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maggio/giugno 2004




delfini

Cetacei
Vuoi adottare un delfino? Clicca su www.adoptadolphin.com. Se invece li vuoi ammirare a pochi metri di distanza ecco il delfinario di Rimini (www.delfinariorimini.it) o l'acquario di Genova (www.acquario.ge.it). La maggiore autorità in materia di cetacei è, invece, l'istituto Tethys presso il quale è anche possibile collaborare, come volontari, ai progetti (www.tethys.org).






UN'ESTATE CON LE BALENE
Il Santuario dei Cetacei rappresenta la prima zona protetta internazionale del Mediterraneo per la tutela dell'ambiente marino.


di Daniela Finocchi

La sua area include circa 100.000 Kmq di acque nazionali ed internazionali, comprese tra Tolone (costa francese), Capo Falcone (Sardegna occidentale), Capo Ferro (Sardegna orientale) e Fosso Chiarone (Toscana). La sua istituzione si basa sull'evidenza scientifica che il Bacino Ligure-Provenzale gioca un ruolo chiave nell'ecologia dei mammiferi marini, in particolare della balenottera comune. Si pensi che la costa ligure veniva chiamata dai romani "Costa balaenae", cioè "Costa della balena", mentre il nome del paese di Portofino deriva dal latino "Portus delphinii". Il mar Ligure, infatti, è uno dei mari più ricchi per la presenza di cetacei di tutto il Mediterraneo. Vi si avvistano comunemente sette specie: la balenottera comune (Balaenoptera physalus), il capodoglio (Physeter catodon), il grampo (Grampus griseus), il tursiope (Tursiops truncatus), il globicefalo (Globicephala melas), lo zifio (Ziphius cavirostris) e la stenella striata (Stenella coeruleoalba).
Niente di più adatto, quindi, per fare del "whalesailing", cioè l'avvistamento di cetacei in vela.

Marine Life Conservation
L'associazione Marine Life Conservation nasce nel febbraio 2003 come unione spontanea di persone che si impegnano nel promuovere, attuare e coordinare lo studio e la tutela dell'ambiente marino, la ricerca scientifica, il monitoraggio, nonché la divulgazione e l'educazione ambientale.
"Abbiamo scelto il mare - scrivono i soci fondatori sulle pagine del sito dell'associazione - perché riteniamo che sia il più vulnerabile tra i sistemi naturali della terra. Solo una conoscenza più approfondita delle sue problematiche può interrompere l'inarrestabile spirale che ha portato l'uomo a vederlo come fonte inesauribile di risorse e bacino collettore di rifiuti. Il mare cela sotto la sua mutevole superficie un universo ricco e variegato, che merita una conoscenza ed un rispetto incondizionato. In questo modo il mare diventa cultura, non solo scientifica e naturalistica, ma anche di vita".
Per raggiungere questi obiettivi Marine Life Conservation unisce la vela alla biologia marina ed ecco la straordinaria possibilità di solcare i mari che lambiscono l'Italia, sospinti dal vento, alla ricerca di delfini.
"Uno dei principali obiettivi del progetto che si svolge nel Santuario del Cetacei - continuano gli organizzatori - è quello di far conoscere la vita segreta di questi animali ad un numero sempre maggiore di persone. Poichè trascorrono la maggior parte della vita sott'acqua, sono spesso scambiati per pesci. Questo denota che esiste una certa ignoranza su tutto ciò che li riguarda. Con il progetto SailWhale, Marine Life Conservation vuole contribuire alla conoscenza di questi misteriosi animali, conducendo crociere in barca a vela, della durata di un fine settimana, durante il quale si tengono sia lezioni teoriche di cetologia sia lezioni pratiche di avvistamento cetacei in mare aperto, con una particolare attenzione alle regole di condotta da tenere in loro compagnia".
Altra iniziativa cui si può partecipare è il Kornati Dolphin Project, nato nell'estate del 2002, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente Croato, del Parco Nazionale delle Isole Kornati e grazie alla collaborazione dell'Adriatic Dolphin Project (il più lungo studio condotto sul tursiope costiero nel Mar Mediterraneo, dal 1987 ad oggi) e del progetto "Pianeta Azzurro" dell'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro. Sempre a vele spiegate, si raccolgono dati importanti che vanno dalla posizione degli avvistamenti alla "fotoidentificazione". Inoltre, si annotano informazioni sulla navigazione e sulle condizioni meteo-marine, in modo da considerare le diverse variabili ambientali, utili per comprendere appieno l'ecologia dei cetacei avvistati. "Il monitoraggio sul campo viene affiancato da interviste realizzate ai pescatori del parco e a tutti coloro che usufruiscono del mare in modo ricreativo, al fine di avere un maggior numero di informazioni sulla posizione e gli spostamenti dei cetacei all'interno dell'area di studio - si legge nella documentazione dell'associazione - Poiché nel Mare di Murter sono presenti due impianti di acquacoltura, si cerca anche di verificare se i tursiopi presenti nell'area usufruiscano di tali impianti per alimentarsi, come è già stato verificato nel Mar Ionio orientale". Le osservazioni sono quindi integrate da registrazioni acustiche delle vocalizzazioni dei delfini, in modo da correlare i differenti tipi di suoni prodotti con le diverse attività svolte dagli animali.

