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RECENSIONI
Le
Consuetudini
Veicoli al passo
Cd M.A.P. 2001, 12 euro
Si chiamano "Le Consuetudini", tuttavia ciò che fanno
non è così consueto nel panorama musicale torinese. Gli
otto musicisti torinesi coinvolti in questo progetto avviato nel 1998
e in continua evoluzione non suonano né cover da birreria, né
blues, né ska, né crossover, né nu metal e neppure
punk rock, bensì sono impegnati a costruirsi un proprio spazio
nell'ambito di quella che viene chiamata 'canzone d'autore'. Il loro disco
d'esordio, datato 2001 ma di fatto in distribuzione da poche settimane,
fa pensare che abbiano tutte le carte in regola per conseguire un obiettivo
tanto ambizioso e difficile. Con i suoi testi intimisti e visionari, rivestiti
di sonorità ricche di colori e sfumature che costruiscono atmosfere
a volte crepuscolari e sempre molto raffinate, "Veicoli al passo"
è un disco piacevole ed elegante, confezionato con personalità,
stile e mestiere, in cui convivono tango e latin-jazz, piano bar e osteria,
un po' di patchanka e una certa teatralità. Il livello dei dieci
brani è sempre alto e brani come "Bradipi", "Tabacchi
e buoni odori" e "La marcia del risveglio" raggiungono
picchi eccellenti. Per saperne di più: www.map.it
e consuetudini@hotmail.com.
Marco Stolfo
Fratelli
Sberlicchio
Mucche pazze
Cd Rumina Recordz 2001, 11 euro
Spiritoso e esilarante, energico e delirante, ecologico e transgenico.
Questa sequenza di aggettivi ben definisce che cosa fanno i Fratelli
Sberlicchio, come sono e soprattutto com'è il loro primo disco
confezionato dopo tre anni e mezzo di concerti all'insegna della riscoperta
e del culto del peggio (non tutto, ma una significativa rappresentanza)
di ciò che, dal punto di vista musicale, ha segnato vergognosamente
gli anni Ottanta. Tra una leccata ("sberlicchio", appunto),
una sberla e uno sberleffo, i Fratelli torinesi offrono un convincente
saggio del loro repertorio di più o meno memorabili oscenità
in voga un paio di decenni fa opportunamente riciclate con energia e
comunicativa punk e una sostanziosissima dose di voglia di divertirsi.
Nel cd, registrato un po' dal vivo e un po' in studio, si rincorrono
riletture di classici (?) come "You spin me round" o "Fiki
Fiki", "Sarà perché ti amo" o "The
final countdown", modificati geneticamente con inserti e citazioni
più meno degne, ma sempre azzeccate (esemplari "Walk like
an Egyptian" al sapore di Anthrax e "Eccezziunale veramente"
in levare che si contorce per un attimo in "Get up stand up"
di Bob Marley). In particolare evidenza l'interpretazione brasileira
di "Reality" e il devoto omaggio ai Ricchi e Poveri!!! Informazioni
in rete: www.fratellisberlicchio.it.
Marco Stolfo
Linda
Cottino
Qui Elja? Mi sentite?
Vivalda Editori, 14.98 euro
"Qui Elja, mi sentite?" "Qui campo base. Ti riceviamo
bene, Elvira." Il messaggio radio cui si riferisce il titolo testimonia
uno dei momenti della scalata intrapresa da Elvira Shataeva, la capocordata,
e dalle sue sette compagne. La vicenda, di cui Laura Cottino si fa cronista
e autrice lieve, comincia e finisce nel Kirghizistan, sulla cima del
Pik Lenin, a 7000 metri d'altitudine. E si esaurisce nel breve giro
di un'estate, quella del 1974, quando ricorreva il cinquantenario della
morte di Lenin.
È la storia di otto donne decise a scalare una delle montagne
più alte dell'Asia centrale, la prima cordata femminile nella
storia dell'alpinismo. Con passione e rigore, Elvira comincia i preparativi:
seleziona le partecipanti, prevede un programma di allenamento, prove
atletiche, esami clinici, redige elenchi per l'equipaggiamento. Pronto
per la scalata, il gruppo di donne raggiunge il campo base di Acik Tash,
brulicante di alpinisti arrivati in occasione dell'inaugurazione da
ogni parte del mondo. Per le otto compagne di scalata tutto si dispone
al meglio, si sentono unite, e credono fortemente che il collettivo,
lo spirito di gruppo, sia fondamentale per la buona riuscita della loro
impresa. Ci mettono l'anima, ma la montagna le sorprende: "Il tempo
si guasta. Nevica. Ma forse è meglio così, perché
cancella le tracce, e nessuno potrà dirci che saliamo seguendo
le orme altrui."
L'autrice, traduttrice e alpinista torinese, ricostruisce con partecipazione
e dovere di cronaca l'avventura delle otto alpiniste russe. Elabora
documenti, pagine di diario, lettere, immagini in bianco nero e li trasforma
in un racconto intenso, pieno di tenerezza e libero dal giudizio. Una
storia che solleva molte domande alle quali Linda Cottino ha scelto
di non trovare soluzioni, e per questo ancora più avvolgente.
Maria Abbrescia
Stefania
Bertola
Aspirapolvere di stelle
Salani Editore 12,50 euro
Tre scatenate amiche over 30 s'inventano un lavoro speciale, un'idea
semplice che ti viene subito voglia di copiare (cosa peraltro non impossibile):
s'inventano un'agenzia tuttofare e la chiamano Le Fate Veloci. Come
tutte le fatine che si rispettino sono in grado di risolvere ogni problema,
perlomeno quelli di ordine domestico, con un colpetto leggero di bacchetta
magica. Magie fatte di intelligenza, ironia, sensibilità, bravura
e olio di gomito. Le tre protagoniste hanno personalità e vocazioni
molto diverse, e combinate insieme creano un esplosivo cocktail di simpatia.
Arianna prepara colazioni e pranzi a domicilio. È talmente brava
da farsi perdonare dai clienti il caratterino non proprio conciliante,
almeno tra i fornelli. Ha un figlioletto in età d'asilo che la
tempesta di domande e un marito con la testa nel cinema, perennemente
in cerca di idee per un soggetto geniale. Arianna sa quello che vuole,
e adesso vorrebbe "una breve passione che non mettesse a rischio
il suo matrimonio", una cosina da niente. Anche i desideri di Penelope
non scherzano: fare la scherma e abitare a Paperopoli. In realtà
fa le pulizie da quando aveva sedici anni, specializzata nella manutenzione
della casa. È una maestra del riordino, riesce a far brillare
anche gli appartamenti devastati dai mariti rimasti soli in città,
a Torino. Perché le nostre eroine si muovono tra vie e locali
di casa nostra, soprattutto tra centro e collina, e tra persone di casa
nostra (cosa che rende la lettura di Aspirapolvere di stelle ancora
più giocosa). Penny, che non guida, si muove a piedi e in tram
con tutto il suo armamentario. Ginevra, bella e perfettina, è
un'esperta di giardinaggio, pianta bulbi, cura rose e tira fuori una
battuta dietro l'altra, come le degne socie. Un bel giorno Le Fate veloci
vengono contattate da un famoso scrittore, un perfido seduttore che
dà una scossa alle loro vite già abbastanza movimentate,
e ne combinano di tutti i colori. Insomma, un romanzo intelligente e
scoppiettante che si legge con il sorriso sulle labbra, tutto da ridere.
E non solo per le donne.
Maria Abbrescia
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