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maggio/giugno 1999

 



 

QUANDO LA PALLA E' OVALE
Si fa presto a dire rugby. Si fa prestissimo, e male, a liquidare questa disciplina come rude e violenta. In realtà il numero di infortuni in questo sport è in proporzione decisamente inferiore a quello del calcio, non si ricordano risse furibonde sugli spalti di nessun incontro di rugby, né in Italia né altrove, e fra i giocatori vige una radicata tradizione di correttezza e reciproco rispetto. Tutto ciò non stupisce se si considerano le nobili origini di questa attività, nata a Rugby, in Inghilterra, all'inizio del secolo XIX.

di Marco Stolfo


Leggenda, storia e preistoria
La leggenda vuole che proprio qui il giovane William Webb Ellis durante una partita di calcio decidesse di prendere la palla con le mani invece di calciarla ed il suo gesto fosse apprezzato da molti suoi compagni, nonché dal direttore del college Thomas Arnold, il quale inventò il nuovo gioco e fissò le sue prime regole. Gli storici considerano il rugby, come il calcio, una diretta evoluzione del calcio fiorentino, a sua volta discendente della "Sferomachia" (letteralmente "lotta per la sfera") degli antichi greci, trasmessa ai romani che la praticavano su terreni sabbiosi col nome di "Harpastum" ("palla strappata a forza"). Un elemento sicuro è la data di costituzione del primo club britannico di rugby: il 1843.

Come si gioca
Su un campo rettangolare (100 x 68 m) diviso in settori da linee bianche parallele, a metà delle cui linee di fondo si trovano le porte (2 pali distanti 5,60 m e 1 traversa posta a 3 m di altezza) oltre le quali si trova l'area di meta, si affrontano due squadre da 15 giocatori -1 estremo, 4 trequarti (2 ali e 2 centri), 2 mediani (1 di mischia e 1 di apertura) e 8 avanti (il pacchetto di mischia) - in incontri articolati in due tempi da 40 minuti. Lo scopo è la realizzazione dei punti, che si marcano superando la linea di meta avversaria, schiacciando a terra la palla o calciandola tra i due pali sopra la traversa. Il punteggio dipende dal tipo di realizzazione: 5 punti per la meta, 3 per un drop e 2 per una trasformazione. Gesti classici del rugby sono la mischia, i calci al pallone in azione o da fermi ("drop", dopo il primo rimbalzo), il placcaggio, il passaggio (sempre indietro) e la "touche", la rimessa laterale.

Il rugby nel mondo e in Italia
Diffusissimo in tutto il Regno Unito, in cui è nato, e nei paesi del Commonwealth (Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda in particolare), il rugby occupa una posizione di rilievo anche in Francia, paese la cui rappresentativa partecipa al prestigioso Torneo delle Cinque Nazioni, insieme a Inghilterra, Galles, Irlanda e Scozia. Anche l'Italia ha una sua tradizione rugbistica, nobilitata in particolare dai significativi risultati inanellati negli ultimi anni in campo internazionale (la Coppa Europa conquistata per la prima volta in Francia nel 1997, battendo i padroni di casa in finale, e prima ancora l'importante vittoria conseguita in Irlanda), in virtù dei quali l'anno scorso è stata accolta la richiesta azzurra di aderire al Cinque Nazioni, al quale parteciperà a partire dal 2000. Il rugby italiano ha la sua roccaforte nel Veneto e non è un caso che le società più titolate siano quelle di Padova, Treviso e Rovigo, protagoniste della massima serie insieme a Cus Roma, L'Aquila e Amatori Milano.

