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LA BUONA
TERRA: LAVORI STAGIONALI IN AGRICOLTURA
A volte "tornare alla natura" può anche voler
dire lavorare (e quindi essere pagati) nella raccolta stagionale
di mele, pesche, uva, olive e fiori. Un'esperienza di lavoro
diversa dal solito, sicuramente impegnativa ma anche molto ricca
di nuove conoscenze: sul mondo agricolo innanzitutto, ma anche
sui contadini e sulla loro vita sempre scandita dalle stagioni
e dai ritmi del sole.
di Federica Calosso
CHE
COSA BISOGNA AVERE
Per diventare lavoratori agricoli stagionali è indispensabile
avere l'iscrizione alla Sezione Circoscrizionale per l'Impiego
(ex Ufficio di Collocamento), non è invece necessario
essere iscritti in una delle categorie specifiche del lavoro
agricolo: bracciante agricolo comune, bracciante agricolo qualificato,
bracciante agricolo specializzato. Infatti l'assunzione è
nominativa, e quindi il datore di lavoro può scegliere
liberamente chi vuole, comunicando successivamente l'avvenuta
assunzione alla S.C.I.
Ricordiamo quali sono i documenti necessari all'iscrizione alle
Sezioni circoscrizionali per l'impiego: documento d'identità,
libretto di lavoro, codice fiscale proprio e del capo famiglia.
Lo stato di famiglia e il titolo di studio, invece, possono essere
autocertificati. Per i lavoratori stranieri extracomunitari è
richiesto anche il permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Alla Sezione circoscrizionale per l'impiego si possono iscrivere
tutti (anche gli studenti) ed è una pratica assolutamente
necessaria per lavorare in regola anche solo per pochi giorni:
non costa niente (se non un po' di tempo) e vi mette al riparo
da possibili inconvenienti.
A CHI
RIVOLGERSI
Una volta iscritti all'ex-Ufficio di collocamento il metodo più
sicuro (ma anche più lungo) per avere informazioni certe
è rivolgersi direttamente alle aziende agricole della
zona prescelta per lavorare. Non è possibile pubblicare
qui tutto l'elenco delle aziende che offrono lavoro stagionale
perché la situazione varia molto da un anno all'altro
e quindi non si può prevedere in anticipo di quanta manodopera
ci sarà bisogno.
Come purtroppo sempre succede, anche gli imprenditori agricoli
preferiscono affidare il lavoro a chi ha già lavorato
per loro nelle scorse stagioni, quindi è determinante
presentarsi di persona e dimostrare la propria buona volontà;
di solito vengono prescelti i lavoratori residenti in zona o
quelli che hanno già lavorato l'anno precedente, ma in
situazioni di necessità (quando i raccolti sono abbondanti
e non si può rischiare di far marcire la frutta incolta)
si trova lavoro facilmente, anche se non si ha esperienza nel
settore.
E' importante ricordarsi che, in linea di massima, è bene
farsi vivi circa due mesi prima dell'inizio della raccolta. In
caso di particolari necessità le aziende agricole (soprattutto
quelle grandi) si rivolgono al Collocamento ma normalmente preferiscono
assumere conoscenti e gente del posto.
DOVE
CERCARE
Oltre alle chiamate del Collocamento altri punti di informazione
possono essere (per il periodo della vendemmia) le cantine sociali
e le associazioni degli agricoltori (Coldiretti, Unione Provinciale
Agricoltori e Confagricoltori, gli indirizzi sono sulla guida
del telefono); per le provincie di Cuneo ed Asti sono ben forniti
di notizie anche gli Informagiovani dei principali centri. Vi
rimandiamo alle schede tematiche su "Lavoro stagionale in
agricoltura", che potete consultare e fotocopiare presso
il Centro Informagiovani di Torino per avere indirizzi e numeri
di telefono delle Sezioni Circoscrizionali per l'Impiego e delle
associazioni delle categoria.
DOVE,
COSA E QUANDO RACCOGLIERE
Frutta e uva: in Piemonte, nel Saluzzese soprattutto,
è molto diffusa la coltivazione della frutta, dalla fine
di giugno a ottobre. Nell'Astigiano invece è fondamentale
la vendemmia che interessa i mesi di settembre e ottobre. Le
altre possibilità prevedono lo spostamento in altre regioni
d'Italia o all'estero.
Fiori: la raccolta dei fiori, secondo le varietà,
dura tutto l'anno soprattutto in Liguria (Sanremo a dintorni)
e in Toscana. In questo particolare settore è indispensabile
avere già esperienza nel campo della florovivaistica.
Mele e pere: dalla fine di agosto a settembre-ottobre
in Piemonte nel Cuneese, in Trentino, Emilia-Romagna, Veneto,
Friuli e Toscana. Le aziende agricole di solito preferiscono
ingaggiare manodopera locale.
