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SCUOLA | |
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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2001 | ||
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BENVENUTI
ALL'ALBERGHIERO Vieni accolto con un gentile "buongiorno, in cosa posso esserle utile" che già è ragione di giubilo. Poi ti giri e vedi un lungo bancone-reception dietro al quale alcuni studenti, rigorosamente in divisa, si esercitano nell'accogliere i clienti con cui, prima o poi, dovranno trattare. Insomma, il primo approccio è assolutamente piacevole. Poco distante c'è una classe che si esercita dietro il banco di un american bar, anch'essi rigorosamente in divisa. La pratica è infatti una costante e un punto fermo nell'economia del corso di studi dell'Istituto Alberghiero. Ma proviamo a dare un'occhiata all'organizzazione didattica del corso di studi completo. Innanzitutto esiste un biennio comune a tutti, dopo il quale gli studenti devono scegliere una specializzazione. Tre sono le possibilità: operatore dei servizi di sala-bar, operatore dei servizi di cucina e operatore dei servizi di ricevimento. Al termine del triennio lo studente conseguirà il diploma di qualifica professionale e avrà la possibilità di continuare a studiare accedendo a due corsi post-qualifica professionale: il corso per tecnico dei servizi della ristorazione (al quale possono accedere solo gli allievi dei corsi per operatori dei servizi di sala-bar e cucina) e il corso per tecnico dei servizi turistici (al quale possono accedere solo gli studenti che hanno conseguito il diploma di qualifica come operatore dei servizi di ricevimento). Finito il quinquennio, lo studente consegue il diploma di primo livello (Maturità Statale), a seguito del quale, se vorrà, potrà iscriversi all'università o frequentare i corsi per Esperto in Food e Bevande o Consulente delle Attività Turistiche Alberghiere, che lo porteranno all'ottenimento di un diploma di secondo livello (Attestato Regionale). Fino a qua le notizie in generale. Ora proveremo a fare un giro all'interno dell'Istituto Colombatto di Torino. Innanzitutto qualche numero: all'interno della struttura ci sono 5 cucine, 1 laboratorio di pasticceria, 1 american bar; quest'anno l'istituto ha visto l'iscrizione di 1538 studenti (attualmente, a seguito dei ritiri durante l'anno scolastico, gli studenti sono 1470) per la formazione di 70 classi. Ma è in corso un processo di ridimensionamento: l'anno scorso le classi erano sette in più, l'anno prossimo dovranno essere 65 e gli allievi non più di 1400. Tale processo farebbe pensare ad un corso di studi in crisi. In realtà non è così: le domande di iscrizione sono sempre molte di più di quelle che l'istituto può accogliere, tanto che molti studenti sono dirottati verso altri istituti omologhi della provincia torinese. Ma perché questa "corsa all'alberghiero"? Abbiamo provato a chiederlo ad alcuni studenti all'uscita dalle lezioni e la risposta è stata sempre più o meno la stessa: è una scuola che permette di trovare lavoro con una certa facilità. In effetti alla preparazione teorica è sempre affiancata un'attività pratica. Non solo: fin dal primo anno di corso gli studenti possono approfittare delle proprie vacanze estive per lavorare (regolarmente) in alberghi e ristoranti, facendo esperienze fondamentali per la loro futura attività lavorativa. E ancora: durante il terzo anno gli allievi partecipano a uno stage di tre settimane in alberghi, ristoranti o agenzie di viaggio (a seconda della specializzazione scelta) convenzionate. Ulteriori 200 ore di stage saranno affrontate durante il quarto e quinto anno. E anche durante il quinquennio sono molte le occasioni che gli studenti hanno di entrare in contatto con il mondo del lavoro esterno: la scuola, infatti, spesso organizza manifestazioni di beneficenza o pranzi per organizzazioni non a fine di lucro, alle quali i ragazzi partecipano attivamente. Un esempio di tali eventi è l'annuale manifestazione Un dolce per la vita, che quest'anno si svolgerà sabato 12 maggio nella sede dell'istituto e i cui proventi saranno donati alla "Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini". I più maliziosi, facendo leva sull'equazione "scuola professionale poco studio" penseranno che forse una delle ragioni delle molte richieste sia l'aspettativa di un corso di studi facile. I numeri, però, ci dicono il contrario: nel primo anno ci sono circa il 45% di bocciati. Che non potranno più frequentare l'istituto. Il programma di ridimensionamento spinge l'istituto a dare la precedenza alle nuove richieste di iscrizione su quelle di chi ha già frequentato un anno con risultati scadenti (a meno che la bocciatura non sia dovuta a motivi di forza maggiore). Questi ultimi saranno dirottati verso altri istituti omologhi. Dopo lo scoglio del primo anno, le cose vanno molto meglio: circa il 98% degli iscritti completa il corso quinquennale. Inoltre, le percentuali di occupati alla fine del corso di studi sono buone: degli studenti che hanno frequentato l'Istituto alberghiero solo il 15% si iscrive all'università, mentre il 55% entra subito nel mondo del lavoro. Insomma, il corso di studi sembrerebbe dare buone garanzie di serietà e di sbocchi post diploma. E il numero delle domande di iscrizione in continuo aumento, nonostante i limiti posti dai piani di ridimensionamento, sembrerebbe confermarlo. Per ulteriori informazioni: Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione "G. Colombatto" - via Gorizia 7, 10136 Torino - tel. 011.3293993
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