|
 |
APERTURE
DI CRE.DI.TO IN CITTA'
Un progetto
ambizioso che si propone di coniugare formazione professionale,
socializzazione e creatività giovanile. Tutto questo è
Cre.Di.To. (Creatività Diffusa a Torino), iniziativa della
Città di Torino avviata nel 1998 e inserita in un più
ampio quadro di programmi, che ha dimensioni nazionali ed europee.
Quella torinese è una delle numerose qualificate espressioni
della progettualità territoriale legata al Progetto Quadro
che si riferisce all'obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo, "Socializzazione
e creatività giovanile".
di Marco Stolfo Il fondo comunitario, insieme al Ministero del Lavoro,
è la fonte di finanziamento di tutti i progetti inseriti
in questa cornice, i quali, presentati da Comuni, provincie e
Regioni, sono stati approvati dal Ministero per gli Affari Sociali,
che ne coordina la messa in atto. Ciascuno di essi, accanto all'ente
pubblico proponente, prevede la presenza di un soggetto attuatore,
che può essere l'ente medesimo oppure un soggetto privato
o del privato sociale. I progetti complessivamente approvati
sono 26 e si dividono in diverse tipologie di intervento. Dalla
formazione di professionalità da impiegare in attività
di prevenzione del disagio giovanile, in centri aggregativi per
i giovani e servizi di utilità sociale al recupero motivazionale
e riorientamento, sino alla valorizzazione di creatività,
cultura e valori giovanili, sia nel campo dell'ambiente, sia
nelle attività dello spettacolo e del tempo libero.
Il progetto Cre.Di.To. rientra in quest'ultima categoria in virtù
dei suoi obiettivi programmatici: formazione di professionalità
nuove strettamente legate a settori di grande interesse giovanile,
stimolo alla creazione di opportunità di imprenditorialità
giovanile in queste aree di intervento, e valorizzazione in prospettiva
occupazionale del diffuso patrimonio cittadino di creatività
giovanile. Alla molteplicità delle forme d'espressione,
delle nuove tecnologie e dei rispettivi linguaggi, Cre.Di.To.
risponde con quattro distinte azioni formative. Il progetto è
stato presentato al Ministero per gli Affari Sociali dalla Città
di Torino, ad opera del Settore Gioventù e Tempo Libero
e dell'Ufficio Progetto speciale lavoro. L'agenzia di formazione
professionale alla quale è stata affidata la sua messa
in atto è il Consorzio CSEA.
Ciascun corso prevede il coinvolgimento di quindici giovani disoccupati
(donne e uomini dai 18 ai 34 anni, diplomati e laureati), che
percepiscono una borsa di studio per le ore di lezione, ai quali
vanno aggiunti in tutto altri venti allievi (cinque per corso)
uditori.
Un progetto
che si fa in quattro
Sono quattro le azioni formative di Cre.Di.To. e corrispondono
ad altrettante attività considerate fonte di occupazione
da recenti studi della Commissione Europea.
Editoria elettronica. Il corso dura 600 ore e vuole legare tecniche
della redazione, narrativa disegnata, e elementi di editoria
alla libera espressività e all'uso degli strumenti informatici.
Lo sbocco naturale del programma formativo è l'attività
nel settore della piccola editoria indipendente.
Laboratorio di tecniche audiovisuali. Momento formativo legato
all'espressività e alla creatività dei mezzi audiovisivi
della durata 600 ore. Il corso, cominciato a novembre, coinvolge
giovani fra i 18 e i 29 anni d'età con interesse specifico
sulla materia. E' articolato in cinque fasi, due teoriche (introduzione
al linguaggio delle immagini e analisi tecnica delle immagini)
e tre pratiche (pre-produzione, riprese e montaggio). Lo stage
consiste nella realizzazione di un documentario video, che verrà
presentato nell'ambito del prossimo Torino Film Festival.
Laboratorio di tecniche luci e audio per lo spettacolo. I corsisti
apprendono elementi fondamentali di fisica, elettricità,
applicazioni informatiche, diaproiezione, fonica e legislazione
in materia di sicurezza degli impianti, unitamente alla conoscenza
degli strumenti di controllo luci e audio e degli automatismi
di movimentazione scenica. Il tutto è messo in pratica
con l'allestimento del palco e delle scenografie di uno spettacolo,
al quale stanno attualmente lavorando.
Atelier telematici. Un corso di 800 ore che coinvolge giovani
disoccupati dai 18 ai 34 anni, avviato nel mese di giugno del
1998.
