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INFO
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Le
scuole che hanno partecipato alla seconda edizione di Underground
TV sono: ITIS Avogadro (redazione), PISCTS Giulio, IPS Steiner,
Liceo Alfieri, Liceo Giordano Bruno, ITC Arduino, ITC Pascal, Istituto
Magistrale Gramsci, ITG Guarini, Liceo Albert.
Underground TV, Massimo Arvat, Zenit Arti Audiovisive, strada del
Fortino 26 10152 Torino, tel 011-5217964, fax 011-4369765, email:arvat@zenit.to.it
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THE
STUDENTS' SHOW. La televisione entra in classe
"Credi
nel destino Neo?" chiede Morpheus a Neo nella prima parte del film
'Matrix'. "No" risponde Neo. "Perché no?" ribatte
Morpheus. "Perché non mi piace l'idea di non essere in controllo
della mia vita".
di
Tom Corradini
Un
poco come i protagonisti di Matrix, che operano in incognito per rompere
le regole di un mondo virtuale, un gruppo di ragazzi della provincia di
Torino sta sviluppando un progetto di televisione dal basso. Questo progetto,
denominato con la sigla Underground TV, è ormai arrivato al suo
terzo anno di vita ed è cresciuto nella sua ultima edizione con
un obiettivo ambizioso: quello di creare un palinsesto televisivo che
raccolga le esperienze di televisione fatte dai giovani per i giovani.
In un'epoca dominata dalla cultura dell'immagine, principalmente diffusa
attraverso la televisione, si sente la necessità di educare in
forma creativa e partecipativa gli adolescenti verso questo mezzo. Non
solo nel semplice utilizzo delle apparecchiature e tecnologie ma soprattutto
con riguardo alla grammatica ed al linguaggio televisivo che devono essere
compresi per sviluppare una mentalità critica e selettiva nei confronti
degli innumerevoli stimoli e modelli che riceviamo ogni giorno dalla televisione.
Con questo spirito è nato il progetto di Underground TV, un esperimento
di media education rivolto alle scuole secondarie superiori e a realtà
extrascolastiche di aggregazione giovanile. La terza edizione di Underground
TV prevede per il prossimo anno un format costituito da 6 puntate, della
durata media di 25 minuti, di un magazine televisivo scritto e realizzato
direttamente dai ragazzi. La struttura di ogni puntata alterna lanci in
studio a inserti di diversi generi televisivi - reportage, soap, reality,
talk show, pubblicità, videoclip, schegge - assemblati e realizzati
da una rete operativa costituita dalle classi di diverse scuole della
provincia di Torino.
Promotori del progetto Underground TV sono la Zenit Arti Audiovisive s.c.r.l.,
una società di produzione e realizzazione audiovisiva fondata nel
1992 nel campo della didattica audiovisiva, la Provincia di Torino, la
cooperativa Valdocco e il Settore Gioventù della città di
Torino.
"Abbiamo iniziato a definire il format di Underground TV nel 2000
realizzando una prima puntata pilota con l'istituto Avogadro" commenta
Massimo Arvat, il coordinatore del progetto per la Zenit. "Dopo aver
realizzato il programma pilota, che ha vinto l'edizione 2000 del Sottodiciotto
Film Festival, abbiamo continuato con una seconda serie strutturata in
6 puntate."
Il nome Underground TV prende spunto dalla linea narrativa del format.
In un sotterraneo trasformato in studio televisivo pirata tre ragazzi
danno vita ad una TV pirata che manda in onda servizi realizzati da loro
coetanei.
Per la realizzazione pratica di ogni puntata vengono individuati dei gruppi
di lavoro costituiti da una classe di ogni istituto coordinata da un insegnante.
L'attività inizia con una fase di formazione che consiste nello
spiegare le varie fasi di ideazione, organizzazione e produzione di un
programma televisivo (che vanno dalla scrittura dei testi, al maneggio
delle attrezzature, al montaggio finale). I vari gruppi di lavoro sono
coordinati da un ufficio di redazione del programma che fa capo all'Istituto
Avogadro, nei cui sotterranei ha sede la TV pirata.
"La nuova serie (la terza) di Underground TV sarà diversa
da quelle precedenti perché questa volta lavoreremo, oltre che
con le scuole, anche con altre realtà giovanili presenti sul territorio."
Aggiunge ancora Massimo Arvat "Questo grazie alla collaborazione
della cooperativa Valdocco che contribuirà alla realizzazione di
ogni puntata con la sua stazione mobile multimediale Furgonet".
