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luglio/agosto 1998

 

 

A VOLO LIBERO
Ormai è normale, la domenica fuori città, vedere qualcuno che vola sulle nostre teste appeso ad un coloratissimo parapendio che volteggia a lungo e compie anche notevoli percorsi in aria.

di Federica Calosso


Sono già quasi dieci anni che deltaplano e parapendio hanno preso piede in Italia. Anche se qualcuno continua a definirlo "sport estremo" dando un'idea di pericolosità e di azzardo, sono decine gli appassionati che ogni anno si avvicinano a questo nuovo modo di volare.
Nel nostro Paese la Federazione Volo Libero (FIVL), nata nel 1976, raggruppa oggi circa 6 mila persone che praticano il volo libero, ha 150 club affiliati e gestisce una cinquantina di scuole che rilasciano l'attestato per volare previsto dalla legge.
Anche in Piemonte il nuovo sport si è diffuso moltissimo (grazie soprattutto ai costi relativamente bassi dell'attrezzatura) e sono quindi nati numerosi luoghi di ritrovo per i decolli e le scuole.
Sia il deltaplano (parliamo di quello senza motore) che il parapendio appartengono a quella disciplina che viene definita Volo da diporto sportivo (VDS). Il deltaplano ha una forma triangolare (simile in qualche modo ad un grande aquilone) con una struttura fissa in tubi metallici di lega leggera coperta da una tela. Essendo più pesante del parapendio, richiede un maggior sforzo muscolare. Pesa in tutto circa 30 kg e il costo di uno nuovo (di media qualità sportiva) è di 4,5 milioni. Il pilota è appeso sotto la vela, sul baricentro, e viaggia in posizione distesa dentro una specie di sacco (l'imbraco) saldamente legato, ha le mani appoggiate ad un triangolo (sempre in tubi metallici, fissato alla struttura) e da questa posizione impartisce la direzione al deltaplano spostando il peso del corpo
A differenza dal deltaplano il parapendio non ha una struttura fissa e la sua ala, che si conserva piegata, si apre gonfiandosi con l'aria. È più leggero del deltaplano, più delicato e fine nei comandi ed anche più sensibile alle variazioni delle condizioni atmosferiche. È maggiormente adatto alle donne perché pesa in media 15 kg. Oltre alla vela ha anche tutta una serie di accessori per la protezione del pilota. Seduto in un particolare seggiolino sospeso sotto la vela, il pilota comanda direzione e velocità con due maniglie, una a destra e una a sinistra.
Il parapendio assomiglia al paracadute direzionale moderno, con alcune differenze importanti. Mentre il paracadutista si lancia da un aereo già in volo, il pilota del parapendio parte dalla terra e decolla prendendo la rincorsa. L'ala è costituita da più celle ed i cordini sono più sottili rispetto al paracadute. Normalmente si parte da una piccola altura ma in pianura è possibile decollare anche al traino. Con entrambi i mezzi è il pilota la base di tutto: per le dimensioni estremamente ridotte dell'attrezzatura che consente il volo, l'ala è molto sensibile ai venti e comunque alle condizioni atmosferiche del momento e quindi il pilota deve conoscere molto bene le tecniche di governo del suo mezzo per sfruttare al meglio la situazione.
Recentemente i piloti di volo libero hanno aggiunto al loro equipaggiamento la radio ed anche un paracadute d'emergenza.

Come iniziare
Il volo in deltaplano e parapendio può essere compiuto da tutti (l'età minima è 16 anni) a patto però di non avventurarsi mai da soli e di seguire un apposito corso di preparazione svolto da un istruttore certificato. Per provare la sensazione del volo presso alcune scuole è possibile fare delle prove con il biposto. Per volare non ci vuole una preparazione fisica particolare, anzi stanno iniziando ad essere organizzati i primi corsi di volo in parapendio per disabili: si utilizza una particolare carrozzella su cui sono montati un manubrio, la forcella e una ruota da mountan bike.

