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PICCOLI
ARCHIMEDE CRESCONO
di Fabrizio Cellai
Progetti, prototipi, invenzioni,
semplici idee un po' strampalate, ma anche spudorate "boutade" popolano
il mondo degli inventori che cercano di realizzare marchingegni innovativi
utilizzando soprattutto forme di energia alternative.
Tutte hanno un elemento in comune, l'originalità; molte si portano dietro
una buona dose di scetticismo in chi fa fatica a credere nella loro
realizzazione pratica.
A cominciare da "Ginger", ancora avvolta nel mistero anche se tramite
internet iniziano a trapelare le prime voci indiscrete. La gente si
chiede se sia semplicemente una trovata pubblicitaria oppure se veramente
potrà rivoluzionare i mezzi di trasporto del prossimo futuro.
Ma che cos'è "Ginger"? Si tratterebbe (il condizionale è più che mai
obbligatorio in questo caso) di un mezzo di trasporto individuale, forse
un ovetto, un motorino inerziale o forse un monopattino high-tech capace
di schizzare il suo passeggero fino a cento chilometri l'ora in assoluta
sicurezza sospinto da una forma di propulsione ancora sconosciuta a
noi mortali.
L'ovetto, a dire il vero, sa un po' di americanata bella e buona (i
finanziatori sono tutti a stelle e strisce), anche se l'inventore, Dean
Kamen, è tutt'altro che un ciarlatano, ma un ingegnere che possiede
tre lauree in fisica e ingegneria meccanica, due delle quali "honoris
causa" conferite dai massimi Istituti Politecnici americani.
Dobbiamo dunque credere all'avvento della prima macchina davvero strabiliante,
dopo un secolo di variazioni sul vecchio tema del motore a combustione
fossile?
Non possiamo ancora dirlo con certezza e "Ginger" potrebbe essere una
stupenda, voluta bufala costruita per dimostrare agli studenti di economia
di Harvard come i meccanismi mediatici e le attese dei consumatori possano
produrre successi finanziari dal nulla, vendendo il nulla, nell'era
della New Economy.
Nessuno tuttavia ci vieta oggi di continuare a leggere indisturbati
i fumetti di Flash Gordon e degli altri eroi che si spostano a bordo
di mezzi fantascientifici (appunto!).
Ma non finisce qui. Pare sia terminata, dopo più di dieci anni di lavoro,
l'invenzione denominata "Palle Jensen". Si tratta di un'auto elettrica
che, all'occorrenza, si trasforma in un treno non inquinante. Come?
Mettendo l'auto in una speciale guida di scorrimento. Il progetto, secondo
gli esperti, abbatterebbe l'inquinamento delle grandi città e risolverebbe
molti problemi di traffico. Anche in questo caso si rasenta come minimo
la fantascienza e si consiglia, per i più sognatori, la visione del
sempre attuale "Guerre stellari".
Lasciando stare le invenzioni in grado di cambiare il mondo, ci s'imbatte
in idee capaci di cambiare almeno il quotidiano. La carrellata è lunga
e varia. Iniziamo.
Da tempo è in circolazione un dispositivo che ha lo scopo di spegnere
il motore delle automobili a ogni sosta (per esempio ad un semaforo
rosso) con il doppio risultato di evitare sprechi inutili di carburante
e di limitare gli scarichi tossici laddove è possibile. Esiste il brevetto,
ma manca una legge che obblighi le case costruttrici a montare il dispositivo.
Sempre rimanendo in ambito automobilistico, va segnalato il motore magnetico,
che dovrebbe riuscire a trasformare l'attrazione magnetica in movimento
meccanico in modo da fornire un'energia gratuita utilizzabile a diversi
fini.
La macchina è costituita da dischi concentrici sui quali si muovono
decine di sfere metalliche che vengono attratte verso il basso dalla
forza magnetica per essere poi nuovamente immesse sul disco di partenza.
Questo loro movimento imprime una spinta al disco e conseguentemente
all'asse centrale della macchina. In pratica, o meglio in teoria, il
motore necessita solo di una spinta iniziale, dopo di che si mette in
moto e, sfruttando il movimento delle sfere, genera energia. L'idea
è brevettata, staremo a vedere.
Davvero futurista è l'idea dell'auto che cambia motore. Funziona così.
Si parte dalla propria casa fuori città montando nel cofano della macchina
(chiamata Cutera) il classico motore a benzina e si punta spediti verso
la meta, la metropoli.
Qui, in periferia, ci si dirige in un centro specializzato dove in pochi
minuti (automaticamente grazie ad appositi apparecchi) il motore a benzina
viene sostituito da un motore elettrico che permette così di circolare
liberamente nelle vie del centro senza inquinare. Quest'auto, chiaramente,
non è in commercio, né è stata materialmente costruita, visti gli ingenti
investimenti necessari.
Spostiamoci dall'automobile alla casa.
Chi non manca davvero di fantasia è il signor Vitaliano Tomaselli che
ha brevettato la tenda da balcone scalda acqua che, oltre alla funzione
di riparare il balcone dai raggi solari, scalda contemporaneamente e
gratuitamente l'acqua a uso domestico. La speciale tenda è costruita
con una trama di tubi di alluminio anodizzato ricoperti da un sottile
telo in plastica pvc capace di aumentare sensibilmente il coefficiente
di isolamento termico. Si crea così una serpentina molto compatta che
funziona da pannello solare e che, quando non serve, può essere riavvolta
insieme alla tenda all'interno di un contenitore ancorato al soffitto.
Il calore emanato dal termosifone, in ghisa o in alluminio, che riscalda
le nostre case, si propaga solo nella zona circostante senza essere
diffuso nel resto del locale? Ecco che viene in soccorso "Idrovent",
un apparecchio studiato per trasformare i comuni termosifoni in termoventilatori,
grazie a una turbina applicata ai condotti del termosifone che, mossa
dal flusso dell'acqua che alimenta il termosifone stesso, propaga il
calore in tutto l'appartamento senza consumi energetici aggiuntivi.
L'inventore ha realizzato un prototipo perfettamente funzionante ed
è alla ricerca di aziende che vogliano produrlo e commercializzarlo
su larga scala. Sembrerebbe una buona idea.
Una novità davvero interessante per gli amanti delle passeggiate e del
footing è quella realizzata da Trevor Baylis per l'americana "Electric
Shoe Company". Si tratta di scarpe speciali in grado di convertire in
energia elettrica quella prodotta camminando o correndo per strada.
In questo modo si possono ricaricare le betterie del cellulare o ascoltare
gratis il walkman semplicemente andando a fare la spesa.
Concludiamo con una nota di colore. Ad Imola ogni anno viene organizzato
il carnevale ecologico: si partecipa con prototipi di veicoli che funzionano
utilizzando energie alternative.
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