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Notizie
utili
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Prima
della partenza:
Documenti
necessari: carta d'identità valida per la CEE
Moneta: Danimarca - corona danese; Svezia - corona svedese; Finlandia
- euro; Norvegia - corona norvegese.
Guida turistica: Lonely Placet circa 22 euro per ogni stato
Notizie economiche:
Affitto camper da 7 posti in agosto: circa 1100 euro alla settimana
Oresund Bridge (tra Danimarca e Svezia): 61,00 euro
Campeggio a Stoccolma: 20,00 euro al giorno (camper + 4 persone)
Cena in Svezia a base di pesce: 30,00 euro a persona
Pomeriggio in una fattoria Sami con le renne (Finlandia): 15,00
euro a persona
Tunnel per Capo Nord: 59,00 euro (dipende dalle dimensioni del
camper)
Ingresso a Capo Nord: 26,00 euro
Gasolio in Norvegia e Svezia: 1,015 euro al litro
Campeggio in Norvegia: 22,00 euro circa
Pub alla sera: 1 irish cofee e 2 birre 23,00 euro
Cena a base di pizza: 20,00 euro a persona
Troll di circa 25 centimetri di altezza: 54,00 euro
Attenzione:
Le carte di credito vengono accettate praticamente dappertutto,
ma nella zona a sud-est di Oslo accettano solo le carte di credito
con la fototessera! Abbiate con voi dei contanti! |
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CAPO
NORD: ANDATA E RITORNO
Aprile 2003: mannaggia
questa SARS non ci voleva
proprio quest'anno
che volevamo andare in Cina in vacanza! E adesso? Dove andiamo? Che ne
dite di affittare un camper
non l'abbiamo mai fatto, potrebbe essere
una bella esperienza! E quale potrebbe essere la meta? Portogallo? E perché
non Capo Nord e i paesi scandinavi?
di
Elisa Rastelli
Maggio 2003: fatto? Hai pagato la caparra per il camper? Com'è?
Grande! Dici che ci stiamo comodi e anche di più? Bene, andiamo
a comprare le guide turistiche di Norvegia e Svezia, sono quelle che ci
interessano! Luglio 2003: lungo lavoro per preparare l'itinerario
La meta è Capo Nord
Saliamo dalla Svezia e scendiamo dalla
Norvegia
Cerca i prezzi del ponte di Malmo e dei traghetti
E poi se riesci trova i campeggi di Stoccolma
Riusciamo a passare
per Bergen? No, non ce la facciamo
In Finlandia ci servono dei visti?
Andiamo a vedere le balene sulle Isole Lofoten? Dai, lo decidiamo quando
siamo là!
Dove costruiscono i troll?
L'inizio
dell'avventura
1 agosto 2003: la ragazza del camper-noleggio ci augura buon viaggio.
Primi chilometri con il camper
fino a casa per caricare le provviste
e mettere dentro le borse con i vestiti! E poi si parte! Speriamo di
trovare un po' più di fresco rispetto a qui
2 agosto 2003: che lunga questa giornata
ci siamo svegliati alle
otto questa mattina, adesso è l'una di notte, ma non è
ancora finita, anzi
aspettiamo solo che mio papà arrivi
dal ristorante
e poi ci mettiamo in viaggio! Eccolo, è
arrivato
carichiamo le biciclette
Ore 3,30: Km 9167 del
contachilometri del camper
ci aspetta una lunga notte di viaggio!
Arriviamo a Copenaghen verso le 11,30, parcheggiamo il camper vicino
a Tivoli, scarichiamo le biciclette
alle 12 c'è il cambio
della guardia ad Amalienborg, la residenza reale... forse ce la facciamo!
E poi la Sirenetta, il castello di Rosenborg, le vie del centro piene
di negozi e di persone, la torre rotonda, il municipio e la statua dei
due musicisti, il parco dei divertimenti Tivoli (ma non abbiamo il tempo
di entrare, ci vorrebbe un'intera giornata!). Salite in sella
prossima meta Nyhavn, il pittoresco canale fiancheggiato da case settecentesche
e pieno di locali, ristoranti, birrerie
una birra è d'obbligo
mica vorrete essere da meno ai giovani del posto che si portano da casa
4-8 birre a testa e le bevono chiacchierando lungo il canale?
