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maggio/giugno 2004





scorcio della Svezia


Notizie utili
Prima della partenza:
Documenti necessari: carta d'identità valida per la CEE
Moneta: Danimarca - corona danese; Svezia - corona svedese; Finlandia - euro; Norvegia - corona norvegese.
Guida turistica: Lonely Placet circa 22 euro per ogni stato

Notizie economiche:
Affitto camper da 7 posti in agosto: circa 1100 euro alla settimana
Oresund Bridge (tra Danimarca e Svezia): 61,00 euro
Campeggio a Stoccolma: 20,00 euro al giorno (camper + 4 persone)
Cena in Svezia a base di pesce: 30,00 euro a persona
Pomeriggio in una fattoria Sami con le renne (Finlandia): 15,00 euro a persona
Tunnel per Capo Nord: 59,00 euro (dipende dalle dimensioni del camper)
Ingresso a Capo Nord: 26,00 euro
Gasolio in Norvegia e Svezia: 1,015 euro al litro
Campeggio in Norvegia: 22,00 euro circa
Pub alla sera: 1 irish cofee e 2 birre 23,00 euro
Cena a base di pizza: 20,00 euro a persona
Troll di circa 25 centimetri di altezza: 54,00 euro

Attenzione:
Le carte di credito vengono accettate praticamente dappertutto, ma nella zona a sud-est di Oslo accettano solo le carte di credito con la fototessera! Abbiate con voi dei contanti!
CAPO NORD: ANDATA E RITORNO
Aprile 2003: mannaggia… questa SARS non ci voleva… proprio quest'anno che volevamo andare in Cina in vacanza! E adesso? Dove andiamo? Che ne dite di affittare un camper… non l'abbiamo mai fatto, potrebbe essere una bella esperienza! E quale potrebbe essere la meta? Portogallo? E perché non Capo Nord e i paesi scandinavi?

di Elisa Rastelli

Maggio 2003: fatto? Hai pagato la caparra per il camper? Com'è? Grande! Dici che ci stiamo comodi e anche di più? Bene, andiamo a comprare le guide turistiche di Norvegia e Svezia, sono quelle che ci interessano! Luglio 2003: lungo lavoro per preparare l'itinerario… La meta è Capo Nord… Saliamo dalla Svezia e scendiamo dalla Norvegia… Cerca i prezzi del ponte di Malmo e dei traghetti… E poi se riesci trova i campeggi di Stoccolma… Riusciamo a passare per Bergen? No, non ce la facciamo… In Finlandia ci servono dei visti?… Andiamo a vedere le balene sulle Isole Lofoten? Dai, lo decidiamo quando siamo là!… Dove costruiscono i troll?…

L'inizio dell'avventura
1 agosto 2003: la ragazza del camper-noleggio ci augura buon viaggio. Primi chilometri con il camper… fino a casa per caricare le provviste e mettere dentro le borse con i vestiti! E poi si parte! Speriamo di trovare un po' più di fresco rispetto a qui…
2 agosto 2003: che lunga questa giornata… ci siamo svegliati alle otto questa mattina, adesso è l'una di notte, ma non è ancora finita, anzi… aspettiamo solo che mio papà arrivi dal ristorante… e poi ci mettiamo in viaggio! Eccolo, è arrivato… carichiamo le biciclette… Ore 3,30: Km 9167 del contachilometri del camper… ci aspetta una lunga notte di viaggio!
Arriviamo a Copenaghen verso le 11,30, parcheggiamo il camper vicino a Tivoli, scarichiamo le biciclette… alle 12 c'è il cambio della guardia ad Amalienborg, la residenza reale... forse ce la facciamo! E poi la Sirenetta, il castello di Rosenborg, le vie del centro piene di negozi e di persone, la torre rotonda, il municipio e la statua dei due musicisti, il parco dei divertimenti Tivoli (ma non abbiamo il tempo di entrare, ci vorrebbe un'intera giornata!). Salite in sella… prossima meta Nyhavn, il pittoresco canale fiancheggiato da case settecentesche e pieno di locali, ristoranti, birrerie… una birra è d'obbligo… mica vorrete essere da meno ai giovani del posto che si portano da casa 4-8 birre a testa e le bevono chiacchierando lungo il canale?