COSTI
Un corso di volo fino al superamento degli esami e conseguente rilascio dell'attestato dell'Aereoclub d'Italia, costa da 1 a 2 milioni e comprende generalmente l'uso dell'attrezzatura per tutta la durata del corso base, nel corso avanzato invece è necessario avere l'attrezzatura propria. Il costo dell'attrezzatura ovviamente dipende dal tipo di mezzo che si vuole usare. Normalmente si inizia comprando strutture di seconda mano e, diventati poi esperti piloti, si acquista il "delta" o il "para" nuovo. Sia l'uno che l'altro si trasportano facilmente smontati o piegati sul portapacchi dell'auto. Per avere un'idea approssimativa dei costi, un parapendio nuovo di buon livello con il relativo imbraco costa dai 3 ai 5 milioni.

CORSI
I corsi sono divisi in una parte pratica ed una teorica, tutte le scuole infatti dispongono di una sede per la teoria e di uno o più campi di volo (con basi anche in Francia) dove si svolgono le lezioni pratiche con l'istruttore e la normale attività.
Nel corso base si apprendono le nozioni di fondo per poter pilotare da soli il parapendio o il deltaplano. Per il parapendio si passa dai primi gonfiaggi della vela su prati in leggera pendenza ai voli radioassistiti: l'uso della telecamera e l'ausilio del videoproiettore consentono di rivedere gli eventuali errori.
La quota di iscrizione normalmente comprende anche una assicurazione, i libri, l'iscrizione al club e l'uso del materiale e delle attrezzature necessarie per volare (con imbracatura, radio, casco e paracadute d'emergenza) per tutta la durata del corso. Oltre alla fase pratica il corso comprende anche lezioni teoriche che si occupano di: storia del volo, materiali, tecniche di volo, cenni di aerotecnica, meteorologia, sicurezza. Durante le lezioni teoriche spesso gli argomenti sono spiegati con l'aiuto di filmati e diapositive che mettono in evidenza errori e possibili miglioramenti delle tecniche. A volte le scuole hanno anche un simulatore di volo che permette di ‘provare' l'attrezzatura.

Durata del corso
La durata dei corsi di base normali è di solito di 10-15 giorni spesso d'estate vengono però organizzati anche corsi intensivi. Quasi tutte le scuole danno poi la possibilità di seguire corsi di perfezionamento che portano al conseguimento dell'attestato dell'Aereoclub d'Italia in un periodo medio di 3-4 mesi (nei fine settimana la pratica e durante la settimana la teoria).


 

SCUOLE CERTIFICATE IN PIEMONTE
Club Sportivo Flyers
Via Gioera 88, 12020 Villar San Costanzo (CN) tel. 0171/902077 - 0336/234686

Centro Volo Libero Alpino

Via San Sebastiano, 42 13062 Candelo (BI) tel. 015/253.8703

Associazione sportiva PETER PAN
Via Tesso 26, Torino tel. 011/254171 0360/948286

Aereoclub di BIELLA, Sezione VDS Paraberna
Regione Ostolino 11, 13057 Pollone (BI) tel. 015/61404 - 0330/203367

Aereoclub di LEVALDIGI
, Sezione VDS
via Vignolo 6, 12010 S.Rocco Castagnaretta (CN) tel. 0171/344034 - 630219

Icaro 2000 Piemonte
Via Belvedere 10, 10050 Gravere (TO) Tel. 0122/31125

Aereoclub Valdossola
Via Dante Alighieri 38, 28030 Crevola d'Ossola (VB) tel. 0324/338121

Associazione sportiva Aerosport

Via Molinari 22, 22049 Stresa (NO) tel. 0323/31007 - 0368/3003177

Volo Libero Torino
Via Monginevro 250 bis, 10142 Torino tel. 011/703680

 

CLUB ASSOCIATI ALLA FIVL IN PROVINCIA DI TORINO
A S. Alta Pressione, c/o Municipio, 10070 Corio Canavese, tel. 011/9282105

Baratonga Flyers, c/o Municipio, 10070 Ceres, tel. 0123/53316

Delta Club Pecetto, Alex Capelli, via Bruino 4/A, 10040 Volvera, tel. 011/9850092

I Rapaci, Enzo Vincenti, via Cavour 18, 10052 Bardonecchia, tel. 0360/943774

Cavallaria, Nadia Akosmoff, via Veneto 53, 10010 Lessolo, tel. 0125/58101

Velum Volitans, Massimo Belloni, Via Cavour 36, 10098 Rivoli, tel. 011/9531548
Potete trovare altri indirizzi e informazioni utili per il volo nel sito Internet:
wwww.fivl.it

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