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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2003 | ||
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IL
MEDIOEVO IN PIAZZA
"Si more cantando si more sonando la cetra o zampogna morire bisogna Si more danzando bevendo mangiando con quella carogna morire bisogna" di Daniela Finocchi Canta così il coro de La festa Crudele di Brisighella, una delle manifestazioni italiane più note a tema medievale. Ma non si pensi che sia l'unica. Il Medioevo impazza, ormai da anni, in una miriade di paesi e cittadine. Dai musei ai siti internet, l'epoca storica è rappresentata, studiata, rivisitata sotto ogni profilo. Esperti e appassionati si danno appuntamento dalla primavera all'estate inoltrata in giro per l'Italia. Impossibile non farsi coinvolgere. L'epoca buia Per convenzione e per comodità si continua a definire Medioevo il periodo che va dalla caduta dell'Impero Romano alla scoperta d'America. In effetti questa epoca storica non è delimitata da un inizio e una fine così precisi, si tratta piuttosto di un lungo periodo di trasformazione. Nell'immaginario collettivo assume però toni cupi, bui, tanto che il termine è diventato sinonimo di "regressione", "arretratezza", complici anche noti romanzi e film di successo. Lo stesso nome "medium aevum" sta a significare la poca importanza che gli si attribuiva: solo un'epoca di mezzo tra la civiltà classica e il Rinascimento (non a caso ) che ne seguì. Altrettanto falsa la rivalutazione tentata nell'Ottocento, che ne fece un favoleggiare di cavalieri, giostre, castelli, fate e tornei. Da anni gli storici si battono per diffondere un'immagine più oggettiva di questo periodo, meno legata a pregiudizi e luoghi comuni che sono spesso frutto di scarsa conoscenza. Per esempio, due realtà fra le più note, quali la caccia alle streghe e l'inquisizione, nascono solo alla fine del periodo medievale come tentativo della chiesa di correggere gli eretici, ma non ne sono certo la rappresentazione. L'importanza di chiamarsi Medioevo Per avere un'idea della consistenza del fenomeno ecco alcuni dati. In Italia vi sono ben 145 associazioni sul tema, 231 "compagnie d'armi" capaci di esibirsi dai tornei di spada alle gare di tiro con l'arco, 48 gruppi storici e compagnie teatrali di dame-cavalieri-giullari &C, 126 editori che si occupano a vario titolo dell'argomento, senza contare gli ordini cavallereschi e religiosi a tutt'oggi esistenti. E poi i siti specializzati: da Medievalia a Medioevo.ws, da Enigma Galgano a Terrainvisibile. Il fenomeno non è certo esclusivamente italiano, realtà e manifestazioni simili si trovano un po' in tutta Europa, ma i paesi arroccati in particolare nel centro Italia, tra intatte costruzioni originali e tortuose contrade, sono uno scenario unico e insostituibile. Tra il vasto, vastissimo panorama composto da eventi più o meno di rilievo, la moda imperante del medioevo ha evidenziato alcuni appuntamenti spettacolari e culturali di riconosciuta importanza. Da Brisighella a Offagna Nate nel 1980 e ideate da Andrea Vitali (iconologo, musicologo e attuale direttore artistico), le Feste medievali di Brisighella, in provincia di Ravenna (info: tel. 0546.81706), sono incentrate su vari avvenimenti teatrali e culturali. Concepite con assoluto impegno e serietà storica, dal 1987 si caratterizzano seguendo un tema specifico ogni anno, alternando ricostruzioni d'ambiente a cene storiche, musica d'epoca a spettacoli di piazza. Da fine giugno a metà luglio, la cittadina si colora così di un articolato programma che prevede un viaggo a tutto tondo nel mondo dell'epoca. Il Gran Ballo Macabro, per esempio, trae ispirazione dalle pitture e dalle sculture allegoriche medievali che rappresentavano cortei di defunti guidati dalla morte. Un tema che ha appassionato, da sempre, molti artisti: da Saint-Saens, autore della nota composizione orchestrale Danza Macabra, al contemporaneo Vecchioni con la sua "nera signora" protagonista di Samarcanda, tra le canzoni più "canticchiate" in assoluto. Tra sacralità e magia si va così via via esplorando il mondo dei frutti, la semina, la raccolta e gli accadimenti ad essi connessi oppure il circo medievale con le sue attrazioni e i suoi personaggi: saltimbanchi, equilibristi, giullari, giocolieri, lanciatori di coltelli e d'asce. Ma perché alla fine non ci si ricordi solo del "vino bono, vino generoso", ecco l'occasione di incontrare brani poetici del XIII