Svezia… arriviamo!
Andiamo a dormire in Svezia, che ne dite?… Ci portiamo avanti con i chilometri! L'Oresund Bridge, costruito nel 2000 e lungo 7,8 chilometri (il ponte più lungo d'Europa), ci porta in terra scandinava. Ci fermiamo poco lontano dal centro di Malmo, vicino alla spiaggia… facciamo il bagno? Senti un po' com'è l'acqua… no, tu sei pazza! E poi c'è troppo vento… qui rischiamo di congelarci!… Esagerato!
Sveglia, pigroni! Giro veloce per la città: la piazza centrale è ricca di edifici storici: il municipio, una farmacia del 1571… Guardate che bella quella casa! Si tratta della Thottska Huset, la casa in legno e muratura più antica di Malmo che risale al 1558. Il nostro giro ci porta alla stazione e rimaniamo colpiti dal parcheggio: non è un classico parcheggio come ce lo immaginiamo noi, ma un agglomerato di migliaia di bici, i cui proprietari hanno preso il treno per andare a lavorare! Effettivamente qui bici se ne vedono davvero tante e, quello che più ci colpisce, hanno la precedenza rispetto alle automobili!
In marcia… siamo arrivati a Jonkoping; parcheggia lì, noi andiamo a chiedere informazioni all'ufficio turistico… A 450 metri c'è il museo dei fiammiferi, invenzione svedese, con sede in una vecchia fabbrica. E poi un po' più in là c'è un museo con 1458 esempi di tassidermia ornitologica! Cosa? Ma sì, uccelli imbalsamati!
Ci spostiamo a Granna: questa cittadina sulle sponde del lago Vatter è famosa per le polkagris, caramelle alla menta piperita bianche e rosse di cui si può vedere la realizzazione nei moltissimi negozi che le producono secondo una ricetta del XIX secolo.
Una breve tappa a Bergs Slussar per vedere parte delle chiuse del Gota Kanal che collega il Mare del Nord con il Mar Baltico, una sosta a Linkoping per vedere uno dei più grandi villaggi-musei viventi della Svezia e poi… via verso la capitale.

Stoccolma: una capitale frizzante
Arriviamo a Stoccolma nel primo pomeriggio. Dov'era il campeggio più vicino? Gira a destra, poi alla rotonda ancora a destra… sempre dritto… al semaforo gira sul ponticello… dovremmo essere arrivati. Posato il camper inforchiamo di nuovo le biciclette e, sotto il sole, iniziamo a pedalare verso Gamla Stan, la parte medioevale della città. Leghiamo le bici a quel palo e poi proseguiamo a piedi… che ne dite? Camminare attraverso le viuzze di Stoccolma è davvero simpatico: ad ogni angolo un nuovo scorcio ci sorprende, passiamo di fronte alla cattedrale, ci stupiamo di fronte al palazzo reale, costeggiamo il Parlamento, prendiamo un cappuccino in uno dei barucci del Kungstradgarden e poi proseguiamo per le vie affollate del centro commerciale di Stoccolma. Sono le 20, che ne dite di andare a mangiare? Ritorniamo nella città vecchia ed entriamo in una specie di saloon americano, il Grill Ruby… purtroppo in Svezia non hanno specialità culinarie particolari e ci dobbiamo accontentare di un hamburger con contorni vari e di una birra… "Can I have the bill, please?"… anche se non abbiamo mangiato chissà che, il conto non è dei più economici!
Torniamo pian pianino verso le bici e andiamo al camper, ok?
Il giorno dopo... Che bel sole che c'è! Ci dobbiamo proprio mettere in viaggio? No, oggi siamo tutto il giorno a Stoccolma… cose da vedere ce ne sono ancora tante! Alle 9,45 siamo di fronte all'ingresso del Vasamuseet, un intero museo dedicato alla nave ammiraglia Vasa, affondata nel porto di Stoccolma nel 1628, pochi minuti dopo essere stata varata… che fortuna, però! Salite in bici… dobbiamo far presto, se vogliamo vedere il cambio della guardia! Arriviamo prima che tutto inizi… il più bel cambio della guardia che io abbia mai visto… sembra quasi una parata: cavalli e cavalieri, la banda musicale, uomini a cavallo si alternano sulla piazza di fronte al Kungliga Slottet, il palazzo reale. Bello, ma un po' lungo… più di un'ora di cambio della guardia! E oggi pomeriggio, cosa ci resta da vedere? Ci dedicheremo alla visita di Skansen, il primo museo all'aperto del mondo, aperto nel 1891, un piccola "Svezia in miniatura" in cui sono state ricostruite case, fattorie, palazzi provenienti da tutto il paese… ore 18: uscita… sono distrutta… è stato molto bello… ma se ci fossero state un po' meno case… o se qualcuno di voi non avesse voluto vederle proprio tutte!