L'esperienza ormai triennale di Underground TV ha fatto sì che
si creassero delle troupe di adolescenti che si occupano di attività
che vanno oltre a quelle previste dal format originario. Queste troupe
composte da ragazzi dai 16 ai 21 anni (alcuni di questi hanno continuato
a collaborare con Underground TV anche dopo avere terminato il ciclo di
studi della scuola secondaria superiore) hanno realizzato una serie di
servizi televisivi tematici trasmessi dal canale telematico della Provincia
di Torino e da Quartarete TV.
Per esempio, durante la scorsa edizione della Fiera del Libro di Torino
queste troupe di ragazzi delle scuole medie superiori coordinate dalla
redazione di Underground TV hanno realizzato delle strisce quotidiane
di tre minuti con interviste a scrittori e personaggi presenti in fiera.
Iniziative analoghe sono state svolte durante l'edizione 2002 del Sottodiciotto
Film Festival e del Salone dei Mestieri.
L'ulteriore ampliamento del progetto Underground TV (i contatti già
avviati riguardano: Italia, Francia, Scozia, Germania, Spagna, Portogallo,
Australia, Sud Africa e Mozambico) fa intravedere nuovi sbocchi potenziali:
principalmente la possibilità di creare un palinsesto televisivo
denominato con la sigla TVB interamente dedicato alle esperienze televisive
giovanili.
Saranno i pirati televisivi di Underground TV i protagonisti di un nuovo
modo di intendere la televisione del futuro? Solo il tempo lo dirà.
Come dice Morpheus quando offre a Neo la possibilità di uscire
dalla rete di Matrix "Prendi la pillola blu e la storia finisce qua.
Ti svegli nel tuo letto e puoi credere a quello che vuoi credere. Prendi
la pillola rossa, stai nella terra delle meraviglie e ti mostro quanto
è profonda la tana del Bianconiglio".
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Furgonet è un progetto della Cooperativa
Animazione Valdocco, che dal 1980 si occupa di progetti animativi
e culturali finalizzati a prevenire e contenere i rischi e gli effetti
dell'esclusione e del disagio sociale.
In pratica si tratta di una stazione mobile multimediale completamente
autosufficiente (è alimentata da una serie di pannelli solari
ed ha una autonomia operativa di tre giorni in condizioni di utilizzo
estremo) attrezzata con telecamere, stazioni di montaggio, computer
collegati ad internet via radio, stazioni di editing e riproduzione
audio. L'equipaggio della stazione Furgonet è costituito
da un nucleo fisso di tre persone (animatori professionisti) oltre
a due operatori audio-video che si aggiungono all'equipaggio a seconda
dell'obiettivo prefisso per ogni intervento nel territorio. La mobilità
e la completa autonomia di Furgonet consente alla stazione di operare
in quelle zone dove è difficile che i giovani abbiano occasioni
di avvicinarsi alle opportunità offerte dai grandi centri
urbani (per esempio i piccoli paesi di montagna).
"Nel periodo 2001-2002 abbiamo svolto più di un centinaio
di interventi in tutta la regione" dice il coordinatore di
Furgonet Paolo Pallavidino. "Appena arriviamo la prima cosa
che scatta nei giovani è la curiosità, per cui si
avvicinano naturalmente alla nostra postazione. Attraverso varie
iniziative (come incoraggiare i ragazzi a girare e montare video
sul posto, trasformarli in DJ, lasciarli navigare in rete, ecc.)
stimoliamo i ragazzi ad utilizzare le nuove tecnologie, sviluppando
la loro capacità ed espressività e potendo allo stesso
tempo informarli su iniziative e progetti sociali a cui non potrebbero
altrimenti avere accesso."
Nel format della nuova edizione di Underground TV, Furgonet avrà
uno spazio di 3 minuti all'interno di ogni puntata del magazine,
in cui si creeranno "delle vere e proprie situazioni all'interno
delle quali i giovani saranno protagonisti. Per esempio in una puntata
utilizzeremo lo stand come base di un talk-show organizzato dai
ragazzi del posto".
Le possibilità di utilizzo di Furgonet sono potenzialmente
illimitate tanto è vero che questo strumento è attualmente
utilizzato in molteplici progetti: dalla promozione dei programmi
europei nel territorio della regione al supporto di giornate di
animazione e informazione su tematiche ambientali. È significativo
che dopo aver preso contatto con gli animatori di Furgonet molti
ragazzi tendano a proporre spontaneamente altre iniziative per coinvolgere
i loro coetanei.
