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Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2001

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INFORMAZIONI IN RETE
Musei, monumenti, mezzi di comunicazione, eventi, divertimenti, gastronomia e appuntamenti di ogni tipo. Tutto o quasi, in Andalusia, è raggiungibile via internet. Ecco un approdo sicuro e ricco di informazioni: www.andalusia.com.

GLI OSTELLI

Ci sono 19 ostelli in Andalusia, ben organizzati e, per quanto ne sappiamo, ben gestiti. Info per tutti al seguente indirizzo: Junta de Andalucia, Inturjoven, C/ Turia, 46 41011 Sevilla, tel. ++34 95 4990430, fax ++34 95 4990433.



 

 

 


LA MAGICA TERRA DI AL ANDALUS
È il Sud della Spagna, ma per molti versi è anche il suo cuore. L'Andalusia è una terra affascinante e suggestiva, unica sotto più punti di vista: dall'arte alla storia sino alla ricca varietà di paesaggi che offre il suo esteso territorio. La sua ricchezza deriva dall'essere, in ogni senso, luogo d'incontro: tra Mediterraneo e Atlantico, tra Europa e Africa e soprattutto tra popoli e culture.
La vasta regione attraversata dal Rio Guadalquivir è di per sé un mondo da conoscere, esplorare e scoprire. E da vivere
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di Marco Stolfo
L'Andalusia è una terra magica, a partire dal nome, che deriva da Al Andalus, il termine che corrisponde a "Paradiso" con il quale gli arabi indicavano l'intera Penisola Iberica. La regione, la seconda per estensione in Spagna, è un piccolo compendio, se non dell'universo, almeno dell'Europa meridionale. Sole e mare a volontà da Almeria a Torremolinos, da Marbella alla Costa de la Luz. Ma anche le alte cime della Sierra Nevada e le mille gradazioni di colore di un paesaggio in cui convivono deserto e campagna, pascoli, viti, uliveti e zone umide e paludose come lo stagno di Fuente Piedra, vicino Antequera, e le Marismas create dall'ultima parte del corso del Guadalquivir, che costituiscono l'esteso Parco di Doñana, luogo privilegiato di passaggio di uccelli migratori sulla rotta tra Africa e Europa. E poi c'è la gente di Andalusia, calorosa e ospitale e orgogliosa della propria storia, dei propri costumi e del proprio territorio. Terra di colori, calore, sapori e musica, la regione ha anche un ricchissimo patrimonio artistico. Ecco, in breve, alcuni dei tantissimi itinerari possibili.

Malaga, il primo approdo
Malaga, aeroporto "Pablo Ruiz Picasso". È il primo approdo in Andalusia per chi arriva da fuori, ma la città fondata dai Fenici con il nome di Malaca merita una visita, perché offre monumenti, musei e suggestioni artistiche e letterarie. Si consiglia una tapa, il tipico spuntino spagnolo, nel locale che si trova in Plaza de la Constitución. Oltre a soddisfare l'appetito, c'è la possibilità di assaporare l'atmosfera un po' decadente del vecchio caffè, che con le foto d'epoca della piazza appese ai muri e le pareti ricoperte da piastrelle in stile sa molto di Spagna, ma anche di Sudamerica. Pochi metri e ci si trova di fronte alla Cattedrale, edificata tra i secoli XVI e XVIII. Nelle vicinanze c'è anche la Iglesia del Sagrario, con la sua facciata in stile gotico-isabellino. Risalendo verso nord, superato il Pasaje de Chinitas, si giunge alla chiesa quattrocentesca di Santiago e quindi in Plaza de la Merced, dove si trovano la casa natale di Picasso e la sede della fondazione intitolata al pittore. A breve distanza c'è il Teatro romano e, arrampicandosi sulla collina, si entra nell'Alcazaba, il palazzo fortificato considerato uno dei più interessanti esempi dell'architettura islamica in Spagna, che domina la città, insieme al vicino Castello di Gibralfaro, di origine fenicia e ricostruito dagli arabi. Per completare la visita alla città non possono mancare un salto in spiaggia e un tuffo in mare: o ci si sposta decisamente verso est in direzione Bellavista o El Palo, oppure ci si ferma alla Malagueta, la spiaggia preferita di Picasso, subito dopo il porto e la Plaza de Toros.