Verso il Circolo Polare Artico
Prima tappa di oggi? Uppsala, la sede della più antica università svedese. Gamla Uppsala è un sito storico in cui si trovano tre tumuli, che si dice siano le tombe di tre leggendari re vichinghi, Aun, Egils e Adils… ma per il resto c'è ben poco da vedere!
Proseguiamo verso nord… fino a sera. Svolta qui a destra! Tra dieci chilometri dovremmo arrivare a Lorudden… la guida dice che è un paese di pescatori con tanti ristorantini… Eccoci! Facciamo un giro per il paese? Due strade e un piccolo porto… tutto qui. Di ristorantini c'è n'è uno solo e di pescatori due: sono appena tornati dalla pesca e stanno togliendo dalle reti il pesce… Guarda! I pescatori mettono le aringhe in una macchina che le pulisce e poi le vendono al pubblico… ne compriamo un po' anche noi? Un chilo? Quant'è? 30 corone (poco più di tre euro). Me le sto già gustando… domani sera le facciamo fritte!
Bene… da qui a Rovaniemi non c'è quasi nulla da vedere… sono circa 800 chilometri di foreste… e foreste… e foreste…
Ore 16 del 10 agosto (ora locale 17,00): siamo al Circolo Polare Artico, Finlandia, casa di Babbo Natale. Eh sì, avete capito bene! Qui vive Babbo Natale, con tutti i suoi folletti e le sue renne! C'è il suo ufficio, l'ufficio postale e un sacco di negozietti per spellare i turisti! Mi spiace dirlo… Babbo Natale è un vero "ladro": ci chiede trenta euro per farsi fotografare insieme a noi!
Ripartiamo alla volta di Nord Kapp: da qui in avanti non avremo più bisogno di luce artificiale… non siete contenti? Potremo guidare per tutta la notte… e sarà come essere di giorno! Infatti, al di sopra del Circolo Polare Artico, tra metà maggio e metà agosto (poi dipende molto dalla località e dalla latitudine a cui ci si trova), non è mai completamente buio.
Smoked fish… fermati, proviamo i piatti locali! Chiediamo al gestore del locale tre pesci affumicati… ci dice che li ha pescati lui stesso e li ha affumicati dietro casa (effettivamente c'è una specie di forno!). Però, che brutto aspetto che hanno! Ma sicuramente saranno buonissimi… li mangiamo a pranzo nel panino!
Fermati! Di nuovo? Guarda là, nella radura… ci sono delle renne! Oh, che belle… ma non hanno paura? Avvicinati ancora un po'… Non si spostano… Fai una foto…
Finalmente… eccoci arrivati alla città di Tankavaara: si tratta di un antico sito di cercatori d'oro dove fino all'altro ieri si è svolta una gara. Vittoria a chi trovava più oro. Mannaggia, siamo sempre o in anticipo o in ritardo sulle manifestazioni! Giro veloce del museo, in cui ci viene spiegato il mondo dell'oro e dei cercatori d'oro in tutti e cinque i continenti, fotografia di rito alla renna, e poi via… verso Inari ed il museo Siida, il più importante museo sulla storia e le abitudini dei lapponi, gli abitanti di queste regioni.