Il Rugby a Torino
Luci ed ombre sotto la Mole per la palla ovale, fra un recente passato di gloria, un presente di transizione e più di un motivo di ottimismo per il futuro. Una quindicina di anni fa la scena torinese era rappresentata ai massimi livelli del rugby italiano, poi venne la crisi. Oggi, passata "a nuttata", nuove energie si stanno coagulando in città attorno a questo sport di lealtà e combattimento. Come spiega Franz Mauthe, presidente del Comitato regionale Piemonte-Valle D'Aosta della Federazione Italiana Rugby, "Questo per Torino è un po' un anno zero, caratterizzato, in seno alle società, da un profondo rinnovamento abbinato a concretezza e progetti ambiziosi".
Sono otto i poli rugbistici dell'area metropolitana torinese. Il Rugby Torino è il club che ha il maggior numero di tesserati (circa 150). Protagonista in passato in serie A, attualmente la sua prima squadra milita nel campionato di serie C1, dove naviga a metà classifica, ed è composta da un gruppo di ragazzi giovani, frutto del vivaio, inoltre schiera una formazione nel torneo Under 16. La sede del sodalizio è il restaurato Motovelodromo Fausto Coppi di corso Casale 144, sul cui terreno si disputano anche le partite.
Altro punto di riferimento per il rugby torinese è il Cus Torino, che si aggira sui 100 tesserati. Anche gli universitari hanno una prima squadra giovanissima che milita in serie C1 ed è attualmente in coda alla graduatoria del suo girone. Il punto di forza della società è, come da tradizione cussina, l'attività promozionale. Nel settore giovanile è significativa la presenza del Santorre di Santarosa, società nata nell'omonimo istituto scolastico, che ha squadre di under 8, 10 e 12.
Altro club importante, che sta riallestendo una squadra di Seniores con cui partecipare al prossimo campionato C2 ed ha una squadra Under 14, è il San Mauro. La cittadina in riva al Po è nel Torinese la vera e propria capitale del rugby: oltre al sodalizio sanmaurese, qui svolgono una parte della loro attività anche il Torino e il Cus, che non a caso ha come secondo nome Salmö (San Mauro in piemontese). Il Rivoli, sodalizio nato soltanto da pochi mesi, ha già pronta una formazione Under 14, si sta preparando per esordire nella prossima stagione in C2 e nutre l'ambizione di costituire anche delle squadre femminili. Altre società dell'area metropolitana e della provincia sono il Chieri, il Valledora di Alpignano, che nel suo palmares vanta il primo titolo italiano di minirugby, il Volvera e l'Ivrea.
Nel Torinese, come si vede, la palla ovale si muove e c'è un'ampia gamma di opportunità per chi vuole avvicinarsi a questa disciplina, come conferma anche il presidente regionale Mauthe, il quale ne consiglia la pratica "perché è uno sport completo: è altamente socializzante e formativo, utilizza tutti i muscoli del corpo e esprime positivamente la carica agonistica insita in ciascuno di noi".



CURIOSITA'
 Il rugby, sport di combattimento e di lealtà, fu il primo ad avere regole scritte e codificate, proprio per controllare l'uno ed esaltare l'altra.
Sport, gioco e quindi coagulo di passioni, sforzi e emozioni, il rugby ha stimolato la creatività di numerosi artisti. C'è chi l'ha praticato come l'attore e regista francese Jacques Tati, che mise a frutto le sue capacità atletiche maturate sul campo di gioco nei sui primi spettacoli di cabaret, o il drammaturgo e romanziere britannico David Storey, che giocò come professionista e ne trasse spunto per scrivere il suo primo libro, "Questa vita sportiva" (1960). Lo stesso Storey definì il rugby "il solo sport per uomini che sia rimasto", mentre la letterata francese Françoise Sagan scrisse "non lo amo perché è violento ma perché è intelligente" e il compositore svizzero Arthur Honnegger compose la sinfonia "Rugby 1928" in suo onore. La definizione più azzeccata per quello che è lo sport collettivo per eccellenza è attribuita ad un reverendo inglese: "E' un gioco per buoni sportivi di tutte le classi, ma non un gioco per un cattivo sportivo, quale che sia la sua classe d'appartenenza".


RUGBY A TORINO, INDIRIZZI UTILI
FIR Comitato regionale Piemonte - Valle d'Aosta,
C.so De Gasperi 29, 10100 Torino, tel./fax 011/5817172

Rugby Torino, Motovelodromo Fausto Coppi,
C.so Casale 144, 10132 Torino, tel. 011/8196393

Cus Torino Rugby,
Via Braccini 10, 10141 Torino, tel. 011/3855566

Santorre di Santarosa Rugby,
c/o Mattia Basile, Via Malta 9, 10141 Torino, tel. 011/3850472

Rugby San Mauro,
Parco Einaudi 3/a, S. Mauro T.se (To), tel. 011/8224828

Volvera Rugby,
c/o Roberto Novarese, Via Immacolata 3, Volvera (To), 011/9857609

Chieri Rugby,
c/o Paolo Scaramuzzi, Via Taricco 10, Chieri (To), 011/9415254

Rivoli Rugby,
c/o Claudio D'Avino, Via Frejus 38/a, Rivoli (To),011/9534742

Valledora Alpignano Rugby,
c/o Francesco De Santis, Via Collegno 21/a, Collegno (To)

Ivrea Rugby,
c/o Bruno Bianco, Via Cstellamonte 20/d, Banchette (To)


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