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Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 04/2003

INFO
Le scuole che hanno partecipato alla seconda edizione di Underground TV sono: ITIS Avogadro (redazione), PISCTS Giulio, IPS Steiner, Liceo Alfieri, Liceo Giordano Bruno, ITC Arduino, ITC Pascal, Istituto Magistrale Gramsci, ITG Guarini, Liceo Albert.
Underground TV, Massimo Arvat, Zenit Arti Audiovisive, strada del Fortino 26 10152 Torino, tel 011-5217964, fax 011-4369765, email:arvat@zenit.to.it












 




 

 

 


THE STUDENTS' SHOW. La televisione entra in classe
"Credi nel destino Neo?" chiede Morpheus a Neo nella prima parte del film 'Matrix'. "No" risponde Neo. "Perché no?" ribatte Morpheus. "Perché non mi piace l'idea di non essere in controllo della mia vita".

di Tom Corradini

Un poco come i protagonisti di Matrix, che operano in incognito per rompere le regole di un mondo virtuale, un gruppo di ragazzi della provincia di Torino sta sviluppando un progetto di televisione dal basso. Questo progetto, denominato con la sigla Underground TV, è ormai arrivato al suo terzo anno di vita ed è cresciuto nella sua ultima edizione con un obiettivo ambizioso: quello di creare un palinsesto televisivo che raccolga le esperienze di televisione fatte dai giovani per i giovani.
In un'epoca dominata dalla cultura dell'immagine, principalmente diffusa attraverso la televisione, si sente la necessità di educare in forma creativa e partecipativa gli adolescenti verso questo mezzo. Non solo nel semplice utilizzo delle apparecchiature e tecnologie ma soprattutto con riguardo alla grammatica ed al linguaggio televisivo che devono essere compresi per sviluppare una mentalità critica e selettiva nei confronti degli innumerevoli stimoli e modelli che riceviamo ogni giorno dalla televisione.
Con questo spirito è nato il progetto di Underground TV, un esperimento di media education rivolto alle scuole secondarie superiori e a realtà extrascolastiche di aggregazione giovanile. La terza edizione di Underground TV prevede per il prossimo anno un format costituito da 6 puntate, della durata media di 25 minuti, di un magazine televisivo scritto e realizzato direttamente dai ragazzi. La struttura di ogni puntata alterna lanci in studio a inserti di diversi generi televisivi - reportage, soap, reality, talk show, pubblicità, videoclip, schegge - assemblati e realizzati da una rete operativa costituita dalle classi di diverse scuole della provincia di Torino.
Promotori del progetto Underground TV sono la Zenit Arti Audiovisive s.c.r.l., una società di produzione e realizzazione audiovisiva fondata nel 1992 nel campo della didattica audiovisiva, la Provincia di Torino, la cooperativa Valdocco e il Settore Gioventù della città di Torino.
"Abbiamo iniziato a definire il format di Underground TV nel 2000 realizzando una prima puntata pilota con l'istituto Avogadro" commenta Massimo Arvat, il coordinatore del progetto per la Zenit. "Dopo aver realizzato il programma pilota, che ha vinto l'edizione 2000 del Sottodiciotto Film Festival, abbiamo continuato con una seconda serie strutturata in 6 puntate."
Il nome Underground TV prende spunto dalla linea narrativa del format. In un sotterraneo trasformato in studio televisivo pirata tre ragazzi danno vita ad una TV pirata che manda in onda servizi realizzati da loro coetanei.
Per la realizzazione pratica di ogni puntata vengono individuati dei gruppi di lavoro costituiti da una classe di ogni istituto coordinata da un insegnante. L'attività inizia con una fase di formazione che consiste nello spiegare le varie fasi di ideazione, organizzazione e produzione di un programma televisivo (che vanno dalla scrittura dei testi, al maneggio delle attrezzature, al montaggio finale). I vari gruppi di lavoro sono coordinati da un ufficio di redazione del programma che fa capo all'Istituto Avogadro, nei cui sotterranei ha sede la TV pirata.
"La nuova serie (la terza) di Underground TV sarà diversa da quelle precedenti perché questa volta lavoreremo, oltre che con le scuole, anche con altre realtà giovanili presenti sul territorio." Aggiunge ancora Massimo Arvat "Questo grazie alla collaborazione della cooperativa Valdocco che contribuirà alla realizzazione di ogni puntata con la sua stazione mobile multimediale Furgonet".
L'esperienza ormai triennale di Underground TV ha fatto sì che si creassero delle troupe di adolescenti che si occupano di attività che vanno oltre a quelle previste dal format originario. Queste troupe composte da ragazzi dai 16 ai 21 anni (alcuni di questi hanno continuato a collaborare con Underground TV anche dopo avere terminato il ciclo di studi della scuola secondaria superiore) hanno realizzato una serie di servizi televisivi tematici trasmessi dal canale telematico della Provincia di Torino e da Quartarete TV.
Per esempio, durante la scorsa edizione della Fiera del Libro di Torino queste troupe di ragazzi delle scuole medie superiori coordinate dalla redazione di Underground TV hanno realizzato delle strisce quotidiane di tre minuti con interviste a scrittori e personaggi presenti in fiera. Iniziative analoghe sono state svolte durante l'edizione 2002 del Sottodiciotto Film Festival e del Salone dei Mestieri.
L'ulteriore ampliamento del progetto Underground TV (i contatti già avviati riguardano: Italia, Francia, Scozia, Germania, Spagna, Portogallo, Australia, Sud Africa e Mozambico) fa intravedere nuovi sbocchi potenziali: principalmente la possibilità di creare un palinsesto televisivo denominato con la sigla TVB interamente dedicato alle esperienze televisive giovanili.
Saranno i pirati televisivi di Underground TV i protagonisti di un nuovo modo di intendere la televisione del futuro? Solo il tempo lo dirà. Come dice Morpheus quando offre a Neo la possibilità di uscire dalla rete di Matrix "Prendi la pillola blu e la storia finisce qua. Ti svegli nel tuo letto e puoi credere a quello che vuoi credere. Prendi la pillola rossa, stai nella terra delle meraviglie e ti mostro quanto è profonda la tana del Bianconiglio".