Svezia
arriviamo!
Andiamo a dormire in Svezia, che ne dite?
Ci portiamo avanti con
i chilometri! L'Oresund Bridge, costruito nel 2000 e lungo 7,8 chilometri
(il ponte più lungo d'Europa), ci porta in terra scandinava.
Ci fermiamo poco lontano dal centro di Malmo, vicino alla spiaggia
facciamo il bagno? Senti un po' com'è l'acqua
no, tu sei
pazza! E poi c'è troppo vento
qui rischiamo di congelarci!
Esagerato!
Sveglia, pigroni! Giro veloce per la città: la piazza centrale
è ricca di edifici storici: il municipio, una farmacia del 1571
Guardate che bella quella casa! Si tratta della Thottska Huset, la casa
in legno e muratura più antica di Malmo che risale al 1558. Il
nostro giro ci porta alla stazione e rimaniamo colpiti dal parcheggio:
non è un classico parcheggio come ce lo immaginiamo noi, ma un
agglomerato di migliaia di bici, i cui proprietari hanno preso il treno
per andare a lavorare! Effettivamente qui bici se ne vedono davvero
tante e, quello che più ci colpisce, hanno la precedenza rispetto
alle automobili!
In marcia
siamo arrivati a Jonkoping; parcheggia lì, noi
andiamo a chiedere informazioni all'ufficio turistico
A 450 metri
c'è il museo dei fiammiferi, invenzione svedese, con sede in
una vecchia fabbrica. E poi un po' più in là c'è
un museo con 1458 esempi di tassidermia ornitologica! Cosa? Ma sì,
uccelli imbalsamati!
Ci spostiamo a Granna: questa cittadina sulle sponde del lago Vatter
è famosa per le polkagris, caramelle alla menta piperita bianche
e rosse di cui si può vedere la realizzazione nei moltissimi
negozi che le producono secondo una ricetta del XIX secolo.
Una breve tappa a Bergs Slussar per vedere parte delle chiuse del Gota
Kanal che collega il Mare del Nord con il Mar Baltico, una sosta a Linkoping
per vedere uno dei più grandi villaggi-musei viventi della Svezia
e poi
via verso la capitale.
Stoccolma: una capitale
frizzante
Arriviamo a Stoccolma nel primo pomeriggio. Dov'era il campeggio più
vicino? Gira a destra, poi alla rotonda ancora a destra
sempre
dritto
al semaforo gira sul ponticello
dovremmo essere arrivati.
Posato il camper inforchiamo di nuovo le biciclette e, sotto il sole,
iniziamo a pedalare verso Gamla Stan, la parte medioevale della città.
Leghiamo le bici a quel palo e poi proseguiamo a piedi
che ne
dite? Camminare attraverso le viuzze di Stoccolma è davvero simpatico:
ad ogni angolo un nuovo scorcio ci sorprende, passiamo di fronte alla
cattedrale, ci stupiamo di fronte al palazzo reale, costeggiamo il Parlamento,
prendiamo un cappuccino in uno dei barucci del Kungstradgarden e poi
proseguiamo per le vie affollate del centro commerciale di Stoccolma.
Sono le 20, che ne dite di andare a mangiare? Ritorniamo nella città
vecchia ed entriamo in una specie di saloon americano, il Grill Ruby
purtroppo in Svezia non hanno specialità culinarie particolari
e ci dobbiamo accontentare di un hamburger con contorni vari e di una
birra
"Can I have the bill, please?"
anche se
non abbiamo mangiato chissà che, il conto non è dei più
economici!
Torniamo pian pianino verso le bici e andiamo al camper, ok?
