L'ARCHITETTO
DEI BAMBINI
È
a tutti gli effetti una nuova figura professionale, che nasce da un
Protocollo di Intesa fra la Città di Torino e l'Ordine degli
Architetti della Provincia di Torino. La definizione tecnica sarebbe
"architetto tutor", ma fin dall'inizio è prevalsa la
formula "architetto dei bambini", più simpatica e insolita.
Tra gli obiettivi generali dell'Intesa vi sono la promozione di uno
sviluppo urbano sostenibile, la conoscenza del territorio, la valorizzazione
del patrimonio architettonico e il coinvolgimento dei più piccoli
nei processi di trasformazione dell'ambiente urbano. Il progetto "Città
in Gioco" è una delle azioni che mira a realizzare queste
finalità, proprio attraverso gli architetti dei bambini.
Ma chi sono questi insoliti architetti? Si tratta di giovani laureati
che hanno seguito un Master post-laurea in Tecniche di progettazione partecipata
e hanno svolto uno stage formativo presso la Divisione Servizi Educativi
della Città di Torino. A partire dall'anno scolastico 2003-2004
hanno iniziato a lavorare in circa quindici scuole elementari e medie
di quattordici distretti urbani di Torino con bambini e ragazzi dagli
8 ai 14 anni. Insieme hanno attivato e completato le tre fasi del progetto.
La prima prevede la conoscenza approfondita del proprio edificio scolastico
e del territorio circostante, attraverso gli strumenti tipici usati in
architettura come i rilievi topografici e fotografici, ma anche con questionari
e interviste. Con l'aiuto degli architetti hanno individuato gli aspetti
positivi e le criticità del territorio, che nella seconda fase
sono stati analizzati secondo alcuni parametri: accessibilità,
sicurezza sociale e ambientale, possibilità di impiego per attività
ludiche e di aggregazione. I bambini e i ragazzi hanno utilizzato mappe
del territorio e il piano regolatore e si sono avvicinati a un linguaggio
tecnico e specialistico grazie alla mediazione e alle competenze degli
architetti. Nella terza e ultima fase, esclusivamente attraverso strumenti
democratici come il dialogo, il confronto e le votazioni, i bambini hanno
stilato due elenchi degli interventi da realizzare nella scuola e sul
territorio con indicazione delle priorità. Gli elenchi sono stati
presentati al sindaco, che si impegnerà a realizzarne due per ogni
distretto urbano.
"I bambini hanno dato prova di grande saggezza - dice Pier Giorgio
Turi, coordinatore del Piano Territoriale e degli architetti tutor - privilegiando
la riqualificazione dei cortili scolastici, la personalizzazione degli
ambienti comuni, la mobilità e la disponibilità di percorsi
sicuri sul territorio e la diffusione di spazi-gioco per bambini e ragazzi
di tutte le età. Il progetto aveva proprio l'obiettivo di responsabilizzare
i bambini, ma anche di coinvolgere attivamente nella tutela dell'ambiente
urbano gli insegnanti e i genitori. Grazie ai buoni risultati ottenuti
il progetto è già stato riconfermato per l'anno scolastico
2004-2005. Speriamo di ottenere lo stesso entusiasmo suscitato quest'anno
fra i bambini, molti dei quali sognano ormai di diventare architetti da
grandi".
Gli architetti dei bambini rappresentano, dunque, una professionalità
apprezzata, che nel tempo sarà sempre più valorizzata quale
elemento di connessione fra la Città, la scuola e il territorio.
Già ora stanno svolgendo altre attività; realizzano, infatti,
visite guidate specializzate per bambini e ragazzi nella struttura di
Atrium. Ma molte altre occasioni li attendono nel prossimo futuro.