articoli maggio/giugno 2002
SOCIETA'





 


IL SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO

di Donatella Sasso

Nel 2006, ma forse già prima, sarà sospesa la leva obbligatoria e il servizio militare da onere quasi sempre inevitabile per i ragazzi dai diciotto anni in su sarà riorganizzato su base totalmente volontaria e professionale. Come primo e immediato effetto l'obiezione di coscienza, che ha portato alla nascita del servizio civile, perderà molto del suo significato originario, ma non andranno del tutto dissipate molte delle sue conquiste.
Certamente non rappresenterà più una scelta alternativa a un obbligo sentito come qualcosa di profondamente estraneo al proprio modo di pensare e di vedere le cose. Ancora negli Anni sessanta i pochi e coraggiosi obiettori di coscienza pagavano con periodi più o meno lunghi di carcere il semplice rifiuto di adempiere agli obblighi militari, ma anche quella che si definisce, con impeccabile linguaggio giuridico, "renitenza alla leva". Le lotte di quei ragazzi e la nascita di diversi movimenti di opinione di varia ispirazione, religiosa e laica, hanno condotto alla promulgazione della legge 772 del 1972, che ha reso possibile e legale la via dell'obiezione di coscienza. Il servizio civile, all'epoca, durava fino a venti mesi e chi lo sceglieva era consapevole di dover pagare una sorta di pegno alla società. Infatti, per poterlo svolgere, doveva motivare il suo rifiuto di impugnare le armi con precise motivazioni di carattere morale, filosofico o religioso, che potevano anche essere considerate inadeguate o imprecise e quindi respinte.
La legislazione successiva aveva in gran parte modificato le regole, trasformando, in primo luogo, il servizio civile in opzione alternativa al servizio militare. Ultimamente erano stati equiparati in tutto: stessa durata, stesso numero di licenze, stesso trattamento. E per molti si era forse nuovamente trasformato in obbligo ineluttabile, privo di attrattive particolari. Ma questa è la sorte di quasi tutte le grandi conquiste: da eventi di grande peso sociale e individuale in breve si confondono con la normalità quotidiana.
Ora tutto ciò è destinato a subire un ennesimo cambiamento. Così come il servizio militare si trasformerà in una libera scelta anche il servizio civile diventerà volontario. O meglio, il servizio civile volontario esiste già da più di un anno! La legge 64 del 6 marzo 2001 lo ha esteso anche alle ragazze in età compresa tra i diciotto e i ventisei anni e ai ragazzi della stessa età, che non siano stati ritenuti abili alla leva. Fra qualche anno sarà rivolto a tutti i ragazzi che vorranno dedicare un anno della propria vita ad attività di pubblica utilità, che costituiranno anche occasioni di formazione professionale e personale. La scelta non comporterà più la dichiarazione di obiezione di coscienza, ma certamente interesserà tutti coloro che ritengono di condividere lo spirito che ha condotto alla nascita del servizio civile. Non a caso la legge del 2001 che ha istituito il Servizio Civile Nazionale indica, fra le sue finalità, la difesa della Patria con mezzi alternativi a quelli militari, la promozione della solidarietà e della cooperazione a livello nazionale e internazionale, la tutela del patrimonio nazionale (ambiente, arte, cultura, protezione civile) e la formazione civile, sociale, culturale e professionale dei giovani. Finalità decisamente ambiziose, ma che potranno attrarre tutti quei ragazzi e quelle ragazze che ritengono importante ma anche utile sperimentarsi nella società, operare a contatto con gli altri, essere attivi nel mondo del lavoro.
Certamente si tratta di una scelta coraggiosa che a qualcuno potrà apparire un po' folle. Eppure al di là delle spinte ideali la proposta del servizio civile volontario contiene molti elementi di interesse per chi desideri coniugare un servizio alla società, soprattutto nelle sue fasce più deboli ed emarginate, con significative esperienze professionali e di tirocinio, che, come già in passato, potranno essere svolte anche all'estero. In ogni caso il servizio civile volontario rappresenta sicuramente una soluzione ideale per chi è in cerca di lavoro oppure per chi sta ancora studiando, ma intende iniziare ad arricchire il proprio curriculum negli ambiti più eterogenei.
La legge 64 prevede che vengano emanati periodicamente bandi per la selezione dei volontari. Tutti gli enti interessati possono, dunque, inviare i loro progetti d'impiego all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. L'ultimo bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 marzo, prevedeva la selezione di ben 1095 volontari sul territorio nazionale, individuati in base alle esigenze degli enti che hanno risposto all'appello. I ragazzi interessati avevano tempo 45 giorni dalla pubblicazione per presentare la propria domanda di partecipazione. Un nuovo bando è previsto per maggio (www.serviziocivile.it).
Gli enti che hanno aderito fino ad ora all'iniziativa sono davvero molto numerosi: dalla Caritas all'A.R.C.I., dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla a Manitese, dalla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue fino a diversi Comuni, grandi e piccoli, un po' in tutta Italia. Alle volontarie e ai volontari che saranno ritenuti idonei spetterà una paga mensile di 433,82 euro lordi e saranno impegnati per 12 mesi. Un anno intero non è poco, certo, ma alla fine del periodo di volontariato nessuno potrà lamentarsi di non aver avuto tempo a sufficienza per ambientarsi, conoscere nuove realtà e apprendere professionalità altrimenti difficilmente accessibili.
Insomma, da qualunque punto di vista si guardi il servizio civile volontario, non manca di offrire motivi di interesse e vantaggi non indifferenti.

INFO

 


Informazioni utili sulla rete

www.serviziocivile.it Sito dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, sorto nel 1998 presso la Presidenza del Consiglio come stabilito dalla legge 230 (Nuove Norme in materia di Obiezione di Coscienza). Il sito contiene informazioni pratiche e riferimenti legislativi sia sul servizio civile alternativo alla leva militare sia su quello volontario.
www.peacelink.it/users/loc/ Sito della L.O.C. (Lega Obiettori di Coscienza), sede nazionale in Via Pichi 1 - 20143 Milano tel. 02/8378817 e 02/58101226; fax 02/58101220; e-mail locosm@tin.it. Sul sito si trovano informazioni utili sul servizio civile, dati storici sullo sviluppo dell'obiezione di coscienza e notizie sull'O.S.M. (Obiezione alle Spese Militari).

Alcuni fra gli enti presso cui è possibile svolgere il servizio civile e ricevere informazioni
Informagiovani, via delle Orfane 20. Qui è possibile ricevere informazioni sull'uscita dai bandi lasciando i propri dati, orario: dal martedì al sabato, 9.30-18.30.
Ufficio Servizio Civile - Comune di Torino - Settore Giovani e Volontariato, via delle Orfane 22, orario: dal lunedì al venerdì, 9.00-12.00; e-mail: servizio.civile@comune.torino.it; sito Internet www.comune.torino.it/infogio/servciv/
Ufficio Volontariato Giovanile, 3° piano, tel. 011/442.49.37
Tavolo Enti Servizio Civile, tel. 011/443.48.73, e-mail: tesc.torino@tiscalinet.it
Caritas nazionale www.caritas.info/templates/12/obiezione.asp
A.R.C.I. www.arciserviziocivile.it
Lega Nazionale Cooperative e Mutuehttp://www.legacoop.it
C.E.S.C. di Modena (Coordinamento Enti Servizio Civile), http://www.cescmodena.net/ sito ricco di informazioni e link

 
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