 
33333332FURGONET
 
 
Furgonet è un progetto della Cooperativa Animazione Valdocco, che dal 1980 si occupa di progetti animativi e culturali finalizzati a prevenire e contenere i rischi e gli effetti dell'esclusione e del disagio sociale.
In pratica si tratta di una stazione mobile multimediale completamente autosufficiente (è alimentata da una serie di pannelli solari ed ha una autonomia operativa di tre giorni in condizioni di utilizzo estremo) attrezzata con telecamere, stazioni di montaggio, computer collegati ad internet via radio, stazioni di editing e riproduzione audio. L'equipaggio della stazione Furgonet è costituito da un nucleo fisso di tre persone (animatori professionisti) oltre a due operatori audio-video che si aggiungono all'equipaggio a seconda dell'obiettivo prefisso per ogni intervento nel territorio. La mobilità e la completa autonomia di Furgonet consente alla stazione di operare in quelle zone dove è difficile che i giovani abbiano occasioni di avvicinarsi alle opportunità offerte dai grandi centri urbani (per esempio i piccoli paesi di montagna).
"Nel periodo 2001-2002 abbiamo svolto più di un centinaio di interventi in tutta la regione" dice il coordinatore di Furgonet Paolo Pallavidino. "Appena arriviamo la prima cosa che scatta nei giovani è la curiosità, per cui si avvicinano naturalmente alla nostra postazione. Attraverso varie iniziative (come incoraggiare i ragazzi a girare e montare video sul posto, trasformarli in DJ, lasciarli navigare in rete, ecc.) stimoliamo i ragazzi ad utilizzare le nuove tecnologie, sviluppando la loro capacità ed espressività e potendo allo stesso tempo informarli su iniziative e progetti sociali a cui non potrebbero altrimenti avere accesso."
Nel format della nuova edizione di Underground TV, Furgonet avrà uno spazio di 3 minuti all'interno di ogni puntata del magazine, in cui si creeranno "delle vere e proprie situazioni all'interno delle quali i giovani saranno protagonisti. Per esempio in una puntata utilizzeremo lo stand come base di un talk-show organizzato dai ragazzi del posto".
Le possibilità di utilizzo di Furgonet sono potenzialmente illimitate tanto è vero che questo strumento è attualmente utilizzato in molteplici progetti: dalla promozione dei programmi europei nel territorio della regione al supporto di giornate di animazione e informazione su tematiche ambientali. È significativo che dopo aver preso contatto con gli animatori di Furgonet molti ragazzi tendano a proporre spontaneamente altre iniziative per coinvolgere i loro coetanei.
"Dipende tutto dal tipo di intervento" commenta Pallavidino "Se ci rechiamo in una zona solo una volta, il rapporto che si instaura è chiaramente temporaneo. Viceversa, se torniamo più volte nella stessa zona si instaura una vera e propria relazione stretta con i ragazzi, che possono diventare così gli animatori di altre iniziative".
Info Furgonet
Furgonet - Paolo Pallavidino Cooperativa Valdocco
Via Le Chiuse 59, Torino; Tel. 011- 4359222; www.lavaldocco.it; email: pallax@tiscalinet.it

