articoli maggio/giugno 2002
RECENSIONI




 


RECENSIONI


Le Consuetudini
Veicoli al passo
Cd M.A.P. 2001, 12 euro

Si chiamano "Le Consuetudini", tuttavia ciò che fanno non è così consueto nel panorama musicale torinese. Gli otto musicisti torinesi coinvolti in questo progetto avviato nel 1998 e in continua evoluzione non suonano né cover da birreria, né blues, né ska, né crossover, né nu metal e neppure punk rock, bensì sono impegnati a costruirsi un proprio spazio nell'ambito di quella che viene chiamata 'canzone d'autore'. Il loro disco d'esordio, datato 2001 ma di fatto in distribuzione da poche settimane, fa pensare che abbiano tutte le carte in regola per conseguire un obiettivo tanto ambizioso e difficile. Con i suoi testi intimisti e visionari, rivestiti di sonorità ricche di colori e sfumature che costruiscono atmosfere a volte crepuscolari e sempre molto raffinate, "Veicoli al passo" è un disco piacevole ed elegante, confezionato con personalità, stile e mestiere, in cui convivono tango e latin-jazz, piano bar e osteria, un po' di patchanka e una certa teatralità. Il livello dei dieci brani è sempre alto e brani come "Bradipi", "Tabacchi e buoni odori" e "La marcia del risveglio" raggiungono picchi eccellenti. Per saperne di più: www.map.it e consuetudini@hotmail.com.

Marco Stolfo

Fratelli Sberlicchio
Mucche pazze
Cd Rumina Recordz 2001, 11 euro

Spiritoso e esilarante, energico e delirante, ecologico e transgenico. Questa sequenza di aggettivi ben definisce che cosa fanno i Fratelli Sberlicchio, come sono e soprattutto com'è il loro primo disco confezionato dopo tre anni e mezzo di concerti all'insegna della riscoperta e del culto del peggio (non tutto, ma una significativa rappresentanza) di ciò che, dal punto di vista musicale, ha segnato vergognosamente gli anni Ottanta. Tra una leccata ("sberlicchio", appunto), una sberla e uno sberleffo, i Fratelli torinesi offrono un convincente saggio del loro repertorio di più o meno memorabili oscenità in voga un paio di decenni fa opportunamente riciclate con energia e comunicativa punk e una sostanziosissima dose di voglia di divertirsi. Nel cd, registrato un po' dal vivo e un po' in studio, si rincorrono riletture di classici (?) come "You spin me round" o "Fiki Fiki", "Sarà perché ti amo" o "The final countdown", modificati geneticamente con inserti e citazioni più meno degne, ma sempre azzeccate (esemplari "Walk like an Egyptian" al sapore di Anthrax e "Eccezziunale veramente" in levare che si contorce per un attimo in "Get up stand up" di Bob Marley). In particolare evidenza l'interpretazione brasileira di "Reality" e il devoto omaggio ai Ricchi e Poveri!!! Informazioni in rete: www.fratellisberlicchio.it.

Marco Stolfo

Linda Cottino
Qui Elja? Mi sentite?
Vivalda Editori, 14.98 euro

"Qui Elja, mi sentite?" "Qui campo base. Ti riceviamo bene, Elvira." Il messaggio radio cui si riferisce il titolo testimonia uno dei momenti della scalata intrapresa da Elvira Shataeva, la capocordata, e dalle sue sette compagne. La vicenda, di cui Laura Cottino si fa cronista e autrice lieve, comincia e finisce nel Kirghizistan, sulla cima del Pik Lenin, a 7000 metri d'altitudine. E si esaurisce nel breve giro di un'estate, quella del 1974, quando ricorreva il cinquantenario della morte di Lenin.
È la storia di otto donne decise a scalare una delle montagne più alte dell'Asia centrale, la prima cordata femminile nella storia dell'alpinismo. Con passione e rigore, Elvira comincia i preparativi: seleziona le partecipanti, prevede un programma di allenamento, prove atletiche, esami clinici, redige elenchi per l'equipaggiamento. Pronto per la scalata, il gruppo di donne raggiunge il campo base di Acik Tash, brulicante di alpinisti arrivati in occasione dell'inaugurazione da ogni parte del mondo. Per le otto compagne di scalata tutto si dispone al meglio, si sentono unite, e credono fortemente che il collettivo, lo spirito di gruppo, sia fondamentale per la buona riuscita della loro impresa. Ci mettono l'anima, ma la montagna le sorprende: "Il tempo si guasta. Nevica. Ma forse è meglio così, perché cancella le tracce, e nessuno potrà dirci che saliamo seguendo le orme altrui."
L'autrice, traduttrice e alpinista torinese, ricostruisce con partecipazione e dovere di cronaca l'avventura delle otto alpiniste russe. Elabora documenti, pagine di diario, lettere, immagini in bianco nero e li trasforma in un racconto intenso, pieno di tenerezza e libero dal giudizio. Una storia che solleva molte domande alle quali Linda Cottino ha scelto di non trovare soluzioni, e per questo ancora più avvolgente.

Maria Abbrescia

Stefania Bertola
Aspirapolvere di stelle
Salani Editore 12,50 euro

Tre scatenate amiche over 30 s'inventano un lavoro speciale, un'idea semplice che ti viene subito voglia di copiare (cosa peraltro non impossibile): s'inventano un'agenzia tuttofare e la chiamano Le Fate Veloci. Come tutte le fatine che si rispettino sono in grado di risolvere ogni problema, perlomeno quelli di ordine domestico, con un colpetto leggero di bacchetta magica. Magie fatte di intelligenza, ironia, sensibilità, bravura e olio di gomito. Le tre protagoniste hanno personalità e vocazioni molto diverse, e combinate insieme creano un esplosivo cocktail di simpatia. Arianna prepara colazioni e pranzi a domicilio. È talmente brava da farsi perdonare dai clienti il caratterino non proprio conciliante, almeno tra i fornelli. Ha un figlioletto in età d'asilo che la tempesta di domande e un marito con la testa nel cinema, perennemente in cerca di idee per un soggetto geniale. Arianna sa quello che vuole, e adesso vorrebbe "una breve passione che non mettesse a rischio il suo matrimonio", una cosina da niente. Anche i desideri di Penelope non scherzano: fare la scherma e abitare a Paperopoli. In realtà fa le pulizie da quando aveva sedici anni, specializzata nella manutenzione della casa. È una maestra del riordino, riesce a far brillare anche gli appartamenti devastati dai mariti rimasti soli in città, a Torino. Perché le nostre eroine si muovono tra vie e locali di casa nostra, soprattutto tra centro e collina, e tra persone di casa nostra (cosa che rende la lettura di Aspirapolvere di stelle ancora più giocosa). Penny, che non guida, si muove a piedi e in tram con tutto il suo armamentario. Ginevra, bella e perfettina, è un'esperta di giardinaggio, pianta bulbi, cura rose e tira fuori una battuta dietro l'altra, come le degne socie. Un bel giorno Le Fate veloci vengono contattate da un famoso scrittore, un perfido seduttore che dà una scossa alle loro vite già abbastanza movimentate, e ne combinano di tutti i colori. Insomma, un romanzo intelligente e scoppiettante che si legge con il sorriso sulle labbra, tutto da ridere. E non solo per le donne.

Maria Abbrescia

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