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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 04/2004 | ||
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TORINO IL TELEFONO AMICO FA FESTA
Porta con nonchalance i suoi (prossimi) 40 anni, forte dello spirito giovane che ancora lo anima. Non che alla sua età debba sentirsi vecchio, ma certo i decenni superati incominciano a essere molti. Il 22 dicembre il Telefono Amico di Torino compirà 40 anni. I suoi primi 40 anni. In questo periodo di ininterrotta attività è entrato piano piano nel cuore della gente. Dalla prima telefonata ricevuta ad oggi, si calcola che abbia ricevuto circa due milioni di chiamate da parte di persone che cercano in un interlocutore anonimo ma solidale una voce con cui confrontarsi e dialogare. Chiamano perché il Telefono Amico è un servizio semplice e immediato: chi ha voglia e bisogno di parlare entra in comunicazione con qualcuno che ha voglia e bisogno di ascoltare gli altri. È questo il "segreto" di un'attività che è svolta solo da volontari, per lo più giovani, che decidono di mettersi alla prova con l'"altro" e di confrontarsi con realtà di vita che, a volte, non sono né tenere né belle. Tutto qua, il Telefono Amico: niente orari limitati, perché la necessità di parlare con qualcuno si può manifestare in qualunque momento; niente specializzazione, perché i problemi non si possono risolvere attraverso una telefonata. Solo la voglia, il bisogno e la capacità di ascoltare. Qualità insite in tutti noi, che tuttavia occorre reimparare a usare: prima attraverso a un corso per nuovi volontari (se ne organizzano un paio all'anno) e poi grazie a una formazione continua. Dal 1999 il Telefono Amico di Torino si è fatto promotore e garante di un numero verde gratuito, 800.590002, attivo 24 ore su 24, che coinvolge anche gli altri centri del Piemonte (Alessandria, Biella, Novara e Rivoli). In questo modo, non solo si è fornita a un numero più esteso di persone la possibilità di chiamare, ma è stato anche abbattuto il problema economico che impediva a molti di chiamare. L'iniziativa rappresenta anche il primo passo nella realizzazione di un numero unico nazionale, anch'esso gratuito, che potrebbe in futuro accogliere chiamate da tutta Italia. Ma prima di affrontare nuove sfide, il Telefono Amico di Torino vuole concedersi di festeggiare con la sua città la maturità (di età) conseguita e, magari, i traguardi fin qui raggiunti, abbracciando idealmente tutti quelli che in questi anni hanno chiamato e tutti i volontari che vi hanno prestato servizio. Dal 1964 a oggi, si sono avvicendati in questo servizio 2400 giovani: non sono rari i casi di figli che, attraverso il servizio, hanno voluto ripercorrere le orme dei genitori, volontari anni prima. Le iniziative sono tantissime: innanzitutto sono stati inaugurati il nuovo sito internet www.telefonoamicotorino.it e l'Osservatorio del Telefono Amico di Torino, con l'obiettivo di fornire periodicamente a enti pubblici, organi di informazione e studiosi dati ed elementi di spunto sul disagio sociale percepito dal servizio di ascolto. I dati riguardano il numero delle telefonate ricevute, la durata, alcune caratteristiche delle persone che chiamano (sesso, età, ecc.) e le situazioni problematiche prevalenti. "Il Telefono Amico - spiega Simona Martinotti, presidente dell'associazione - continuerà naturalmente a garantire a chi chiama l'assoluta riservatezza su fatti, persone e circostanze raccontati durante la chiamata. L'Osservatorio vuole mettere a disposizione dei servizi presenti sul territorio le situazioni di malessere registrate, per poter meglio intervenire sulle medesime. D'altra parte, nei suoi 40 anni di attività, il Telefono Amico è sempre stato uno specchio fedele della società che lo circonda, seguendone tutti i cambiamenti istante dopo istante: dall'immigrazione dal Sud Italia degli anni Sessanta al terrorismo, dalla crisi economica degli anni Settanta alle paure legate all'11 settembre e alle incertezze legate all'introduzione dell'euro". Altre importanti iniziative si svolgeranno in autunno: radio piemontesi e nazionali manderanno in onda lo spot "I miei primi quarant'anni", nato dalla collaborazione gratuita dell'agenzia pubblicitaria Armando Testa, dell'attore Roberto Pedicini (alias Jack Folla della fortunata trasmissione di Rai Radiodue), del cantautore Luca Carboni, che ha concesso l'uso gratuito della versione strumentale della canzone Persone silenziose come colonna sonora. Nel mese di ottobre le manifestazioni s'intensificheranno: durante la prima settimana, in piazza Castello, a Torino, verrà installata una cabina telefonica di 2,5 per 4,5 metri dalla quale i volontari del Telefono Amico risponderanno in diretta e daranno informazioni sul servizio a chiunque le chieda. Mercoledì 13 ottobre, alle 18.30, presso Atrium si terrà un incontro pubblico con gli assessori Lepri e Cotto. Il 26 ottobre, infine, al Teatro Colosseo i comici di Zelig animeranno la serata di cabaret Ciau Bale Live www.ciaubale.it. Ancora in elaborazione, invece, è un seminario sulla comunicazione in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino. |
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