Il giorno dopo... Che bel sole che c'è! Ci dobbiamo proprio mettere
in viaggio? No, oggi siamo tutto il giorno a Stoccolma
cose da
vedere ce ne sono ancora tante! Alle 9,45 siamo di fronte all'ingresso
del Vasamuseet, un intero museo dedicato alla nave ammiraglia Vasa,
affondata nel porto di Stoccolma nel 1628, pochi minuti dopo essere
stata varata
che fortuna, però! Salite in bici
dobbiamo
far presto, se vogliamo vedere il cambio della guardia! Arriviamo prima
che tutto inizi
il più bel cambio della guardia che io
abbia mai visto
sembra quasi una parata: cavalli e cavalieri,
la banda musicale, uomini a cavallo si alternano sulla piazza di fronte
al Kungliga Slottet, il palazzo reale. Bello, ma un po' lungo
più di un'ora di cambio della guardia! E oggi pomeriggio, cosa
ci resta da vedere? Ci dedicheremo alla visita di Skansen, il primo
museo all'aperto del mondo, aperto nel 1891, un piccola "Svezia
in miniatura" in cui sono state ricostruite case, fattorie, palazzi
provenienti da tutto il paese
ore 18: uscita
sono distrutta
è stato molto bello
ma se ci fossero state un po' meno
case
o se qualcuno di voi non avesse voluto vederle proprio tutte!
Verso il Circolo Polare
Artico
Prima tappa di oggi? Uppsala, la sede della più antica università
svedese. Gamla Uppsala è un sito storico in cui si trovano tre
tumuli, che si dice siano le tombe di tre leggendari re vichinghi, Aun,
Egils e Adils
ma per il resto c'è ben poco da vedere!
Proseguiamo verso nord
fino a sera. Svolta qui a destra! Tra dieci
chilometri dovremmo arrivare a Lorudden
la guida dice che è
un paese di pescatori con tanti ristorantini
Eccoci! Facciamo
un giro per il paese? Due strade e un piccolo porto
tutto qui.
Di ristorantini c'è n'è uno solo e di pescatori due: sono
appena tornati dalla pesca e stanno togliendo dalle reti il pesce
Guarda! I pescatori mettono le aringhe in una macchina che le pulisce
e poi le vendono al pubblico
ne compriamo un po' anche noi? Un
chilo? Quant'è? 30 corone (poco più di tre euro). Me le
sto già gustando
domani sera le facciamo fritte!
Bene
da qui a Rovaniemi non c'è quasi nulla da vedere
sono circa 800 chilometri di foreste
e foreste
e foreste
Ore 16 del 10 agosto (ora locale 17,00): siamo al Circolo Polare Artico,
Finlandia, casa di Babbo Natale. Eh sì, avete capito bene! Qui
vive Babbo Natale, con tutti i suoi folletti e le sue renne! C'è
il suo ufficio, l'ufficio postale e un sacco di negozietti per spellare
i turisti! Mi spiace dirlo
Babbo Natale è un vero "ladro":
ci chiede trenta euro per farsi fotografare insieme a noi!
Ripartiamo alla volta di Nord Kapp: da qui in avanti non avremo più
bisogno di luce artificiale
non siete contenti? Potremo guidare
per tutta la notte
e sarà come essere di giorno! Infatti,
al di sopra del Circolo Polare Artico, tra metà maggio e metà
agosto (poi dipende molto dalla località e dalla latitudine a
cui ci si trova), non è mai completamente buio.
Smoked fish
fermati, proviamo i piatti locali! Chiediamo al gestore
del locale tre pesci affumicati
ci dice che li ha pescati lui
stesso e li ha affumicati dietro casa (effettivamente c'è una
specie di forno!). Però, che brutto aspetto che hanno! Ma sicuramente
saranno buonissimi
li mangiamo a pranzo nel panino!
Fermati! Di nuovo? Guarda là, nella radura
ci sono delle
renne! Oh, che belle
ma non hanno paura? Avvicinati ancora un
po'
Non si spostano
Fai una foto
Finalmente
eccoci arrivati alla città di Tankavaara: si
tratta di un antico sito di cercatori d'oro dove fino all'altro ieri
si è svolta una gara. Vittoria a chi trovava più oro.
Mannaggia, siamo sempre o in anticipo o in ritardo sulle manifestazioni!
Giro veloce del museo, in cui ci viene spiegato il mondo dell'oro e
dei cercatori d'oro in tutti e cinque i continenti, fotografia di rito
alla renna, e poi via
verso Inari ed il museo Siida, il più
importante museo sulla storia e le abitudini dei lapponi, gli abitanti
di queste regioni.
