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Speciale - INTELLIGENZA ARTIFICIALE | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/1999 | ||
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ALENIA |
A TORINO UN
PEZZO DI FUTURO SPAZIALE Un pezzo di Torino finirà presto nello spazio, e girerà sulle nostre teste per molto tempo. L'azienda torinese Alenia aerospazio di corso Marche sta costruendo alcuni pezzi della futura stazione spaziale internazionale che andrà a sostituire la buona, vecchia, scassatissima e gloriosa stazione orbitale russa Mir. di Paolo dalla Zonca La Stazione Spaziale Internazionale (SSI) è il più importante e ambizioso programma di cooperazione scientifica e tecnologica mai intrapreso. Quindici i Paesi coinvolti: Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Olanda, Russia, Spagna, Stati uniti, Svezia, Svizzera. Tutti hanno firmato un accordo intergovernativo a Washington il 29 gennaio 1998, e altri quattro accordi multilaterali regolano i rapporti di collaborazione tra i diversi Enti spaziali. A fronte di un investimento iniziale per lo sviluppo di certi elementi della SSI, ogni Paese partner acquisisce il diritto all'uso di una certa percentuale delle risorse di bordo per fare esperimenti ma si impegna anche a coprire la propria quota di costi operativi. Sette laboratori pressurizzati, nove piattaforme esterne, sarà un vero e proprio Istituto internazionale orbitante di ricerca multidisciplinare, per studi e ricerche in fisica, chimica, biologia, medicina, fisiologia, scienze spaziali e terrestri. Una volta messi insieme i pezzi, sarà una gigantesca libellula lunga 100 metri, le ali costituite dai pannelli solari che catturano le radiazioni dell'astro luminoso che ci rallegra le mattine e che alla stazione daranno l'energia necessaria al funzionamento quotidiano. Lo spazio abitabile sarà di 1200 metri cubi, l'equipaggio permanente sarà di 6 o 7 astronauti, il primo elemento è stato lanciato a novembre 1998, con lo Space Shuttle americano, e altre consegne saranno effettuate dai vettori russi Proton, Progress e Soyuz, e ancora dagli Shuttle americani, per finire l'assemblaggio in orbita entro il 2003. L'Italia che fa? L'ASI, agenzia spaziale italiana, ha assegnato all'Alenia Aerospazio di Torino, gruppo Finmeccanica, il progetto del modulo logistico multifunzionale (MPLM), un container spaziale che serve a portare i rifornimenti alla stazione, imbarcato nella stiva di uno Shuttle: sono tre i moduli costruiti e da costruire, e in omaggio a una certa fantascienza si chiamano come le Tartarughe Ninja, Leonardo (già consegnato), Donatello e Raffaello. Fonti Alenia giurano che i nomi siano stati scelti apposta in relazione alle suddette tartarughe, ma il dubbio che si tratti di un incidente rimane. Leonardo dovrebbe fare il suo primo volo nel dicembre 1999. In accordo bilaterale con l'Agenzia spaziale europea, Alenia costruisce la parte termomeccanica del modulo fisso COF, un laboratorio che è anche il principale contributo europeo alla SSI. Il COF sarà attrezzato per esperimenti di scienza dei materiali, di fisica dei fluidi e per biomedicina, e le condizioni ambientali al suo interno dipenderanno dall'impianto fatto da Alenia in corso Marche. Ultimi pezzi made in Turin della SSI saranno due Nodi, gli elementi di giunzione tra diversi elementi funzionali: il Nodo 2, che garantirà la connessione e la distribuzione delle diverse utenze, energia, aria, comunicazioni, al laboratorio americano, al COF, al laboratorio giapponese JEM e a un altro modulo, nonché fungere da alloggio per quattro astronauti: comfort italiano in orbita? Stesso discorso per Nodo 3: in attesa del modulo abitativo definitivo, sarà albergo provvisorio, poi sarà il punto d'attracco del modulo di soccorso per l'equipaggio, per un malaugurato rientro a terra d'emergenza. Meglio abitare nel Nodo 3, allora, proprio vicino al garage dell'auto per la fuga! Dunque un'avventura HiTech si dipana alle porte di Torino: una volta finiti i progetti e la costruzione dei tre moduli MPLM e dei Nodi e delle parti del COF, la storia non sarà finita, ci sarà la manutenzione e lo sviluppo di nuovi sistemi. Il gigantesco Lego lassù nel cielo sarà continuamente aggiornato. Una soffiata: l'Alenia cerca ingegneri. Fatevi sotto. |
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