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A VOLO LIBERO
Ormai è
normale, la domenica fuori città, vedere qualcuno che
vola sulle nostre teste appeso ad un coloratissimo parapendio
che volteggia a lungo e compie anche notevoli percorsi in aria.
di Federica Calosso Sono già quasi dieci anni che deltaplano e parapendio
hanno preso piede in Italia. Anche se qualcuno continua a definirlo
"sport estremo" dando un'idea di pericolosità
e di azzardo, sono decine gli appassionati che ogni anno si avvicinano
a questo nuovo modo di volare.
Nel nostro Paese la Federazione Volo Libero (FIVL), nata nel
1976, raggruppa oggi circa 6 mila persone che praticano il volo
libero, ha 150 club affiliati e gestisce una cinquantina di scuole
che rilasciano l'attestato per volare previsto dalla legge.
Anche in Piemonte il nuovo sport si è diffuso moltissimo
(grazie soprattutto ai costi relativamente bassi dell'attrezzatura)
e sono quindi nati numerosi luoghi di ritrovo per i decolli e
le scuole.
Sia il deltaplano (parliamo di quello senza motore) che il parapendio
appartengono a quella disciplina che viene definita Volo da diporto
sportivo (VDS). Il deltaplano ha una forma triangolare (simile
in qualche modo ad un grande aquilone) con una struttura fissa
in tubi metallici di lega leggera coperta da una tela. Essendo
più pesante del parapendio, richiede un maggior sforzo
muscolare. Pesa in tutto circa 30 kg e il costo di uno nuovo
(di media qualità sportiva) è di 4,5 milioni. Il
pilota è appeso sotto la vela, sul baricentro, e viaggia
in posizione distesa dentro una specie di sacco (l'imbraco) saldamente
legato, ha le mani appoggiate ad un triangolo (sempre in tubi
metallici, fissato alla struttura) e da questa posizione impartisce
la direzione al deltaplano spostando il peso del corpo
A differenza dal deltaplano il parapendio non ha una struttura
fissa e la sua ala, che si conserva piegata, si apre gonfiandosi
con l'aria. È più leggero del deltaplano, più
delicato e fine nei comandi ed anche più sensibile alle
variazioni delle condizioni atmosferiche. È maggiormente
adatto alle donne perché pesa in media 15 kg. Oltre alla
vela ha anche tutta una serie di accessori per la protezione
del pilota. Seduto in un particolare seggiolino sospeso sotto
la vela, il pilota comanda direzione e velocità con due
maniglie, una a destra e una a sinistra.
Il parapendio assomiglia al paracadute direzionale moderno, con
alcune differenze importanti. Mentre il paracadutista si lancia
da un aereo già in volo, il pilota del parapendio parte
dalla terra e decolla prendendo la rincorsa. L'ala è costituita
da più celle ed i cordini sono più sottili rispetto
al paracadute. Normalmente si parte da una piccola altura ma
in pianura è possibile decollare anche al traino. Con
entrambi i mezzi è il pilota la base di tutto: per le
dimensioni estremamente ridotte dell'attrezzatura che consente
il volo, l'ala è molto sensibile ai venti e comunque alle
condizioni atmosferiche del momento e quindi il pilota deve conoscere
molto bene le tecniche di governo del suo mezzo per sfruttare
al meglio la situazione.
Recentemente i piloti di volo libero hanno aggiunto al loro equipaggiamento
la radio ed anche un paracadute d'emergenza.
Come
iniziare
Il volo in deltaplano e parapendio può essere compiuto
da tutti (l'età minima è 16 anni) a patto però
di non avventurarsi mai da soli e di seguire un apposito corso
di preparazione svolto da un istruttore certificato. Per provare
la sensazione del volo presso alcune scuole è possibile
fare delle prove con il biposto. Per volare non ci vuole una
preparazione fisica particolare, anzi stanno iniziando ad essere
organizzati i primi corsi di volo in parapendio per disabili:
si utilizza una particolare carrozzella su cui sono montati un
manubrio, la forcella e una ruota da mountan bike.
COSTI
Un corso di volo fino al superamento degli esami e conseguente
rilascio dell'attestato dell'Aereoclub d'Italia, costa da 1 a
2 milioni e comprende generalmente l'uso dell'attrezzatura per
tutta la durata del corso base, nel corso avanzato invece è
necessario avere l'attrezzatura propria. Il costo dell'attrezzatura
ovviamente dipende dal tipo di mezzo che si vuole usare. Normalmente
si inizia comprando strutture di seconda mano e, diventati poi
esperti piloti, si acquista il "delta" o il "para"
nuovo. Sia l'uno che l'altro si trasportano facilmente smontati
o piegati sul portapacchi dell'auto. Per avere un'idea approssimativa
dei costi, un parapendio nuovo di buon livello con il relativo
imbraco costa dai 3 ai 5 milioni.
CORSI
I corsi sono divisi in una parte pratica ed una teorica, tutte
le scuole infatti dispongono di una sede per la teoria e di uno
o più campi di volo (con basi anche in Francia) dove si
svolgono le lezioni pratiche con l'istruttore e la normale attività.
Nel corso base si apprendono le nozioni di fondo per poter pilotare
da soli il parapendio o il deltaplano. Per il parapendio si passa
dai primi gonfiaggi della vela su prati in leggera pendenza ai
voli radioassistiti: l'uso della telecamera e l'ausilio del videoproiettore
consentono di rivedere gli eventuali errori.
La quota di iscrizione normalmente comprende anche una assicurazione,
i libri, l'iscrizione al club e l'uso del materiale e delle attrezzature
necessarie per volare (con imbracatura, radio, casco e paracadute
d'emergenza) per tutta la durata del corso. Oltre alla fase pratica
il corso comprende anche lezioni teoriche che si occupano di:
storia del volo, materiali, tecniche di volo, cenni di aerotecnica,
meteorologia, sicurezza. Durante le lezioni teoriche spesso gli
argomenti sono spiegati con l'aiuto di filmati e diapositive
che mettono in evidenza errori e possibili miglioramenti delle
tecniche. A volte le scuole hanno anche un simulatore di volo
che permette di provare' l'attrezzatura.
Durata
del corso
La durata dei corsi di base normali è di solito di 10-15
giorni spesso d'estate vengono però organizzati anche
corsi intensivi. Quasi tutte le scuole danno poi la possibilità
di seguire corsi di perfezionamento che portano al conseguimento
dell'attestato dell'Aereoclub d'Italia in un periodo medio di
3-4 mesi (nei fine settimana la pratica e durante la settimana
la teoria). |