Alla volta di Capo
Nord
Ancora qualche chilometro ed entriamo in Norvegia
Fra breve dovrebbe
esserci una deviazione
eccola
siamo arrivati a Trollholmsund
i folletti
sono delle formazioni dolomitiche che la leggenda vuole
siano dei troll (creature del folklore norvegese) che, non essendosi
riparati dalla luce, furono trasformati in pietra al sorgere del sole.
È un posto davvero bellissimo, anche perché sono le 22,30
e c'è uno splendido tramonto. Cavolo
mi è finita
la batteria della telecamera! Perché non chiediamo a qualcuno
se possiamo caricarla da loro? E così chiediamo ad un ragazzo
non c'è problema, quando andate via, passate a riprenderla. Ore
0,30: andiamo? Speriamo che non dormano! Ma è lui quello vicino
al falò?
Hallo! E sì, è lui. Per ringraziare
gli regaliamo una bottiglia di Barbera e lui, contentissimo, dice che
la berrà subito. Va a prendere l'apri bottiglia e raggiunge la
moglie vicino al falò! È davvero un bel posto
peccato
che d'inverno ci siano -50°C e sia sempre buio!
Ore 2,10 del 12 agosto: arriviamo a Capo Nord
c'è luce
ed è sereno
io vado a dormire, voi
affari vostri!
Apri la tenda! Voglio vedere fuori! Ma
c'è nebbia! Non
si vede niente! Allora continuo a dormire!
Forse si sta aprendo
un po'! E allora foto davanti al mappamondo e alle scogliere
però
lo squarcio nella nebbia dura poco
e tutto ritorna nell'oblio.
Ci incamminiamo verso Alta?
L'inizio del ritorno
Ad Alta si trova uno splendido museo, dichiarato patrimonio dell'umanità
dall'UNESCO. Si tratta di un'area in cui sono state trovate circa 3000
iscrizioni rupestri realizzate tra i 6000 e i 2500 anni fa. I temi più
ricorrenti sono la caccia, le renne, le alci e la pesca all'ippoglosso
a chi? a cosa? Ignorante
ma non lo sai che è un pesce!?!
Direzione Tromsø
oggi ci aspettano due traghetti
il tempo non è dei migliori
la vista di questi paesaggi
così maestosi sarebbe davvero incredibile con il sole!
Eccoci arrivati! Parcheggiamo davanti al museo Polaria e di fianco alla
fabbrica di birra Mach
domani andiamo a vederla! Che si mangia
di buono? Pennette al pesto
ok, ci sto! E per concludere la serata
passeggiata per il centro di Tromsø e Irish Coffee in un pub!
Il tour della fabbrica Mach inizia alle 13? E no, non ce la facciamo!
Peccato, mi sarebbe piaciuto!
Dove ci dobbiamo fermare stasera? Era prevista tappa a Lodingen
però non so se ce la facciamo ad arrivare fin lì! Abbiamo
perso un sacco di tempo allo Zoo polare a cercare volpi, alci, lupi,
ghiottoni nelle loro enormi gabbie! Donna di poca fede! Visto che ci
siamo arrivati
e non è neanche troppo tardi! Facciamo il
barbecue? Stamattina abbiamo comprato quello splendido salmone! Mentre
tu cuoci, io vado a fare la doccia
qui infatti c'è un'area
sosta per camperisti in cui (a pagamento, ma a poco prezzo) ti danno
la piazzola (un posto in un parcheggio, ma non c'è tanta gente,
stiamo piuttosto larghi), la doccia calda e una cucina dove preparare
e lavare i piatti
davvero un bel servizio!
Le famose isole Lofoten
Eccolo
è il ponte che porta alle Vesteralen
la porta
delle isole Lofoten. Facciamo una deviazione per Nyksund
ci troviamo
in un villaggio di pescatori
peccato che questa non sia la stagione
giusta per la pesca
sarebbe stato bello veder arrivare questi
pescherecci pieni di pesce, assaltati dai gabbiani
adesso tutto
sembra morto
Traghetto da Melbu a Fiskebol
siamo sull'arcipelago delle Lofoten
il tempo però continua a non essere clemente
sono giorni
che le nuvole ci inseguono! Prima tappa: Henningsvaer, chiamata la "Venezia
delle Lofoten"
davvero, non per togliere nulla a questo paesino
ma Venezia è tutta un'altra cosa! Qui almeno, rispetto a quasi
tutti gli altri paesini di Svezia e Norvegia, c'è un po' di gente
in giro, fuori dalle case!
