Torino c'è la scuola Fellini), ma un'ottima strada rimane quella
dell'esperienza "sul campo", la cosiddetta "gavetta": diventare assistente
volontario sul set o in sede di montaggio di un lungometraggio, di uno
spot pubblicitario, di un documentario o di una produzione televisiva
è il miglior "corso di formazione" che un giovane possa sperare di frequentare,
una volta che si hanno alcune conoscenze di base iniziali.
|