Speciale - VACANZE

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luglio/agosto 1998

 

TRA I MONTI E IL MARE
La Val Roya da riscoprire

di Elisabetta Fea


Se vi piace fare sport in montagna, ma non disdegnate le visite di carattere artistico e, soprattutto, se amate i luoghi con un passato storico ricco di avvenimenti e di curiosità, non vi resta che programmare un viaggio nella Val Roya. Si tratta della valle che prende il via dal Colle di Tenda e scende impervia verso il mar ligure o, (a seconda dei percorsi), verso la Costa Azzurra.
Tenda è un borgo medioevale ancora quasi intatto, con ripide viuzze e archi a volte così bassi che bisogna chinarsi per passare. La cittadina, che una tempo fu provincia di Cuneo, è francese dal 10 febbraio del '47, in seguito ai trattati di pace firmati a Parigi. Da place de la Republique, la piazza principale, si sale, attraverso un arco ogivale attiguo alla chiesetta dell'Annunziata, su nel paese vecchio, imboccando la rue de France, poi rue Cotta (dedicata all'omonimo poeta italiano che qui ebbe i natali).
La salita, abbastanza ripida, arriva fino all'Eglise Collegiale de Notre Dame de l'Assomption. Anche se da ristrutturare, questa chiesa tardo gotica, con le volte dipinte come un cielo stellato, è davvero suggestiva. Più avanti la via termina con la Porta di Nizza, rivolta verso il mare, su cui passava il camminamento di ronda.
Se invece di salire volete scendere, potete farlo attraverso uno dei tanti piccoli archi che costellano la via principale. Vi troverete, allora, sulle sponde di un piccolo torrentello e Tenda vi sovrasterà con le sue case arroccate disposte a ferro di cavallo. Da qui si può vedere bene la sommità del paese con la torre campanaria e i resti di quello che fu il castello dei Lascaris di cui ora rimane in piedi un'esilissima ed altissima striscia di muro come una solinga asta di bandiera.

Ogni borgo di questa valle, adagiato in un'ansa del fiume Roya, lo sovrasta come sospeso fantasticamente tra aspri dirupi. Postazioni che controllavano l'antica Strada del Sale. Importante e strategica via di sbocco al mare per il Piemonte e per i commerci che quest'ultimo intratteneva con la Francia, questa strada fu fatta costruire dal re di Sardegna Vittorio Amedeo Terzo tra il 1782 e il 1788 sulla traccia già esistente di un sentiero risalente all'epoca preromana. La prima testimonianza che si ha di questo passaggio sono i graffiti rupestri dell'attiguo monte Bego e alcuni documenti che riguardano la costruzione, da parte dell'imperatore Augusto, di una via di accesso al mare che collegava Albintimilium (oggi, Ventimiglia) con Pedona (oggi, Borgo San Dalmazzo) e che, abbandonata nel IX secolo, fu riaperta e riutilizzata dopo la cacciata dei Saraceni.
Nel secolo scorso, per arrivare a Nizza partendo da Cuneo utilizzando il servizio di diligenza occorrevano 24 ore buone; ciò nonostante erano molte le personalità che vi transitavano abitualmente: si va dal duca Carlo Emanuele V, al papa Pio VII, "prigioniero" dei francesi, da Vittorio Amedeo II a Vittorio Emanuele I.
Da Tenda si può partire per un itinerario alla scoperta delle sei fortezze costruite qui a partire dal 1880 per controllare il versante meridionale dell'antica strada. Per raggiungerle basta svoltare a sinistra, appena prima di arrivare al Colle, in direzione della Grande Caserma (è segnalata) e proseguire per il Forte Colle Alto (1910 metri) situato su uno spiazzo a strapiombo sulla valle nel quale si effettuavano, un tempo, esercitazioni militari, e che viene oggi utilizzato per il parapendio. Comode strade sterrate conducono anche ai forti Taborda, Pepino, Margheria, Pernante e Giaura, tutte postazioni panoramiche, testimonianza di alta ingegneria militare.

Sempre da scoprire è la "Valle delle meraviglie", nel parco del Mercantour (1870 m). La valle è un vero e proprio museo all'aperto. Racchiude infatti un insieme di oltre trecento interessantissime incisioni rupestri a cielo aperto databili intorno al 1500 a.C. Oltre alle incisioni, la valle presenta anche una gran varietà di piante con i suoi larici e i suoi pini mughi che in primavera si arricchiscono della bellezza dei giunchi, dei carici e delle viole del pensiero. Per un itinerario a piedi si consiglia di partire dalla pista carrozzabile sopra la centrale elettrica del lago Mesce, sulla strada che collega St Dalmas de Tende a Casterino (è segnalata). Quindi, superata la miniera di Vallauria nel ripido vallone "dell'inferno", si prosegue fino al rifugio des Merveilles (2111 metri) seguendo il sentiero tracciato.