Almería e oltre
Almería ha una struttura per certi versi simile a quella di Malaga: il golfo, il fiume che costeggia la città e sfocia nel Mediterraneo e la Alcazaba. Se è possibile qui fa ancora più caldo e il clima è ancora più secco, così come il terreno. Basta dirigere lo sguardo verso il Cerro de San Cristobal su cui si inerpicano le possenti mura arabe: è veramente difficile trovare un po' di verde. Diversa la situazione nella provincia, dove accanto a zone desertiche - è il caso di Tabernas - ci sono campagne fertili come Níjar o El Ejido, nonché valli smeraldine, verso la Sierra Nevada, una delle tante stranezze del paesaggio andaluso: è una delle catene montuose più alte d'Europa (la cima più elevata è il Mulhacen, 3478 m s.l.m.) e si trova a un'ora e mezzo dal mare e "quasi in Africa".
L'entroterra di Almería e le vicine zone appartenenti alle provincie di Granada e Jaen sono particolarmente interessanti per chi si interessa di archeologia e di siti preistorici, a partire da Los Millares. Siamo in una zona solo parzialmente toccata dagli itinerari turistici, ma per i viaggiatori più curiosi non mancano "posti" che meritano essere visitati, anzi: dal castello di Vélez-Blanco, ai confini con Murcia, a Baños de la Encina e Segura de la Sierra, vicino a Jaen, sino a Lacalahorra e ai villaggi di montagna delle Alpujarras.

Tra Alhambra e Albaicin
Arrivare a Granada significa abbandonare le "strade blu" dell'Andalusia, raggiungere una delle città più belle e più ricche di storia della regione - fu la capitale dell'ultimo regno islamico, "riconquistato" solo nel 1492 - e quindi una delle sue principali attrazioni turistiche. La principale è il complesso della Alhambra e del Generalife, originariamente separati, che si estende su una delle alture che dominano la città. Al suo interno è possibile trovare diverse testimonianze del glorioso passato di Granada, a partire dalle espressioni artistiche corrispondenti alle diverse dominazioni arabe.
La Alhambra era nel contempo fortificazione e residenza, e si vede. Esternamente è circondata da mura imponenti, che hanno un prolungamento verso la città bassa con le Torres Bermejas. Internamente è un susseguirsi di giardini, giochi d'acqua e costruzioni. I suoi patios sono conosciuti in tutto il mondo: il Patio de los Leones, con le sue finissime colonne e al centro la fontana dei leoni da cui prende il nome, che risale a un precedente insediamento ebraico, e il Patio de los Arrayanes, al quale si accede attraverso un corridoio ricco di decorazioni. In più vi è anche un esempio di architettura rinascimentale fiorentina: è il Palazzo di Carlo V, il cui profilo massiccio contrasta un po' con la delicatezza delle forme degli altri edifici.
Granada non è solo la Alhambra: dal punto di vista artistico e architettonico, a partire dalla Plaza Bib-Rambla, alle cui spalle si erge la Cattedrale, con l'annessa Cappella Reale, è anche città rinascimentale e barocca. È bello perdersi e ritrovarsi nelle sue strade, a partire dalla Alcaicería, il piccolo mercato di origine araba che è un vero giacimento (o una trappola?) per i turisti in cerca di souvenir, sino alla vecchia sede dell'Università.
Non di sola arte vive il viaggiatore: un paio di tapas nei locali della zona universitaria placano la fame e sono una buona scusa per informarsi sulle opportunità della sempre vivace movida cittadina. E poi via, alla "conquista" dell'Albaicin, la parte più antica della città che si trova su un'altura alla base della quale scorre una lunga muraglia. Vi si accede passando la porta di Elvira e salendo lungo una delle tante stradine strette e tortuose che si inerpicano in mezzo ai carmenes, le tipiche case bianche del quartiere tra le quali si allargano alcune piazzette, come il Mirador di San Nicolás, che offre una splendida vista sulla Alhambra.

