FORMAZIONE

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maggio/giugno 1999

 

 

 

APERTURE DI CRE.DI.TO IN CITTA'
Un progetto ambizioso che si propone di coniugare formazione professionale, socializzazione e creatività giovanile. Tutto questo è Cre.Di.To. (Creatività Diffusa a Torino), iniziativa della Città di Torino avviata nel 1998 e inserita in un più ampio quadro di programmi, che ha dimensioni nazionali ed europee. Quella torinese è una delle numerose qualificate espressioni della progettualità territoriale legata al Progetto Quadro che si riferisce all'obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo, "Socializzazione e creatività giovanile".

di Marco Stolfo


Il fondo comunitario, insieme al Ministero del Lavoro, è la fonte di finanziamento di tutti i progetti inseriti in questa cornice, i quali, presentati da Comuni, provincie e Regioni, sono stati approvati dal Ministero per gli Affari Sociali, che ne coordina la messa in atto. Ciascuno di essi, accanto all'ente pubblico proponente, prevede la presenza di un soggetto attuatore, che può essere l'ente medesimo oppure un soggetto privato o del privato sociale. I progetti complessivamente approvati sono 26 e si dividono in diverse tipologie di intervento. Dalla formazione di professionalità da impiegare in attività di prevenzione del disagio giovanile, in centri aggregativi per i giovani e servizi di utilità sociale al recupero motivazionale e riorientamento, sino alla valorizzazione di creatività, cultura e valori giovanili, sia nel campo dell'ambiente, sia nelle attività dello spettacolo e del tempo libero.
Il progetto Cre.Di.To. rientra in quest'ultima categoria in virtù dei suoi obiettivi programmatici: formazione di professionalità nuove strettamente legate a settori di grande interesse giovanile, stimolo alla creazione di opportunità di imprenditorialità giovanile in queste aree di intervento, e valorizzazione in prospettiva occupazionale del diffuso patrimonio cittadino di creatività giovanile. Alla molteplicità delle forme d'espressione, delle nuove tecnologie e dei rispettivi linguaggi, Cre.Di.To. risponde con quattro distinte azioni formative. Il progetto è stato presentato al Ministero per gli Affari Sociali dalla Città di Torino, ad opera del Settore Gioventù e Tempo Libero e dell'Ufficio Progetto speciale lavoro. L'agenzia di formazione professionale alla quale è stata affidata la sua messa in atto è il Consorzio CSEA.
Ciascun corso prevede il coinvolgimento di quindici giovani disoccupati (donne e uomini dai 18 ai 34 anni, diplomati e laureati), che percepiscono una borsa di studio per le ore di lezione, ai quali vanno aggiunti in tutto altri venti allievi (cinque per corso) uditori.

Un progetto che si fa in quattro
Sono quattro le azioni formative di Cre.Di.To. e corrispondono ad altrettante attività considerate fonte di occupazione da recenti studi della Commissione Europea.
Editoria elettronica. Il corso dura 600 ore e vuole legare tecniche della redazione, narrativa disegnata, e elementi di editoria alla libera espressività e all'uso degli strumenti informatici. Lo sbocco naturale del programma formativo è l'attività nel settore della piccola editoria indipendente.
Laboratorio di tecniche audiovisuali. Momento formativo legato all'espressività e alla creatività dei mezzi audiovisivi della durata 600 ore. Il corso, cominciato a novembre, coinvolge giovani fra i 18 e i 29 anni d'età con interesse specifico sulla materia. E' articolato in cinque fasi, due teoriche (introduzione al linguaggio delle immagini e analisi tecnica delle immagini) e tre pratiche (pre-produzione, riprese e montaggio). Lo stage consiste nella realizzazione di un documentario video, che verrà presentato nell'ambito del prossimo Torino Film Festival.
Laboratorio di tecniche luci e audio per lo spettacolo. I corsisti apprendono elementi fondamentali di fisica, elettricità, applicazioni informatiche, diaproiezione, fonica e legislazione in materia di sicurezza degli impianti, unitamente alla conoscenza degli strumenti di controllo luci e audio e degli automatismi di movimentazione scenica. Il tutto è messo in pratica con l'allestimento del palco e delle scenografie di uno spettacolo, al quale stanno attualmente lavorando.
Atelier telematici. Un corso di 800 ore che coinvolge giovani disoccupati dai 18 ai 34 anni, avviato nel mese di giugno del 1998.

