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| Sei qui: Città di Torino >> Informagiovani >> Rivista Informagiovani >> Num. 03/2000 | ||
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LAVORARE.......ALMENO
D'ESTATE
Le vacanze sono alle porte. E' tempo di decidere le mete: Rimini, Ibiza, Jerba o le isole greche? Il mappamondo gira e il dito si ferma sulla località prescelta, ma poi bisogna attrezzarsi e allora inizia la folle corsa nei supermercati per comprare creme solari, pinne e maschera, un po' di cibo in scatola e via. Ogni cosa sembra pronta per la partenza. di Miriam Mimosa Massone
Eppure non per tutti funziona così e nelle valigie di tanti ragazzi non si trovano costumi ed occorrente per la tintarella, ma contratto e libretto di lavoro. Sono sempre di più infatti, gli studenti e i giovani che scelgono di lavorare durante i mesi estivi. Perché? Alessio, ad esempio, uno studente di 20 anni, vuole guadagnarsi qualche soldo per non dover dipendere sempre dai genitori. Matteo invece, universitario al terzo anno di Economia e Commercio, ha capito che per comprarsi la moto dei suoi sogni dovrà sudare sette camicie e quindi lavorare in estate è il minimo che possa fare. Ma c'è anche chi non vede l'ora che arrivi Luglio proprio perché, oltre ad "ingrassare" il salvadanaio, potrà divertirsi: "a me piace fare lavoretti estivi" ci ha raccontato Cristina "mi sento appagata. Lo scorso anno ho fatto l'animatrice turistica, per 5 mesi, a Jerba: ho visto un paese magnifico ed ho conosciuto tanta gente simpatica con cui sono rimasta amica, senza contare che al ritorno il mio portafoglio era decisamente più gonfio!". Le molle che spingono sempre più giovani a rimboccarsi le maniche proprio negli unici mesi in cui potrebbero rilassarsi, sono dunque il senso di responsabilità e la voglia di indipendenza, alle quali va aggiunta anche l'ottima fama di cui godono alcuni lavori estivi un po' - è il caso di dirlo - mitizzati. Troppi, ad esempio, pensano che fare l'animatore turistico voglia dire solo essere pagato bene, girare il mondo soggiornando nei villaggi turistici più belli, far cantare, ballare e divertire la gente. Il lavoro dell'animatore è invece molto impegnativo e richiede una certa predisposizione caratteriale. Si tratta di "organizzare il tempo libero di gruppi di turisti con attività ricreative, sportive e culturali" (legge 217/1983). Oltre ai requisiti tecnici, come l'età che deve essere compresa tra i 18 e i 30 anni, la conoscenza di almeno una lingua straniera e l'iscrizione all'ENPALS (ente nazionale previdenza lavoratori dello spettacolo), sono richieste capacità organizzative, resistenza alla fatica e alle tensioni, dinamismo e ovviamente, facilità comunicativa, creatività e fantasia. Se pensate di avere tutte queste qualità, non vi rimane che inviare alle agenzie di viaggio la domanda di lavoro in carta semplice, allegando il curriculum e una fotografia. Sarà avvantaggiato chi possiede brevetti e attestati nel campo sportivo e musicale, in ogni caso, se si tratta di una prima esperienza lavorativa, lo stipendio si aggira intorno alle 800mila lire mensili, più vitto e alloggio. Cosa riserva invece il mondo dei lavori estivi ai giovani amanti della natura? Sicuramente tante e originali occasioni. Cooperative, associazioni e aziende agrituristiche, ogni anno organizzano soggiorni estivi per bambini in strutture situate in località di estremo interesse naturalistico: rifugi di montagna, villaggi immersi nel verde delle colline, fattorie. Per poter lavorare in questi centri, occorre innanzitutto il diploma di scuola media superiore e la capacità di organizzare attività che stimolino la curiosità e l'interesse dei bambini. Nei centri "Informagiovani" potete trovare gli indirizzi delle cooperative a cui mandare il curriculum e le notizie più specifiche sui profili professionali richiesti, che vanno dal giardiniere al cuoco, dall'istruttore di equitazione all'infermiere. Ma le possibilità lavorative, per chi ama stare all'aria aperta e a contatto con la natura, non finiscono qui. Se la fatica non vi spaventa, a costo di star chini a raccogliere i "frutti della terra" sotto il sole cocente di agosto, i lavori stagionali agricoli fanno per voi. Innanzitutto è necessario iscriversi alla Sezione Circoscrizionale per l'Impiego (ex Ufficio di collocamento), poi conviene rivolgersi di persona alle aziende agricole della zona in cui si intende lavorare. Nei mesi estivi in particolare, occorre manodopera per la raccolta degli ortaggi