"Dipende tutto dal tipo di intervento" commenta Pallavidino
"Se ci rechiamo in una zona solo una volta, il rapporto che
si instaura è chiaramente temporaneo. Viceversa, se torniamo
più volte nella stessa zona si instaura una vera e propria
relazione stretta con i ragazzi, che possono diventare così
gli animatori di altre iniziative". Info
Furgonet
Furgonet - Paolo Pallavidino Cooperativa Valdocco
Via Le Chiuse 59, Torino; Tel. 011- 4359222; www.lavaldocco.it;
email: pallax@tiscalinet.it
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L'utilizzo del video come strumento didattico, come momento attivo
di insegnamento attraverso il "fare la televisione", è
incoraggiato a livello nazionale dal progetto TV ONLINE.
Questo progetto, realizzato insieme alle Consulte degli Studenti,
è stato sviluppato per avvicinare gli studenti al mondo della
multimedialità e fargli conoscere il linguaggio televisivo
e le tecniche di realizzazione dei filmati o format televisivi.
I diversi progetti portati avanti dalle scuole di tutta Italia sono
diffusi attraverso un sito
realizzato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università
e della Ricerca (MIUR) per creare una rete di comunicazione costante
tra i partecipanti del progetto.
Il sito, oltre a contenere i video girati (76 video di 25 istituti),
contiene le linee guida che ogni scuola deve seguire per aderire
al progetto. Il motto dell'iniziativa è "A scuola di
televisione, la televisione nella scuola". C'è quindi
da aspettarsi nel futuro un sempre maggiore riconoscimento istituzionale
dell'audiovisivo a scuola.
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eeeeeeeeeeeeeeeeeeeCINED@YS
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L'importanza dell'educazione all'utilizzo dei mezzi audiovisivi
da parte dei giovani è stata colta anche dall' Unione Europea,
che dallo scorso anno promuove l'iniziativa Cined@ys, tesa a dare
visibilità sulla rete telematica ai progetti di educazione
all'audiovisivo di tutte le scuole europee.
Quest'anno la Commissione Europea, lanciando ufficialmente il Cined@ys
2003 alla 56a edizione del Festival del cinema di Cannes, indica
il 10 - 24 ottobre 2003 come periodo ufficialmente dedicato alla
manifestazione delle attività progettuali, invitando tutti
gli operatori istituzionali e non, oltre ai responsabili di associazioni
culturali, sociali ed educative a sottoscrivere un "accordo
di partnership", disponibile on
line entro il 15 luglio 2003.
Con tale accordo la Commissione si impegna a supportare gratuitamente
la comunicazione delle iniziative proposte dai vari enti (cartoline,
immagini dei Cined@ys in formato elettronico, video-clip di 30 secondi,
oltre al diritto di utilizzare il logo Cined@ys e quello dell'Unione
europea senza fini commerciali).
Vale la pena segnalare, tra le iniziative italiane, quelle rivolte
alle scuole proposte dal Museo Nazionale del Cinema, il cui documento
di programmazione è scaricabile su www.museonazionaledelcinema.it.
Le attività consistono in una serie di proiezioni, laboratori
realizzativi e laboratori di scrittura da svolgersi nelle classi
degli istituti che ne faranno domanda, e visite guidate al Museo
del Cinema.
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PER
CHI VORREBBE FARNE UNA CARRIERA
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È indubbio che nei sogni di molti ragazzi che si cimentano
nella produzione televisiva vi è quello di fare di questa
esperienza il trampolino per un vero e proprio percorso professionale
all'interno di un settore dove il mestiere si impara, ancora oggi,
sul campo piuttosto che sui libri di scuola. Esistono, tuttavia,
alcuni percorsi di istruzione superiore per affinare le proprie
capacità in qualità di autore o tecnico televisivo.
Per quanto riguarda la realtà locale, la scuola del Virtual
Reality & Multi Media Park (C.so Lombardia 190 Torino) sorta
nel 2000 da una partnership con il COREP (Consorzio per la Ricerca
e l'Educazione Permanente), l'Università e il Politecnico
di Torino, offre una serie di corsi brevi e di specializzazione
per numerose aree tecniche legate alla produzione audiovisiva, oltre
ad una serie di master (tra i quali uno in editing e scrittura di
prodotti audiovisivi). La collaborazione con il Politecnico di Torino
si è inoltre estesa al lancio, per il prossimo anno accademico,
di un nuovo corso di laurea in Ingegneria del Cinema, che si realizzerà
prevalentemente all'interno degli studi del Virtual Reality &
Multi Media Park.
In Italia le uniche realtà formative di livello adeguato
hanno sede a Roma. Oltre alla rinomata Scuola
Nazionale di Cinema, che ha aperto il proprio Dipartimento di
Cinema d'animazione (il 31 luglio scade il bando di concorso), merita
menzione la NUCT, Nuova Università
del Cinema e della Televisione.
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