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LIBRI
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- Fondazione Italiana per la Fotografia
museo della fotografia storica e contemporanea
via Avogadro 4, 10121 Torino, Italia, tel. 011.546594/544132
www.arte2000.net/FIF/index.htm, e-mail: fondazione.foto@libero.it
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HO
FATTO CLIC!
di Fabiola Palmeri
Serge Kakou, famoso collezionista
francese di fotografia, fa presente che "dal 1839 ad oggi la fotografia
non ha più smesso di diffondersi e di investire il mondo. L'onnipresenza
dell'immagine fotografica ha impregnato la nostra vita immaginaria e
sconvolto in maniera irresistibile la nostra visione del mondo". Ed
è vero che negli ultimi anni il boom della fotografia ha superato le
più ottimistiche previsioni. Ce ne siamo accorti dalla notevole crescita
dei prezzi delle fotografie nelle aste internazionali, dal moltiplicarsi
delle esposizioni e degli eventi legati alla fotografia e dalla crescente
attenzione sul tema da parte dei media.
I giovani, in particolare, sempre più avvezzi alle nuove tecnologie,
ai nuovi strumenti di comunicazione, hanno fatto della macchina fotografica
uno dei mezzi di espressione e documentazione preferiti. Anche se questo
non significa acquisire una capacità di lettura critica dell'immagine
è sicuramente un primo approccio "istintivo" al mondo della fotografia.
Alle volte si vorrebbe andare oltre il semplice gusto di documentare
la propria vacanza e far diventare la passione per la fotografia una
professione. Ma attenti ai facili entusiasmi, non ci si può improvvisare
fotoreporter o fotografi di moda solo perché si è in possesso di una
costosa attrezzatura: una buona preparazione e una cultura di base fanno
sempre la differenza in qualsiasi campo.
Formazione,
dove?
La richiesta di formazione culturale e professionale da parte dei giovani
che aspirano a diventare fotografi è alta, ma come ci si può orientare
e che cosa ci offre il panorama italiano?
L'Università non rappresenta un approdo perché, a differenza ad esempio
di Gran Bretagna e Francia, dove esistono corsi di studio e pratica
specifici, qui si ignora quasi totalmente il soggetto e non è previsto
nessun corso organico di fotografia.
A Torino, purtroppo, è stato soppresso il neo-nato corso di studio in
fotografia del DAMS. Nelle Accademie di Belle Arti, invece, si svolge
un corso biennale teorico-pratico complementare. Ci sono poi dei corsi
professionali organizzati da comuni e regioni a frequenza diurna e serale,
nonché uno spazio occupato da interessanti iniziative private soprattutto
a livello parauniversitario.
Per quanto riguarda le scuole (superiori) pubbliche, a Torino c'è lo
Steiner, scuola superiore di grafica, il Bodoni, il Vigliardi Paravia,
e il Balbis, istituto professionale in cui si studiano anche fotografia,
fotolitografia e grafica. Il primo anno di studi è a indirizzo comune,
dal secondo si può decidere la specializzazione, ad esempio proprio
fotografia.
Esiste infine tutto quell'insieme costituito da corsi e workshops organizzati
da istituti e associazioni privati e tenuti da fotografi di fama.
All'Istituto Europeo di Design si insegna fotografia accanto ad altre
discipline come industrial design, grafica, architettura d'interni ed
altro. Il corso dura tre anni e si studiano soggetti quali: fotografia
pubblicitaria, storia della fotografia, mercato d'arte e fotografia,
fotografia commerciale, reportage e grafica. Si accede avendo un diploma
di scuola media superiore ed alla fine dei tre anni si riceve un diploma
dell'Istituto. La frequenza a lezioni, seminari ed esercitazioni è obbligatoria,
e alla fine di ogni anno si sostengono degli esami. Il costo annuale
si aggira sui 10 milioni.
La libreria/galleria Agorà (via Santa Croce 0/e, tel. 011.835973), in
collaborazione con l'Associazione culturale l'Occhio e l'Idea, propongono
corsi serali a cadenza settimanale di cultura fotografica, con un taglio
critico-storico, che si articolano in due anni. Il primo (33 lezioni
e 2 incontri con autori) analizza il periodo dal 1850 alla seconda guerra
mondiale, il secondo (30 lezioni e 10 incontri con autori e critici)
quello dal dopoguerra ad oggi.
La Fondazione
Italiana per la Fotografia
"Il grande problema nella divulgazione e nella conoscenza della fotografia
da parte dei giovani qui in Italia è dunque soprattutto legato alla
mancanza di scuole e di istituzioni, conseguentemente la competizione
con chi si forma all'estero è sempre più dura e l'unica alternativa
concessa al famoso estro italiano è comunque quella di migliorare le
strutture didattiche e formative. Servono buone scuole, tanti workshops
ed incontri con docenti e fotografi internazionali". Questa è l'opinione
espressa da Nicoletta Leonardi, storica della fotografia, che insegna
a Firenze presso la Fondazione Studio.
