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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2001 | ||
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STRETTI I TUOI PUNTI
Ma ché 'viaggiare a fari spenti nella notte', come cantava il grande Battisti! Meglio aver prudenza e andar piano, magari a suon di 'frena!', il tormentone musicale dell'estate 2000. D'ora in poi non basterà solo tenere i fari ben accesi nella notte, ma dovremo anche fornirci di un giubbotto dai colori psichedelici. Ovvio che il Nuovo Codice della Strada non vuol dettar moda in fatto di abbigliamento: in realtà si tratta di una giacca catarifrangente da indossare ogni volta che si scende dall'auto in una zona buia, per farci così notare dagli altri automobilisti in transito. Insieme a questa 'curiosa' disposizione, l'8 marzo 2001 sono state approvate dal Parlamento nuove regole, all'insegna della sicurezza e dell'educazione stradale, che entro nove mesi diverranno obbligatorie. A giudicare dai primi commenti, sembra che questo Nuovo Codice della Strada susciti soprattutto curiosità, in primis la tanto decantata patente a punti. A descrivere il meccanismo pare quasi il gioco dell'Oca, dove basta capitare su una casella sbagliata e come niente perdi punti e magari ti ritrovi ultimo a dover riniziare daccapo. Invece la nuova patente è tutt'altro che un gioco, anche perché qui chi perde punti ha commesso delle pericolose infrazioni. Ogni automobilista infatti dispone in partenza di un bonus da 20 punti, ad ogni violazione del Codice, scala il punteggio. Si può arrivare addirittura a zero e allora bisogna ripetere l'esame di guida o frequentare un corso di rieducazione. Il bonus si può 'consumare' in un sol colpo se, ad esempio, si guida in stato di ebbrezza o contromano dove la visibilità è limitata, quando si supera di oltre 40 Km il limite di velocità e in caso di mancato soccorso durante incidenti con danno alle persone, dove si è coinvolti. Passare col rosso, non allacciarsi le cinture di sicurezza o parlare al cellulare mentre si guida, può costare invece da 1 a 4 punti. A sollevare gli animi dei più giovani arrivano poi delle novità niente male, come la possibilità di ottenere, pagando, targhe personalizzate, addirittura col proprio nome o disegnate (stile California), ma soprattutto il nulla osta all'andare in due sul motorino, purché si sia maggiorenni e il mezzo lo consenta. Ai minorenni invece toccherà sostenere un mini-esame più facile e gratuito, per guidare anche un semplice 'cinquantino'. Al termine verrà consegnato un patentino. In linea con le massicce campagne di sensibilizzazione sul problema della sicurezza iniziate nel 1993, il Ministero della Pubblica Istruzione punterà ancora molto sull'educazione stradale da farsi nelle scuole, tanto che è in progetto la destinazione del 7,5% dei proventi ricavati dalle multe proprio agli istituti scolastici per l'insegnamento della sicurezza stradale, che diverrà materia di studio. Dal fronte scuola guida ecco gli ultimi cambiamenti: le esercitazioni per l'esame di pratica saranno molto più accurate ed attente ad ogni minimo particolare, come le precauzioni nello scendere dall'auto o l'uso corretto delle cinture di sicurezza, si svolgeranno anche di notte e in autostrada, mentre i motociclisti dovranno imparare ad evitare un ostacolo a 50 Km/h, a mettere la moto sul cavalletto e a fare uno slalom con uso combinato di freno e frizione. Complessivamente quindi l'esame durerà di più, ma lo scopo di una tanto capillare preparazione è proprio quello di formare degli automobilisti più preparati e informati così da ridurre l'elevatissimo numero di incidenti che quotidianamente avvengono sulle strade. I dati al riguardo sono agghiaccianti: ogni giorno in media muoiono 18 persone per incidenti stradali, mentre i feriti sono oltre 860. Uno studio della Commissione Europea inoltre annuncia che l'Italia detiene il triste primato della maggior frequenza di incidenti rispetto ai veicoli in circolazione (31 milioni di auto). La situazione è ancora più drammatica se si pensa che a morire in auto sono soprattutto i giovani. Sicuramente una delle cause principali è la poca esperienza in fatto di guida, ma non solo: da un sondaggio realizzato dal gruppo assicurativo Zurigo con l'Università degli Studi di Milano è emerso che i ragazzi, in particolare quelli tra i 18 e i 25 anni, hanno troppa fiducia nelle proprie capacità, si credono spesso provetti automobilisti e quando la loro ostentata