Atelier
telematici
Tra le quattro azioni formative di Cre.Di.To. quella riguardante
gli Atelier telematici si propone l'obiettivo di creare una nuova
figura professionale che sia in grado di strutturare e gestire
un laboratorio telematico (l'Atelier), uno spazio aperto al pubblico
nel quale i giovani utenti possano accedere per familiarizzare
con Internet e le nuove tecnologie informatiche e multimediali.
Il corso è quindi volto a formare una professionalità
"trasversale" che alle nozioni tecniche abbina capacità
nel campo dell'animazione e della comunicazione interpersonale.
Pertanto i corsisti, selezionati non tanto in base a conoscenze
tecniche e scientifiche, ma soprattutto tenendo conto delle loro
attitudini e motivazioni personali, hanno seguito un programma
articolato in più moduli teorici e pratici, che comprendono
tecniche di animazione, definizione del metodo di lavoro, trattamento
dell'informazione, lavoro di gruppo, introduzione alle nuove
tecnologie, informatica, internet, politiche sociali e giovanili.
La progettazione di questa azione formativa è stata curata
dal Centro Informagiovani di Torino, anche perché negli
Atelier vi sono elementi di continuità con il tradizionale
servizio informativo.
La filosofia
degli Atelier telematici
Il progresso tecnologico nel campo della telematica e dell'informatica
mette a disposizione efficaci strumenti di comunicazione e socializzazione,
in grado di abbattere disagio e svantaggio sociale. In realtà,
nonostante le grandi potenzialità positive, le nuove tecnologie
sembrano acuire le diseguaglianze, la differenza di opportunità
e i fenomeni di esclusione già esistenti. Gli Atelier
telematici si propongono di intervenire per correggere questa
situazione, che riguarda anche molti giovani e adolescenti della
nostra città, attraverso un'azione di stimolo di nuovi
interessi e bisogni che unisce aggregazione e alfabetizzazione
informatica.
Che
cosa sono
Gli Atelier telematici sono sia spazi pubblici in cui internet
e l'informatica rappresentano un momento di incontro e uno strumento
di ricerca di notizie e informazioni, sia luoghi di incontro
radicati nel territorio metropolitano, presso cui gli utenti
possono familiarizzare con computer, stampanti, programmi, browser
e posta elettronica, superando le barriere culturali ed economiche
che rendono le nuove tecnologie aliene, lontane e inutilizzabili.
In questo senso l'azione degli Atelier è nel contempo
aggregativa, informativa e educativa.
Dove
e quando
Due centri con queste caratteristiche sono stati progettati e
realizzati in fase di stage dagli allievi del corso, e la loro
apertura al pubblico in via sperimentale rientra a pieno titolo
nel progetto. Si tratta degli Atelier telematici di Via Cavagnolo
35 e Strada Comunale di Mirafiori 7, nei quali i corsisti sperimentano
sul campo quanto appreso nei moduli formativi teorici, fornendo
un servizio al pubblico. I due laboratori sono stati aperti alla
fine di marzo e osservano il seguente orario: tutti i giorni
dal lunedì al venerdì, dalle ore 14.00 alle 18.00.
L'attività comprende sia libera navigazione, assistita
dagli operatori, sia approfondimenti tematici.
Associazione
Lib-Lab
Per proseguire l'esperienza degli Atelier telematici oltre la
conclusione dello stage e con lo scopo di darsi una visibilità
come gruppo di persone che hanno acquisito capacità teoriche,
pratiche e progettuali spendibili sul mercato del lavoro, gli
allievi del corso hanno dato vita ad una associazione. Si chiama
Lib-Lab, una sigla che significa "libero laboratorio",
e si propone come partner di enti pubblici e privati in progetti
finalizzati alla creazione di opportunità di accesso alle
nuove tecnologie e alla realizzazione di attività di promozione
del loro uso consapevole, con particolare attenzione nei confronti
delle scuole. L'associazione intende avviare uno scambio di esperienze
con altre realtà affini per ambito e "filosofia"
d'azione e costituire una sorta di rete di collaborazione con
questi soggetti, a livello locale e non solo. All'indirizzo www.comune.torino.it/infogio/atelier
si possono trovare informazioni sull'attività degli Atelier
attualmente in funzione e sui progetti futuri del gruppo.
Lib-Lab è contattabile
presso gli Atelier o via e-mail: lib_lab@hotmail.com. |