 

eeeeeeeeTV ON LINE
 


L'utilizzo del video come strumento didattico, come momento attivo di insegnamento attraverso il "fare la televisione", è incoraggiato a livello nazionale dal progetto TV ONLINE.
Questo progetto, realizzato insieme alle Consulte degli Studenti, è stato sviluppato per avvicinare gli studenti al mondo della multimedialità e fargli conoscere il linguaggio televisivo e le tecniche di realizzazione dei filmati o format televisivi. I diversi progetti portati avanti dalle scuole di tutta Italia sono diffusi attraverso un sito realizzato dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR) per creare una rete di comunicazione costante tra i partecipanti del progetto.
Il sito, oltre a contenere i video girati (76 video di 25 istituti), contiene le linee guida che ogni scuola deve seguire per aderire al progetto. Il motto dell'iniziativa è "A scuola di televisione, la televisione nella scuola". C'è quindi da aspettarsi nel futuro un sempre maggiore riconoscimento istituzionale dell'audiovisivo a scuola.


 

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeCINED@YS
 



L'importanza dell'educazione all'utilizzo dei mezzi audiovisivi da parte dei giovani è stata colta anche dall' Unione Europea, che dallo scorso anno promuove l'iniziativa Cined@ys, tesa a dare visibilità sulla rete telematica ai progetti di educazione all'audiovisivo di tutte le scuole europee.
Quest'anno la Commissione Europea, lanciando ufficialmente il Cined@ys 2003 alla 56a edizione del Festival del cinema di Cannes, indica il 10 - 24 ottobre 2003 come periodo ufficialmente dedicato alla manifestazione delle attività progettuali, invitando tutti gli operatori istituzionali e non, oltre ai responsabili di associazioni culturali, sociali ed educative a sottoscrivere un "accordo di partnership", disponibile on line entro il 15 luglio 2003.
Con tale accordo la Commissione si impegna a supportare gratuitamente la comunicazione delle iniziative proposte dai vari enti (cartoline, immagini dei Cined@ys in formato elettronico, video-clip di 30 secondi, oltre al diritto di utilizzare il logo Cined@ys e quello dell'Unione europea senza fini commerciali).
Vale la pena segnalare, tra le iniziative italiane, quelle rivolte alle scuole proposte dal Museo Nazionale del Cinema, il cui documento di programmazione è scaricabile su www.museonazionaledelcinema.it. Le attività consistono in una serie di proiezioni, laboratori realizzativi e laboratori di scrittura da svolgersi nelle classi degli istituti che ne faranno domanda, e visite guidate al Museo del Cinema.


 

PER CHI VORREBBE FARNE UNA CARRIERA
 


È indubbio che nei sogni di molti ragazzi che si cimentano nella produzione televisiva vi è quello di fare di questa esperienza il trampolino per un vero e proprio percorso professionale all'interno di un settore dove il mestiere si impara, ancora oggi, sul campo piuttosto che sui libri di scuola. Esistono, tuttavia, alcuni percorsi di istruzione superiore per affinare le proprie capacità in qualità di autore o tecnico televisivo. Per quanto riguarda la realtà locale, la scuola del Virtual Reality & Multi Media Park (C.so Lombardia 190 Torino) sorta nel 2000 da una partnership con il COREP (Consorzio per la Ricerca e l'Educazione Permanente), l'Università e il Politecnico di Torino, offre una serie di corsi brevi e di specializzazione per numerose aree tecniche legate alla produzione audiovisiva, oltre ad una serie di master (tra i quali uno in editing e scrittura di prodotti audiovisivi). La collaborazione con il Politecnico di Torino si è inoltre estesa al lancio, per il prossimo anno accademico, di un nuovo corso di laurea in Ingegneria del Cinema, che si realizzerà prevalentemente all'interno degli studi del Virtual Reality & Multi Media Park.
In Italia le uniche realtà formative di livello adeguato hanno sede a Roma. Oltre alla rinomata Scuola Nazionale di Cinema, che ha aperto il proprio Dipartimento di Cinema d'animazione (il 31 luglio scade il bando di concorso), merita menzione la NUCT, Nuova Università del Cinema e della Televisione.

 
 
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO  
 

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