Su una strada dove non passa praticamente nessuno proseguiamo il nostro
viaggio. Visitiamo Borg, dove si trova il museo vichingo Lofotr, con
la sua casa a forma di barca rovesciata. Facciamo una deviazione per
Nusfjord, dove, passeggiando lungo il molo, facciamo una scoperta
le case che ci circondano sono tutti depositi
e sono piene di
merluzzo secco! Cavoli, come dev'essere bello quando tutti i pesci sono
attaccati alle rastrelliere che servono per farlo seccare! Proviamo
a fare una foto? Ma non viene niente! Prova a mettere la macchina dentro
la finestra e scatta
poi quello che viene, viene!
L'ultima tappa delle Lofoten è Å: si tratta dell'ultimo
paesino delle isole, ed è quindi chiamato come l'ultima lettera
dell'alfabeto norvegese. Ci avevano detto che era un bellissimo posto
ma noi ci arriviamo al tramonto, la luce quasi non c'è più,
non c'è nessuno in giro
una piccola delusione!
Andiamo a vedere a che ora c'è il traghetto per la terraferma?
Oggi è sabato
domani, domenica
ce n'è solo
uno, alle 10,45! E che succede se non riusciamo a prenderlo? Andiamo
a dormire al molo
forse è meglio!
Il ritorno sulla terraferma
La sveglia ci viene data da qualcuno che bussa al finestrino
è
il bigliettaio della nave
dobbiamo pagare?
Imbarco
ci aspettano 4 ore di traghetto! Meno male che il mare è calmo!
Durante la navigazione ci mettiamo a leggere sulla guida le usanze del
posto
tutte le volte che pronunciamo, o meglio proviamo a pronunciare,
una parola in norvegese, il signore di fianco a noi si mette a ridere.
E poi ci corregge
chiacchieriamo un po': ci racconta alcune cose
che sulla guida non ci sono scritte
e il tempo passa veloce.
Come si chiama questo posto? Bodø
ci dobbiamo fermare?
No, segui per Fauske
gira qui a destra
eccoci arrivati!
Dove? Allo Saltstraumen. Si tratta di un maelstrom, ossia di un gorgo
creato dalle maree che provocano il passaggio delle acque da un fiordo
all'altro. La guida dice: alcuni considerano il maelstrom una meraviglia
della natura, altri ne sono piuttosto annoiati". Noi siamo tra
questi ultimi!
Proseguiamo sulla Strada Artica
oltrepassiamo il Circolo Polare
Artico
da oggi, di notte diventa buio di nuovo
come a casa!
18 agosto: Che splendido sole oggi! Dopo tante giornate grigie
per fortuna, proprio oggi che dobbiamo andare sul ghiacciaio! Arriviamo
al lago Svartisvatnet, dove un traghetto ci trasporta sull'altra riva.
Dai, mamma
abbiamo circa un'ora di camminata
in marcia!
Ma ne vale davvero la pena
la lingua del ghiacciaio che ci troviamo
di fronte è una meraviglia, una montagna di ghiaccio azzurro
rimaniamo senza fiato! Ma quando arriviamo è praticamente ora
di ritornare giù, se non vogliamo perdere il traghetto!
Mo I Rana, c'è scritto sul cartello. Prosegui
non ci fermiamo!
Aspetta
gira qui
dovrebbe esserci una cascata dove i salmoni
saltano per risalire il fiume. Che spettacolo
ma come fanno a
saltare così in alto?
Oggi dobbiamo fare circa 300 chilometri
non sono poi tanti! Ben
svegliato! Siamo quasi arrivati? Mancano dieci minuti
ma quella
è tutta coda? Eh, si vede che, dato che sono le 16 tutti escono
dal lavoro
siamo in città, a Trondheim. Parcheggiamo il
camper vicino al porto
e via, si parte per il giro della città:
la chiesa di Nidaros, meta di pellegrinaggio, lo Stiftsgarden, il palazzo
in legno più grande della Scandinavia, il pittoresco ponte della
città vecchia (Gamle Bybro), i magazzini Bryggen, i vicoli pieni
di ragazzi
e per cena una pizza da Peppe's Pizza!
