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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 04/2002 | ||
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CELLULOIDE A TORINO di Tom CorradiniLa tradizione del capoluogo Piemontese nel campo cinematografico va indietro agli esordi dell'industria dell'immagine. Negli ultimi anni si è riscontrato un vivace recupero delle potenzialità di Torino in questo campo che potrebbero consolidarsi fino ad offrire un solido sbocco professionale ed economico per la città. Dopo un lungo lavoro che ha spianato la strada alla rinascita del cinema in città svolto dall'Ufficio Cinema del Comune di Torino, l'importanza che mano a mano ha assunto il settore ha portato alla creazione, due anni fa, della Film Commission Torino Piemonte (Piazza Carignano 8, tel. 011.5660177, www.filmcommtorinopiemonte.it/) organizzazione sostenuta finanziariamente dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte. Scopo della Film Commission è di attirare sul territorio produzioni cinematografiche e televisive, attraverso una gamma di aiuti logistici e facilitazioni organizzative (quali l'accelerazione dei permessi a girare sul suolo pubblico, l'opportunità di consultare una banca dati per la selezione delle location, incentivi attraverso premi o contributi in servizi ai produttori per quei film che meglio valorizzano il territorio), creando allo stesso tempo nuove opportunità di lavoro. Altra struttura che recentemente si è affacciata sul tessuto cittadino è il Virtual Reality & Multi Media Park (Corso Lombardia 194, tel. 011.2271211) il cui obiettivo è di costituire un centro di ricerca, produzione, sperimentazione e formazione nel campo della produzione video in computer grafica e digitale. I complessi del parco tecnologico occupano una superficie di 6000 mq e comprendono 2 studi cinematografici e televisivi allestiti: uno di 1500 mq con piscina per le riprese subacquee ed uno di 700 mq attrezzato per le riprese in set "virtuali". Le attività di formazione del VR&MMP sono portate avanti dalla Scuola di Alta Formazione che offre a partire da quest'anno una serie completa di corsi e workshop dedicati ai tecnici che necessitano di un aggiornamento continuo e ai giovani che vogliano diventare professionisti del settore (i dettagli sul sito www.vrmmp.it/). Altro ente da tempo presente sul territorio è Antenna MEDIA Torino (Piazza Carignano 8, tel. 011.539853/2463; www.antennamedia.to.it) ufficio di rappresentanza del "Programma MEDIA" (programma di sostegno all'industria europea dell'audiovisivo) dell'Unione Europea che opera istituzionalmente al servizio delle imprese italiane attive nei settori della produzione e della distribuzione cinematografica e audiovisiva offrendo agli operatori un servizio di informazione, consulenza e aggiornamento. Quali sono i risultati in termini reali di questo impegno della città e della regione? I dati raccolti parlano, per la sola produzione cinematografica, di 28 film girati nel biennio 2000-2001, numero che sale a 24 produzioni girate in regione nel solo anno 2001, se si considera anche l'apporto dell'industria televisiva (che con due soap opera a livello nazionale, "Cento Vetrine" di Mediaset e "Cuori Rubati" della RAI, ha dato un'ulteriore spinta al volano produttivo della città). Le nuove dinamiche create da questa crescita di attività hanno portato ad un primo tentativo di formazione di un organo rappresentativo di tecnici e professionisti piemontesi che lavorano in questo settore con la nascita del Coordinamento Lavoratori Troupe Torino (contattabile in posta elettronica all'indirizzo casellaservizio@hotmail.com), associazione spontanea nata due anni fa il cui obiettivo, alla stregua di una vera e propria Guild anglosassone, è di valorizzare le capacità professionali locali. Nonostante sia innegabile che una ricaduta economica, in una città spesso accusata di monocultura industriale, vi sia stata (stando ai dati della Film Commission nel 2001 il personale locale impiegato è stato di 680 tecnici, 290 attori locali e circa 4.500 comparse) rimane da verificare se questo trend possa consolidarsi nel tempo. Che cosa possono dedurre da tutto ciò i giovani che si vogliono inserire in questo campo? Che sono aumentate le opportunità di formazione ed inserimento professionale rispetto al passato anche se un percorso preciso in entrambe le direzioni è ancora tutto da tracciare. Per quanto riguarda invece il lato più artistico della cosiddetta settima arte non si può fare a meno di citare il Torino Film Festival (www.torinofilmfest.org/), che si è attestato come il secondo festival cinematografico italiano, e gli altri quattro festival che si svolgono in città: il Festival Cinema a Tematiche Omossessuali (www.turinglfilmfest.com/), il Festival delle Donne (http://utenti.tripod.it/festcinemadonne), Sottodiciotto e Cinemambiente (www.cinemambiente.it/). Quasi a sottolineare questa unione tra la macchina da presa e la storia recente della città il Museo Nazionale del Cinema (Via Montebello 20, tel. 011.8125658) ha trovato una nuova e rinnovata sede nell'edificio che ne è il simbolo, la Mole Antonelliana. Non si può quindi che guardare al futuro con un senso di ottimismo in una città che forse si muove piano ma che "eppur si muove". |
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