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luglio/agosto 2001

 
 
 
 





PICCOLI ARCHIMEDE CRESCONO

di Fabrizio Cellai

Progetti, prototipi, invenzioni, semplici idee un po' strampalate, ma anche spudorate "boutade" popolano il mondo degli inventori che cercano di realizzare marchingegni innovativi utilizzando soprattutto forme di energia alternative.
Tutte hanno un elemento in comune, l'originalità; molte si portano dietro una buona dose di scetticismo in chi fa fatica a credere nella loro realizzazione pratica.
A cominciare da "Ginger", ancora avvolta nel mistero anche se tramite internet iniziano a trapelare le prime voci indiscrete. La gente si chiede se sia semplicemente una trovata pubblicitaria oppure se veramente potrà rivoluzionare i mezzi di trasporto del prossimo futuro.
Ma che cos'è "Ginger"? Si tratterebbe (il condizionale è più che mai obbligatorio in questo caso) di un mezzo di trasporto individuale, forse un ovetto, un motorino inerziale o forse un monopattino high-tech capace di schizzare il suo passeggero fino a cento chilometri l'ora in assoluta sicurezza sospinto da una forma di propulsione ancora sconosciuta a noi mortali.
L'ovetto, a dire il vero, sa un po' di americanata bella e buona (i finanziatori sono tutti a stelle e strisce), anche se l'inventore, Dean Kamen, è tutt'altro che un ciarlatano, ma un ingegnere che possiede tre lauree in fisica e ingegneria meccanica, due delle quali "honoris causa" conferite dai massimi Istituti Politecnici americani.
Dobbiamo dunque credere all'avvento della prima macchina davvero strabiliante, dopo un secolo di variazioni sul vecchio tema del motore a combustione fossile?
Non possiamo ancora dirlo con certezza e "Ginger" potrebbe essere una stupenda, voluta bufala costruita per dimostrare agli studenti di economia di Harvard come i meccanismi mediatici e le attese dei consumatori possano produrre successi finanziari dal nulla, vendendo il nulla, nell'era della New Economy.
Nessuno tuttavia ci vieta oggi di continuare a leggere indisturbati i fumetti di Flash Gordon e degli altri eroi che si spostano a bordo di mezzi fantascientifici (appunto!).
Ma non finisce qui. Pare sia terminata, dopo più di dieci anni di lavoro, l'invenzione denominata "Palle Jensen". Si tratta di un'auto elettrica che, all'occorrenza, si trasforma in un treno non inquinante. Come? Mettendo l'auto in una speciale guida di scorrimento. Il progetto, secondo gli esperti, abbatterebbe l'inquinamento delle grandi città e risolverebbe molti problemi di traffico. Anche in questo caso si rasenta come minimo la fantascienza e si consiglia, per i più sognatori, la visione del sempre attuale "Guerre stellari".
Lasciando stare le invenzioni in grado di cambiare il mondo, ci s'imbatte in idee capaci di cambiare almeno il quotidiano. La carrellata è lunga e varia. Iniziamo.
Da tempo è in circolazione un dispositivo che ha lo scopo di spegnere il motore delle automobili a ogni sosta (per esempio ad un semaforo rosso) con il doppio risultato di evitare sprechi inutili di carburante e di limitare gli scarichi tossici laddove è possibile. Esiste il brevetto, ma manca una legge che obblighi le case costruttrici a montare il dispositivo.
Sempre rimanendo in ambito automobilistico, va segnalato il motore magnetico, che dovrebbe riuscire a trasformare l'attrazione magnetica in movimento meccanico in modo da fornire un'energia gratuita utilizzabile a diversi fini.
La macchina è costituita da dischi concentrici sui quali si muovono decine di sfere metalliche che vengono attratte verso il basso dalla forza magnetica per essere poi nuovamente immesse sul disco di partenza. Questo loro movimento imprime una spinta al disco e conseguentemente all'asse centrale della macchina. In pratica, o meglio in teoria, il motore necessita solo di una spinta iniziale, dopo di che si mette in moto e, sfruttando il movimento delle sfere, genera energia. L'idea è brevettata, staremo a vedere.
Davvero futurista è l'idea dell'auto che cambia motore. Funziona così. Si parte dalla propria casa fuori città montando nel cofano della macchina (chiamata Cutera) il classico motore a benzina e si punta spediti verso la meta, la metropoli.
Qui, in periferia, ci si dirige in un centro specializzato dove in pochi minuti (automaticamente grazie ad appositi apparecchi) il motore a benzina viene sostituito da un motore elettrico che permette così di circolare liberamente nelle vie del centro senza inquinare. Quest'auto, chiaramente, non è in commercio, né è stata materialmente costruita, visti gli ingenti investimenti necessari.
Spostiamoci dall'automobile alla casa.
Chi non manca davvero di fantasia è il signor Vitaliano Tomaselli che ha brevettato la tenda da balcone scalda acqua che, oltre alla funzione di riparare il balcone dai raggi solari, scalda contemporaneamente e gratuitamente l'acqua a uso domestico. La speciale tenda è costruita con una trama di tubi di alluminio anodizzato ricoperti da un sottile telo in plastica pvc capace di aumentare sensibilmente il coefficiente di isolamento termico. Si crea così una serpentina molto compatta che funziona da pannello solare e che, quando non serve, può essere riavvolta insieme alla tenda all'interno di un contenitore ancorato al soffitto.
Il calore emanato dal termosifone, in ghisa o in alluminio, che riscalda le nostre case, si propaga solo nella zona circostante senza essere diffuso nel resto del locale? Ecco che viene in soccorso "Idrovent", un apparecchio studiato per trasformare i comuni termosifoni in termoventilatori, grazie a una turbina applicata ai condotti del termosifone che, mossa dal flusso dell'acqua che alimenta il termosifone stesso, propaga il calore in tutto l'appartamento senza consumi energetici aggiuntivi. L'inventore ha realizzato un prototipo perfettamente funzionante ed è alla ricerca di aziende che vogliano produrlo e commercializzarlo su larga scala. Sembrerebbe una buona idea.
Una novità davvero interessante per gli amanti delle passeggiate e del footing è quella realizzata da Trevor Baylis per l'americana "Electric Shoe Company". Si tratta di scarpe speciali in grado di convertire in energia elettrica quella prodotta camminando o correndo per strada. In questo modo si possono ricaricare le betterie del cellulare o ascoltare gratis il walkman semplicemente andando a fare la spesa.
Concludiamo con una nota di colore. Ad Imola ogni anno viene organizzato il carnevale ecologico: si partecipa con prototipi di veicoli che funzionano utilizzando energie alternative.

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