InformaGiovani SPECIALE

Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2004

TROVARE LAVORO: PIÙ FACILE A DIRSI, DECISAMENTE MENO A FARSI

di Sergio Capelli

Proviamo a dare qualche consiglio, non per garantirvi il successo in tale ricerca, quanto per renderla più agevole e ordinata possibile.

Giornali e annunci…
Il primo consiglio è quello di "drizzare le antenne", ovvero prestare gran attenzione a tutti quei giornali e a quelle pubblicazioni che riportano annunci economici e offerte di lavoro. Sembra facile, vero? Bene, sfido chiunque a non perdersi nel mare magnum di pubblicazioni più o meno gratuite che pubblicano pagine e pagine di annunci economici di offerta/richiesta di lavoro. Con un po' di fortuna, a cui poi sarà da associare il tempismo, troverete l'annuncio che fa per voi...

Solo un'avvertenza… Occhio al pacco!
Spesso accade che dietro ad annunci apparentemente "innocui" e assolutamente normali, si celino dei lavori o per lo meno delle situazioni poco gradevoli, quando non totalmente illegali: il volantinaggio si trasforma nella vendita (in strada) di penne, spallette, disegni e quant'altro per conto di sedicenti "Associazioni di Volontariato"; il "casting" per aspiranti modelle è un mezzo per estorcere soldi in cambio del primo "book fotografico"...
Siate diffidenti di chi promette troppo: lavori e retribuzioni sono spesso "standardizzate" e la legge di mercato (che vige sul mondo del lavoro, o per lo meno dovrebbe, come su tutte le attività economiche di questo mondo basato sul capitalismo) non permette eccessivi salti al di fuori dello standard.

Le segnalazioni del settore pubblico…
Ma oltre al monitoraggio attento e costante delle pubblicazioni cartacee che trovate in edicola o nei punti di distribuzione gratuiti, è necessario tenere d'occhio anche quei punti e quei servizi facenti riferimento alla pubblica amministrazione che si prepongono come obiettivo quello di facilitare i contatti fra aziende e (potenziali) lavoratori.
Cominciamo da Informalavoro, il quindicinale di informazione sul mondo del lavoro del Comune di Torino, disponibile presso gli uffici aperti al pubblico del Comune di Torino, oppure direttamente all'indirizzo web www.comune.torino.it/lavoro. Si tratta di una pubblicazione che, oltre a dare una serie di "dritte" sul mondo del lavoro, riporta tutti i concorsi indetti dalle amministrazioni locali (Provincia e Comune) e una serie di annunci di lavoro (per lo più di agenzie di lavoro interinali). Vi ricordiamo che spesso, per poter partecipare a concorsi indetti dalla pubblica amministrazione, essere iscritti all'Ufficio di Collocamento Pubblico (Via Bologna 153, tel. 011.8614847-4848-4849 / Via Castelgomberto 73, tel. 011.3012011) rappresenta una necessità.
E per chi ancora si dibatte nel mondo universitario, un primo contatto con il mondo del lavoro potrebbe arrivare dall'ufficio Job Placement. Al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, le Facoltà dell'Ateneo di Torino hanno infatti istituito uffici di job placement, con il compito di promuovere stage formativi di studenti e neolaureati presso aziende ed Enti pubblici e privati, nonché di fornire ogni supporto utile per lo svolgimento di tirocini di orientamento. Ogni facoltà dell'Ateneo ha il suo responsabile e la sua pagina web. L'elenco completo dei responsabili e delle relative pagine è consultabile all'indirizzo web www.unito.it/studenti/....
Ulteriori informazioni ed indirizzi, si possono ottenere presso la sede di Informagiovani, in via delle Orfane 20 (aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30).

… e quelle del settore privato
Sempre di più il settore privato, soprattutto per quel che riguarda lavoro manuali, si rivolge alle agenzie di lavoro interinale. Le offerte, quindi, vengono diramate da queste ultime secondo i canali che ritengono più idonei. Spesso si tratta di annunci affissi direttamente nella vetrina della sede dell'agenzia. Cosa significa questo? Che è necessario fare il giro delle sette chiese, di agenzia in agenzia? Potrebbe essere un modo di agire, ma spesso le sedi decentrate fanno riferimento ad una sede centrale e che (soprattutto per quel che riguarda quelle più grosse), hanno un sito web che riporta le offerte di lavoro zona per zona. Il meccanismo che regola il mercato del lavoro interinale è semplice: una ditta che sia alla ricerca di un impiegato, spesso a titolo temporaneo, si rivolge ad una di queste agenzie che si occupa della selezione del personale da inserire. Nulla esclude (anzi capita con una certa frequenza) che se soddisfatta, una volta finito il periodo "interinale", la ditta in questione decida di assumere direttamente il lavoratore in questione.
Per avere un elenco completo delle agenzie di lavoro interinale presenti nella città di Torino, potete andare all'indirizzo web www.comune.torino.it/lavoro/indir.htm.

