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luglio/agosto 2002





 

 


QUANDO IL DIVERTIMENTO SI FA PARCO

di Giovanni Monaco
Per parcheggiare i propri divertimenti, le aree di sosta non mancano. I parchi tematici affollano il globo terracqueo con una frequenza che il cittadino medio nemmeno può immaginare. A centinaia promettono svago, distrazione e gioco a chiunque sia disposto a pagare il biglietto e ad attendere in coda per partecipare alle varie attrazioni. Inutile quindi fare un'enciclopedia del parco divertimenti, ci vorrebbe più carta di quanta il nostro editore (il Comune di Torino) sia disposto a stampare e si correrebbe il serissimo rischio di annoiare anche il lettore più appassionato di ottovolanti e false ricostruzioni di città veramente antiche. Ecco perché abbiamo deciso, con vero spirito democratico, di scegliere sei parchi, due rispettivamente in Italia, Europa e Usa, e di descriverli sommariamente. L'appetito vien leggendo e, dopo aver scorso queste poche righe, consigliamo approfondita documentazione anche sui tanti altri spiazzi-gioco atterrati qua e là: molti anche in Italia, alcuni - per ora piccoli, ma in fase di crescita e nascita - persino in Piemonte.
Cominciamo patriotticamente con l'Italia e diamo l'avvio alla nostra descrizione parlando di Mirabilandia, un parco dalla nascita recente e già capace di insidiare la supremazia del divertimento nazionale allo storico Gardaland. Mirabilandia si trova a Savio, in provincia di Ravenna. All'ingresso si è accolti da un piccolo villaggio di Pirati perfettamente riprodotto.
La pianta del Parco è circolare, caratterizzata dalla presenza di un laghetto centrale al quale, inevitabilmente, bisogna girare intorno durante la visita.
Le due attrazioni di punta del Parco sono "Katun" e "Sierra Tonante", enormi montagne russe in legno. "Katun" è in assoluto uno dei migliori Coaster (questa la terminologia inglese) del vecchio continente. Le altre attrazioni che spiccano a Mirabilandia: "Niagara", una veloce discesa a bordo di barconi giganti con tuffo finale nel lago; "Autosplash", un percorso a bordo di tronchi - camuffati da automobili - con una discesa finale abbastanza lunga; "Rio Bravo", percorso su gommoni; "Explorer", trenino veloce su rotaia a propulsione elettrica che effettua due giri in un'ambientazione rocciosa da canyon.
Gardaland si trova a Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona ed è quasi certamente il più noto dei parchi della Penisola, tra i primi in tutta Europa, in costante espansione e sempre attento ai gusti del pubblico e alle mode. Fondato nel 1975 con 200 milioni di lire, Gardaland è passato dagli iniziali 100.000 visitatori del primo anno, ai circa 2,9 milioni attuali.
Le attrazioni più importanti: tra le novità 2001 ricordiamo "L'Isola dei Dinosauri" e per il 2002 l'area "Fantasy Kingdom" (regno della fantasia), oltre alle già consolidate "Blu Tornado", "Jungle Rapids", "La Valle dei Re", "I Corsari", "Magic Mountain" e "Space Vertigo". Altre attrazioni di buon livello sono "Colorado Boat", "Flying Island" e "Tunga".
Gardaland, dicono gli esperti di parchi divertimento, meriterebbe di essere vissuto almeno una volta all'anno, viste le dimensioni - che non permettono in una sola volta di "usarlo" tutto - ma quantomeno vale una visita. C'è un problema: l'enorme affluenza di pubblico che rischia di trasformare la visita suddetta in un incubo da coda.
Disneyland Parigi è il più noto parco europeo. All'inizio si chiamava Eurodisneyland, poi è stato ribattezzato. Per realizzarlo si sono unite le ferree volontà della Disney Company e del governo francese, che ha agevolato e finanziato il progetto, facendo persino costruire un terminal del TGV che lo collega direttamente a Parigi. Ha aperto i battenti nel 1992, per la gioia di tutti quelli non hanno visitato i Parchi Disney d'oltreoceano.
Le dimensioni di questo Parco europeo sono nettamente superiori allo standard europeo. Come tutti i Parchi Disney, all'ingresso si trova una piazza circondata da edifici in stile "inizio'900" in cui hanno sede la Banca, il Municipio, un locale ottimo per le colazioni "a tema" e vari altri servizi, oltre ai negozi, che si snodano lungo la Main Street. Dalla piazzetta di ingresso si può accedere alla stazione ferroviaria, punto di partenza per effettuare sul treno a vapore l'intera circumnavigazione del Parco. La Main Street, che si può invece percorrere a piedi, a bordo di una elegante carrozza trainata da cavalli o con un'auto d'epoca, conduce in circa 150 metri al centro del Parco, in prossimità del Castello della Bella Addormentata. Da questo punto, seguendo diverse direzioni, si può accedere alle varie aree tematiche di tutto il complesso: Frontierland, Adventureland, Fantasyland e Discoveryland.
