|
SARÀ
VERO?
|
Gira
voce su internet che l'olio di semi vari, quello a basso costo
usato per le fritture, sia un ottimo carburante per le auto diesel.
E senza alcuna modifica al motore.
Pare che abbia una resa leggermente maggiore del gasolio e che
sia 100 volte meno inquinante. C'è già chi ne ha fatto man bassa
al supermercato. Sarà vero? |
|
A
TUTTO GAS SUL BUS
Benzene, monossido
di carbonio, biossido di zolfo, particolato . non è la cronaca della giornata
di un chimico. È la composizione di una parte consistente dell'aria che
respiriamo, "appesantita" dalle emissioni gassose delle auto, dei motorini,
delle caldaie.
di Mauro Marras
Una vita a tutto gas, quella di
chi vive in città. Come uscire dalla trappola smog? Gli allarmi lanciati
dall'Onu con la firma del trattato di Kyoto e nel corso della conferenza
di Rio, negli anni Novanta, hanno finalmente rilanciato la ricerca scientifica,
per dare alternative "pulite" ai combustibili fossili, ma hanno anche
posto la necessità di ridurre i consumi d'energia e diminuire così la
pressione dell'attività umana sull'ambiente. Per questo, negli ultimi
anni le grandi città hanno investito ingenti finanziamenti nella ristrutturazione
del trasporto pubblico.
Dall'auto in comune alla bici elettrica, dal mobility manager alla speranza
idrogeno: ecco come potrebbe cambiare il nostro modo di viaggiare in
città.
Car sharing
o car pooling?
Un milione di italiani sarebbero disposti a liberarsi dall'incubo del
parcheggio e delle multe vendendo la propria auto e pescandone una,
ogni volta che serve, dal car sharing, il parco auto in multiproprietà
che sta conquistando paesi come la Svizzera e la Germania. Una novità
per l'Italia che verrà proposta dal Ministero per l'Ambiente a partire
dal prossimo autunno: si parte da Genova, Modena, Torino e Roma. In
Svizzera in pochi anni questo servizio ha sfiorato i 40mila clienti.
Se si fanno meno di 12/15mila chilometri l'anno, il car sharing è senz'altro
una scelta conveniente. Basta formare un club di utenti, cui viene riservato
l'uso dei veicoli. Ad ogni iscritto è consegnata una card di identificazione
che serve per il riconoscimento del socio e per poter prelevare e rilasciare
l'auto. Meccanico, assicurazione, bollo. con il car sharing ci pensano
i gestori del servizio, all'utente il compito di pagare soltanto una
quota fissa annua. E nel parco auto possono esserci mezzi di diverse
cilindrate e dimensioni, adatti all'uso in città o a un viaggio in autostrada.
Ma c'è anche il car pooling, ovvero l'uso comune di auto per andare
in ufficio: basta che due o tre colleghi vivano lungo lo stesso percorso
e, anche con incentivi come buoni in benzina o integrazioni economiche,
potranno convincersi a usare un'unica automobile per raggiungere il
posto di lavoro.
I mezzi
pubblici diano il buon esempio
"Velocità commerciali" inferiori ai 20 chilometri orari, tempi d'attesa
che arrivano a superare la mezz'ora, viaggi su mezzi affollati e, spesso,
con pochi posti a sedere. I mezzi pubblici nelle grandi città faticano
a offrire valide alternative all'uso dei mezzi privati. Inoltre, le
linee sono gestite con bus a gasolio, che contribuiscono non poco ad
appesantire l'aria in città.
Il Ministero per l'Ambiente ha destinato quest'anno 148 miliardi alla
lotta contro il traffico e il mal d'aria, attraverso contributi ai Comuni
condizionati ai risultati delle domeniche ecologiche; contributi che
vanno a integrare, in parte, i progetti di mobilità sostenibile. Così,
per esempio, Torino ha acquistato 100 autobus a metano, 20 elettrici
e 250 tram. E dal prossimo dicembre saranno in circolazione autobus
a idrogeno (alimentati con quattro "fuel cell", motori derivati da quelli
utilizzati dalla Nasa nelle navicelle spaziali), che emettono acqua
pura invece del solito fumo nero.
In attesa di una completa copertura del parco mezzi con questi bus innovativi,
alcune aziende di trasporto locale (ma anche le aziende di raccolta
rifiuti, ad esempio) hanno puntato sul gasolio bianco. Prodotto dalla
Cam Tecnologie del gruppo Pirelli, il "Gecam" - marchio registrato di
una speciale emulsione stabilizzata a base di gasolio e acqua - viene
utilizzato da circa tremila mezzi del trasporto pubblico italiano.