Alla volta di Capo Nord
Ancora qualche chilometro ed entriamo in Norvegia… Fra breve dovrebbe esserci una deviazione… eccola… siamo arrivati a Trollholmsund… i folletti… sono delle formazioni dolomitiche che la leggenda vuole siano dei troll (creature del folklore norvegese) che, non essendosi riparati dalla luce, furono trasformati in pietra al sorgere del sole. È un posto davvero bellissimo, anche perché sono le 22,30 e c'è uno splendido tramonto. Cavolo… mi è finita la batteria della telecamera! Perché non chiediamo a qualcuno se possiamo caricarla da loro? E così chiediamo ad un ragazzo… non c'è problema, quando andate via, passate a riprenderla. Ore 0,30: andiamo? Speriamo che non dormano! Ma è lui quello vicino al falò?… Hallo! E sì, è lui. Per ringraziare gli regaliamo una bottiglia di Barbera e lui, contentissimo, dice che la berrà subito. Va a prendere l'apri bottiglia e raggiunge la moglie vicino al falò! È davvero un bel posto… peccato che d'inverno ci siano -50°C e sia sempre buio!
Ore 2,10 del 12 agosto: arriviamo a Capo Nord… c'è luce ed è sereno… io vado a dormire, voi… affari vostri!
Apri la tenda! Voglio vedere fuori! Ma… c'è nebbia! Non si vede niente! Allora continuo a dormire! … Forse si sta aprendo un po'! E allora foto davanti al mappamondo e alle scogliere… però lo squarcio nella nebbia dura poco… e tutto ritorna nell'oblio. Ci incamminiamo verso Alta?

L'inizio del ritorno
Ad Alta si trova uno splendido museo, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Si tratta di un'area in cui sono state trovate circa 3000 iscrizioni rupestri realizzate tra i 6000 e i 2500 anni fa. I temi più ricorrenti sono la caccia, le renne, le alci e la pesca all'ippoglosso… a chi? a cosa? Ignorante… ma non lo sai che è un pesce!?!
Direzione Tromsø… oggi ci aspettano due traghetti… il tempo non è dei migliori… la vista di questi paesaggi così maestosi sarebbe davvero incredibile con il sole!
Eccoci arrivati! Parcheggiamo davanti al museo Polaria e di fianco alla fabbrica di birra Mach… domani andiamo a vederla! Che si mangia di buono? Pennette al pesto… ok, ci sto! E per concludere la serata… passeggiata per il centro di Tromsø e Irish Coffee in un pub!
Il tour della fabbrica Mach inizia alle 13? E no, non ce la facciamo! Peccato, mi sarebbe piaciuto!
Dove ci dobbiamo fermare stasera? Era prevista tappa a Lodingen… però non so se ce la facciamo ad arrivare fin lì! Abbiamo perso un sacco di tempo allo Zoo polare a cercare volpi, alci, lupi, ghiottoni nelle loro enormi gabbie! Donna di poca fede! Visto che ci siamo arrivati… e non è neanche troppo tardi! Facciamo il barbecue? Stamattina abbiamo comprato quello splendido salmone! Mentre tu cuoci, io vado a fare la doccia… qui infatti c'è un'area sosta per camperisti in cui (a pagamento, ma a poco prezzo) ti danno la piazzola (un posto in un parcheggio, ma non c'è tanta gente, stiamo piuttosto larghi), la doccia calda e una cucina dove preparare e lavare i piatti… davvero un bel servizio!