sicurezza è minata da alcol, o semplicemente stanchezza, diventano facilmente vulnerabili. Molti preferiscono definirsi guidatori 'brillanti e scattanti' piuttosto che 'tranquilli e prudenti'. Si tratta di un quadro emotivo e psicologico che porta a non riconoscere il pericolo, o meglio, a cercare di evitarlo, convinti di poterci riuscire basandosi solo su vantate abilità da guidatori esperti. La passione per il rischio e l'adrenalina, che cresce di fronte alla lancetta del contachilometri che si avvicina rapida ai 200Km/h, è ciò che spinge purtroppo molti ragazzi ad organizzare corse con le macchine, quasi sempre dal finale drammatico. È ancora recente il ricordo del terribile schianto di una Punto con a bordo 4 ragazzi, lanciata a una velocità folle, in Corso Moncalieri a Torino, dove pare sia stata organizzata una gara tra auto. Ma questa non è che la punta di un iceberg, alla base del quale ci sono una miriade di corse per misurare la propria capacità di riflessi, ma anche la propria destrezza nel 'giocare' con l'acceleratore. Alcune vengono improvvisate in fretta e furia, magari con uno sguardo d'intesa (che vuol dire 'ti sfido') a un semaforo, altre invece sono preparate nei minimi particolari e hanno persino il pubblico, come quella di Grugliasco, scoperta all'ultimo momento dalla polizia, o le gare di velocità tra moto che si svolgevano lungo la strada panoramica di Superga, ora, proprio per questo motivo, vietata al transito delle moto. In America questo 'rito di iniziazione' con cui si cerca di dimostrare il proprio coraggio ha un nome del tutto suggestivo, che la dice lunga sullo spirito con cui si fanno le corse in auto: 'Chicken game', 'il gioco del pollo'. I teenagers californiani si lanciano a tutta velocità con le proprie auto l'uno contro l'altro: chi per primo, impaurito, cerca di evitare lo scontro e sterza, viene deriso dai compagni come un 'pollo', un fifone. Sfidare il destino e la vita attraverso le gare clandestine, da oggi costerà molto caro. Tolleranza zero verso i pirati della strada è il motto del Nuovo Codice. Gli emulatori di James Dean rischiano infatti la reclusione fino a otto mesi oppure dieci milioni di multa, oltre al ritiro della patente e dell'auto. Sorte non meno felice spetta a chiunque dovesse risultare positivo al test alcolemico, ma la nuova legge questa volta punisce con una salatissima multa anche le aree di servizio che verranno sorprese a vendere superalcolici tra le 22 e le 6 del mattino. Chi a questo punto decide di rinunciare a digestivi, grappe o vodke e ripiegare sul più leggero vino, stia particolarmente attento: potrebbero bastare due bicchieri (0,5 grammi di alcol per litro di sangue) per essere considerati 'in stato di ebbrezza', anche perché d'ora in poi una bevanda con più di 2,1 gradi farà già parte dei superalcolici, almeno per le pattuglie della polizia stradale. I controlli saranno molto più numerosi, soprattutto nel weekend. Si tratta di provvedimenti da tempo in vigore nei Paesi del Nord Europa, dove il problema dell'alcol è particolarmente sentito, e che non riguardano solo il mondo delle strade e degli automobilisti: entro sei mesi, infatti, produttori, agenzie pubblicitarie e tv dovranno stilare un codice di autoregolamentazione degli spot e delle inserzioni che vieterà la messa in onda di pubblicità riguardanti le bevande alcoliche, vino compreso, tra le 16 e le 19, in particolare durante i film dedicati ai ragazzi. Ma se la prudenza non è mai troppa, perché non cercare di sfruttare la tecnologia per accrescere la sicurezza delle nostre automobili? Detto, fatto. A partire dal luglio 2002, tutte le auto non solo dovranno essere fornite obbligatoriamente di airbag e abs, ma anche di speciali avvisatori acustici che avvertano sul superamento dei limiti di velocità e sul mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Infine il Nuovo Codice della Strada ha pensato anche a chi di macchine e motorini proprio non vuole saperne, forse perché preferisce sfrecciare con un paio di pattini a rotelle, o magari perché abita in montagna, dove la massima aspirazione per un ragazzo potrebbe essere una motoslitta nuova di zecca! Ebbene anche questa dovrà essere targata e fornita di tassa di circolazione e assicurazione, mentre i pattinatori e gliskateborders potranno andare solo su piste apposite. Idem per tutti coloro che, al passo con la moda, han già acquistato il loro americanissimo monopattino!
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