Ma fuori piove! Allora voi andate a prendere il camper e noi aspettiamo
qui!
Pochi chilometri da
Oslo
Ore 7,30: di nuovo in marcia
oggi alla volta della capitale della
Norvegia, Oslo. Circa 550 chilometri ci aspettano fino al campeggio
di questa sera!
Fammi un po' vedere la cartina
tra non molto dovremmo arrivare
a Dombås
Ma cosa c'è da vedere? Questa è la
mia tappa! Avete presente quegli esserini brutti, con la coda
che si chiamano Trolls? Bene, qui, a circa 100 chilometri da dove li
producono, c'è un museo a loro dedicato
una cosa per bambini,
piccoli e non! All'ingresso, la foto che non poteva mancare
con
un immenso Troll alto più di due metri! Il museo non è
un gran che
ma al piano superiore c'è un negozio dove vendono
i famosi folletti
ma quale scelgo? Li posso prendere tutti? Non
mi so decidere
che ne dici di questo? In realtà è
un Troll solo, ma con due teste
vale per due!
Tappa anche a Lillehammer, sede delle Olimpiadi Invernali del 1994
palazzetto del ghiaccio, trampolino, sede olimpica
l'unica cosa
che manca è
la neve!
Piano piano ci avviciniamo alla grande città
e il traffico
aumenta. Ma che ore sono? Già le 21! Dai, che cerchiamo questo
benedetto campeggio! Un po' in alto sulla collina
con una splendida
vista della città sottostante
ma è il campeggio
più brutto in cui siamo stati finora (e poi, cavolo, chiudono
i bagni alle 23
e la doccia come la faccio, io?)
Il giorno dopo... Pronte le biciclette? Allora partiamo! Di qua, seguitemi!
Prima tappa: Vigeland Park. Il più famoso parco di Oslo, in cui
sono esposte quasi 200 sculture in bronzo e granito di Gustav Vigeland
dato il tempo grigio, il tutto risulta un po' scuro
però
alcune sculture sono davvero affascinanti, ad esempio il pilastro monolitico
raffigurante la lotta dell'uomo verso la cima dell'esistenza. Via di
nuovo in sella! Arriviamo al castello reale poco prima delle 13
tra breve ci sarà il cambio della guardia
Sarà che
a Stoccolma si trattava quasi di una parata militare
qui non c'è
davvero nulla!
Parcheggiamo di fronte all'università
e a piedi per Karl
Johans Gate, la via pedonale di Oslo: il museo nazionale, il municipio,
la cattedrale
tutti i principali monumenti si trovano attorno
a questa via. Ce la fate ancora
un ultimo sforzo per arrivare
all'Akershus Slott, il castello e la fortezza di Oslo
peccato
che, come sempre, siamo fuori orario
alle 16 chiude tutto
non ci fanno entrare neanche per una foto!
La fine del viaggio
e delle vacanze!
Le vacanze sono quasi finite
tutti ritornano verso casa
dato che qui il periodo estivo si conclude il 15 Agosto c'è un
solo traghetto al giorno per la Danimarca
e visto che non abbiamo
prenotato
rimaniamo a terra! Evviva
restiamo qui! No, sbagliato
ritorniamo verso l'Italia passando di nuovo per Malmo! Allora vediamo
di andare
dobbiamo fare 2260 chilometri in un giorno e mezzo.
Ma siete matti!?!
Oslo, Gotheborg, Malmo, Copenaghen, Amburgo, Hannover, Francoforte,
Basilea, Aosta, Antey Saint Andrè
nonna, siamo arrivati
come? Ci hai fatto le lasagne! Sei un tesoro!
Morale della favola
di fronte ad un bel piatto fumante di lasagne,
anche se fuori ci sono 30 gradi, con la vista sul monte Cervino
una riflessione è d'obbligo: la Scandinavia ha sicuramente dei
magnifici paesaggi da offrire
ma solo se si è fortunati
e si trovano giornate di sole; delle capitali attraenti
ma semideserte
dopo le 18; delle persone disponibili
se ne riesci a trovare qualcuna
fuori di casa. Tutto sommato
il mito di Capo Nord
per noi
non si è rivelato tale!
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