CV: un standard europeo per un oggetto "sconosciuto"
CV, ovvero Curriculum Vitae, ovvero la prima presentazione al futuro datore di lavoro. Insomma, la prima impressione che si dà alla persona da cui si sta andando a chiedere lavoro è quella che deriva dal Curriculum.
Ordine, razionalità, completezza sono le caratteristiche base per un curriculum ben fatto. Chi offre lavoro sia attraverso società specifiche di selezione del personale, sia all'interno di aziende o organizzazioni può ricevere anche centinaia di Curriculum Vitae; il tempo medio che può dunque dedicare ad ognuno è molto limitato. Infatti se per chi vuole entrare nel mondo del lavoro o desidera cambiare occupazione il CV è il biglietto da visita, per chi fa la selezione del personale il CV è lo strumento per selezionare le persone ancora prima di vederle, ancora prima di sentirle parlare, prima dunque del fatidico colloquio.
Per questo motivo è importante fare un Curriculum Vitae breve, semplice e di immediata lettura. Il CV è una pubblicità di sé stessi, una promozione, un invito alla prova delle proprie esperienze, dei propri talenti e capacità.
E dopo alcune premesse teoriche passiamo alla pratica: alcune dritte per scrivere un buon CV. Scrivi chiaramente il nome, l'indirizzo, il numero di telefono, la tua mail, eventuale posizione militare, lingue straniere conosciute e se hai un riferimento preciso la posizione per cui scrivi; fai seguire questo blocco di informazioni personali con la parte relativa alla tua educazione, le scuole che hai frequentato e le relative votazioni riportate (se ti conviene). Non dimenticare all'interno del blocco dedicato alla formazione scolastica tutti i corsi che hai frequentato, anche se poco attinenti alla posizione lavorativa per cui ti stai proponendo: contribuiscono comunque a dare di te una quadro complessivo. Il blocco seguente sarà dedicato alle tue conoscenze; sia linguistiche che informatiche. La conoscenza di lingue straniere, così come il corretto utilizzo di pacchetti software sono caratteristiche molto ricercate nel mondo del lavoro, spesso considerate vere e proprie conditio sine qua non. Ragion per cui non è necessario non esitare nel segnalarle. Attenzione però: è necessario evitare bluff clamorosi, perché prima o poi verrebbero scoperti, e a quel punto la situazione diventerebbe davvero poco simpatica…
Da qui in poi, in ordine temporale decrescente a partire dall'ultima esperienza, riporta tutti i lavori che hai fatto, le posizioni che hai ricoperto con una breve descrizione degli obiettivi raggiunti e delle attività all'interno della posizione che hai svolto. Sii conciso e ricordati di segnalare per quanto tempo hai ricoperto quelle posizioni e quali sono stati i risultati raggiunti.
In calce al curriculum, se si ritiene utile farlo, si potrà aggiungere un paragrafo dedicato ai propri hobbies: evidentemente non è necessario per un selezionatore sapere se un candidato ama la lettura o pratica sport, ma questo aiuta il selezionatore a farsi un quadro più completo della persona che deve valutare, fino a quel momento solo attraverso l'aiuto di un foglio stampato…
E se volete dare una forma standard al vostro curriculum potete utilizzare il curriculum europeo (scaricabile all'indirizzo web http://org.eea.eu.int/...).
Uno standard voluto dalla commissaria europea Viviane Reding, e pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002, per facilitare la libera circolazione dei lavoratori nello spazio comune europeo, e, quindi, essere sempre di più intellegibile da parte dei datori di lavoro esteri.

… dove mandare il curriculum…
Se prima abbiamo segnalato alcuni luoghi dove andare a cercare lavoro, ora alcuni consigli su come e dove mandare il curriculum. Innanzitutto il CV va sempre accompagnato da una lettera di presentazione, nella quale si faccia riferimento preciso alla posizione lavorativa per la quale ci si presenta. A chi indirizzarla? Se si tratta di una ditta, e non si hanno riferimenti personali, è meglio indirizzarla al responsabile dell'ufficio personale. Anche se l'azienda in questione non avesse un ufficio personale, finirebbe comunque in mano a chi è stato incaricato delle selezioni.
Infine un ultimo paio di consigli: evitare la spedizione di massa di curricula, alla cieca. Spesso all'impegno profuso non corrisponde un risultato adeguato. Spargere, invece, il più possibile attraverso le reti di amici e conoscenti la voce che state cercando lavoro. Parafrasando un vecchio detto: quattro orecchie sono meglio di due...

 
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