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FOLLIE
DISCOTECARE
di Fabio Zanello
Per molti giovani conoscersi è un
gioco. Vasco Rossi in realtà non aveva capito proprio un bel niente
quando cantava "mi piaci perché". Superato infatti da poco il nuovo
millennio, i giovani cominciano adesso a conoscersi con un gioco da
discoteca chiamato "Duedipicche". È il tema dell'approccio fra i sessi,
tornato prepotentemente d'attualità da quando è partito tanto per cambiare
da Rimini e Riccione, i due tempi della trasgressione romagnola.
È uno dei vari preliminari che tocca affrontare al discotecaro per varcare
la soglia del tanto agognato locale. Una sorpresa che hanno in serbo
le discoteche, dove l'invadente abbondanza di questa proposta fa passare
in secondo piano la stazza appariscente dei buttafuori.
In genere comincia dopo mezzanotte per finire all'alba. Il fortunato
e/o fortunata deve anzitutto compilare un questionario, le cui proposte
saranno elaborate al computer al fine di formare la coppia ideale. Non
è proprio "Il gioco delle coppie" di televisiva memoria, ma quasi. Della
serie quando il baccagliamento va d'accordo con l'informatica e la chat
line non corre sulla Rete ma sotto le luci stroboscopiche della pista
da ballo. Le domande più ricorrenti sono quelle riguardanti la serata
ideale e l'uomo dei sogni. Ottenuto il risultato la preda e il cacciatore/trice
possono agganciarsi tramite e-mail, Sms, ma soprattutto cercarsi naturalmente
sul posto alla velocità di un fax.
In città lo "sport" è praticato da La Gare di via Sacchi 65. Potrebbe
esserci una sola crepa nell'ingranaggio apparentemente ben oliato: manca
il dato illuminante della voce dei possibili fidanzati? Forse una risposta
al dubbio la potete trovare anche sul sito www.duedipicche.com.
Se invece vi affliggono le note martellati dell'house music, che considerate
peggiori del dentista, e che vi impediscono di fare nuove conoscenze,
non dovete per forza ripiegare sui tanghi e le mazurke amate dai genitori,
ma interessarvi ad altri generi musicali che assicurano il contatto
fra sensazioni ed emozioni. Come la disco anni '70, ritornata alla grande,
quella di John Travolta biancovestito e un po' truzzo ne "La febbre
del sabato sera" o di artisti come Gloria Gaynor, Bee Gees e Donna Summer.
Ci pensano posti come il Metrò e il Superbike di via Garizio a proporvi
queste primizie. Per gli adolescenti che amano il latinoamericano, invece,
c'è lo Chez Nous (via Freylia 47, Regione Mezzi a Moncalieri) ad aspettarli.
A proposito di discoteche: in questi giorni vi siete trovati anche voi
le buche intasate da inviti a festeggiare il vostro compleanno, ovviamente
nella discoteca che ve lo ha gentilmente inviato? I compleanni, guardacaso,
in estate aumentano come le zanzare. E tutto questo succede perché voi
inavvertitamente avete lasciato i dati personali ad un pierre colpevole
di averli infilati nel file di un computer degno dell'FBI. Per fortuna
non hanno ancora la vostra carta di credito (per ora, almeno).
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