e del XIV secolo, esemplari di una letteratura minore antica, che si rivela interessante per le sue soluzioni sintattiche, veramente moderne. Nel repertorio teatrale anche rappresentazioni in grammelot, il noto linguaggio quasi senza parole riconoscibili, basato sull'imitazione onomatopeica di altre lingue, reso internazionalmente (e nuovamente) familiare da Dario Fo grazie al suo Mistero Buffo. Tutta incentrata sulla cultura del quotidiano è invece la Primavera medievale di Bevagna, in provincia di Perugia (info: tel. 0742.361847). Nel cuore della Valle Umbra, questo evento culturale nasce come vetrina e anteprima della manifestazione di giugno: il Mercato delle Gaite. Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, ecco così l'introduzione a un evento di "archeologia sperimentale" di raro spessore, grazie alla passione ed alla competenza con cui è da sempre condotta la ricerca e la ricostruzione della vita materiale nell'"età di mezzo" (in particolare, nei cento anni a cavallo del 1300). I concerti d'ensemble, le conferenze sui tessuti o sulla lavorazione del legno, i banchetti medievali si alternano nella magica atmosfera dei vicoli: quest'anno sono state aperte quattro botteghe medievali che riproducono fedelmente la lavorazione della carta, delle monete, della cera e della seta. Il Mercato delle Gaite, invece, trae ispirazione dall'antica divisione di Bevagna in quattro gaite, appunto. Una sorta di quartieri, cui faceva capo l'organizzazione civile e politica della città in epoca medievale. Benché nata recentemente, la manifestazione ha assunto ormai una sua ben definita fisionomia nell'ambito di analoghe manifestazioni esistenti in Umbria, basti pensare che l'affluenza dei visitatori è complessivamente di circa centomila persone. La volontà degli animatori è stata quella di puntare decisamente sulla fedeltà storica, per questo un gruppo di studiosi ha tratto dall'antichissimo statuto di Bevagna le notizie riguardanti sia l'organizzazione politica e amministrativa della città sia la struttura economica e sociale che caratterizzava la vita quotidiana. Così per l'investitura del Podestà e per quella dei quattro Consoli, è stata seguita fedelmente la procedura di cui si ha esplicita notizia nei documenti medievali. Sempre dallo statuto sono state ricavate preziose notizie sull'economia cittadina, sulle modalità e le tecniche d'esercizio, che hanno dato l'opportunità di offrire ai visitatori l'immagine inconsueta di attività artigianali spesso dimenticate. Botteghe di canapai, vasai, cuoiai, tintori e fabbri si susseguono in una coinvolgente atmosfera di suoni e di gesti antichi. Dalla piazza centrale, il mercato si dirama lungo le vie principali e i vicoli più suggestivi, collegando tra loro i quattro quartieri. Luogo di incontro e centro attivo delle Gaite, sono poi le taverne che si aprono nei giorni della Festa offrendo l'occasione di assaporare piatti preparati secondo ricette medievali. Con lo stesso rigore viene allestita la cena medievale, animata da musici e danzatori. La piazza, nella sua splendida sobrietà, costituisce lo scenario più appropriato del Mercato delle Gaite e ne incornicia i momenti più importanti quali la cerimonia d'apertura e di chiusura, nonché le gare tra quartieri. In questo scenario la città moderna si fonde con quella medievale, i suoi abitanti diventano nobili e popolani, magistrati e artigiani in un'ideale continuità con i loro avi. Altrettanto note, le Feste Medievali di Offagna, in provincia di Ancona, (info: tel. 071.7107552). Si tratta di una manifestazione culturale di grande richiamo, nata per far rivivere l'antica tradizione della Contesa della Crescia: disfida di armi (lancia, balestra, arco, mazza ferrata) fra i quattro rioni del paese. Nell'ultima settimana di luglio (dal 19 al 26 compreso), la cittadina si trasforma in un autentico borgo medievale, nelle vie e nelle piazze torna a rivivere l'atmosfera del passato con mostre, taverne, spettacoli, rassegne, rievocazioni storiche. Ogni anno viene fissato dall'Accademia della Crescia un tema conduttore delle feste (Paese del cavaliere, Paese d'amore, quest'anno si prevede sia Paese di miti e leggende), che si concludono poi con la suggestiva cerimonia d'investitura dei nuovi Cavalieri della Contesa. "Non è facile distinguersi nell'attuale panorama - dice Alessandro Desideri, presidente della Pro Loco - in Italia vi sono più di trecento feste cosiddette medievali. Quella di Offagna