articoli maggio/giugno 2002
SCUOLA

 

 

 




INFO
Notizie e materiale utili si possono reperire presso il Centro Informagiovani di Torino, via delle Orfane 20, tel. 011.4424977, dal martedì al sabato, dalle ore 9.30 alle 18.30
e-mail:
centroinformagiovani oppure nei punti Informagiovani circoscrizionali, presso le Organizzazioni sindacali e i Distretti scolastici.
Le schede dettagliate dei corsi avviati e di quelli in fase di approvazione si possono trovare sul sito della Regione Piemonte: www.regione.piemonte.it
sull'icona "orientamento alla "formazione".


QUESTO CORSO FA PER ME
La formazione di ognuno di noi altro non è che la maturazione delle proprie facoltà psichiche e intelletuali, dovute allo studio ed all'esperienza. Partendo da questa considerazione sarà lecito porsi delle domande sul proprio futuro, ad esempio."Cosa farò da grande?"

di Manuela Giambona
La formazione professionale
La formazione professionale, in base alla Legge Regionale n.63 del 1995, organizza ogni anno corsi di vario genere con l'obiettivo di formare giovani e adulti avviandoli al mondo del lavoro. Nel conseguire l'obiettivo preposto, la FP osserva con attenzione i bisogni di professionalità del mondo produttivo, guardando concretamente alle esigenze ed ai problemi degli utenti. Si occupa inoltre dell'aggiornamento formativo di chi lavora e si impegna a migliorare il disagio sociale delle fasce marginali della popolazione.

I corsi
I corsi sono gratuiti e vengono organizzati dai Centri di FP situati in vari comuni del territorio regionale, presso Enti pubblici, Aziende, Istituzioni. Gli unici corsi a pagamento sono quelli organizzati da strutture private, con il riconoscimento della Provincia.
Sono corsi per tutte le utenze, con particolare attenzione all'area tecnica e scientifica, e prevedono molte ore di laboratorio. L'informatica va per la maggiore, ma non sono affatto trascurate le discipline artistiche, lo spettacolo, l'edilizia, il commercio, la salute, l'alimentazione, l'ambiente.
Le certificazioni rilasciate, ad eccezione dell'Attestato di Frequenza, sono riconosciute dagli Enti Pubblici. Gli Enti privati che non hanno il riconoscimento della Provincia rilasciano titoli non validi, anche se talvolta ugualmente spendibili nel mercato del lavoro (vedi i corsi del Fondo Sociale Europeo).
La frequenza, diurna, preserale o serale è obbligatoria e i corsi hanno solitamente inizio ad ottobre; quelli brevi possono cominciare anche durante l'anno. Le iscrizioni hanno precise scadenze e possono prevedere anche preiscrizioni, per cui è richiesta una particolare attenzione.
Si rende necessaria a questo punto una distinzione tra corsi di I° livello - a cui è possibile accedere con la Licenza di scuola media inferiore o con l'"Obbligo scolastico" assolto, attualmente portato al 15° anno di età - e corsi di 2° livello, per chi ha già una Qualifica, un Diploma di scuola media superiore o una Laurea.
Alcuni corsi prevedono dei test di ingresso ed è comunque attivo, all'interno di ogni istituto, un servizio di Orientamento Professionale il cui scopo è, attraverso un colloquio iniziale, aiutare ogni allievo a focalizzare le proprie attitudini. "Durante la prima settimana - spiega il prof. Bresci dell'Istituto IAL San Luca - si illustrano le caratteristiche dei corsi, con la partecipazione di datori di lavoro che rispondono alle domande dell'utenza. È fondamentale la presenza di uno psicologo, che aiuta l'individuo nella scelta dell'indirizzo".
Questi corsi prevedono inoltre l'integrazione tra la scuola professionale e la scuola di Stato, per impedire l'abbandono da parte degli studenti e per inserirli nel mondo del lavoro. Per i corsi di I° livello, dopo aver ottenuto la Qualifica Professionale Regionale ed aver superato un esame, è possibile l'inserimento al terzo anno di una scuola pubblica, per poi ottenere il diploma di Maturità. "Questo è stato per noi un input per entrare in un circuito con pari dignità rispetto alla scuola di Stato" dice il prof. Tumolo (Istituto IAL "San Luca").

Programmazione dei corsi
I corsi richiedono continui studi e documentazioni e qualsiasi modifica è il risultato di costanti ricerche da parte degli organi preposti a tale attività. Il 12 ottobre 1998 il presidente della regione Enzo Ghigo ha firmato un Protocollo di Intesa Interistituzionale Regionale sull'Orientamento Scolastico, Universitario e Professionale, che ha il compito di promuovere nuove iniziative scolastiche e professionali su base regionale. Ogni anno vengono studiati nuovi corsi, in linea con le richieste delle aziende. "I corsi devono rispondere non solo al mero saper fare qualcosa, ma sono come dei contenitori che vanno riempiti anche di cultura. Discipline quali l'informatica, la lingua straniera, l'economia, sono elementi di stimolo nuovo per la formazione", afferma il prof. Marvaso.
Anche l'utenza è del tutto nuova: diplomati, laureati, giovani che, terminata la scuola dell'obbligo, vogliono raggiungere un'indipendenza economica e crescere all'interno di un'azienda, portatori di handicap, persone con problemi di inserimento sociale (di cui si occupa specificamente il SIL, Servizio Inserimento Lavorativo).

Stages
Al termine del percorso di studi i corsi di formazione professionale prevedono un tirocinio pratico in un'azienda la cui durata varia indicativamente dalle 400 ore per il I° livello alle 200-300 per il II° livello. L'istituto contatta l'azienda, organizza un collettivo e presenta al datore di lavoro un profilo dettagliato dello studente. Lo stage o tirocinio è altamente formativo "fornisce all'utente una visione più precisa del mondo del lavoro ed amplia le conoscenze specifiche", sostiene la prof.ssa Corio dell'Istituto C.S.F. di Moncalieri.
Durante il periodo di tirocinio vi è un continuo monitoraggio da parte dell'istituto, che verifica il buon andamento della collaborazione con l'azienda. L'impiego non avviene automaticamente e dipende dalle esigenze e dalla disponibilità dell'azienda, oltre che dal comportamento dell'allievo. Terminato lo stage, si ritorna in istituto per sostenere l'esame regionale.

Aspettative
"Questi corsi non risolvono il problema della disoccupazione, ma sono molto utili per inserirsi nel mondo del lavoro. Non si può pensare di introdursi in un'azienda senza le conoscenze di base. Non siamo l'Ufficio di Collocamento, ma una buona parte dei nostri ragazzi trova un impiego", sostiene la prof.ssa Corio. L'istituto segue lo studente anche nel periodo successivo al completamento del corso, fino a quando riceve richieste dalle aziende. Inoltre la Regione, con il "follow-up", ricerca continuamente nuove figure professionali da impiegare. "La nostra soddisfazione" dice il prof. Tumolo, "non sta nel rilasciare un pezzo di carta ma nel sapere che i nostri allievi trovano lavoro".
Nessuna scuola garantisce il lavoro immediato, la frequenza di uno di questi corsi è però un buon trampolino di lancio. Buon Lavoro!

.
SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

Archivio
ANNO
ricerca per numero e anno
ARGOMENTI
ricerca degli articoli per argomenti
SPECIALI
titoli degli speciali
PAROLA
ricerca per parola chiave