Ma lasciamo questa splendida vallata e proseguiamo per le tappe della storica via del sale, verso Saorge. Da Fontan, dove ferma il treno, si può salire a piedi a Saorge in circa 20 minuti-mezz'ora. Questo paesino arroccato su un'alta roccia, alla bellezza di 510 metri a strapiombo sul Roya, fu edificato come postazione strategica per controllare la grande "strada del sale" che collegava Nizza e Torino. È un intricato dedalo di viuzze, contenute da case addossate l'una all'altra in una struttura chiusa del tutto particolare. Struttura che, ad un certo punto, si apre sul sagrato-balconata della parrocchiale edificata nel XVI secolo. La vista dal sagrato è assolutamente mozzafiato.
Ultima tappa di questo tour è Breil sur Roya. La strada e il paesaggio per raggiungere Breil diventano man mano più dolci, si abbandona gradualmente la parte più selvaggia e impervia tanto detestata da Ugo Foscolo nelle "Ultime Lettere a Jacopo Ortis" e tanto apprezzata invece, oggi, dagli amanti della natura e degli sport un po' estremi. Si comincia, qui, a respirare un'aria che sa già di mare e la vallata a strapiombo sul fiume si allarga in un'ampia conca con una piccola diga e un lago artificiale. Si possono visitare la chiesa barocca di Sancta Maria in Albis e il Campanile di San Jean in stile romanico, con tutta calma però, poiché Breil è il posto ideale per una rilassante villeggiatura immersa nella quiete.

Chi volesse poi arrivare fino al mare, può proseguire il viaggio sulla linea ferroviaria - che, non a caso, si chiama Torino-Cuneo-Ventimiglia - linea dal percorso molto suggestivo che fu fatta costruire a cavallo tra '800 e '900 e che fu, dopo anni di abbandono, rimessa in funzione e completamente rimodernizzata negli anni '50 per volere del Senatore monregalese Giovanni Battista Bertone.
Dopo Breil, la linea ferroviaria torna in territorio italiano toccando i borghi di Olivetta San Michele, Airole e Bevera, oppure si può cambiare, prendendo la coincidenza che va a Nizza passando da Sospel.
Anche Sospel è un vecchio piccolo paese con una posizione strategica. Da qui infatti si dipartono le due strade che vanno, da una parte in Liguria, dall'altra in Costa Azzurra. Il ponte medievale (transito a pedaggio sulla Strada del Sale) è l'emblema di Sospel. Ad un'estremità del ponte si trova la parte più antica del borgo che ha conservato le caratteristiche porte ad arco romaniche.
All'altra estremità, nella parte più nuova, sorge però l'antico Palazzo Comunale e la Chapelle Saint-Croix risalenti rispettivamente al XV e al XVII sec. Sempre a Sospel non si può non visitare la Cattedrale Saint-Michel. Della costruzione primitiva in stile romanico rimane solo il campanile, mentre il resto è anch'esso del XVII secolo, ma l'accostamento di questo stile barocco con le case medievali attigue è davvero particolare. Per gli appassionati di montagna ad oltranza si può scalare il Mont Borbonnet, che si imbocca proprio dietro la cattedrale, dove è d'obbligo visitare l'omonimo forte, che faceva parte delle fortezze della ben nota Linea Maginot. L'ufficio del turismo, qui, come in ogni località del percorso è sempre a disposizione per fornire informazioni pratiche sui numerosi percorsi e sulle possibili escursioni.



 

NOTIZIE UTILI
In treno: da Torino si prende la linea: Torino-Cuneo-Ventimiglia, gli orari cambiano a seconda della stagione.

In auto: da Torino si imbocca la statale 20 del Colle di Tenda.

In pullman: la Cegat di Cuneo (tel. 0171-694586) organizza visite nella Valle Roya in pullman a partire da Cuneo. Vi sono alcuni itinerari prestabiliti, ma l’agenzia può crearne altri ad hoc in base alle esigenze del turista.

Carta stradale e guida: Costa Azzurra e Provenza del Touring Club Italiano (traduzione italiana delle Editions Gallimard francesi).

Enti, agenzie e associazioni:

Parco Nazionale del Mercantour e della Valle delle Meraviglie
tel. 00334-93-046700

Bureau des guides du Val des Merveilles (guide per visite alla Valle delle Meraviglie) B. P. 12-06430 Tenda,
tel. 00334-93047773

Cegat, Centro guite turistiche di Cuneo,
tel. 0171/694586

Azienda Autonoma soggiorno-turismo di Limone,
tel. 0171/92101.

Association Renard (centro vacanze) Rue De Chateau 10, 06430 Tenda,
tel. 00334-93047856

Rando-Nature (propone trekking, alpinismo, mountain bike) Quartier Pinéa Foussa, 06540 Breil sur Roya,
tel. 00334-93044764

ABC D’Air (propone corsi di parapendio) Avenue Jean Medecin, 06380 Sospel,
tel. 00334/93040515.

Roya Evasion (propone Kayak e mountain bike) Rue Pasteur 1, 06540 Breil sur Roya,
tel. 00334/93049146.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO




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