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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 05/2000 | ||
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TANTO
PER PROVARE
Musici e teatranti in carriera nel sottobosco delle sale prova di Guendalina Di Marco Non c'è popolazione, primitiva o civilizzata, che non si sia prodigata, nel corso del tempo, nelle arti della musica e del teatro. Dal tam tam degli africani ai suoni tecnologici dei campionatori, dai cantastorie alla visione eclettica del mondo del teatro sperimentale, con una intromissione di millenni di storia, insomma una passione profonda, tutta "umana", fa dell'uomo il grande creatore di un'arte dell'espressione che non trova mai pace. Sempre in evoluzione la musica, così come il teatro, comunicano pensieri e sentimenti importanti senza mai trascurare la "forma" che rende queste due arti sempre attuali e affascinanti. Dolce, aggressiva, ritmica, coinvolgente, tanto da diventare un pianeta "altro", quasi un Mondo delle Idee di platonica memoria, la musica oggi coinvolge una miriade di giovani, che non solo si collocano al primo posto di tutte le classifiche come folli ascoltatori di ogni genere musicabile, ma raggiungono anche alti traguardi come protagonisti dell'universo musicale. Nella nostra città sono infatti circa 500 i gruppi musicali in attività: un numero sorprendentemente elevato che, per hobby, passione, ma spesso anche con il preciso proposito di "sfondare" un giorno nel grande mercato musicale nostrano, si rinchiudono nelle tante sale prova disseminate qua e là per provare e riprovare pezzi inediti, cover, o quelli che un giorno, forse, saranno grandi successi. Nel sottobosco delle sale prova è quindi un brulicare di gruppi in fermento. Band di ogni tipo e genere passano ore e ore tra le pareti insonorizzate di quei locali. Ma quali sono? Dove si trovano? Quanto costano? E cosa offrono le sale prova musicali? I "principianti" della musica non hanno di che lamentarsi: l'elenco qui riportato è l'esempio lampante della grande quantità di locali attrezzati a sale prova a pagamento. Alcune sono di circoscrizione, vale a dire convenzionate con il Comune e quindi, di regola, le meno care in assoluto o addirittura gratuite. Dotate di mixer, tastiere, batteria e amplificatore, più l'impianto voci, le sale di circoscrizione, quando non sono gratuite, variano dalle tre alle nove mila lire all'ora. Gli orari prevedono, di norma, un'apertura pomeridiana e serale, mentre la regola base di questi locali è la compilazione di una scheda informativa più, quando si prova gratis, l'impegno a partecipare ad attività, manifestazioni e corsi organizzati dalla circoscrizione. La priorità assoluta per utilizzo delle sale è data ai residenti del quartiere: quindi sarebbe meglio che ogni musicista facesse riferimento alla propria circoscrizione. Le altre sale prova sono invece a gestione privata. I costi dell'affitto ad ore dei locali insonorizzati e completi di attrezzatura (Marshall, Peavey, Pearl, Tama, Remo, Crate, Sound Craft, Fender e Roland) sono chiaramente un po' più elevati rispetto a quelli di circoscrizione, ma pur sempre raggiungibili dalle tasche di tutti, considerato che una band prevede almeno due, tre o più componenti e che quindi l'affitto del locale viene diviso tra più persone. Indicativamente i costi pomeridiani variano dalle 14 alle 16 mila lire all'ora, mentre quelli serali dalle 18 alle 21 mila lire. Normalmente queste sale offrono anche l'opportunità di incidere la propria musica su demo o su cd nello studio di registrazione. Ben altra "musica", è proprio il caso di dirlo, per il mondo del teatro. In questa sfera d'azione è decisamente più difficile per gli amatoriali trovare dei locali a prezzi ragionevoli in cui provare i loro spettacoli. Di norma, infatti, ogni compagnia che si rispetti, così come i tanti laboratori di teatro che ogni anno iscrivono nelle loro file aspiranti teatranti, hanno dei propri locali che sfruttano per uso personale e che solo talvolta affittano a giovani compagnie sconosciute. L'affitto di una sala teatrale, infatti, costa dalle 200 alle 250 mila lire a giornata. In alcuni casi lo stesso prezzo è chiesto anche solo per mezza giornata, perché va tenuto conto che i locali di cui ha bisogno una compagnia per provare devono essere spaziosi e dotati di un parco luci. Si tratta quindi di cifre irraggiungibili, che nessuna compagnia amatoriale può permettersi di spendere. E allora cosa fare? In questi casi, di solito, sono il garage, la tavernetta o la casa di qualcuno dei teatranti a diventare sala prova, in attesa di avere a disposizione, per il pomeriggio precedente allo spettacolo che si sta preparando, il palco del teatro stesso in cui si debutta. Quest'ultimo infatti è l'unico momento, per la compagnia amatoriale, in cui si prova in condizioni reali, con le luci, le quinte, il palcoscenico. In altri casi, però, si riescono a trovare anche degli escamotage: ricorrendo cioè ai locali di circoscrizione, così come si fa per la musica, chiedendo alle tante parrocchie di quartiere se offrono dei locali in affitto pagando, di solito, una somma simbolica a giornata o ricorrendo alle sale attrezzatissime di alcune compagnie teatrali che permettono di usare i loro locali, a volte anche gratuitamente, ai gruppi amatoriali particolarmente promettenti. |
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