Le famose isole Lofoten
Eccolo… è il ponte che porta alle Vesteralen… la porta delle isole Lofoten. Facciamo una deviazione per Nyksund… ci troviamo in un villaggio di pescatori… peccato che questa non sia la stagione giusta per la pesca… sarebbe stato bello veder arrivare questi pescherecci pieni di pesce, assaltati dai gabbiani… adesso tutto sembra morto…
Traghetto da Melbu a Fiskebol… siamo sull'arcipelago delle Lofoten… il tempo però continua a non essere clemente… sono giorni che le nuvole ci inseguono! Prima tappa: Henningsvaer, chiamata la "Venezia delle Lofoten"… davvero, non per togliere nulla a questo paesino… ma Venezia è tutta un'altra cosa! Qui almeno, rispetto a quasi tutti gli altri paesini di Svezia e Norvegia, c'è un po' di gente in giro, fuori dalle case!
Su una strada dove non passa praticamente nessuno proseguiamo il nostro viaggio. Visitiamo Borg, dove si trova il museo vichingo Lofotr, con la sua casa a forma di barca rovesciata. Facciamo una deviazione per Nusfjord, dove, passeggiando lungo il molo, facciamo una scoperta… le case che ci circondano sono tutti depositi… e sono piene di merluzzo secco! Cavoli, come dev'essere bello quando tutti i pesci sono attaccati alle rastrelliere che servono per farlo seccare! Proviamo a fare una foto? Ma non viene niente! Prova a mettere la macchina dentro la finestra e scatta… poi quello che viene, viene!
L'ultima tappa delle Lofoten è Å: si tratta dell'ultimo paesino delle isole, ed è quindi chiamato come l'ultima lettera dell'alfabeto norvegese. Ci avevano detto che era un bellissimo posto… ma noi ci arriviamo al tramonto, la luce quasi non c'è più, non c'è nessuno in giro… una piccola delusione!
Andiamo a vedere a che ora c'è il traghetto per la terraferma? Oggi è sabato… domani, domenica… ce n'è solo uno, alle 10,45! E che succede se non riusciamo a prenderlo? Andiamo a dormire al molo… forse è meglio!

Il ritorno sulla terraferma
La sveglia ci viene data da qualcuno che bussa al finestrino… è il bigliettaio della nave… dobbiamo pagare? … Imbarco… ci aspettano 4 ore di traghetto! Meno male che il mare è calmo!
Durante la navigazione ci mettiamo a leggere sulla guida le usanze del posto… tutte le volte che pronunciamo, o meglio proviamo a pronunciare, una parola in norvegese, il signore di fianco a noi si mette a ridere. E poi ci corregge… chiacchieriamo un po': ci racconta alcune cose che sulla guida non ci sono scritte… e il tempo passa veloce.
Come si chiama questo posto? Bodø… ci dobbiamo fermare? No, segui per Fauske… gira qui a destra… eccoci arrivati! Dove? Allo Saltstraumen. Si tratta di un maelstrom, ossia di un gorgo creato dalle maree che provocano il passaggio delle acque da un fiordo all'altro. La guida dice: alcuni considerano il maelstrom una meraviglia della natura, altri ne sono piuttosto annoiati". Noi siamo tra questi ultimi!
Proseguiamo sulla Strada Artica… oltrepassiamo il Circolo Polare Artico… da oggi, di notte diventa buio di nuovo… come a casa!
18 agosto: Che splendido sole oggi! Dopo tante giornate grigie… per fortuna, proprio oggi che dobbiamo andare sul ghiacciaio! Arriviamo al lago Svartisvatnet, dove un traghetto ci trasporta sull'altra riva. Dai, mamma… abbiamo circa un'ora di camminata… in marcia! Ma ne vale davvero la pena… la lingua del ghiacciaio che ci troviamo di fronte è una meraviglia, una montagna di ghiaccio azzurro… rimaniamo senza fiato! Ma quando arriviamo è praticamente ora di ritornare giù, se non vogliamo perdere il traghetto!
Mo I Rana, c'è scritto sul cartello. Prosegui… non ci fermiamo! Aspetta… gira qui… dovrebbe esserci una cascata dove i salmoni saltano per risalire il fiume. Che spettacolo… ma come fanno a saltare così in alto?
Oggi dobbiamo fare circa 300 chilometri… non sono poi tanti! Ben svegliato! Siamo quasi arrivati? Mancano dieci minuti… ma quella è tutta coda? Eh, si vede che, dato che sono le 16 tutti escono dal lavoro… siamo in città, a Trondheim. Parcheggiamo il camper vicino al porto… e via, si parte per il giro della città: la chiesa di Nidaros, meta di pellegrinaggio, lo Stiftsgarden, il palazzo in legno più grande della Scandinavia, il pittoresco ponte della città vecchia (Gamle Bybro), i magazzini Bryggen, i vicoli pieni di ragazzi… e per cena una pizza da Peppe's Pizza!
Ma fuori piove! Allora voi andate a prendere il camper e noi aspettiamo qui!

