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SPECIALE | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 04/2002 | ||
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VACANZE
CHE PASSIONE! Ormai è giunta l'estate, tempo di bevande fresche, di grandi sudate e, soprattutto di vacanze. Vacanze che solitamente arrivano a coronare un'attesa durata lunghi mesi di freddo e sogni di esotici paesi, di bianche spiagge e di mari cristallini sulla riva dei quali passare lunghe nottate al suono di una chitarra e alla luce di un falò, che si spera galeotto... Insomma sogni di lunghi viaggi, che non sempre è possibile realizzare, ma che sempre vivacizzano l'attesa dei mesi caldi. Il viaggio è sempre una ricerca. Almeno questo è quello che sostengono i seguaci della filosofia "on the road" di Kerouackiana memoria. E la meta, la tipologia di viaggio, i mezzi di trasporto utilizzati, la compagnia con cui si decide di affrontarlo non sono altro che indicatori della ricerca che si sta compiendo, di quali siano le aspirazioni del viaggiatore in questione, oltre che indicatori pressoché infallibili del suo carattere e dei suoi gusti. E così c'è chi come obiettivo si pone il divertimento, perpetuando anche in vacanza comportamenti individuali che già durante l'anno scolastico (o lavorativo) fanno parte delle sue abitudini. E allora non è importante la meta: che sia Rimini o che sia Ibiza, che sia Alassio o la Costa Azzurra, l'importante è che ci siano amici, discoteche e mille altri tipi di locali, e un'infinità di possibilità di far casino e di tirar mattino spassandosela. E si parla in questo caso della maggioranza delle persone che affollano i templi del divertimento italiani ed europei durante le giornate agostane. Poi ci sono i villaggi turistici, piccole nicchie di occidente sparse in ogni angolo del mondo. Al loro interno si possono trovare concentrati tutti gli sport, i divertimenti, le comodità che ognuno di noi ha a casa propria, magari con una infarinata etnica a seconda del Paese in cui ci si trova. Che si sia a Bali, a Cuba o a Varigotti, l'unica cosa che cambia è il panorama. L'obiettivo di chi sceglie questo tipo di vacanze è il relax, "staccare il cervello" e lasciarsi andare ai divertimenti. Ma, al di là del numero di kilometri percorsi, in questi casi è quasi delittuoso parlare di "viaggio": sono semplici traslazioni, lo spostamento in altra sede di abitudini già consolidate che, grazie all'assenza di impegni lavorativi o scolastici, vengono estese a tutta la giornata. Il viaggio è altra cosa, almeno nell'accezione classica del termine. Il viaggiatore è colui che, in perenne movimento, non è mai sazio di strada e di esperienze e luoghi che si allontanino il più possibile dal vissuto quotidiano. Magari quieto o addirittura pantofolaio durante la stagione lavorativa, non appena annusa l'odore dell'asfalto, usando le stesse parole di Kerouack, uno dei viaggiatori per eccellenza, comincia a " danzare lungo le strade leggero come una piuma, voglioso di ogni cosa allo stesso tempo". Che il suo interesse siano i monumenti storici o le parole di un "indigeno", le chiese o le case, comunque il viaggiatore è colui che trasforma le sue vacanze in tour de force alla ricerca di qualcosa che comunque non troverebbe mai a casa sua. E che la destinazione sia un Paese lontano decine di migliaia di chilometri o la provincia confinante a quella in cui si vive, l'atteggiamento non cambia. Il viaggiatore è tale soprattutto grazie ad un atteggiamento mentale. E il viaggio è da sempre stimolo di riflessione, un'ispirazione artistica. "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura " comincia così uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale, la Divina Commedia. Il racconto di un viaggio in un mondo parallelo, ma sempre di viaggio si tratta. E fra gli scrittori-viaggiatori non si può non annoverare, oltre al già citato Kerouack, Bruce Chatwin con i suoi Diari di Viaggio e le sue ormai mitiche Moleskine (piccoli taccuini rivestiti di tela cerata nera) su cui appuntava ogni piccolo avvenimento e ogni impressione. Qualunque sia la ragione che vi spinge a viaggiare, qualunque sia la meta prefissata, cogliete al volo l'occasione: in ogni caso il viaggio vi arricchirà. |
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