Per iniziare bene il lavoro della formazione, ovvero dalla più tenera
età, nel marzo dello scorso anno è nato il "progetto didattica", messo
a punto dalla presidente della Fondazione italiana per la Fotografia,
Luisella d'Alessandro e da uno staff molto preparato. Il progetto si
rivolge ai bambini delle scuole materne, elementari e medie fino ai
ragazzi delle superiori e non intende "insegnare la fotografia" ma vorrebbe
educare a "vedere" ed a interpretare l'immagine fotografica, in modo
tale da rendere il museo della fotografia un laboratorio di idee, di
sperimentazione e di attività.
Dunque se si vuole sapere, conoscere, leggere, vedere fotografia qui
a Torino, il posto a cui rivolgersi è senz'altro la Fondazione Italiana
per la Fotografia. Da anni, ormai, le persone che ci lavorano e i collaboratori
sparsi per l'Italia e altrove si adoperano per organizzare mostre, eventi,
corsi, workshops, stages formativi, laboratori, cataloghi ed archiviazioni,
il tutto per una banca dati piuttosto nutrita.
La Biennale
della Fotografia
Uno dei grandi eventi della Fondazione è la Biennale della Fotografia,
giunta ormai alla sua nona edizione, che quest'anno si terrà a Palazzo
Bricherasio dal 6 settembre al 7 ottobre con il titolo di "Border Stories"
e che presenterà 46 artisti di levatura internazionale per un totale
di 400 immagini. Contemporaneamente, alla Fondazione verrà presentato
un omaggio a Tazio Secchiaroli mentre alla Galleria San Filippo sarà
in mostra il progetto speciale "Holy and... Gerusalemme città del confine".
Le parole chiave di questa biennale sono: globalizzazione e senso di
appartenenza, meticciato culturale e tolleranza/intolleranza, odio razziale,
futuro e società dei valori. Anche quest'anno la Biennale non vuole
porsi come vetrina delle nuove generazioni di artisti ma piuttosto proporre
un viaggio per immagini all'interno dei cambiamenti della società contemporanea.
Alcuni nomi degli artisti presenti alla Biennale 2001: Luigi Ghirri,
Zed Nelson, Liza Ryan, Sakiko Nomura, Kinke Kooi, Letizia Cariello,
Philip Tsiaras.
Ma per i giovani che possibilità ci sono? Ebbene la Fondazione ha pensato
di promuovere la fotografia giovanile presentando una Sezione Speciale
on-line, riservata a dieci giovani autori. Dieci "storie", raccontate
mediante una sequenza di immagini pertinenti ai temi proposti dalla
Biennale, i cui autori, selezionati a fine maggio scorso, appartengono
all'archivio della Fondazione "Nuovi Autori per Nuove Immagini", al
quale si può aderire attraverso la compilazione della scheda disponibile
presso la segreteria della Fondazione o nel sito web. Questo archivio
serve proprio a dare spazio, e naturalmente immagine, a tutti i fotografi
che non sono ancora affermati e che intendono essere presenti ed attivi
nel mondo della fotografia.
Ma non è finita, per i ragazzi dai 16 ai 26 anni che hanno voglia di
raccontare una storia che li ha particolarmente emozionati o che li
ha costretti ad una scelta importante, c'è la possibilità di fare un
film! Ovvero, come evento collaterale alla Biennale Internazionale di
Fotografia, la sezione didattica promuove l'iniziativa "Ai limiti della
scrittura". I ragazzi interessati dovranno raccontare il proprio rapporto
con la realtà e i problemi che incontrano. Si dovrà descrivere personaggi,
ambienti, immagini ed usare le parole che meglio rappresentano le esperienze
personali. I racconti dovranno essere inviati entro il 31 luglio 2001
a: Fondazione Italiana per la Fotografia, via Avogadro 4, 10121 Torino,
fax 011.548963, e-mail: didatticafif@libero.it. Le storie saranno selezionate
da una giuria di esperti e il racconto scelto verrà pubblicato su Torino
sette, esposto a Palazzo Bricherasio durante la Biennale e infine sarà
presentato ai produttori cinematografici di Torino in una delle letture
pubbliche organizzate da Affabula Readings. Coraggio, al lavoro!
E dovunque siate in vacanza ricordate di dare un'occhiata alle mostre
che ci sono in giro, di leggere e informarvi sulle nuove e vecchie tecniche
per produrre e inventare nuove immagini e soprattutto un immaginario
positivo e senza border.
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