Atelier telematici
Tra le quattro azioni formative di Cre.Di.To. quella riguardante gli Atelier telematici si propone l'obiettivo di creare una nuova figura professionale che sia in grado di strutturare e gestire un laboratorio telematico (l'Atelier), uno spazio aperto al pubblico nel quale i giovani utenti possano accedere per familiarizzare con Internet e le nuove tecnologie informatiche e multimediali. Il corso è quindi volto a formare una professionalità "trasversale" che alle nozioni tecniche abbina capacità nel campo dell'animazione e della comunicazione interpersonale. Pertanto i corsisti, selezionati non tanto in base a conoscenze tecniche e scientifiche, ma soprattutto tenendo conto delle loro attitudini e motivazioni personali, hanno seguito un programma articolato in più moduli teorici e pratici, che comprendono tecniche di animazione, definizione del metodo di lavoro, trattamento dell'informazione, lavoro di gruppo, introduzione alle nuove tecnologie, informatica, internet, politiche sociali e giovanili. La progettazione di questa azione formativa è stata curata dal Centro Informagiovani di Torino, anche perché negli Atelier vi sono elementi di continuità con il tradizionale servizio informativo.

La filosofia degli Atelier telematici
Il progresso tecnologico nel campo della telematica e dell'informatica mette a disposizione efficaci strumenti di comunicazione e socializzazione, in grado di abbattere disagio e svantaggio sociale. In realtà, nonostante le grandi potenzialità positive, le nuove tecnologie sembrano acuire le diseguaglianze, la differenza di opportunità e i fenomeni di esclusione già esistenti. Gli Atelier telematici si propongono di intervenire per correggere questa situazione, che riguarda anche molti giovani e adolescenti della nostra città, attraverso un'azione di stimolo di nuovi interessi e bisogni che unisce aggregazione e alfabetizzazione informatica.

Che cosa sono
Gli Atelier telematici sono sia spazi pubblici in cui internet e l'informatica rappresentano un momento di incontro e uno strumento di ricerca di notizie e informazioni, sia luoghi di incontro radicati nel territorio metropolitano, presso cui gli utenti possono familiarizzare con computer, stampanti, programmi, browser e posta elettronica, superando le barriere culturali ed economiche che rendono le nuove tecnologie aliene, lontane e inutilizzabili. In questo senso l'azione degli Atelier è nel contempo aggregativa, informativa e educativa.

Dove e quando
Due centri con queste caratteristiche sono stati progettati e realizzati in fase di stage dagli allievi del corso, e la loro apertura al pubblico in via sperimentale rientra a pieno titolo nel progetto. Si tratta degli Atelier telematici di Via Cavagnolo 35 e Strada Comunale di Mirafiori 7, nei quali i corsisti sperimentano sul campo quanto appreso nei moduli formativi teorici, fornendo un servizio al pubblico. I due laboratori sono stati aperti alla fine di marzo e osservano il seguente orario: tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle 18.00. L'attività comprende sia libera navigazione, assistita dagli operatori, sia approfondimenti tematici.

Associazione Lib-Lab
Per proseguire l'esperienza degli Atelier telematici oltre la conclusione dello stage e con lo scopo di darsi una visibilità come gruppo di persone che hanno acquisito capacità teoriche, pratiche e progettuali spendibili sul mercato del lavoro, gli allievi del corso hanno dato vita ad una associazione. Si chiama Lib-Lab, una sigla che significa "libero laboratorio", e si propone come partner di enti pubblici e privati in progetti finalizzati alla creazione di opportunità di accesso alle nuove tecnologie e alla realizzazione di attività di promozione del loro uso consapevole, con particolare attenzione nei confronti delle scuole. L'associazione intende avviare uno scambio di esperienze con altre realtà affini per ambito e "filosofia" d'azione e costituire una sorta di rete di collaborazione con questi soggetti, a livello locale e non solo. All'indirizzo www.comune.torino.it/infogio/atelier si possono trovare informazioni sull'attività degli Atelier attualmente in funzione e sui progetti futuri del gruppo.

Lib-Lab è contattabile presso gli Atelier o via e-mail: lib_lab@hotmail.com.

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