Olive: nei mesi di ottobre, novembre e dicembre in Liguria,
Toscana, Umbria e Sud Italia. Il lavoro comprende l'abbacchiatura
(cioè la battitura dei rami per far cadere le olive nelle
reti sottostanti) e la raccolta vera e propria.
Ortaggi: in Emilia fino a novembre, dalla fine dell'autunno
a marzo in Veneto. E' da tenere presente che nei mesi freddi
la verdura viene coltivata in serra e per questo tipo di raccolta
è richiesta manodopera specializzata.
Pomodori e cipolle: fino a settembre in Emilia-Romagna,
Veneto, Campania e Puglia. Il lavoro è molto intenso e
richiama soprattutto manodopera straniera.
Uva: la vendemmia è concentrata da settembre a
ottobre al nord, arriva fino a novembre per le uve di Sicilia.
Per il Piemonte segnaliamo soprattutto la zona dell'Astigiano
e dell'Albese, ma l'uva si raccoglie anche in Toscana, Veneto,
Friuli, Trentino, Emilia- Romagna e Sicilia. Come abbiamo già
detto per questo tipo di raccolta è bene rivolgersi per
tempo alle associazioni di categoria del luogo o alle cantine
sociali che possono fornire gli indirizzi dei maggiori produttori.
LE RACCOLTE
ALL'ESTERO
Spagna
Pur essendoci un alto tasso di disoccupazione in Spagna è
possibile trovare lavori stagionali in campo agricolo soprattutto
nelle coltivazioni biologiche, in cambio di vitto e alloggio.
E' importante però sapere che viene reclutato esclusivamente
personale che sia realmente interessato alla coltivazione biologica
e non chi vorrebbe lavorare solo per imparare lo spagnolo.
Requisito di base per lavorare in Spagna è avere 17 anni
compiuti e conoscere almeno un po' la lingua. Si può richiedere
gratuitamente un elenco delle aziende agricole che danno lavoro
in cambio del soggiorno a: Coordinadora d'Agricultura Ecologica,
Apartado 2580, 08080 Barcelona.
Francia
Per svolgere lavori stagionali in Francia bisogna avere almeno
16 anni; se l'orario di lavoro supera le 39 ore settimanali ci
vogliono i 18 anni. La paga è stabilita a livello nazionale
per chi è maggiorenne, chi ha meno di 17 anni prende l'80
per cento del minimo stabilito per i diciottenni e chi ha fra
i 17 ed i 18 anni prende il 90 per cento. Si va quindi da un
minimo di 500 mila lire ad un massimo di un milione e mezzo al
mese. Bisogna avere almeno una conoscenza base della lingua e,
per periodi superiori ai tre mesi, è necessario il permesso
di soggiorno che si ottiene dalla Polizia del luogo (chiedere
al Consolato francese).
Nel campo agricolo in Francia si può lavorare per la raccolta
del mais, delle foglie di tabacco, di fragole e ciliegie, dei
pomodori, delle mele e nella vendemmia. C'è una forte
concorrenza da parte di lavoratori stagionali dell'Europa dell'Est
e oltre il minimo garantito la paga è a cottimo (chi più
raccoglie più guadagna), non si viene pagati se la raccolta
è sospesa per pioggia o altre cause di forza maggiore.
Uno dei problemi fondamentali per chi intende lavorare lontano
da casa, sia in Italia che all'estero è il pernottamento.
Durante la vendemmia le aziende agricole assicurano di solito
vitto e alloggio ma negli altri casi è meglio partire
con la tenda da campeggio e parecchio spirito di adattamento.
E' bene prendere informazioni dettagliate almeno due mesi prima
di partire presso i "Centre d'Information et de Documentation
Jeunesse" (CIDJ) che si trovano in ogni Dipartimento e che
hanno anche l'elenco delle agenzie per l'impiego private (che
trattano solo lavoro temporaneo). Telefonando al CIDJ di Parigi
(101 quai Branly, 75015 Paris, tel. 0039.1.44491200) è
possibile avere gli indirizzi degli altri Centri.
Altri Paesi
La possibilità di lavoro stagionale in agricoltura esiste
anche in Gran Bretagna, Svizzera, Danimarca, Olanda, Norvegia,
Canada e Australia. E' sempre bene conoscere l'inglese ed inviare
almeno due mesi prima una richiesta con curriculum in lingua.
Vengono preferiti i lavoratori che si fermano per un periodo
prolungato e quelli specializzati. Per avere informazioni più
dettagliate consigliamo di consultare presso il centro Informagiovani
il libro: Summer Jobs Abroard 99 di David Woodworth, pubblicato
ogni anno da Vacation Work, 9 Park End Street, Oxford; il testo
ha una scheda per ogni Paese in cui vengono specificati i lavori
temporanei disponibili e le formalità necessarie per ottenere
il permesso di lavoro. |