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TROVARE
LAVORO: PIÙ FACILE A DIRSI, DECISAMENTE MENO A FARSI
di
Sergio Capelli
Proviamo a dare qualche consiglio, non per garantirvi
il successo in tale ricerca, quanto per renderla più agevole e
ordinata possibile.
Giornali e annunci
Il primo consiglio è quello di "drizzare le antenne",
ovvero prestare gran attenzione a tutti quei giornali e a quelle pubblicazioni
che riportano annunci economici e offerte di lavoro. Sembra facile, vero?
Bene, sfido chiunque a non perdersi nel mare magnum di pubblicazioni più
o meno gratuite che pubblicano pagine e pagine di annunci economici di
offerta/richiesta di lavoro. Con un po' di fortuna, a cui poi sarà
da associare il tempismo, troverete l'annuncio che fa per voi...
Solo un'avvertenza
Occhio al pacco!
Spesso accade che dietro ad annunci apparentemente "innocui"
e assolutamente normali, si celino dei lavori o per lo meno delle situazioni
poco gradevoli, quando non totalmente illegali: il volantinaggio si trasforma
nella vendita (in strada) di penne, spallette, disegni e quant'altro per
conto di sedicenti "Associazioni di Volontariato"; il "casting"
per aspiranti modelle è un mezzo per estorcere soldi in cambio
del primo "book fotografico"...
Siate diffidenti di chi promette troppo: lavori e retribuzioni sono spesso
"standardizzate" e la legge di mercato (che vige sul mondo del
lavoro, o per lo meno dovrebbe, come su tutte le attività economiche
di questo mondo basato sul capitalismo) non permette eccessivi salti al
di fuori dello standard.
Le segnalazioni del settore
pubblico
Ma oltre al monitoraggio attento e costante delle pubblicazioni cartacee
che trovate in edicola o nei punti di distribuzione gratuiti, è
necessario tenere d'occhio anche quei punti e quei servizi facenti riferimento
alla pubblica amministrazione che si prepongono come obiettivo quello
di facilitare i contatti fra aziende e (potenziali) lavoratori.
Cominciamo da Informalavoro, il quindicinale di informazione
sul mondo del lavoro del Comune di Torino, disponibile presso gli uffici
aperti al pubblico del Comune di Torino, oppure direttamente all'indirizzo
web www.comune.torino.it/lavoro.
Si tratta di una pubblicazione che, oltre a dare una serie di "dritte"
sul mondo del lavoro, riporta tutti i concorsi indetti dalle amministrazioni
locali (Provincia e Comune) e una serie di annunci di lavoro (per lo
più di agenzie di lavoro interinali). Vi ricordiamo che spesso,
per poter partecipare a concorsi indetti dalla pubblica amministrazione,
essere iscritti all'Ufficio di Collocamento Pubblico (Via Bologna
153, tel. 011.8614847-4848-4849 / Via Castelgomberto 73, tel. 011.3012011)
rappresenta una necessità.
E per chi ancora si dibatte nel mondo universitario, un primo contatto
con il mondo del lavoro potrebbe arrivare dall'ufficio Job Placement.
Al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza
diretta del mondo del lavoro, le Facoltà dell'Ateneo di Torino
hanno infatti istituito uffici di job placement, con il compito di promuovere
stage formativi di studenti e neolaureati presso aziende ed Enti pubblici
e privati, nonché di fornire ogni supporto utile per lo svolgimento
di tirocini di orientamento. Ogni facoltà dell'Ateneo ha il suo
responsabile e la sua pagina web. L'elenco completo dei responsabili
e delle relative pagine è consultabile all'indirizzo web www.unito.it/studenti/....
Ulteriori informazioni ed indirizzi, si possono ottenere presso la sede
di Informagiovani, in via delle Orfane 20 (aperto dal martedì
al sabato dalle 9.30 alle 18.30).
e quelle del
settore privato
Sempre di più il settore privato, soprattutto per quel che riguarda
lavoro manuali, si rivolge alle agenzie di lavoro interinale.
Le offerte, quindi, vengono diramate da queste ultime secondo i canali
che ritengono più idonei. Spesso si tratta di annunci affissi
direttamente nella vetrina della sede dell'agenzia. Cosa significa questo?
Che è necessario fare il giro delle sette chiese, di agenzia
in agenzia? Potrebbe essere un modo di agire, ma spesso le sedi decentrate
fanno riferimento ad una sede centrale e che (soprattutto per quel che
riguarda quelle più grosse), hanno un sito web che riporta le
offerte di lavoro zona per zona. Il meccanismo che regola il mercato
del lavoro interinale è semplice: una ditta che sia alla ricerca
di un impiegato, spesso a titolo temporaneo, si rivolge ad una di queste
agenzie che si occupa della selezione del personale da inserire. Nulla
esclude (anzi capita con una certa frequenza) che se soddisfatta, una
volta finito il periodo "interinale", la ditta in questione
decida di assumere direttamente il lavoratore in questione.
