|
|
BOX |
|
Amnesty
International
Sezione Italiana
Viale Mazzini 146, 00195 Roma
tel. 06/37514860 fax 06/37515406
Circoscrizione
Piemonte Valle DAosta
C.so S. Maurizio 12 bis, 10124 Torino
tel. 011/8170530 fax 011/8170591
E-mail: ai.torino@amnesty.it
Coordinamento
pena di morte
Piazza Palermo 10B, 16129 Genova
tel. 010/366980
e-mail: l.giovanelli@amnesty.it
WEB http://www.amnesty.it |
|
AMNESTY
INTERNATIONAL
di Katia Girini Amnesty è unorganizzazione internazionale
che promuove i diritti umanitari ed è nata nel 1961 ad
opera di un avvocato londinese; liniziativa nacque quando
alcuni giovani portoghesi manifestarono pubblicamente per la
libertà delle colonie e vennero per questo immediatamente
arrestati.
Peter Benenson, avvocato londinese che si occupava di processi
penali a livello internazionale, decise di lanciare un appello
per la liberazione di questi ragazzi e liniziativa fu chiamata
Amnesty 61.
Il coinvolgimento fu grande, con una forte adesione di personalità
politiche e di gente comune; il successo ottenuto suggerì
di istituire unorganizzazione stabile che a livello istituzionale
si occupasse di casi simili.
La prima riunione dei sottoscrittori si svolse tra il 1961 e
il 1962, dando vita alla nuova organizzazione internazionale
che con il tempo si è occupata di temi relativi non soltanto
alla libertà di opinione ma, più in generale, allintero
sistema dei diritti umani.
Amnesty International promuove infatti la difesa dei diritti
fondamentali delluomo: il diritto allintegrità
fisica, la condanna di qualsiasi atto di tortura, il diritto
dasilo, la condanna della pena capitale.
Il tema della pena di morte ha sempre rivestito unimportanza
fondamentale allinterno dellorganizzazione, verso
il quale lassociazione riversa con impegno costante gran
parte delle sue energie, cercando innanzitutto di sensibilizzare
lopinione pubblica.
Ne è una riprova linteressamento costante da parte
di Amnesty International nellinformare la società
civile, attraverso diversi canali di comunicazione, delle migliaia
di condanne e di esecuzioni che ancora ai nostri giorni vengono
applicate in molti paesi del mondo.
I dati più recenti in possesso dellassociazione
indicano che la metà dei paesi del mondo ha abolito la
pena di morte di diritto o de facto. 61 paesi hanno abolito la
pena di morte per tutti i tipi di reati, mentre 14 hanno abolito
la pena di morte per tutti i reati tranne per quelli eccezionali
e per quelli commessi in tempo di guerra.
26 paesi sono da considerare abolizionisti de facto: mantengono
cioè la pena di morte ma non eseguono condanne da più
di dieci anni. Ben 92 paesi mantengono la pena di morte; tra
questi, 5 raccolgono quasi il 70% delle esecuzioni eseguite nel
mondo: la Cina, lIran, lIraq, il Turkmenistan e gli
Stati Uniti. |