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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 04/2003 | ||
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FRISBEE
SPORT DA PRENDERE AL VOLO Praticare l'Ultimate e scoprire le infinite meraviglie del disco. di Eleonora Palermo Storia del disco: quasi una torta in faccia! Leggenda vuole che il frisbee sia nato negli anni '70 dalle goliardate di un gruppo di universitari in un college del Connecticut. Nelle feste degli studenti di Yale abbondavano le torte di una certa pasticceria Friesbie e i ragazzi, una volta fatta piazza pulita dei dolciumi ed alzato il volume con qualche bottiglia di troppo, erano soliti trasformare i party in sfide a lanciarsi i sottotorta in metallo, facendoli volare in velocità e prendendoli prima che cadessero a terra. Presto il nome del disco venne storpiato in frisbee e l'attrezzo, realizzato in plastica, divenne sempre più famoso e diffuso. Le sette meraviglie del frisbee E da allora cosa è successo? Se credete che il frisbee sia solo un passatempo per bambini sul bagnasciuga in vacanza, vi sbagliate di grosso! Il frisbee è in breve diventato un attrezzo sportivo a tutti gli effetti e adesso si contano ben sette discipline praticabili con il famoso disco colorato. Le più famose sono sicuramente il Freestyle e l'Ultimate, ma se ne possono praticare anche altre. Cosa ne pensate infatti di giocare a golf con il frisbee (Disc Golf)? È una delle tante possibilità: campi regolari, da nove, diciotto, ventisette "buche" costituite da speciali canestri di 45 cm di diametro. Oppure si può giocare al Double Disc Court, una disciplina che ricorda il tennis, dove due coppie di giocatori si sfidano con due frisbee, cercando di evitare che il disco cada nel proprio campo. Discathon e Specialità Campestri presentano invece ostacoli e diverse prove per misurare abilità e precisione. A metà tra le corse campestri e il decathlon, i punteggi si calcolano su prove di distanza, precisione e sospensione (lanciare e riprendere il disco con una mano). Infine il Guts, uno sport a squadre dove lo scopo è centrare il punto su rigore, ossia superare il muro avversario con un tiro che eviti la presa dei giocatori, posti ad una distanza di 14 metri. Ma come si è detto le due discipline senior sono il Freestyle e l'Ultimate. Il Freestyle ha diffusione mondiale ed è la disciplina più spettacolare: evoluzioni e acrobazie fantasiose sono d'obbligo per chi intende eccellere come freestyler. È una disciplina in cui ci si cimenta da soli e per la quale si usa un frisbee particolare, con i bordi adatti ad una facile presa: per quest'arte esistono diversi tipi di dischi, diversi per peso a seconda di quali figure l'atleta desideri compiere. Ultimate: competizione, divertimento e fair-play L'Ultimate è uno sport di squadra, si gioca sette contro sette. Per certi aspetti richiama il rugby americano e il basket: si pratica in un campo disegnato come quello del rugby, con un'area centrale di 64 metri, agli estremi della quale si trovano le due zone di meta. Il campo prescelto può essere sia outdoor, sulla spiaggia o sull'erba, sia indoor, nelle palestre, ma va da sé che per lo più si preferisce l'aria aperta. La composizione stessa della squadra può essere aperta: esistono squadre femminili, maschili ma anche miste. Lo scopo del gioco è quella di passarsi il disco e lanciarlo ad un giocatore che si trova nell'area di meta avversaria, in modo tale da realizzare così il punto. Il disco avanza solo se lanciato ad un compagno e, come nel basket, quando l'atleta ha il disco in mano, non può muoversi, ma al massimo ruotare sul piede perno e lanciarlo ad un compagno entro dieci secondi. Si gioca a tempo oppure stabilendo un punteggio da raggiungere, e non sono ammessi falli. Ma la vera particolarità di questa disciplina è l'assenza di arbitro, attuando, cioè, l'auto-arbitraggio: ciascun giocatore è responsabile dei propri falli e delle azioni di gioco. Gli atleti devono risolvere tra di loro gli episodi contesi. L'Ultimate è, per gli appassionati, il gioco che esalta la competitività e il fair-play. Il gioco competitivo viene incoraggiato, ma mai a discapito del rispetto reciproco. Ultimate-mania anche in Italia Questo sport, nato in California, è praticato a livello mondiale. In Italia c'è il FIFD (Federazione Italiana Flying Disc), la federazione che raccoglie le sedici squadre del nostro paese, la maggior parte delle quali emiliane. Non è quindi un caso che la tappa italiana del Campionato Mondiale di Ultimate si svolga proprio in Emilia Romagna, per la precisione sulle spiagge di Rimini. Quest'appuntamento annuale si chiama Paganello, la prima edizione si è tenuta a Pasqua 1991 (e da allora il Paganello si concorre sempre la domenica di Pasqua), mentre per l'edizione 2003 ben 96 squadre, maschili, femminili e miste sono giunte a Rimini per contendersi l'ombrellone, simbolo e premio del Paganello. Ma non c'è solo il Campionato Mondiale: in Italia esistono tornei ed altre competizioni agonistiche, organizzate presso le sedi delle varie squadre in Emilia, Lombardia e Veneto soprattutto. E nell'ultima settimana di agosto ci sono invece gli Europei, che quest'anno si terranno in Francia. Praticare l'ultimate a Torino Anche a Torino si gioca ad Ultimate. La squadra della nostra città si chiama Befree1969 e se siete intenzionati ad avvicinarvi a questo sport, è sicuramente a loro che dovete rivolgervi, visto che sono sempre in cerca di nuovi atleti. Riccardo Valpreda, pioniere della squadra, afferma di essere stato uno dei primi skater e snowboarder in Torino e adesso respira nell'Ultimate la stessa aria di innovazione che questi sport hanno avuto, perciò è sicuro che tra qualche anno anche per l'ultimate ci sarà il boom che ha caratterizzato già altre discipline. Attualmente a Torino non esistono strutture apposite per praticare l'Ultimate e non si tengono tornei. La Befree1969 ha però esposto la questione all'amministrazione comunale e ai gestori del Palazzo Vela: non appena l'organico della squadra aumenterà e sarà cresciuto l'interesse per questo sport, sono pronti ad adibire il Palazzo Vela a sede degli allenamenti della squadra e dei tornei. Per adesso, chi volesse avvicinarsi a questo sport, deve recarsi al parco della Colletta dove il sabato e la domenica la Befree1969 si allena, dalle 15,30 alle 19. La squadra ha anche raggiunto un accordo con l'ARCI di Torino: dopo il meeting sportivo dell'8 giugno in piazza Castello, la Befree1969 sarà nei "punti verdi", per tutta l'estate, per far provare l'ultimate e le altre discipline con il frisbee a tutti coloro che fossero interessati. E allora per questa estate munitevi di frisbee e adunate una compagnia di amici: li attende un modo originale e forse trendy di trascorrere gli interminabili pomeriggi sotto il sole! |
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