Cordoba. La città delle tre culture
Cordoba, dove il termometro d'estate supera i 45°, sembra un'oasi nel deserto. L'antica capitale del califfato si mostra in tutto il suo splendore, con il ponte romano e i resti dei mulini arabi sul Guadalquivir, i campanili delle sue chiese, le mura che la cingono parzialmente, le piccole case che compongono il suo centro storico - quel casco antiguo dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO - e il profilo della Mezquita Catedral. Si tratta del monumento più importante della città, in quanto con le sue stratificazioni e i suoi ampliamenti ne rappresenta la storia: in origine era una moschea, edificata dal 785 su un'antica basilica visigota, che si è allargata successivamente ed è stata riconvertita in cattedrale dal secolo XV.
Uno degli aspetti per cui Cordoba è una città unica risiede nella convivenza pacifica al suo interno per alcuni secoli di ebrei, cristiani e mussulmani. L'incontro tra le tre culture che caratterizza le città dell'intera regione ha lasciato qui le tracce più profonde. Qui nacquero il filosofo arabo Averroè e il pensatore sefardita Maimonides e regnò Alfonso X. A testimonianza di quel periodo d'oro, bruscamente interrotto nel 1492, rimangono, tra l'altro, il quartiere della Juderia, la sinagoga e i reperti e le installazioni contenute nel museo della Torre della Calahorra.
Cordoba, che è anche sede universitaria, è una città vivace, offre feste e spettacoli di musica e danza tutto l'anno. La sua vita notturna è divisa tra El Brillante e l'Arenal, una specie di Murazzi dove accanto al nightclubbing è anche possibile trovare famigliole che fanno il picnic. Nei dintorni meritano una visita almeno l'area archeologica di Medina Azahara, coi resti dell'omonima città-palazzo califfale, il castello di Almodóvar del Rio e Montilla, centro noto per i suoi vini e per le sue fiestas (a metà luglio e per la vendemmia).

Siviglia e la costa atlantica
La trasformazione delle moschee in chiese e dei minareti in campanili è una costante dell'Andalusia, da Malaga a Cordoba sino al capoluogo della regione, Siviglia. La città, che deve il suo splendore durato quattro secoli ai rapporti con le colonie americane, è dominata dalla splendida Torre Giralda - un ex minareto costruito in modo da essere risalibile anche a cavallo - e dalla Cattedrale, nonché dal complesso dei Reales Alcazares, ricco, ancor più dell'analogo aggregato architettonico di Cordoba, di ambienti in stile mudejar, delicati patios e lussureggianti giardini.
Nelle vicinanze si entra nel Barrio de Santa Cruz, l'antica Juderia, con le sue caratteristiche abitazioni bianche. Un po' più distanti il quartiere della Macarena e, oltre il Guadalquivir dalla parte opposta della Torre de Oro, l'ancor più affascinate Triana, la zona dei pescatori, delle maioliche e dei gitani, nonché il cuore pulsante della musica - il flamenco in tutte le sue forme - e della movida.
Oltre la Porta di Jerez si estende la zona del parco, urbanizzata a partire da metà Ottocento, e dalla parte opposta alla Isla de la Cartuja gli amanti dell'architettura contemporanea troveranno il modernissimo quartiere espositivo.
Le nostre proposte finiscono qui. L'Andalusia invece continua a ovest verso l'Atlantico e a sud verso Gibilterra. Huelva, Cadice, Jerez, Sanlúcar de Barrameda, Tarifa regalano altre mille sorprese, tra borghi, monasteri, segreti colombiani, leggende gitane e coloniali, storie di emigrazione, specialità gastronomiche e ancora ottimi vini. Continuate pure il vostro viaggio.

INFO

 

FLAMENCO
Canto più chitarra più danza, uguale Flamenco, l'espressione gitana e andalusa per antonomasia. Diverse le sue forme: la più antica si riferisce al canto senza chitarra, nelle varianti debla, saeta (tipica della Settimana Santa), tomà e martinete; le principali varianti del canto con chitarra sono la caña, le serranas e le rondeñas; il canto con il ballo, la forma più affascinante e conosciuta, si divide in alegrias, sevillianas, bulerias, tanguillos e malagueñas.

BREVISSIMO GLOSSARIO ARTE E STORIA
Mozarabe = stile preromanico sviluppato in Spagna in territorio mussulmano da artisti cristiani
Mudejar = raffinato stile-arabo ispanico (a partire dal secolo XII)
Nazarì = stile arabo ispanico tipico di Granada
Marranos = espressione dispregiativa con cui si indicavano gli ebrei, perseguitati durante la Reconquista
Moriscos = arabi convertiti al cristianesimo, comunque perseguitati durante la Reconquista
Reconquista = serie di guerre con le quali i re cristiani hanno conquistato e unificato la Spagna, ai danni di arabi ed ebrei.
Juderias = quartieri anticamente abitati dagli ebrei

 
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