|

|
ECCO GLI
ECOPROFESSIONISTI
di Cristiano Casassa Mont E' sufficiente osservare la realtà piemontese
per capire che, oggi, il comparto industriale è in declino
occupazionale: chiusure e licenziamenti non vengono infatti controbilanciati
negli stessi settori da nuove assunzioni. Ecco perché
è importante investire in quei campi capaci di offrire
nuovo lavoro, come turismo e ambiente. Le bellezze artistiche
e naturalistiche non mancano, manca semmai la consapevolezza
di poter trarre dai flussi turistici occupazione, dunque sostentamento
e forse anche ricchezza.
L'altra fonte sicura di occupazione nasce grazie all'accresciuta
sensibilità ambientale che si è diffusa sempre
più in questi anni e che sta sviluppando una industria
di servizi ecologici, di disinquinamento, di consulenze per lo
studio dell'impatto ambientale di grandi opere come elettrodotti
o ponti così come di opere minori.
Tra le diverse figure professionali che hanno il compito di realizzare
questi studi di impatto ambientale o di predisporre modelli di
sviluppo per la programmazione del territorio piuttosto che realizzare
sistemi di monitoraggio per la salvaguardia dell'ambiente possiamo
parlare del geologo, del vulcanologo, dell'ingegnere ambientale
e del geotecnico. Il primo, il geologo, effettua esplorazioni
e verifiche sui rischi sismici, vulcanici ed idrogeologici causati
dal settore edilizio, cioè da costruzioni, dighe, strade,
gallerie, ponti, porti, ferrovie. A livello più specifico
troviamo il vulcanologo che, come dice chiaramente il nome, ha
il compito di effettuare ricerche sulla previsione dei fenomeni
eruttivi, monitorare gli eventi sismici e le deformazioni lente
del suolo, controllare l'attività dei crateri, informare
e allertare la popolazione prima e durante il verificarsi di
eventi eruttivi.
Gli ingegneri ambientali sono invece specializzati nella pianificazione
e nella gestione territoriale mentre i geotecnici hanno il compito
di trovare soluzioni tecniche ai problemi ambientali e, per questo,
hanno una formazione che comprende la conoscenza di metodologie
rivolte proprio alla risoluzione di problemi specifici come la
depurazione ed il disinquinamento, la protezione idrogeologica,
la conservazione del suolo, la gestione delle risorse naturali
e la pianificazione territoriale.
Altro settore importante è
quello legato alla risoluzione dei problemi legati ai disastri
ecologici. Il tecnico per il soccorso è una professione
che può essere esercitata da un medico, un infermiere,
un alpinista, uno speleologo, un vigile del fuoco o un gruppo
speciale delle Forze Armate così come un semplice volontario
che appartiene ad una delle strutture nazionali previste del
Dipartimento per la Protezione Civile. Il disaster manager è
invece una figura apparsa per la prima volta negli Stati Uniti
presso il Federal Emergency Management Agency, la centrale anticatastrofi
americana. E' un professionista in grado di coordinare tutti
i gruppi di volontariato e i corpi dello Stato impegnati in attività
di soccorso. Il disaster manager, in caso di disastro, deve controllare
e organizzare gli interventi del servizio medico e del pronto
soccorso, delle unità cinofile, dei mezzi di trasporto
disponibili, degli esperti per disinnescare impianti e materiali
pericolosi, di chi si cura dei bisogni della popolazione evacuata,
delle squadre antincendio, del settore tecnico-scientifico per
la riattivazione degli impianti e delle opere pubbliche.
Altra nuova figura professionale è quella dell'ecoauditor,
nata con la nuova normativa comunitaria che obbliga le aziende
ad un controllo sulla compatibilità tra cicli di lavorazione
dei prodotti e protezione dell'ambiente. L'ecoauditor, detto
anche "verificatore ambientale d'impresa", verifica
e certifica che i processi produttivi siano conformi alla legislazione
vigente in conseguenza della sua particolare conoscenza tecnologica
e competenza in materia di organizzazione, metodologie e procedure
aziendali. Egli conosce le norme tecniche e i sistemi di qualità
oltre ad avere una buona padronanza del diritto comunitario ambientale.
Il consulente ambientale, detto anche "tecnico di igiene
ambientale del lavoro" esercita la sua attività tenendo
informata la propria impresa, sia privata che pubblica, sulla
normativa ambientale che la riguarda e stabilendo se detta normativa
venga rispettata o meno. Svolge dunque le funzioni preventiva
e "risolutiva" dei problemi eventualmente emersi che
possono riguardare l'emissione dei rumori, lo smaltimento dei
rifiuti, l'inquinamento dell'aria o dell'acqua: il consulente
suggerirà le strategie attraverso le quali mettersi in
regola e verificherà se le azioni intraprese, ad esempio
il sistema di depurazione o l'impianto di insonorizzazione, sia
appropriato.
Il manager ambientale è una delle figure emergenti nella
moderna gestione aziendale: è il responsabile dei problemi
dell'ambiente inerenti all'impresa che partecipa all'elaborazione
delle politiche ambientali e garantisce l'applicazione delle
norme di legge sull'ambiente e la sicurezza del lavoro. Sua è
la responsabilità del perfetto funzionamento del sistema
di gestione ambientale attraverso la collaborazione con i diversi
livelli organizzativi previsti dall'azienda.
Dal 1991 una legge nazionale obbliga le grandi imprese industriali
del settore civile e dei trasporti e le amministrazioni pubbliche
a nominare un responsabile per il risparmio energetico, il tecnico
per il risparmio ambientale o energy manager. Questo operatore
predispone progetti finalizzati ad un uso più razionale
dell'energia tra cui il controllo dell'efficienza degli impianti
energetici, la gestione degli impianti di riscaldamento e la
responsabilità sui contratti di fornitura energetica.
Per motivi di spazio non possiamo approfondire queste professioni
e ne abbiamo saltate diverse ma presso Informa Giovani è
disponibile la documentazione che, in generale, è in grado
di darvi tutta una serie di informazioni pratiche e bibliografiche. |