La principale caratteristica di questo carburante - chiamato gasolio
bianco per il suo aspetto lattiginoso - è quello di abbattere di oltre
il 70 per cento le emissioni di particolato (micropolveri) e del 30
per cento quelle di ossidi di azoto. La produzione di Gecam è cominciata
nell'aprile dello scorso anno, dopo un lungo periodo di prove tecniche
e di laboratorio. L'uso del gasolio bianco non richiede interventi sul
motore.
Mobility
manager
Il Decreto interministeriale del 27 marzo 1998 sulle aree urbane, all'art.3
propone che "Le imprese e gli Enti pubblici con più di 300 dipendenti"
(o complessivamente 800 distribuiti in più sedi) localizzati in Comuni
compresi in zone a rischio di inquinamento atmosferico, individuino
"un responsabile della mobilità aziendale". Il mobility manager ha il
compito di studiare, attraverso la distribuzione di questionari, con
quali mezzi i dipendenti dell'azienda si recano al lavoro, per predisporre
piani di mobilità aziendali finalizzati al risparmio energetico. Inoltre,
"Viene istituita, presso l'Ufficio Tecnico del Traffico" del Comune,
"una struttura di supporto e coordinamento tra responsabili della mobilità
aziendale": i mobility manager di area, coincidenti con quelli delle
amministrazioni comunali.
A Roma 182 aziende si sono dotate di un mobility manager per organizzare
gli spostamenti di 260mila dipendenti: si conta di arrivare a coinvolgere
3mila persone nel car pooling e si darà un buono di 300mila lire da
spendere in servizi (dai taxi collettivi agli sconti sull'abbonamento
ai mezzi pubblici). Ma in altre realtà sono riapparsi i bus aziendali,
o si sono modificati gli orari e i tragitti delle normali linee cittadine.
E
chi non può fare a meno del mezzo privato?
Chi preferisce ritagliarsi una più alta indipendenza negli spostamenti
ha a disposizione una gamma crescente di offerte a basso impatto ambientale.
Già oggi è possibile, a parità di costi, ridurre sensibilmente l'impatto
della propria marmitta. Con i contributi pubblici aggiungere alla propria
auto l'opzione gpl (quello delle bombole per il campeggio) o metano
significa ridurre a un decimo molti inquinanti. Per il gpl l'Italia
è il paese leader: conta una flotta di un milione e 40mila auto e nel
2000 il 65 per cento del mercato mondiale è stato appannaggio dei marchi
italiani. Per il metano è in previsione uno sviluppo del numero di distributori
su tutto il territorio nazionale.
L'elettrico sta ripartendo puntando sulle due ruote: è sugli scooter
e sulle biciclette che si giocherà la partita. Con gli incentivi, una
bici arriva a sfiorare il milione e mezzo, per poco meno si può portare
a casa un monopattino con la spina.
Ma la più ampia riconversione del trasporto privato arriverà con l'idrogeno:
in prospettiva, verrà estratto direttamente dall'acqua in modo da realizzare
un ciclo perfettamente pulito: energia solare più acqua uguale emissioni
zero. All'obiettivo si potrebbe arrivare anche in tempi più brevi (5/10
anni) passando per la scorciatoia dei fossili, non più bruciati ma utilizzati
come fonte d'idrogeno.
Il tasso di crescita della motorizzazione è molto elevato: abbiamo in
Italia 32 milioni d'auto, due ogni tre italiani. Il cittadino medio
ha percorso, nel '98, 15mila chilometri, dei quali 11mila su autovettura
e mille su motociclo (82 per cento). Nel 1960 ne aveva fatti 2500, dei
quali la metà con l'auto propria. Se si renderanno economici e veloci
i trasporti pubblici, rendendo superfluo l'uso dell'auto per buona parte
dei cittadini, e le nuove risorse energetiche per i mezzi di trasporto
si diffonderanno presto, riporremo le polveri, l'inquinamento, le domeniche
ecologiche e i giovedì dei pedoni, l'austerity, le code sull'A1 e le
partenze intelligenti, i "fracassoni" in motocicletta e magari anche
l'effetto serra nel libro dei ricordi.
Certo, abbiamo esagerato con l'ottimismo. Ma il clima sta cambiando
molto rapidamente, la temperatura sul pianeta crescerà entro la fine
del secolo fra 1,4 e 5,8 gradi e lo scioglimento dei ghiacciai farà
crescere il livello dei mari di 5 millimetri ogni anno. Ecco perché
è urgente disegnare un nuovo modello per la produzione dell'energia.
Chissà se, come fece Beppe Grillo in un suo celebre spettacolo, useremo
i motori a idrogeno come apparecchi per l'aerosol, spalmando di Vicks
Vaporub il tubo di scappamento della nostra auto. Non è questo un bel
sogno ecologico?
|