in Emilia Romagna, dei pomodori e delle cipolle in Campania, Puglia, Emilia e Veneto, della frutta in Piemonte (saluzzese e cuneese) e in Trentino. Anche all'estero è possibile svolgere questo genere di attività, soprattutto in Gran Bretagna dove l'agricoltura resta la seconda grande fonte di lavoro temporaneo dopo il settore turistico alberghiero. Certo il guadagno non è molto e "l'alloggio" nel quale si viene ospitati spesso è una tenda situata in una zona campeggio attrezzata con bagno e cucina. Esiste comunque un progetto, il Seasonal Agricoltur Workers, che ha selezionato alcune aziende agricole, dove sono garantite condizioni di lavoro accettabili. E' bene sapere inoltre che la preferenza è data ai lavoratori specializzati e a coloro che si fermano per un lungo periodo; tuttavia se si decide di restare oltre 3 mesi, è necessario richiedere il permesso di soggiorno alla Polizia locale ( questo vale in tutti gli stati stranieri). In Francia invece è più semplice essere assunti nelle catene di ristorazione rapida (fast food, self-service), che cercano continuamente studenti di età compresa fra i 16 e i 25 anni per posti di cameriere e cassiere. Non mancano occasioni anche nei parchi di divertimento, come Disneyland Paris o Aérocity di Aubenas che ogni anno recluta una quarantina di stagionali. Per saperne di più, potete rivolgervi agli sportelli EURES (European Employment Services), una rete di informazione e orientamento sul mercato del lavoro comunitario. Non dimenticate che il requisito necessario per poter lavorare all'estero è una discreta conoscenza della lingua straniera del paese in cui si vuole soggiornare, mentre l'esperienza lavorativa non è necessaria. Per i ragazzi che oltre a lavorare vorrebbero seguire un corso di lingua, il consiglio è invece quello del "lavoro alla pari", regolato da un Accordo Europeo. Si viene ospitati in una famiglia straniera e in cambio di vitto, alloggio e un piccolo compenso (da 360.000 a 480.000 lire mensili, a seconda del paese), bisogna aiutare ad accudire i bambini e svolgere alcune faccende domestiche. Le ore di lavoro non devono superare le sei al giorno, inoltre si ha diritto ad avere liberi un giorno intero, due o tre pomeriggi e quattro sere la settimana. In ogni caso il tempo libero va concordato con la famiglia, i cui diritti e doveri, insieme a quelli dell'ospite, devono far parte di un accordo scritto. Com'è facile intuire, la sistemazione alla pari è sicuramente molto pratica, ma anche interessante e divertente, perché permette di scoprire meglio gli usi, le abitudini e gli stili di vita dei nativi. Siete ancora indecisi sul lavoro per l'estate? Provate a far domanda negli Autogrill. "E' meglio recarsi di persona dal responsabile delle assunzioni", ci dice Laura, che lo scorso anno ha lavorato da Giugno a Settembre nell'Autogrill di Masone sulla A26 "quello che colpisce infatti è la vostra grinta e la voglia di lavorare. Fategli capire questo." Oppure potete tentare nei golf club. "Villa Carolina" (AL) ad esempio, saltuariamente offre lavoro ai ragazzi, per portare le sacche dei giocatori. Il tariffario minimo è 35.000lire per 18 buche. Si tratta indubbiamente di un simpatico e divertente impiego, che fa però parte dei numerosi lavori in cui non si regolarizza la manodopera. Ancora nulla? Nessuna di queste proposte vi convince? Allora seguite il vostro intuito, non sottovalutate l'arte dell'arrangiarsi e scoprirete magari che la vostra vicina di casa è disposta a pagarvi profumatamente se le portate a spasso il cane o se le annaffiate le piante mentre lei è in vacanza a prendersi il sole! Basta essere un po' intraprendenti e avere voglia di dedicare tempo alla ricerca del lavoro. Capita infatti, che durante l'anno si è troppo occupati a studiare e poi come niente si arriva a Giugno, senza ancora aver mandato il curriculum o deciso cosa fare. La tempestività, per quanto riguarda i lavori stagionali, è fondamentale. Adesso, con internet, anche la ricerca di informazioni utili, dovrebbe risultarvi meno noiosa e soprattutto più veloce. Per voi invece, che siete allergici a chioccioline, slasc e www o semplicemente non avete internet, il centro "Informagiovani" rimane il luogo dove poter trovare non solo tutte le schede informative sui lavori estivi, ma anche una colorata bacheca colma di annunci, messaggi e avvisi scritti da chi cerca e da chi offre lavoro. E chissà che tra uno di questi non ci sia cosa fa al caso vostro. |
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