VITA SOCIALE 

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luglio/agosto 2000

 
 
 
 

 

VIA DALLA STRADA
Molte associazioni torinesi adoperano nel campo della prostituzione 
di Sergio Capelli

Accanto ad ogni problema c'è chi cerca di porvi soluzione o, perlomeno, di limitare i danni. Spesso sono associazioni del terzo settore e del volontariato sociale. Laici o cattolici, nel nome di una redenzione celeste o di una giustizia terrena, con contributi da parte delle istituzioni o con auto-tassazioni, comunque e sempre con sudore e fatica.
A Torino (città che detiene il record per il maggior numero di prostitute nigeriane) esiste una sede del programma internazionale di ricerca e intervento Tampep. Tra le iniziative progettate: corsi di formazione per operatori e mediatori culturali e seminari di aggiornamento per operatori sociosanitari. Ma il punto di forza del progetto è l'unità di strada, composta da due mediatrici culturali (una nigeriana e un'albanese), che nel '98 ha effettuato più di 100 uscite contattando circa 1500 ragazze.
Ma Tampep, ovviamente, non è il solo progetto dedicato al mondo della prostituzione. Innanzitutto esiste un programma di collaborazione fra l'Ospedale Sant'Anna e l'Associazione Alma Terra che si pone l'obiettivo, con l'ausilio di mediatrici culturali, di fornire un appoggio sia alle donne straniere che si presentano all'ospedale (spesso per effettuare interruzioni volontarie di gravidanza, accompagnate da "amiche" o dai protettori), sia al personale sanitario per interpretare meglio le esigenze delle ragazze. Ovviamente non tutte le donne straniere che si presentano all'ospedale si prostituiscono ma, molto spesso, i problemi legati al loro ricovero sono, grazie allo stesso imprinting culturale, molto simili.
Girando lo sguardo verso l'ambiente cattolico, passiamo al Progetto al femminile: nasce nel 1992 ed ha sede presso la Parrocchia del Redentore, in zona Mirafiori. Il programma consiste nella formazione e preparazione delle donne straniere più emarginate tramite un corso di durata di tre mesi finalizzato all'insegnamento degli elementi di base del lavoro domestico e dei servizi alla persona. Alle ragazze viene pagato un gettone di presenza di 5000 lire orarie ed è previsto un loro inserimento lavorativo presso abitazioni di privati. Ai corsi hanno partecipato più di 100 donne con risultati molto positivi, sia sotto l'aspetto dell'integrazione nel tessuto sociale circostante, sia sotto quello dell'inserimento lavorativo.
Ma le ragazze che si prostituiscono non sono le uniche ad avere bisogno di un aiuto: spesso anche i clienti devono essere assistiti. Il servizio telefonico Parliamone insieme, nato nel novembre scorso, si basa sul presupposto che molti uomini cerchino nelle prostitute non solo una soddisfazione sessuale, ma anche una persona con cui dialogare e a cui confidare i propri problemi e le proprie frustrazioni. Il servizio si rivolge dunque a chi frequenta le prostitute e vuole riflettere sul proprio comportamento.
Infine le Piccole Sorelle. Lavorano sul territorio cittadino dal lontano 1976. Hanno sempre operato direttamente nei luoghi più colpiti dal fenomeno prostituzione: originariamente nel centro storico di Torino, dove c'era la vecchia prostituzione; oggi nel cuore di San Salvario, dove vivono centinaia di ragazze di colore che ogni giorno partono da Torino per andare a vendersi in altre città del nord Italia. L'alloggio delle Piccole Sorelle è un luogo dove scambiare quattro chiacchiere, trovare solidarietà umana, aiuto, nel rispetto delle scelte (che siano più o meno spontanee) personali. Chi frequenta il piccolo appartamento non cerca soldi o un letto (che comunque non troverebbe, se non in casi di estrema emergenza), ma solo calore umano.
Cinque esperienze, che non sono che una parte dei tanti progetti cittadini che lavorano sul mondo del disagio e della prostituzione. Cinque esperienze che non sono che una goccia nel mare dei programmi di aiuto e sostegno alle vittime della terribile tratta di esseri umani che cresce di anno in anno in Italia.
Per avere un quadro completo sul mondo dell'associazionismo italiano attivo su questo tema e dei maggiori progetti attualmente in vigore, potete consultare il numero 1/1999 della rivista Pagine, edita dal Gruppo Abele.
 
 Info
Tamped tel. 011.859821
Alma Terra tel. 011.2464330
Progetto al femminile tel. 011.3095026
Parliamone insieme tel. 011.4330388
Piccole Sorelle tel. 011.4477178
 
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