Pochi chilometri da Oslo
Ore 7,30: di nuovo in marcia… oggi alla volta della capitale della Norvegia, Oslo. Circa 550 chilometri ci aspettano fino al campeggio di questa sera!
Fammi un po' vedere la cartina… tra non molto dovremmo arrivare a Dombås… Ma cosa c'è da vedere? Questa è la mia tappa! Avete presente quegli esserini brutti, con la coda… che si chiamano Trolls? Bene, qui, a circa 100 chilometri da dove li producono, c'è un museo a loro dedicato… una cosa per bambini, piccoli e non! All'ingresso, la foto che non poteva mancare… con un immenso Troll alto più di due metri! Il museo non è un gran che… ma al piano superiore c'è un negozio dove vendono i famosi folletti… ma quale scelgo? Li posso prendere tutti? Non mi so decidere… che ne dici di questo? In realtà è un Troll solo, ma con due teste… vale per due!
Tappa anche a Lillehammer, sede delle Olimpiadi Invernali del 1994… palazzetto del ghiaccio, trampolino, sede olimpica… l'unica cosa che manca è… la neve!
Piano piano ci avviciniamo alla grande città… e il traffico aumenta. Ma che ore sono? Già le 21! Dai, che cerchiamo questo benedetto campeggio! Un po' in alto sulla collina… con una splendida vista della città sottostante… ma è il campeggio più brutto in cui siamo stati finora (e poi, cavolo, chiudono i bagni alle 23… e la doccia come la faccio, io?)
Il giorno dopo... Pronte le biciclette? Allora partiamo! Di qua, seguitemi! Prima tappa: Vigeland Park. Il più famoso parco di Oslo, in cui sono esposte quasi 200 sculture in bronzo e granito di Gustav Vigeland… dato il tempo grigio, il tutto risulta un po' scuro… però alcune sculture sono davvero affascinanti, ad esempio il pilastro monolitico raffigurante la lotta dell'uomo verso la cima dell'esistenza. Via di nuovo in sella! Arriviamo al castello reale poco prima delle 13… tra breve ci sarà il cambio della guardia… Sarà che a Stoccolma si trattava quasi di una parata militare… qui non c'è davvero nulla!
Parcheggiamo di fronte all'università… e a piedi per Karl Johans Gate, la via pedonale di Oslo: il museo nazionale, il municipio, la cattedrale… tutti i principali monumenti si trovano attorno a questa via. Ce la fate ancora… un ultimo sforzo per arrivare all'Akershus Slott, il castello e la fortezza di Oslo… peccato che, come sempre, siamo fuori orario… alle 16 chiude tutto… non ci fanno entrare neanche per una foto!

La fine del viaggio… e delle vacanze!
Le vacanze sono quasi finite… tutti ritornano verso casa… dato che qui il periodo estivo si conclude il 15 Agosto c'è un solo traghetto al giorno per la Danimarca… e visto che non abbiamo prenotato… rimaniamo a terra! Evviva… restiamo qui! No, sbagliato… ritorniamo verso l'Italia passando di nuovo per Malmo! Allora vediamo di andare… dobbiamo fare 2260 chilometri in un giorno e mezzo. Ma siete matti!?!
Oslo, Gotheborg, Malmo, Copenaghen, Amburgo, Hannover, Francoforte, Basilea, Aosta, Antey Saint Andrè… nonna, siamo arrivati… come? Ci hai fatto le lasagne! Sei un tesoro!
Morale della favola… di fronte ad un bel piatto fumante di lasagne, anche se fuori ci sono 30 gradi, con la vista sul monte Cervino… una riflessione è d'obbligo: la Scandinavia ha sicuramente dei magnifici paesaggi da offrire… ma solo se si è fortunati e si trovano giornate di sole; delle capitali attraenti… ma semideserte dopo le 18; delle persone disponibili… se ne riesci a trovare qualcuna fuori di casa. Tutto sommato… il mito di Capo Nord… per noi non si è rivelato tale!

 
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