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PICCOLI EDITORI CRESCONO
Si pensa spesso alla scrittura come ad una diramazione della creatività, della fantasia; questo non esclude però la possibilità di renderla più "concreta",
trasformandola in un vero e proprio mestiere.
Negli ultimi anni infatti il Comune di Torino ha promosso diverse forme di imprenditoria culturale: L'Osservatorio Letterario Giovanile rappresenta oggi un'impresa che organizza eventi letterari, corsi di scrittura, programmi di didattica e incontri a tema.

di Susanna De Palma
Alla lista dei centri culturali che hanno avviato un progetto di microimprenditoria, si è aggiunta "Parole Moleste", un'associazione nata negli anni '90, per iniziativa dell'Osservatorio letterario e dell'Assessorato al Sistema Educativo di Torino. Diventata nel '97 organizzatrice di eventi culturali, si occupa oggi di incentivare e promuovere corsi didattici, mostre, dibattiti e attività di stampa a carattere regionale, nazionale e internazionale. Una delle iniziative più riuscite di "Parole Moleste" è stata "Piovono parole" realizzata nel settembre del 2001: in 5 quartieri di Torino sono stati allestiti dei laboratori in cui, nell'arco di una settimana sotto la supervisione dello scrittore Davide Pinardi, 15 persone di ogni quartiere hanno contribuito alla realizzazione di un "romanzo collettivo", percependo una retribuzione come anticipo per i diritti d'autore.
Il Gruppo Giovanni Parola è stato fondato nel 1999 da alcuni giovani scrittori e artisti interessati a diffondere la poesia e la letteratura in genere con metodi innovativi e non convenzionali. Lontano dalle logiche editoriali ed imprenditoriali, il gruppo ha realizzato, tra le altre cose, "La vera ed ingegnosa storia di Giovanni Parola", spettacolo itinerante di burattini interamente costruiti con materiale riciclato. Da questo gruppo è partita anche l'esperienza dei Distributori Automatici di Poesia creati da Daniela Calisi: una serie di performance e installazioni per trasformare la parola scritta in un elemento ambientale che incide sullo spazio urbano, personale, virtuale. L'ultima versione dei distributori è il D.A.P. 3.0 , installazione multimediale che consente al pubblico di interagire con un testo di poesia digitale ricombinante.
Un'altra realtà degna di nota è "Scriptorium", una piccola casa editrice fondata nel 1989 da due studentesse universitarie che hanno usufruito dei contributi previsti per l'imprenditoria giovanile dalla Regione Piemonte e della Legge 215 per l'imprenditoria femminile. La casa editrice si è occupata di saggistica studentesca, promuovendo la rassegna "Racconti", a cui potevano partecipare tutti gli scrittori sotto i 35 anni. Tra i 600 testi inediti presentati, un comitato di lettura ne ha selezionati e raccolti 30 in un' unica antologia. Il successo dell'iniziativa è stato replicato l'anno successivo in collaborazione con il Ministero dell'istruzione francese e il terzo anno con quello di Belfast. Per ragioni economiche "Scriptorium" nel '96 è stata ceduta alla casa editrice Paravia. Federica Matteoli, una delle fondatrici di "Scriptorium", ha continuato a lavorare per il mondo della letteratura mettendo in piedi nel '98 una società di servizi editoriali, "Fregi e Maiuscole" (piazza De Amicis 121/bis), che si occupa tuttora di editing, grafica, impaginazione e traduzione.
Sono circa 20, inoltre, i torinesi che ad oggi fanno parte dell'Associazione culturale "Lucignolo", fondata lo scorso dicembre. L'esperienza è nata in grembo all'Osservatorio letterario in seguito ad un laboratorio di formazione sulla scrittura creativa: l'associazione si impegna a far scoprire ai ragazzi, dalle elementari alle superiori, il piacere di un racconto ben scritto, della lettura come una sorta di accompagnamento nella vita di ogni giorno. (Info: Luca Agosto al 339.4494208, oppure Luca Lissoni al 347.3732303).
Fare della scrittura un mestiere non vuol dire però buttarsi necessariamente nell'editoria; è il caso di Magda Olivetti, imprenditrice culturale che nel 1992 ha dato vita a Torino alla Scuola Europea di traduzione letteraria, finanziata dalla Regione Piemonte, dal Fondo Sociale Europeo e dal Salone del Libro. "Il Selt", così si chiama la scuola, si occupa inoltre di fornire nozioni di marketing e di scrittura, e di insegnare le mansioni di un ufficio stampa. La scuola sarà presto trasferita a Firenze, dove, in aggiunta ai programmi tradizionali d'insegnamento, verranno organizzati microcorsi personalizzati sulla traduzione nel cinema, nel teatro e nella saggistica, per ampliare e diversificare le competenze degli allievi. (Info: Consorzio Fit, via Cavour 33, Firenze, tel. 055.2677111).
 
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