Per avere un elenco completo delle agenzie di lavoro interinale presenti
nella città di Torino, potete andare all'indirizzo web www.comune.torino.it/lavoro/indir.htm.
CV: un standard europeo per
un oggetto "sconosciuto"
CV, ovvero Curriculum Vitae, ovvero la prima presentazione al futuro
datore di lavoro. Insomma, la prima impressione che si dà alla
persona da cui si sta andando a chiedere lavoro è quella che
deriva dal Curriculum.
Ordine, razionalità, completezza sono le caratteristiche base
per un curriculum ben fatto. Chi offre lavoro sia attraverso società
specifiche di selezione del personale, sia all'interno di aziende o
organizzazioni può ricevere anche centinaia di Curriculum Vitae;
il tempo medio che può dunque dedicare ad ognuno è molto
limitato. Infatti se per chi vuole entrare nel mondo del lavoro o desidera
cambiare occupazione il CV è il biglietto da visita, per
chi fa la selezione del personale il CV è lo strumento per selezionare
le persone ancora prima di vederle, ancora prima di sentirle parlare,
prima dunque del fatidico colloquio.
Per questo motivo è importante fare un Curriculum Vitae breve,
semplice e di immediata lettura. Il CV è una pubblicità
di sé stessi, una promozione, un invito alla prova delle proprie
esperienze, dei propri talenti e capacità.
E dopo alcune premesse teoriche passiamo alla pratica: alcune dritte
per scrivere un buon CV. Scrivi chiaramente il nome, l'indirizzo,
il numero di telefono, la tua mail, eventuale posizione militare, lingue
straniere conosciute e se hai un riferimento preciso la posizione per
cui scrivi; fai seguire questo blocco di informazioni personali con
la parte relativa alla tua educazione, le scuole che hai frequentato
e le relative votazioni riportate (se ti conviene). Non dimenticare
all'interno del blocco dedicato alla formazione scolastica tutti i corsi
che hai frequentato, anche se poco attinenti alla posizione lavorativa
per cui ti stai proponendo: contribuiscono comunque a dare di te una
quadro complessivo. Il blocco seguente sarà dedicato alle tue
conoscenze; sia linguistiche che informatiche. La conoscenza di lingue
straniere, così come il corretto utilizzo di pacchetti software
sono caratteristiche molto ricercate nel mondo del lavoro, spesso considerate
vere e proprie conditio sine qua non. Ragion per cui non è necessario
non esitare nel segnalarle. Attenzione però: è necessario
evitare bluff clamorosi, perché prima o poi verrebbero scoperti,
e a quel punto la situazione diventerebbe davvero poco simpatica
Da qui in poi, in ordine temporale decrescente a partire dall'ultima
esperienza, riporta tutti i lavori che hai fatto, le posizioni che hai
ricoperto con una breve descrizione degli obiettivi raggiunti e delle
attività all'interno della posizione che hai svolto. Sii conciso
e ricordati di segnalare per quanto tempo hai ricoperto quelle posizioni
e quali sono stati i risultati raggiunti.
In calce al curriculum, se si ritiene utile farlo, si potrà aggiungere
un paragrafo dedicato ai propri hobbies: evidentemente non è
necessario per un selezionatore sapere se un candidato ama la lettura
o pratica sport, ma questo aiuta il selezionatore a farsi un quadro
più completo della persona che deve valutare, fino a quel momento
solo attraverso l'aiuto di un foglio stampato
E se volete dare una forma standard al vostro curriculum potete utilizzare
il curriculum europeo (scaricabile all'indirizzo web http://org.eea.eu.int/...).
Uno standard voluto dalla commissaria europea Viviane Reding, e pubblicato
nella Gazzetta ufficiale delle comunità europea del 22 marzo
2002, per facilitare la libera circolazione dei lavoratori nello spazio
comune europeo, e, quindi, essere sempre di più intellegibile
da parte dei datori di lavoro esteri.
dove mandare il curriculum
Se prima abbiamo segnalato alcuni luoghi dove andare a cercare lavoro,
ora alcuni consigli su come e dove mandare il curriculum. Innanzitutto
il CV va sempre accompagnato da una lettera di presentazione, nella
quale si faccia riferimento preciso alla posizione lavorativa per la
quale ci si presenta. A chi indirizzarla? Se si tratta di una ditta,
e non si hanno riferimenti personali, è meglio indirizzarla al
responsabile dell'ufficio personale. Anche se l'azienda in questione
non avesse un ufficio personale, finirebbe comunque in mano a chi è
stato incaricato delle selezioni.
Infine un ultimo paio di consigli: evitare la spedizione di massa di
curricula, alla cieca. Spesso all'impegno profuso non corrisponde un
risultato adeguato. Spargere, invece, il più possibile attraverso
le reti di amici e conoscenti la voce che state cercando lavoro. Parafrasando
un vecchio detto: quattro orecchie sono meglio di due...
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