Ecco le attrazioni di maggiore rilievo: "Big Thunder Mountain", montagne russe alla portata di tutti (minimo 3 anni di età), incastonate in uno splendido scenario stile "Bryce Canyon"; "Phantom Manor", una casa dei fantasmi, divertente e tecnologicamente all'avanguardia; "Riverboat landing", navigazione a bordo di un battello ottocentesco del Mississippi nell'800. "Pirates of the Caribbean", avventura alla scoperta del mondo dei pirati; "Indiana Jones", montagne russe percorse su carrellini da miniera, nell'ambientazione del film.
Terra Mitica occupa buona parte della ex campagna vicino a Benidorm nella provincia spagnola di Alicante. È un parco nuovo (inaugurato a luglio 2000) e abbiamo deciso di parlarne perché, al di là delle già grandi dimensioni, ha enormi potenzialità future. È un centro di divertimento a tema: tutto ruota intorno alle grandi civiltà scomparse del passato, una scelta davvero intrigante e le scenografie che accompagnano il visitatore a caccia di svago, sono assolutamente di prim'ordine. In un percorso che saltella dai greci ai romani, dagli egizi agli assirobabilonesi, ci si trova anche di fronte ad alcune attrazioni che possono essere considerate innovative per il mercato europeo e in generale tutta la concezione del parco è di stampo moderno, come del resto vuole la sua giovane età. Una sicura destinazione di divertimento, meraviglia e scoperta per tutti i frequentatori della costa spagnola e anche per chi vuole assaggiare un esempio di vero "parco all'americana", almeno per quanto riguarda la conformazione fisica.
E passiamo agli americani veri, con il re di tutti i parchi. Orlando, vale a dire l'enorme area che si estende a sud-ovest della città, è il sogno di ogni maniaco del divertimento prepagato.
Prima del 1970, l'area e la città di Orlando erano sconosciute lande paludose con piante di agrumi e senza attrattive. Ma dal '63 al '65 Walt Disney si mise alla ricerca di una zona per costruire il suo sogno principale, la creazione di una comunità in perenne evoluzione ludica e tecnologica. Il 1 ottobre 1971 fu inaugurato il Magic Kingdom e negli anni successivi seguirono, oltre agli innumerevoli alberghi e campi da golf, i Parchi di Epcot (1982), MGM Studios (1989) e i Parchi acquatici River Country (1976), Typhoon Lagoon (1989) e Blizzard Beach (1996). E poi il Parco ornitologico realizzato su una piccola isoletta del "Lake Buena vista" (Discovery Island), il Parco dei locali notturni Pleasure Island e il Disney Village Marketplace (che dal 1998 prende il nome di Downtown Disney), il regno del merchandising disneyano e attrazioni minori, tra cui l'ultratecnologico Disney Quest. Nell'aprile del 1998, inoltre, è stato inaugurato un nuovo grandissimo Parco dedicato agli animali, il Disney Animal Kingdom. In pratica, Disneyworld è un piccolo Stato, con tanto di Centrale elettrica, strade private, alloggi per il personale, servizio di ordine pubblico, servizio di trasporto e tutto quanto concorre al corretto funzionamento di una così vasta area di territorio. Da segnalare anche il Disney Institute, una vera e propria Università in cui vengono formati i futuri operatori Disney. Non dimentichiamo, infine, il recentissimo "Wide World of Sports" Complex e la WDW Speedway, un'ovale per le gare automobilistiche.
Disneyland. Terminiamo con quello che viene normalmente definito il padre di tutti i Parchi. Disneyland è un nome tatuato nelle menti di miliardi di persone: la realizzazione dei sogni di ogni bambino, anche se cresciuto. Inaugurato nel 1955, nonostante i continui lavori di rifacimento e miglioria, in alcune zone presenta evidenti obsolescenze se confrontato ai Parchi Disney sorti in epoche più recenti in altre parti del mondo. Tuttavia conserva un fascino unico che coinvolge tutti gli ospiti e li rende partecipi della "magia" creata da Disney. Al suo interno è possibile visitare, al momento unica nel suo genere, la favolosa Toontown, la città dedicata ai personaggi dei fumetti Disney, un capolavoro. Non bisogna neanche perdere Splash Mountain, Big Thunder Mountain, Pirates of the Carribean, Space Mountain.
Quando si entra, l'accoglienza è dentro una piazzetta di un paese d'inizio '900, con i porticati dei piccoli negozi della Main Street, con le carrozze trainate dai cavalli, le prime automobili e l'autopompa dei Vigili del fuoco. E poi via con il percorso imperdibile. Accompagnati da Pippo, Pluto e Paperino, si può trovare veramente di tutto, dal semplice chiosco della limonata, al ristorante "extralusso" accessibile solo dietro prenotazione. I negozi sono numerosissimi, ricchi di gadget e amenità varie: ci troviamo nel luogo del trionfo della fantasia e del kitsch e nessuno si sogna di contestare l'enorme elefante in vetro verde che troneggia nella hall della "Blue Ribbon Bakery". Un giorno trascorso all'interno del papà di tutti i Parchi Tematici, vale almeno tre giornate di divertimento.
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