Altre iniziative svolte dall'associazione sono i corsi di formazione per professionisti o semplici appassionati e i tour di sea-watching per scoprire bellezze, creature e misteri dei fondali marini (Marine Life Conservation ONLUS, V.Salgari 9, Torino, tel. 011.202358, E-mail: info@marine-life.org, www.marine-life.org; Scholé Futuro, via Bligny 15, Torino, tel. 011.4366522, www.schole.it).

WWF
Anche il WWF è da anni impegnato nella difesa del mare e dei suoi abitanti ed offre molte opportunità sul tema "delfini". Corsi e campi di seawatching vengono svolti nelle acque delle Cinque Terre, di Ustica e delle Isole Egadi, dell'arcipelago della Maddalena sino a quelle di Corfù. Lo stesso dicasi per il whale-watching. "Vedere un delfino o una balenottera è sicuramente un'esperienza affascinante e ricca di emozioni - spiegano i responsabili - che può far passare anche la persona più distratta da un atteggiamento di "indifferenza" ad una consapevolezza sull'importanza della tutela dell'habitat in cui questi animali vivono, si nutrono e si riproducono". Esperienze che si possono vivere nell'Oasi di Torre Guaceto, in Puglia, o in Liguria dove da alcuni anni si svolge un "Progetto cetacei". Qui la Cooperativa Battellieri del Porto di Genova, che collabora all'iniziativa, mette a disposizione la motonave "La superba", costruita interamente in legno, che è in grado di avvicinare gli animali senza recare loro disturbo. Un aereo, messo a disposizione dall'aeroclub di Genova, individua poi i cetacei e ne segnala il punto di emersione. Ecco così che, in una fortunata giornata della scorsa estate, 150 passeggeri hanno potuto ammirare da vicino una balenottera di circa 26 metri di lunghezza, per circa un'ora e a intervalli regolari di 8 minuti. Inoltre, durante queste escursioni, è anche possibile "sentire" la voce delle balene e dei delfini, grazie all'ausilio di un idrofono. L'occasione è imperdibile, l'esperienza vale un'estate (WWF Piemonte, Via Peyron 10, Torino, tel. 011.4731873, www.wwf.it).

Legambiente
Anche Legambiente è attiva nella protezione del mare con tanti progetti, come quello sulle tartarughe, e si impegna contro la pesca indiscriminata (delle reti non a norma sono spesso vittime anche i delfini) e l'inquinamento. Da quest'anno è anche possibile partecipare all'operazione Goletta Verde che prevede, fra le altre cose, anche il monitoraggio dei delfini (Legambiente Piemonte, via Pergolesi 116, Torino, tel. 011.2462522, www.legambiente.com).
L'operazione Goletta Verde è la campagna estiva di analisi e informazione sulle acque di balneazione. Dal 1986 ad oggi, ogni estate, due imbarcazioni di Legambiente effettuano il periplo delle coste italiane compiendo prelievi, analisi e diffondendo dati sullo stato di salute delle acque di balneazione. "Nel corso degli anni Goletta Verde è diventata non solo il punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore la salute del mare - spiegano all'associazione - ma soprattutto l'occasione per evidenziare la complessità dei problemi legati al mare più in generale: dalle attività di pesca alle attività turistiche, dalla nautica al cabotaggio, dalla cementificazione selvaggia delle coste alla loro erosione". Durante il viaggio, si fanno anche interessanti avvistamenti di cetacei, che vengono annotati e documentati. Per informazioni: campagne@mail.legambiente.com

 
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