continua ad avere un'incredibile attrattiva, come ci conferma ogni anno il gran numero di turisti, perché, oltre alla parte rievocativa e spettacolare, offre un consistente programma culturale di approfondimento sul tema dell'anno con convegni, rassegne, conferenze". Ecco così che il vicolo dei cartomanti e quello delle taverne fanno da scenario ai drammi sacri mentre il paese si trasforma. Si smette di essere turisti per diventare protagonisti. Ed è proprio difficile resistere alla tentazione di indossare abiti medievali e sostituire i portafogli con sacchetti di "crescioli": la moneta corrente delle Feste medievali. Giostre, sagre, tornei Per gustare il famoso vino speziato medievale, l'Ippocrasso, non bisogna perdere il 22 giugno la Giornata del Medioevo nel castello di Rocca San Silvestro, a Campigia Marittima in provincia di Livorno (info: tel. 0565.838680). Nel mezzo del parco archeominerario, uno dei più belli della Val Cornia, tornano al lavoro artigiani e armigieri per la gioia dei turisti. Sempre in Toscana - oltre le giornate di Pisa, quelle sparse sull'antica via Massetana e di Volterra, le nozze medievali di Suvereto (Li) e il raduno storico di Prato - anche la festa Monteriggioni di torri si corona (info www.monteriggionicastle.com), che si svolge ogni anno nella prima metà di luglio. Un tuffo nel 1200 quando la località era un vero e proprio borgo, con tanto di appestati, artigiani, maghi e soldati nemici che assediano il castello. In provincia di Firenze, a Palazzuolo sul Senio, dal 18 al 27 luglio Medioevo alla Corte degli Ubaldini e Palio della Campana, vera disputa a colpi di catapulta tra guelfi e ghibellini (info: tel. 055.8046685-214). Nella meravigliosa cittadina, non a caso nominata "villaggio ideale d'Italia", l'associazione culturale Oste Ghibellina ha fatto di questo appuntamento un evento culturale di vero prestigio. Inoltre, aderendo alle attività o indossando abiti del tempo i turisti sono ospitati gratuitamente! Ancora festa a fine maggio, ma anche il Raduno Internazionale dei Gruppi d'Arme a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia (info: tel. 0522.887274). Armigeri provenienti da tutta la penisola, ma anche dalla Germania, dalla Spagna, dal Portogallo o dalla Repubblica Ceca, si danno appuntamento per partecipare al Torneo della Ruota contesa. Chi vuole trascorrere le notti di luglio e agosto in allegria, tra balli popolari e feste in costume, deve aggirarsi tra Pesaro e Urbino dove il Comune di Apecchio organizza singolarissimi eventi (info: tel. 0722.989004). Per gli spettacoli di falconeria appuntamento, invece, alla fortezza di Castrocaro (info: tel. 0543.769541) da maggio a settembre: uno dei più interessanti esempi di architettura fortificata medievale dell'Emilia Romagna. Per restare in zona, ecco poi le Feste dei Malatesta a Verucchio (Rn) e il Palio dei Daino a Mondaino (Rn). Dal nord al sud Non si creda che il Medioevo sia esclusiva del centro Italia. Le manifestazioni sul tema si tengono dal nord al sud senza soluzione di continuità (informazioni a riguardo si possono chiedere agli innumerevoli enti di promozione turistica locale). Ecco così Cittadella, in provincia di Treviso, che rispolvera le sue origini duecentesche i primi di ottobre, tra danze allegoriche e accampamenti militari. Oppure la Festa dei Fieschi che riporta ogni 14 agosto Lavagna, in provincia di Genova, nel tempo di dame e cavalieri. Un'occasione unica per assaggiare la Torta dei Fieschi, dolce preparato con l'antica ricetta dai pasticceri lavagnini, e magari incontrare l'anima gemella grazie al gioco abbinato alla degustazione. Lungi da implicazioni politiche è poi la Sagra del Carroccio di Legnano che, ogni anno a maggio, dà vita a una serie di manifestazioni e spettacoli seguendo riti che si rifanno a un cerimoniale tipico delle feste medievali. A Cassine, in provincia di Alessandria, le Feste Medievali dell'ultima settimana di agosto rievocano, invece, le gesta dei Cavalieri di Malta. Iglesias in Sardegna organizza una settimana dedicata all'era di mezzo ad agosto, mentre Motta Sant'Anastasia, in provincia di Catania, nella prima quindicina di luglio, indice il Palio dei Martino accompagnato da parate di drappi, fiori, stendardi in un singolare intreccio di sacro e profano. E non manca l'estero: nella Repubblica di San Marino la fine d'agosto è dedicata (indovinate un po'?) alle Giornate medievali.
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